Archivio tag | giardino torrigiani firenze

Primavera a Firenze: 7 giardini che non tutti conoscono

Domenica di primavera: sole, cielo azzurro, voglia, grandissima voglia di passeggiare in mezzo al verde, anche se siamo in città. La città in questione è Firenze, la quale non è certo priva di giardini. Sembra incredibile, ma nell’intricato reticolo di viuzze medievali si aprono portoni che fanno sbirciare all’interno di spazi verdi nascosti. Oltre a questi poi, ci sono i giardini, quelli veri. Perché a Firenze non c’è solo il Giardino di Boboli, di pertinenza di Palazzo Pitti.

Il giardino all’italiana della Villa della Petraia

Vi racconto in questo post i giardini di Firenze ai quali non rinuncerei per nessuna ragione al mondo. Alcuni sono parchi pubblici, altri hanno l’accesso regolato. Ma tutti, tutti, contribuiscono a rendere Firenze la città elegante e fiorita che noi conosciamo.

  1. il panorama di Firenze dalla Galleria del glicine del Giardino Bardini

    Giardino Bardini: è il giardino all’italiana di Villa Bardini. L’ingresso alla Villa (che è un museo di arte contemporanea) è da Salita Costa San Giorgio, mentre l’ingresso al Giardino è indipendente, da via Mozzi-Bardini. Il Giardino si sviluppa su una bella terrazza fiorita che regala uno splendido panorama su Firenze, in particolare sulla cupola del Duomo. La cosa più spettacolare è senza dubbio la galleria del glicine: immaginatevi un tunnel in lieve pendenza tutto viola per il glicine in fiore: un’esperienza sensoriale, visiva, olfattiva ed estetica eccezionale! Nella parte più alta il giardino prende i connotati del giardino all’inglese: viottoli, laghetti, reminiscenze quasi magiche ci portano in una sorta di bosco dal quale non vorremmo più andar via. Del giardino ho parlato più approfonditamente in questo post. Dalla sua terrazza panoramica qualche anno fa Julia Roberts si affacciava per vedere Firenze per la pubblicità di Calzedonia. Ho reso l’idea?

  2. Giardino delle Rose: reso pubblico e gratuito da pochissimi anni, questo giardino ai piedi del Piazzale Michelangelo regala, oltre ad un bel panorama sulla città, anche il bel connubio tra rose e arte, con le opere dello scultore Folòn che qui sono sistemate in un dialogo continuo tra fantasia e realtà, tra reale e floreale. Rose di tutti i tipi, le dimensioni e i colori, panchine e spazi verdi nei quali ci si può letteralmente distendere a prendere il sole. E chi ci ammazza? La vista è stupenda, l’ambiente intorno a noi anche. Non si potrebbe desiderare niente di meglio per il proprio relax. In fondo al giardino delle rose si trova il Giardino Giapponese, risultato tangibile del gemellaggio di Firenze con la città di Kyoto.

    il panorama di Firenze dal Giardino delle Rose

  3. Giardino Torrigiani: un giardino grandissimo, che rimane però nascosto alla vista da un lato dalle mura della città sul lato di Porta Romana, con le quali confina, e dall’altra dal muro della tenuta del palazzo Torrigiani, su via de’ Serragli, in pieno centro. Solitamente l’ingresso è a pagamento, eccetto pochissime occasioni all’anno, come le giornate dei giardini aperti indette dalla Associazione delle Dimore Storiche Italiane, nel corso delle quali sono previste visite guidate gratuite. Se una parte, quella più prossima alle mura, sembra immersa nella boscaglia, il resto è un bel giardino all’italiana, con ampi spazi e statue. Una passeggiata suggestiva di cui ho parlato più diffusamente in questo post.

