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#myNY – New York in diretta – Giorno 1

23/10/2013
Siamo arrivati a New York ieri sera. Alloggiamo in un appartamento in Lower East Side. Ieri sera abbiamo avuto modo di girare le vie qui nei dintorni per procacciarci la cena, ma la vera vacanza a New York è iniziata oggi.

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Per prima cosa stamani siamo stati a Midtown: un passaggio in Times Square e quindi in direzione dell’Hudson per visitare la nave portaerei Intrepid, oggi trasformata in un museo, per la precisione nell’Intrepid Sea, Air & Space Museum Complex. Si tratta di una portaerei in pensione riadattata a museo della marina e dell’aeronautica militare, arricchita da un sottomarino nucleare e dall’Entreprise, che non è l’astronave di Star Trek, ma il primo space shuttle della NASA. Un museo un po’ autocelebrativo, a mio parere, ma interessante per capire lo spirito americano.
Per oggi le previsioni del tempo davano pioggia, invece poi pian piano, timidamente, il sole ha cominciato a farsi spazio tra le nubi. Siamo tornati in Times Square, dove abbiamo pranzato con un hot dog preso ad un baracchino, quindi siamo entrati al M&M’s World, il mega store delle M&M’s che fa impazzire grandi e piccini per la bellezza e vivacità del suo merchandising.
Il tempo sempre più clemente ci ha spinti ad osare il Top of the Rock, ovvero la vista panoramica su New York dal GE Building del Rockfeller Center, che offre rispetto all’altra vista panoramica che si può avere dall’Empire State Building l’indubbio vantaggio di poter vedere proprio l’Empire State Building! La vista è molto bella, le torri di vetro e acciaio sulle quali riflette il sole che filtra tra le nubi crea contrasti di colore molto belli, che non hanno niente da invidiare ai tramonti.
Alla nostra discesa ci attende la Fifth Avenue con i suoi sfavillanti negozi e le sue boutiques d’alta moda. Entriamo in alcune boutiques, come Uniqlo e  Abercrombie&Fitch, quindi andiamo nel negozio di giocattoli FAO Schwartz che, come sempre, regala gioie.
Ceniamo in Times Square, che di notte è ancora più affascinante che di giorno, con le sue luci e il casino che la caratterizzano. Restiamo incantati a guardare le luci e i colori che animano questo spazio urbano così psichedelico.
E direi che come primo giorno non c’è male.

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1 – FIN DALL’INIZIO…INEBRIATI DA TIMES SQUARE!

16-03-09

L’arrivo

3…2…1…Partiti!

Tra mezz’ora atterreremo a New York dopo 9 h di volo Lufthansa con partenza da Francoforte. Siamo in piedi da parecchio prima dell’alba: siamo partiti con Lufthansa alle 7:05 da Firenze. Abbiamo cambiato a Francoforte da cui siamo ripartiti alle 10:45 e ora, dopo un’interminabile volo in cui s’è mangiato, dormito, guardato la TV (film disponibili in italiano) sembra proprio che stiamo per arrivare. In aereo abbiamo compilato i moduli per l’immigrazione. Non ci resta che consegnarli al nostro arrivo al JFK e poi è fatta. New York, arriviamoooo!!!!

Atterriamo in orario al JFK, sbrighiamo tutte le faccende burocratiche dell’ufficio immigrazione (comprensive di impronte digitali e fotografia), recuperiamo il bagaglio e ci dirigiamo verso l’Airtrain. Dal terminal 1 arriviamo così a Jamaica Station, e da qui prendiamo la LIRR (Long Island Rail Road) che, con viaggio brevissimo, termina a Penn Station, nel pieno centro di Manhattan, sulla 7° Avenue, all’altezza della 34° strada, meglio di così! Il nostro hotel, il Red Roof Inn, infatti, è a poca distanza da qui, sulla 32° strada, altresì chiamata Korea Way, data l’estrema concentrazione di ristoranti ed esercizi commerciali coreani, tra la 5° e la 6° avenue. La nostra camera, al 16° piano, affaccia direttamente sull’Empire State Building! Siamo decisamente in centro, non c’è che dire! Siamo atterrati al JFK alle 14.30, ora locale, siamo arrivati in hotel addirittura prima delle 17. La scelta della LIRR rispetto alla metropolitana si è rivelata davvero efficace!

Prima esplorazione

È quindi ancora giorno pieno quando decidiamo di uscire in perlustrazione. Percorriamo così un tratto di Fifth Avenue, costeggiamo il nostro vicino, l’Empire State Building, arriviamo fino alla New York Public Library, dopodiché pieghiamo, sulla 42° strada, costeggiando il bryant Park e arriviamo a Times Square.

Times Square: il futuro è qui!

E qui mi rendo conto che siamo in America, che siamo realmente a New York. Tutto è luci, tutto è movimento: maxischermi che trasmettono pubblicità a tutto spiano: sembra uno scenario futuristico, sembra di essere sul set di un film tipo Blade Runner o Minority Report, e invece no, è tutto maledettamente reale, e psichedelico.

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La luminosissima Times Square

Prima serata su suolo americano

Dopo essermi ripresa dallo chock ridiscendiamo lungo Broadway, una lunga arteria che interseca obliquamente i vari isolati della Midtown, fino alla 34° strada, dove c’è Macy’s, il più grande tra i Grandi Magazzini del mondo, più grande di Harrod’s a Londra, più grande de Lafayette a Parigi…occupa un intero enorme palazzone e si allunga su tutto l’isolato tra Broadway e la 7° Avenue.Siamo provati dal lungo viaggio in aereo e sappiamo che se non stiamo attenti il fuso orario ci ammazzerà. Pertanto sono le 19 ora locale (mezzanotte in Italia: qui c’è già l’ora legale) quando decidiamo di andare a cena. La scelta cade sull’Earthland Brewery, il ristorante/steak house/birreria ospitato ai piedi dell’Empire, a pochi passi dall’hotel, attirati da un bel plateau di 6 birre della casa, tutte da provare. La cena, a base di carne o, come dicono qui, steak, non è abbondante come speravamo, e soprattutto non vale il prezzo speso, ma è ampiamente ricompensata dal plateau di birre, un’esperienza divertentissima per chi come noi ne è appassionato e un minimo se ne intende!

Avviandoci verso l’hotel ci imbattiamo nei primi negozi di souvenir, marchiati dal logo “I ♥ New York”, che vendono a prezzi folli merchandising in occasione della festa degli Irlandesi, la St. Patrick Parade, che noi ovviamente seguiremo con interesse. La prima giornata su suolo americano, anzi newyorkese, si è conclusa. E noi, stanchi ma felici, andiamo a dormire.