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Un tour en cote d’azur! Vol. 7 = Castillon

In realtà può essere definito l’ultimo baluardo della Costa Azzurra, ammesso e non concesso che ne faccia ancora parte: ma da qui si vede il mare, e tanto mi basta. Usciti dall’autostrada a Mentone (sortie 59), si imbocca la strada che sale verso Sospel. La strada sale sale sale, si inerpica sempre più, mentre il mare diventa quasi un ricordo lontano. I 17 km che separano Mentone, sul mare, da Sospel, ormai in montagna, danno davvero l’idea di come nello spazio di pochissimo possa cambiare l’ambiente, il territorio, il clima e il tempo atmosferico!

Un traforo separa la Costa Azzurra da Sospel, ormai a tutti gli effetti nel département des Grandes Alpes. Ma poco prima ecco che si erge l’ultimo baluardo che guarda verso la costa: è un paesino piccolissimo, il suo nome è Castillon ed ama parlare di sé come del pays des artistes!

castillon

Saint Michel, la chiesina tonda di Castillon

Ha una piccolissima chiesa dalla forma alquanto inconsueta: tondeggiante, tutta curva, che segue l’andamento del costone di roccia su cui poggia piuttosto che qualche regola architettonica. È dedicata a San Michele. Di fronte, sulla piccolissima piazzetta, si affaccia il birrificio di Castillon. Poi la strada prosegue, ma non va molto oltre. Il paesino è davvero piccino, costellato da piccole sculture, a ricordare che ci troviamo nel paese degli artisti.Vale comunque la pena di soffermarsi un attimo, prima di procedere verso Sospel, vale la pena di affacciarsi dallo sperone di roccia e guardare giù verso il mare, ormai ridotto ad un triangolino blu lontano. Il clamore della città e della vita mondana sulla costa è ormai lontano. Qui siamo alle porte della montagna, dove regna la pace e la tranquillità, dove il rumore non esiste, dove la calma e la serenità avvolgono ogni cosa.

E poi la chiesina tonda fa credere di trovarsi nel regno delle favole…

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Un tour en Cote d’Azur! vol 6 = Isole di Lérins

Di fronte a Cannes, a 1/4 d’ora di battello, si trovano due splendidi isolotti, meta ogni estate di centinaia di turisti al giorno che vengono a fare il bagno nelle acque limpide delle calette, staccando dalla frenesia della vita in città e immergendosi nella natura, che contrasta fortemente con il panorama della costa francese, tutta grattacieli e palazzoni.

Le isole di Lérins sono due: la più piccina, e probabilmente più bella, è anche la meno visitabile: è l’isola di Saint Honorat, e vi sorge un’abbazia cistercense, tuttora abitata dai monaci e pertanto interdetta ai turisti. I visitatori possono comunque fare il bagno nelle spiaggette e girare all’interno dell’isola, incontrando piccole chiesette e cappelle.

L’isola più grande, e quella che offre più possibilità al turista della domenica, è l’isola di Sainte Marguerite. Vicino all’approdo si trova il paesino, con due ristorantini e qualche casetta con bei giardini e belle terrazzine piene di fiori. Si prosegue verso Est e si incontra la fortezza, nelle cui segrete fu ospitata, narra la leggenda, la Maschera di Ferro, di cui narra A. Dumas e che è stata portata al grande pubblico da Leonardo di Caprio nell’omonimo film. La fortezza è stata poi utilizzata in età napoleonica e oggi consiste in un’immensa spianata chiusa entro mura, nella quale sorgono vari caseggiati (che probabilmente ospitano colonie estive?) e il museo del mare. L’interno dell’isola è un unico grande bosco attraversato da ampie vie sterrate e regolari e in cui si aprono alcune radure per pic-nic (opzione consigliata, se si vuole passare una bella giornata nella natura!). Tutte le strade portano sulla costa, nella quale si aprono spiaggette, baie, insenature, scogliere…Sull’isola si trova anche uno stagno, oasi protetta all’interno dell’isola perché ospita numerose specie di uccelli altrove in via di estinzione (quando siamo andati noi abbiamo anche sentito un bambino che giurava di avervi visto un ippopotamo, ma credo che abbia esagerato…).