    Il bastione di difesa voluto da Cosimo I ricompreso all’interno del Giardino Torrigiani

  4. L’interno della struttura Liberty del Tepidarium del Roster

    Giardino dell’Orticultura: usciamo lievemente dal centro e andiamo lungo il corso del Mugnone alle pendici della via Bolognese. Qui un bel giardino pubblico ha il suo fulcro nella splendida serra liberty che viene chiamata Tepidario del Roster (Roster è il nome dell’architetto): un capolavoro elegantissimo di vetro e ferro battuto dipinto di bianco. Il Giardino ospita due volte l’anno la Mostra Mercato dei Fiori e delle Piante (l’edizione primaverile è sempre dal 25 aprile al 1 maggio): si tratta di una manifestazione voluta e organizzata dalla Società Toscana di Orticultura fin dalla seconda metà dell’800, che ha vissuto alterne vicende, ma che oggi è un appuntamento fisso della vita cittadina. Da qui si può salire, superando la ferrovia e arrivando agli Orti del Parnaso: un giardino in salita che culmina in una piazzolina con una fontanella con un drago (che ricorda molto quello di Park Güell a Barcellona), dalla quale si abbraccia Firenze con lo sguardo. E non si può non rimanere commossi.

  5. il tempietto egizio nel parco Stibbert

    Giardino Stibbert: Frederick Stibbert era un personaggio eccentrico. Aveva una villa, appena fuori dal centro di Firenze, alle pendici della via di Montughi, che sistemò come un castello nel quale radunò tutte le armi e armature e altri oggetti bizzarri che amava acquistare in giro per il mondo: oggi è una casa-museo che racconta quanto fosse eclettico il personaggio che lo allestì esattamente nel modo in cui noi lo visitiamo. Il giardino pertinente la villa è un giardino magico: un tempietto a tholos, un tempietto egittizzante che affaccia su un laghetto, sentieri nell’ombra sono i vari elementi che ci fanno capire quanto Stibbert fosse un amante del bello e delle favole. Come del resto, lo siamo tutti noi. Il giardino è collegato anche col grande parco di Villa Fabbricotti che, nonostante le minacce di vendita, continua ad essere pubblico e ad accogliere ogni pomeriggio bambini felici di giocare e di rincorrersi.

  6. Giardino della Villa di Castello: una villa medicea appena fuori Firenze, oggi sede dell’Accademia della Crusca. L’accesso al giardino è libero e gratuito. Uno spazio ordinato, geometrico, da vero giardino all’italiana, ci accoglie, con aiuole regolari, piante da frutto, siepi ordinatissime che sembrano sistemate da un geometra più che da un giardiniere. In fondo si trova la limonaia, che era la più bella e importante tra tutte le limonaie medicee. I Medici amavano le piante di agrumi e i loro giardinieri crearono vere e proprie cultivar proprio nelle limonaie della Villa di Castello. Oltre al giardino ordinato c’è il parco: una scultura del Giambologna ci porta in un mondo boscoso e fantastico, mentre intorno a noi si innalzano alberi secolari e un’ombra ristoratrice ci avvolge.

    Uno scorcio del giardino all’Italiana della Villa medicea di Castello

  7. Giardino della Villa della Petraia: un’altra villa medicea con un bellissimo giardino all’italiana terrazzato ma non troppo. L’accesso al giardino è libero, l’accesso alla villa, che ospitò Vittorio Emanuele II durante il periodo di Firenze Capitale, invece è a visite a orari precisi. Il giardino è una riposante passeggiata tra siepi eleganti e alberi secolari, e in primavera con i fiori e la vista soleggiata sulla piana di Firenze è proprio riposante.
villa della petraia firenze

Villa della Petraia, Firenze

Avete scelto quale sarà il primo dei giardini di Firenze da visitare? Ne avete uno preferito? Parliamone nei commenti, oppure sulla pagina facebook di Maraina in viaggio!

