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Lavanda: 7 cose che ho imparato viaggiando

Lavanda mon amour. Da metà giugno a metà luglio i campi si riempiono di fiori lilla profumatissimi e i blog di foto che li immortalano per condividere, con chi non li può vedere dal vivo, questi pacati e meravigliosi spettacoli della natura.

 

In questo post vi voglio raccontare 10 cose che ho scoperto sulla lavanda nel corso dei miei viaggi e delle mie esplorazioni, l’ultima delle quali poco tempo fa in Liguria. Ogni viaggio, si sa, insegna qualcosa. Bisogna partire con la mente aperta, pronta a ricevere qualsiasi input, qualsiasi informazione riusciremo a captare. Anche informazioni trasversali, raccolte un po’ qua e un po’ là, ma che messe insieme, costituiscono un bagaglio notevole.

Così, le mie esperienze di viaggio che mi hanno portato sui campi di lavanda nel corso degli anni, mi hanno permesso di trarre 7 preziosi insegnamenti che, naturalmente, voglio condividere con voi.

1) Quando fiorisce la lavanda.

Non è che si può cercare la lavanda tutto l’anno. Non è che si può andare a Valensole in Provenza ad agosto sperando che ci sia ancora qualche campo lilla. No. La lavanda fiorisce tra metà giugno e metà luglio. Fine luglio è già troppo tardi per coglierla.

2) Dove fiorisce la lavanda in Provenza

La Provenza è di gran voga ultimamente per le sue coltivazioni di lavanda. Ne ha ben donde: campi smisurati a Valensole e dintorni si distendono sotto i nostri occhi, una distesa lilla e profumata che non ha eguali. Se vi piace la fotografia di paesaggio siete nel posto giusto, e al Plateau du Claparèdes troverete di che essere soddisfatti. Ma se volete fare il colpaccio, raggiungete, in una valle stretta e chiusa tra i monti, l’abbazia di Sénanque: la chiesa medievale chiude sullo sfondo un grande e storico campo di lavanda, il più amato dagli appassionati. Si tratta di un vero e proprio pellegrinaggio: tutti in adorazione del fiorellino lilla e profumato!

Sénanque

L’abbazia di Sénanque, immersa nella lavanda

3) Lavande e lavandin: c’è una bella differenza!

In Provenza, nei negozi di souvenir e nelle profumerie, vi imbatterete in tanti prodotti a base di lavanda. State attenti, però: spesso troverete scritto lavandin (ad esempio “huile essentiel de lavandin“) invece che lavande. Nessuna truffa, per carità, semplicemente il lavandin (non so quale sia il corrispettivo in italiano) è un ibrido della lavanda, molto resistente e dalla resa molto abbondante, pertanto coltivato con una certa intensità accanto alla lavanda Angustifolia, la lavanda “vera”, per capirci. Come sempre, il discrimine è il prezzo: i prodotti a base di lavanda Angustifolia sono più pregiati e quindi costosi, quelli a base di lavandin sono più a buon mercato e sono quelli che si trovano nei negozi di souvenir.

Valensole, Provenza

Campi di lavanda a Valensole

4) Lavanda in Italia

Non è necessario andare fino in Provenza per trovare la lavanda. Anche l’Italia ha i suoi campi di lavanda che poco hanno da invidiare ai nostri vicini d’Oltralpe. Il più conosciuto è il Lavandeto di Assisi: immaginate una distesa lilla ai piedi dell’altura sulla quale sorge la città medievale di San Francesco. A Castelluccio di Norcia, poi, la lavanda è il fiore che dà il colore lilla in quella distesa variopinta che è l’altopiano di Castelluccio tra fine giugno e inizio luglio.

In Liguria la lavanda è coltivata nel più profondo entroterra di Imperia, in piccoli campi localizzati in altura, quasi in montagna: Drego e Carpasio nella valle Argentina, Cosio d’Arroscia, Pornassio e Nava nell’Alta Valle Arroscia. In Piemonte, nella montagna della provincia di Cuneo, a Valdieri (vicino Borgo San Dalmazzo) si trova un Museo della Lavanda: siamo nel cuore del Parco Naturale delle Alpi Marittime dove la coltivazione della lavanda è stata reintrodotta in tempi recenti, dopo un periodo in cui si era persa.

Il campo di lavanda di Drego (IM)

5) Passeggiare in mezzo alla lavanda: istruzioni per l’uso

I campi di lavanda sono di proprietà privata, sempre, per cui non è piacevole per il proprietario scoprire che qualcuno vi si è intrufolato. Se il campo non è cintato, però, la tentazione è forte: chi non vorrebbe camminare immerso nel profumo, e scattare fotografie e fotografie all’ampia distesa, o di dettaglio, all’ape che impollina i fiori? A proposito di api: se voi non vi agitate, loro nemmeno si accorgono della vostra presenza, intente come sono a volare di fiore in fiore. Perciò se decidete di camminare tra i filari di lavanda sappiate che non sarete soli, ma avrete una grande compagnia ronzante intorno. Camminate con estrema calma e tranquillità, godetevi la passeggiata aromatica. Le piante di lavanda sono piantate in filari ordinati, equidistanti, in modo da consentire un’adeguata e regolare irrigazione, da lasciare spazio sufficiente allo sviluppo della pianta e, infine, per rendere più semplice e veloce la raccolta dei fiori con mezzo meccanico. I campi sono simili a onde lilla. Che ronzano, e profumano.

Plateau du Claparèdes, Provenza

Un campo di lavanda lungo il Plateau du Claparèdes

6) Prodotti a base di lavanda

un mazzetto di lavanda appena colto

L’olio essenziale è forse il prodotto più noto che si ottiene dalla lavanda: estratto tramite distillazione (come viene fatto ad esempio ad Agaggio, nella Valle Argentina, dall’Azienda Agricola le Cugge), può avere molteplici usi nell’aromaterapia. Basta una goccia su un gessetto per sprigionare il profumo.

Chi non ricorda poi i cassetti profumati delle nonne? I sacchettini di lavanda si ottengono proprio mettendo i fiori in sacchettini cuciti che, una volta nei cassetti sprigionano il loro profumo floreale e fresco.

In cucina la lavanda profuma il miele e le composte. In Provenza non sarà difficile trovare del miele alla lavanda: con tutte quelle api nella piana di Valensole!

7) A cosa serve la lavanda

Non solo profuma, non solo sono belle da vedere le distese lilla: la lavanda ha diverse proprietà. È una pianta officinale che ha proprietà calmanti e lenitive, e agisce sul sistema nervoso: per questo l’olio essenziale di lavanda è molto ricercato. Esso agisce in caso di mal di testa, ma anche di ansia e di stress. Inoltre è un lenitivo contro le punture di zanzare: e quest’informazione so che piacerà a molti 😉

E voi? Avete scoperto altre cose sulla lavanda nel corso dei vostri viaggi? Scambiamo informazioni nei commenti!