isole Lérins

Il giro dell’isola si può fare tranquillamente in 3 o 4 ore, passeggiando con calma e fermandosi per un pic-nic. I tempi si allungano se si vuole fare un bagno. Il periodo consigliato per andarvi è ottobre, una bella domenica di sole (come abbiamo fatto noi) è l’ideale, perché il clima è ancora piacevolissimo e caldo e non c’è più la calca estiva della gente che viene a fare il bagno.

isole Lérins

Il battello, che si prende al porto di Cannes in un’area apposta, ben segnalata, costa sui 10-11 euro A/R, per i bambini costa la metà. Et voilà! con pochissimo sforzo vi ritrovate a pochi minuti da una delle città più lussuose della Costa Azzurra, completamente immersi nel verde, senza sentire in lontananza il rumore del traffico e della gente che inevitabilmente cammina sempre veloce.

Un tour en Cote d’Azur! vol 5 = Cannes

Ricordate la pubblicità della Citroen C3 gold by Pinko di qualche tempo fa? La bella Naomi Campbell sfreccia in macchina suscitando gridolini di meraviglia (lo slogan “Oh my Gold”) per tutta Cannes. Già perché lo spot più snob della TV è girato nella città più snob di Francia, Cannes appunto. La Croisette, ovvero la passeggiata a mare su cui si affacciano le boutiques più ricercate e gli hotels più chic, il Palazzo del Cinema, che ogni anno ospita il Festival di Cannes…Cannes nel mondo è conosciuta per questo, per il forte legame che unisce cinema, mondanità e bella vita da ricchi.

Passeggi lungo il mare e non puoi non rimanere affascinato dai bei palazzi che ospitano grandhotel come il Carlton, vai verso il porticciolo e non puoi non ammirare i panfili attraccati qui. Eppure, se ti volti verso Ovest, sulla rocca, c’è ancora qualcosa che non è stato fagocitato dal glamour imperante: è la parte antica della città, quella meno conosciuta eppure più vera, probabilmente.

Si arriva a Cannes dopo un’ora di autostrada dal confine con Ventimiglia. Lo svincolo autostradale si trova in realtà ben lontano dal centro e dalla Croisette, il che permette di attraversare una città grande, certo, e ricca di contrasti: come i lavavetri e i vagabondi ai semafori che chiedono l’elemosina. Nella città più snob della Costa Azzurra evidentemente c’è spazio anche per queste cose che sembrano effettivamente cozzare con l’idea che noi abbiamo di città da ricchi.

cannes

Si arriva finalmente sul mare, dove si trovano da un lato i begli alberghi e le boutiques che affacciano sulla spiaggia, poi il Palazzo del Cinema, il Casino della Croisette e quindi il porto, presso il quale sono aperti una serie di parcheggi sotterranei costosissimi. Da qui le scelte sono varie:

  1. andare a caccia di vip lungo la Croisette (consigliato a maggio in occasione della Palma d’oro),
  2. andare nella città vecchia (consigliato per chi vuole andare fuori dai soliti schemi sempre e comunque),
  3. sfruttare Cannes come base di partenza per andare a farsi una gita alle vicinissime isole di Lérins (consigliate d’estate per il mare, ma ancora di più in una calda giornata d’autunno, quando c’è poca gente e l’isola sembra davvero deserta). Sul porto alcune compagnie di battelli offrono la possibilità di fare il trasbordo, che dura 1/4 d’ora, permettendo così di poter passare una splendida giornata in quello che potrebbe essere definito un paradiso naturalistico a poca distanza dalla costa più blasonata di Francia. Il panorama che si gode dalle isole di Lérins è pazzesco infatti: km e km di grattacieli che si affollano sulla costa francese. Poi ti giri, vedi i pini intorno a te sulla tua isola e ti rilassi.

