Barcellona, la ruta del Modernisme

Barcellona senza Gaudì sarebbe una città come tante. Ma Barcellona non è solo Gaudì. Gaudì non è stato il solo architetto, infatti, a dare una sua precisa identità alla città a cavallo del ‘900, ma insieme ad altri è stato fautore del Modernisme, la risposta catalana all’Art Nouveau che all’epoca stava invadendo l’Europa.

tetto batllò

Un particolare sul tetto di Casa Batllò, Barcellona

Gaudì, Puig i Cadafalch e Domenech i Montaner sono i tre principali esponenti del Modernisme, coloro che hanno dato a Barcellona quell’impronta che l’ha resa celebre e così particolare in tutto il mondo.

Passeggiando lungo il Passeig de Gracia, sul quale si affacciano alcune delle case moderniste più importanti, persino le piastrelle della pavimentazione dei marciapiedi, decorate a motivi marini, ci indicano che stiamo percorrendo la “Ruta del Modernisme”. Gli edifici modernisti che si presentano ai nostri occhi sono eccentrici e stupefacenti, sembrano catapultati in città da chissà quale pianeta, da chissà quale mondo favoloso. Lungo il Passeig de Gracia, per cominciare, abbiamo in un solo isolato tre esempi, contigui tra loro, dei tre architetti modernisti: Casa Batllò di Gaudì, Casa Amatllér di Puig i Cadafalch e Casa Lléo Morera di Domenech i Montaner. Tre architetti, tre edifici, tre modi totalmente diversi, per non dire opposti, di esprimere il Modernismo.

casa Batllò

Una delle caratteristiche finestre sulla facciata di Casa Battlò

Casa Batllò si presenta con una facciata su cui sembrano aprirsi tante caverne in pietra fusa, con i balconi che somigliano a dentature di animali mostruosi ed è tutta studiata per linee ondulate. Non esiste la linea retta per Gaudì. Ben diversa è l’adiacente Casa Amatllér, dove la linea retta, l’angolo, prevale,tanto che la facciata culmina in un frontone che richiama le case di Amsterdam. Ancora diversa Casa Lléo Morera, la cui facciata, che ha molti spunti gotici, è piacevole per le eleganti merlature e per i balconi sporgenti. Di tutte e tre è quella che passa più inosservata, che più si fonde col resto della città, mentre Casa Amatllér risalta per la sua originalità e risalterebbe ancora di più se non fosse surclassata dall’esuberanza di Casa Batllò. Non sono solo questi i soli edifici modernisti presenti in città: sulla Rambla c’è Palau Güell, una delle prime commissioni di Gaudì, in cui però già si comincia  a vedere il suo stile, ad esempio nei pinnacoli del tetto. C’è poi la Pedrera, sempre di Gaudì, un ulteriore inno alla linea curva, alla pietra e al ferro battuto, materiale questo, che viene in voga proprio grazie  ai modernisti, e il cui tetto, ricco di comignoli ondulati e paffuti, è una splendida terrazza sulla città. Poco distante dalla Pedrera c’è Casa Les Punxes, che Puig i Cadafalch realizza con 6 torrette sormontate da forme coniche, tanto che la casa sembra un palazzo signorile del Nord Europa, o un castello della Loira, trapiantato in centro a Barcellona.

tetto Pedrera

I comignoli sul tetto della Pedrera

Modernista è anche la facciata del Palau della Musica Catalana di Domenech i Montaner, semplicemente esagerata nei colori, nelle decorazioni, una stravagante celebrazione delle arti decorative come neanche Gaudì, forse, seppe esprimere.

Altri e tanti sono gli esempi di Modernismo a Barcellona, e le due opere di architettura e urbanistica per cui Barcellona è conosciuta in tutto il mondo, ovvero la Sagrada Familia e Park Güell, sono ulteriori esempi di arte modernista.

Sagrada Familia

La Sagrada Familia

Il modernismo è ciò che distingue Barcellona dal resto del mondo. Alla fin fine i principi su cui si basa non sono poi così strani: è la natura la principale fonte di ispirazione, insieme alla cultura spagnola di matrice gotica e islamica. Facendo rivivere la figura dell’artigiano, gli architetti modernisti usano materiali semplici, come il mattone, il ferro battuto, la ceramica. Ed è proprio la ceramica che consente ai modernisti soluzioni insperate e sperimentazioni di forme e colori mai pensate prima. Gli architetti modernisti, grandi innovatori e sperimentatori, non ebbero paura di imporre le loro intuizioni e, soprattutto, e questa fu la loro fortuna, trovarono terreno fertile per far attechire i loro progetti e una risposta entusiasta dalle famiglie facoltose della città, da quei ricchi committenti che ora legano indissolubilmente il loro nome a quello di queste grandi opere che sono a buon diritto entrate nella Storia dell’Architettura.

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3 thoughts on “Barcellona, la ruta del Modernisme

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