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35 esperienze da non perdere in Australia

In occasione dell’Australia Day che si festeggia oggi, 26 gennaio, mi piace segnare in una volta sola tutte le cose che abbiamo amato dell’Australia, sia ciò che abbiamo fatto che ciò che abbiamo visto. È una sorta di elenco di best of, ma al tempo stesso anche una lista per chi, trovandosi a dover preparare un viaggio per il continente downunder vuole avere un’idea di cosa non perdere. L’elenco seguirà il percorso del nostro viaggio, il cui diario piuttosto dettagliato trovate qui.

  1. Prima di partire: leggere In un paese bruciato dal sole” di Bill Bryson
  2. Sydney: passeggiare lungo il Darling Harbour a qualunque ora del giorno e della notte

    Sydney, Darling Harbour

    Sydney, Darling Harbour

  3. Sydney: pranzare al Fish Market
  4. Sydney: visitare il Taronga Zoo
  5. Sydney: prendere almeno una volta un battello che allontanandosi dalla costa permette di abbracciare con lo sguardo l’inconfondibile skyline della città
  6. Sydney: prendere parte ad un whale wathcing per vedere da vicino le megattere che saltano fuori dall’acqua
  7. Sydney: ammirare estasiati la stupefacente architettura dell’Opera House (e scoprire che il suo architetto invece la odia)
  8. Sydney: dedicare un pomeriggio ad una passeggiata nei Botanic Gardens e scovare le volpi volanti
  9. Noleggiare un’auto e percorrere la Great Ocean Road (Victoria)
  10. Lungo la Great Ocean Road deviare verso l’Oatway Lighthouse e fermarsi a contemplare i koala che vivono nella foresta di eucalipti bassi che conduce al faro
  11. Vivere assolutamente un’esperienza di Tree Top Walking in uno dei parchi che si incontrano nelle rainforest australiane (uno si trova nell’Oatway National Park [Victoria], un altro nel Daintree National Park [Queensland])
  12. Great Ocean Road: non perdere per nessuna ragione al mondo lo spettacolo naturale dei 12 Apostoli (Twelve Apostles)

    I Dodici Apostoli lungo la Great Ocean Road

  13. Victoria: rivivere le emozioni dei cercatori d’oro nel parco storico di Sovereign Hill a Ballarat
  14. Melbourne: passeggiare by night lungo lo Yarra River per godere dello skyline della città più architettonicamente all’avanguardia d’Australia
  15. Melbourne: cercare di trovare il senso (che un senso non ha) di Federation Square, la modernissima piazza della città, di fronte alla bella Flinders Street Station
  16. Kangaroo Island: avvicinarsi a tanto così dai leoni marini a Seal Bay

    I leoni marini a Seal Bay, Cangaroo Island

  17. Ayers Rock: passeggiare alle pendici di Uluru e scoprire tutti i miti legati a questo monolite sacro per gli aborigeni
  18. Ayers Rock: guardare Uluru al tramonto, ma soprattutto all’alba, quando il sole pian piano lo illumina e l’oscurità scompare: si capisce perché un monte del genere possa essere ritenuto sacro
  19. Kings Canyon: a dispetto della difficoltà del percorso di 3 ore, scalare il canyon, scendere fino alla valle dell’Eden e risalire dall’altra parte è una delle esperienze più belle che il deserto australiano possa regalare: piccola esperienza da pionieri nell’outback
  20. Mereenie Loop Road: guidare in jeep lungo questa strada sterrata che attraversa il deserto rosso australiano è una delle esperienze più entusiasmanti che si può fare in Australia, centinaia di km di sterrato, in mezzo a lande desolate e boscaglia bruciata sotto il sole cocente…

    lungo la Mereenie Loop Road

  21. Visitare la bianca missione di Hermannsburg, un sito storico gestito dagli aborigeni che vivono nella cittadina, dove poter toccare con mano i primi rapporti tra gli aborigeni e i bianchi
  22. Alice Springs: visitare il Desert Park, avvicinare i canguri e la goanna, perdersi tra le infinite varietà degli uccelli del bush
  23. Darwin: cenare in fondo al Molo 5 del porto, dove una economica ma efficace food court propone piatti di pesce più o meno mediati dalle influenze della cucina orientale (e la vista sul Mar di Timor al tramonto sa essere molto romantica)
  24. Kakadu National Park: navigare in un billabong e vedere i coccodrilli che nuotano accanto alla chiatta, nonché ammirare l’infinita quantità di uccelli di ogni razza che popolano questa regione 

    Kakadu National Park: un coccodrillo nuota nel billabong

  25. Queensland: prendere il trenino storico che da Cairns porta a Kuranda, paesello hippy nel mezzo della foresta pluviale
  26. Kuranda: diventare un interessante trespolo per i pappagallini (e i pappagalloni) del Birdworld
  27. Queensland: trovarsi nella foresta pluviale del Daintree National Park mentre imperversa un acquazzone (forse non è un’esperienza bellissima, ma ha il suo perché!)
  28. Great Barrer Reef: fare snorkeling sulla barriera corallina e scoprire che Nemo esiste davvero!
  29. Spendere una mattina a Brisbane per visitare i Roma Street Gardens, i più grandi giardini pubblici di piante tropicali del mondo 

    Roma Street Gardens e un suo abitante..