Se volete respirare un’atmosfera chic Cannes è il posto giusto. Così com’è il posto giusto per fare una bella gita nella natura, con pic nic annesso e, perché no?, anche un bel tuffo nell’acqua limpida della Costa Azzurra.

Un tour en Cote d’Azur! vol 4 = Eze Village

Non si può andare in Costa Azzurra senza passare da Eze Village. Tappa obbligata di tutti gli itinerari turistici da gita della domenica, Eze è l’ennesimo borgo medievale che ha saputo sfruttare questa sua peculiarità, abbastanza diffusa per la verità da queste parti, a fini turistici, trasformandosi, anche, in un posto d’élite. Provate infatti a guardare il listino dei prezzi per una camera nel Relais di Eze, unico hotel all’interno del borgo, e vi renderete conto che Portofino in confronto è luogo da pezzenti!

Il paesino si arrocca, come di consueto, intorno alla collina, e sale con i suoi violetti stretti fino all’area del castello. Sui vicoli si affacciano le casette medievali che ospitano una serie infinita di botteghine, negozietti di souvenirs, prodotti tipici e quant’altro possa abbindolare il turista. Che in questa splendida cornice effettivamente vuole portarsi via un ricordo!

eze village

Appena fuori dal borgo medievale si trova però la vera attrattiva, il vero motivo per cui Eze è inserita nelle gite fuori porta che partono dall’Italia: la fabbrica di profumi Fragonard.

Si entra, si assiste gratis ad una splendida visita guidata che mostra tutte le fasi della lavorazione dei profumi e delle saponette, dalle essenze dei fiori al prodotto finito, si gioca con le essenze per vedere se saremmo dei bravi tester di profumi (lavoro molto importante all’interno della filiera di produzione, ma rischioso per il proprio olfatto!), e infine si arriva nel negozietto della Fragonard: e tu vuoi non comprare una saponetta a forma di paperetta? Non vuoi prendere una candela profumata, ora che vanno così di moda? I prezzi sono alti, ovviamente, ma non puoi portarti via un ricordo, o trovare spunti per un regalo? Tra profumi, saponi, cosmetici e creme c’è da rifarsi il beauty case! Mariti, allontanate le vostre mogli il più in fretta possibile!

fragonard

"Habit de Parfumeur", Fragonard, Eze Village

L’ambiente circostante è di nuovo molto piacevole, verdi colline che si affacciano sul mare e che ospitano eleganti ville che tutto sommato non urtano più di tanto la sensibilità.

Si conclude qui, per ora, il tour della Costa Azzurra. Volendo si riesce a fare tutto in giornata, avendo come base Ventimiglia. Altrimenti due giorni, un week-end è più che sufficiente per godersi anche nel relax tutte queste incantevoli perle che quest’angolo di Francia può offrirci.

Un tour en Cote d’Azur! vol 3 = La Turbie

Abbandoniamo quindi Montecarlo e il piccolo Principato di Monaco e ci inerpichiamo per la bella strada panoramica che conduce in collina al paese de La Turbie. La strada attraversa una bella pineta in cui si inseriscono splendide ville ciascuna dotata di confortevole piscina. Ma di quest’ultimo dettaglio ci si accorge solo quando si è arrivati in paese e si guarda il panorama della costa monegasca. C’è proprio un punto panoramico in cui davvero si domina la costa da Mentone a Cannes, senza esagerare, perché La Turbie è in posizione abbastanza elevata, ma tuttavia sufficientemente vicina al mare per poter spaziare con lo sguardo fino al confine italiano.