Annunci

La bellezza immersa nel verde: il Giardino Torrigiani a Firenze

Passeggiando per il centro di Firenze sembrerebbe che non ci sia un albero a pagarlo oro e che la città sia totalmente priva di verde. Ma questo è un grande, grandissimo errore; il fatto è che, piuttosto, questi giardini, privati, non si vedono, racchiusi entro alte mura che ne celano la vista all’esterno ma che, una volta riusciti a varcarne la soglia, ci conducono in un’altra dimensione, sospesa tra il fiabesco e la realtà. Alcuni di questi giardini sono delle vere e proprie inedite scoperte, come il Giardino Corsi Annalena, sconosciuto anche a buona parte dei Fiorentini, altri invece sono molto noti ma, poiché sono privati, risulta difficile visitarli. Il Giardino Torrigiani, su via de’ Serragli, è esattamente il giardino cui mi riferisco ora: apre solo su appuntamento per visite guidate oppure approfitta di alcune particolari occasioni, come le giornate dei Cortili e Giardini Aperti indetta dall’Associazione Dimore Storiche Italiane, per spalancare le sue porte al pubblico. Il quale si riversa qui curioso ed entusiasta.

Il bastione di difesa voluto da Cosimo I ricompreso all'interno del Giardino Torrigiani

Il bastione di difesa voluto da Cosimo I ricompreso all’interno del Giardino Torrigiani

Il parco è davvero molto grande, per cui il pubblico viene raccolto in gruppi e accompagnato attraverso visite guidate lungo il percorso. Un percorso che attraversa prati, passa su un ponticino, si inoltra in un bosco dominato da piante secolari, costeggia le mura della città e il bastione di difesa voluto da Cosimo I compreso all’interno della proprietà, ammira, senza potervi salire, il torrino a pianta circolare che ricorda lo stemma della famiglia Torrigiani, e poi ridiscende verso i prati ordinati e le aiuole nel mezzo delle quali sta la statua del giovane Pietro Torrigiani, rappresentato nudo come un giovinetto dalla bellezza ideale, abbracciato al suo maestro Seneca.

giardino torrigiani

Il gruppo scultoreo di Pietro Torrigiani col maestro Seneca, posto al centro delle grandi aiuole al termine del percorso di visita

Il giardino è in effetti pieno di simbologie che rimandano alla filosofia e alla massoneria, cui i Torrigiani erano affiliati (così come l’architetto del giardino, Luigi de Cambray Digny). Il giardino dà l’impressione di essere un mondo a sé, proprio per via dei suoi ampi spazi, dell’alternarsi delle aree a giardino ordinato con il bosco, per i pendii che vi si trovano… quasi 7 ettari di terreno fanno del Giardino Torrigiani uno dei più grandi giardini privati d’Europa all’interno di una città. Esiste fin dal ‘500 come orto botanico, ma ha la sua rinascita proprio nell’800, quando Pietro Torrigiani lo acquisisce, lo amplia e lo affida al Digny e a seguire a Gaetano Baccani, al quale si deve la realizzazione del Torrino. Questo, che oggi non è più praticabile, conservava al suo interno una raccolta di strumenti astronomici, una biblioteca e aveva sulla sommità una terrazza per l’osservazione del cielo. Dal terrazzamento artificiale sulla quale sorge, in effetti, celato dagli alti alberi si intravvede un ampio panorama che spazia fino al Museo della Porcellana di Palazzo Pitti, ricompreso all’interno del Giardino di Boboli che da qui in linea d’aria non dista molto.

Il torrino del Giardino Torrigiani

Il torrino del Giardino Torrigiani

Il giardino è un orto botanico tuttora molto importante che accoglie al suo interno alberi di pregio, rari e secolari, come la sequoia, il cedro del Libano, grandi alberi di querce; inoltre ospita serre, limonaie e tepidari dove oggi vengono tenuti corsi di giardinaggio e di pittura botanica.

Firenze è davvero in grado di regalare ogni giorno qualcosa di più a chi la vuole conoscere fino in fondo, a chi non si accontenta dei soliti percorsi. E un altro piccolo tassello di questo grande e dettagliato puzzle che è Firenze è stato aggiunto alla mia personale conoscenza della città che, dopo ormai 5 anni che vi vivo, ancora non ha smesso di incantarmi.