  30. Assaggiare la carne di canguro
  31. Bere una birra Pale Ale australiana
  32. Imparare tutti i mille modi che hanno gli Australiani per propinare il Fish and Cheeps e scoprire che il barramundi non è un pesce raro e prelibato, ma semplicemente un pesce che da noi non esiste!
  33. Vedere i koala da vicino e commuoversi (ebbene sì…)
  34. Scoprire che gli squali della barriera corallina non sono pericolosi come i loro colleghi lungo il resto delle coste australiane
  35. Comprare le scarpe UGG o le EMU in Australia è più conveniente (e dà più soddisfazione) che comprarle in Italia

australia day

Queste sono solo 35 delle infinite esperienze che si possono vivere in Australia. Sono quelle che più ci hanno segnato, entusiasmato, fatto innamorare ancora di più di questo continente, del quale abbiamo visto ancora troppo poco, perché molto ci sarebbe ancora da scoprire, da sapere da esplorare. Chissà che un giorno… Ma intanto, ancora una volta, Happy Australia Day!

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Happy Australia Day!

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Oggi. 26 gennaio, in Australia é festa nazionale: si festeggia l’Australia Day, in commemorazione dello sbarco con conseguente presa di possesso del territorio da parte della corona britannica, avvenuto nella baia di Sydney nel 1788. Quel giorno segnò il primo reale contatto degli Europei con un nuovissimo mondo, sconosciuto, abitato dai “selvaggi”, tutto da esplorare e da conoscere, ma innanzitutto da occupare in nome della sovranità britannica.
Il capitano Cook aveva compiuto le sue esplorazioni negli anni precedenti, aveva scoperto il continente, aveva individuato la baia di Sydney, aveva quasi distrutto la nave al largo di Cape Tribulation, aveva perso uomini valorosi in alcuni contatti/scontri con aborigeni neozelandesi, aveva esplorato le coste e le isole, spingendosi parecchio in là nelle isole del Pacifico e a Sud, a caccia di un Antartide che non trovò mai; scovò tutti i mezzi per combattere lo scorbuto, soffrì anche lui le pene della vita per mare, portò con sé naturalisti per le scoperte scientifiche che tanto piacevano a Sua Maestà, lasciò più di un diario dei suoi viaggi dall’altra parte del mondo.
Una decina d’anni dopo il capitano Artur Philips prese possesso, nella baia di Sydney, di quello che già da allora si sarebbe chiamato Nuovo Galles del Sud. Piantò e innalzò la Union Jack, la bandiera inglese, e rivendicò alla corona il possesso. La data é di quelle che non si dimenticano nella storia di una nazione, anche se una nazione dagli esordi un po’ antinconvenzionali, visto che inizialmente e per lungo tempo fu la colonia penale della madrepatria Inghilterra.
Festa nazionale, sì, ma dei Bianchi, dato che gli Aborigeni hanno subito l’occupazione del proprio territorio, hanno subito il tentativo, in tanti casi riuscito, di cancellazione del propri bagaglio culturale. Festa dei Bianchi invasori, non certo degli aborigeni sottomessi.
Oggi l’Australia ha un nuovo modo di concepire se stessa in rapporto con gli Aborigeni, ormai ridotti a minoranza. Una minoranza attiva, però, che fa sentire la propria voce forte e chiara, dopo due secoli di soprusi e di vessazioni.
Nata come festa del Nuovo Galles del Sud, l’Australia Day é festa allargata a tutti gli stati che compongono politicamente il continente. É una festa molto sentita e, si legge orgogliosamente sul sito web dell’evento, é molto più che un barbecue all’aperto: é l’espressione del sentimento nazionale di appartenenza che é fortemente sentito dagli Aussies.
Numerosissimi gli eventi e le manifestazioni in programma per questa giornata, segno ulteriore di come l’evento sia sentito da tutti a livello locale.
HAPPY DAY, AUSTRALIA! HAPPY AUSTRALIA DAY!

ps: se non fosse stato per twitter io non avrei mai saputo di quest’evento. Ringrazio ancora una volta le infinite possibilità di conoscenza che la rete ogni giorno ci offre.