La Turbie è un piccolo borgo medievale splendidamente mantenuto e veramente grazioso che si avvolge intorno alla sommità su cui sorge il Trofeo delle Alpi o Trofeo di Augusto, un monumento fatto erigere appunto dall’imperatore Augusto quando finalmente i Romani riuscirono a sottomettere tutti i popoli delle Alpi (che erano duri a morire). Per celebrare la vittoria e a monito contro chi mai volesse schierarsi contro Roma, fu quindi eretto questo monumento gigantesco, di cui oggi rimane ben poca cosa, seppur ancora spettacolare, che si vedeva a miglia di distanza e che sovrastava il passaggio della via romana, la via Iulia Augusta che arrivava in Gallia. Chiunque passava non poteva non vedere questo monumento enorme, così come oggi, chi passa anche in autostrada lo individua a diversi km di distanza.

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Il trofeo di Augusto a La Turbie

Il borgo medievale è concepito come il classico paesino ligure solo che, mi duole dirlo, i nostri borghi italiani raramente sono così ben tenuti (se si va a Ventimiglia alta, poi, ci si spezza il cuore): fiori ai davanzali, vicoletti puliti, scorci suggestivi…gli abitanti de La Turbie evidentemente ci tengono a voler dimostrare di non avere solo il monumento romano da mostrare ai turisti.

La Turbie è stata il set di una sparatoria mozzafiato in Ronin, film di spionagio con Robert De Niro e Jean Reno, interamente girato tra Parigi, Nizza, Nimes e, appunto La Turbie: non male vedere il film e dire: “ehi, ma in quella boulangerie io c’ho comprato una baguette!”

Un tour en Cote d’Azur! vol 1 = Mentone

A pochi, pochissimi km dal confine con Ventimiglia inizia un mondo carino, rilassante ed extrachic: è la Costa Azzurra, un territorio non tanto esteso, ma che regala delle perle notevoli per chi si trova a passare da quelle parti in questa fine agosto. Iniziamo il nostro giro proprio dal confine con Ventimiglia: immediatamente al di là c’è Mentone. Raggiungerla dalla Statale è sicuramente meglio, innanzitutto perché il tragitto sottocosta da Ventimiglia è molto suggestivo e passa davanti a Villa Hanbury, giardino di rara bellezza che non è da sottovalutare, in secondo luogo perché un attimo prima di passare il confine c’è la deviazione per il luogo più antico della regione, le grotte dei Balzi Rossi, uno dei siti preistorici più famosi d’Italia e, perché no? siamo generosi, d’Europa.

panorama costa azzurra

il panorama della Costa Azzurra visto dal Forte dell'Annunziata, Ventimiglia

A pensarci bene anche in territorio francese ci sono parecchie grotte abitate dagli uomini del Paleolitico: grotta del Lazaret, sito di Terramata, grotta a Montecarlo presso l’Orto Botanico…che questo fosse un luogo di villeggiatura fin da quei tempi?…vabbè, lasciamo stare…

Finalmente si varca il confine: una bella strada lungomare conduce a Mentone, al suo porticciolo, alle sue spiagge, al suo piccolo borgo e alle sue vie piene di ristorantini (tra cui uno marocchino, Le Darkoum, che consigliamo caldamente). I francesi che leggeranno qui si offenderanno probabilmente, ma il borgo di Mentone, accoccolato su una collinetta prospiciente il mare, con la chiesa in alto e i vicoli bui su cui si affacciano le case, non è molto diverso da alcuni borghi liguri come ad esempio Bordighera alta. Lo standard del borgo medievale ligure d’altronde è quello: paesello arroccato anche se in riva al mare, con la chiesa in alto, i vicoli stretti (caruggi) e le case tutte appiccicate. Mi duole per gli orgogliosi abitanti di Mentone (….) ma è questa la dura verità. E’ innegabile però che la cittadina sia tenuta bene, anzi, meglio. E la città nuova, che è principalmente costituita da alberghi, si snoda lungo la passeggiata a mare fino a quando non si inerpica su per la collina, dove il piccolo paesino di RocqueBrune cap Martin accompagna la nostra auto per un tratto, mentre percorriamo la via che conduce a Montecarlo.

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Il borgo di Mentone, a due passi dal confine con l'Italia

TO BE CONTINUED…