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#FlightFirenze: luci sulla città

L'albero di Natale in piazza Duomo a Firenze si è acceso l'8 dicembre

L’albero di Natale in piazza Duomo a Firenze si è acceso l’8 dicembre

Firenze accende le luci sui suoi principali monumenti. Con F-light Firenze (realizzato da Associazione Mus.E Firenze con Enegan Luce e Gas) il capoluogo toscano si illumina, racconta storie, diventa un palcoscenico sul quale scorrono immagini luminose che rendono la città, se possibile, ancora più bella.

Con l’8 dicembre, anche quest’anno una serie di installazioni luminose che dureranno un mese, fino all’8 gennaio, anima le fredde serate fiorentine. Dall’albero di Natale in piazza del Duomo alle proiezioni nella Loggia del Porcellino, a Ponte Vecchio, alla facciata della chiesa di Santo Spirito, a San Firenze, la città letteralmente si accende.

Una serie di videomapping infatti decora i monumenti cittadini, donando oltre che luce, arte e racconti per immagini. Il successo è garantito: il pubblico per strada, passanti, turisti, fiorentini, sono tutti attratti dalle luci. Così, come sempre in questi casi, siamo tutti a fare foto con lo smartphone, per meglio ricordare l’evento. E a condividerlo con l’ashtag #flightifirenze.

videomapping su Pontevecchio per #flightfirenze

videomapping su Pontevecchio per #flightfirenze

Ponte Vecchio è bellissimo, una quinta perfetta per questo genere di proiezioni, che si raddoppiano nel riflesso nelle placide acque dell’Arno. Anzi, i giochi di luce sono giocati proprio su questo, sul doppio, sui colori, sui fasci di luce che diventano geometrie, poi vere opere d’arte, note e meno note, vetrate gotiche, girasoli di Van Gogh, baci di Klimt, madonne rinascimentali e quant’altro. Uno spettacolo magico, enfatizzato dalla musica in stereofonia, colonna sonora coinvolgente di queste serate fiorentine.

Non solo Ponte Vecchio è interessato dalle installazioni di luce, ma altri luoghi simbolo della città sono illuminati con storie scorrevoli. Santo Spirito, la Loggia del Porcellino, la facciata di San Firenze, Porta Romana: ogni facciata è uno sfondo su cui si proietta una storia diversa.

La facciata della basilica di Santo Spirito è uno sfondo ideale. La sua silhouette, così liscia, eppure sinuosa e inconfondibile, è amata dai Fiorentini. La piazza di Santo Spirito negli ultimi anni è diventata luogo di ritrovo e di aggregazione in Oltrarno; il suo coinvolgimento in F-light Firenze è dunque dovuto: una piazza che è vissuta dai cittadini più ancora che dai turisti.

La Loggia del Porcellino illuminata per #flightfirenze

La Loggia del Porcellino illuminata per #flightfirenze

La Loggia del Porcellino, quando scende la sera si vuota dei banchini tutti assiepati che vendono merci variopinte durante il giorno. Al loro posto variopinte coreografie si proiettano sul pavimento, sul filo conduttore del tema del “fanciullino”, l’infanzia nella sua poesia, nella sua bellezza, ma anche ahimè, nella tragedia che vive ogni volta che viene violata.

La facciata della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze è colpita dalla luce di un vero e proprio faro puntato contro: ricorda le drammatiche notti che seguirono all’alluvione quando, in una lotta contro il tempo, 24 ore su 24 i volontari lavoravano per salvare dal fango i volumi, il nostro patrimonio librario.

Queste sono solo alcune delle luci sulla città che risplendono nel periodo natalizio su Firenze. Che rendono la città, se possibile, ancora più bella.

XV Festival Giapponese a Firenze

Non prendete impegni per questo week-end: dal 22 al 24 novembre 2013 si svolge a Firenze alla Limonaia di Villa Strozzi il XV Festival Giapponese, organizzato da Lailac, Associazione Culturale Giapponese attiva nel capoluogo toscano. Se amate il Giappone o siete incuriositi dalla sua cultura e dalle sue tradizioni, il Festival è l’occasione giusta per avvicinarsi ad un mondo così lontano, e non solo geograficamente, dal nostro.

festival giapponese

Gli eventi in programma sono tantissimi, per cui non mi sto a dilungare in un lungo elenco: vi dò piuttosto il link al sito web dell’evento: http://www.festivalgiapponese.it/xv-festival-giapponese/ e il programma, scaricabile comunque dal sito del Festival.

Segnalo comunque gli stand gastronomici Mangiappone, una mostra fotografica dedicata al monte Fuji, i workshop sui tamburi Taiko, la danza giapponese, la cerimonia del té, la vestizione del kimono, la calligrafia e l’origami.

Naturalmente l’ingresso è gratuito, che ve lo dico a fa’? Un motivo in più per accorrere numerosi!

La cornice della Limonaia di Villa Strozzi, poi, è molto bella: oltre all’edificio, che ospita alcuni stand della manifestazione, c’è un bel parco pubblico dov’è piacevole passeggiare, stendersi a leggere un libro, giocare col cane o con i bambini. In estate è l’ideale per prendere il fresco, ma anche in questa stagione, se la giornata è tiepida, sedersi all’ombra dei suoi alberi secolari regala momenti di puro relax.

Io e Lorenzo, che nell’elenco delle cose da fare abbiamo un viaggio in Giappone (anche se non so quando lo metteremo realmente in pratica) andremo senz’altro a curiosare… In realtà quando sentiamo parlare di Giappone partiamo subito in quarta: a suo tempo, anni fa ormai, eravamo andati fino ad Abano Terme per Higan, poi a Firenze non abbiamo mai perso un Natsu Matsuri, addirittura una volta abbiamo assistito ad uno spettacolo di tamburi Taiko e io quest’inverno ho frequentato un corso di Cerimonia del té: se non è passione per il Giappone ditemi voi cos’è…

Ci vediamo alla Limonaia di Villa Strozzi!

Codice a sbarre: la libera editoria a Firenze

Ha inaugurato ieri sera e durerà fino a lunedì 24 giugno 2013 “Codice a sbarre”, giornate della libera editoria, a Firenze, nella cornice de Le Murate.
Si tratta di una serie di eventi, non solo stand di libri, ma di conferenze, presentazioni, laboratori per grandi e piccini. Il programma è anzi molto denso, con giornate piene di incontri e di occasioni. Non solo libri in vendita, quindi.

Il quartiere delle Murate di Firenze ha in effetti una vocazione letterario/culturale: da quando il complesso delle ex-carceri è stato recuperato alla città, ospita una libreria, una galleria d’arte, il box office e il Caffé Letterario, che tra esibizioni musicali e letture teatrali riempie le serate estive di chi vuole distendersi in questa oasi racchiusa tra alte e possenti mura.
Bello lo spirito che anima la riqualificazione urbana delle Murate: da carceri, luogo di chiusura, condanna e prigionia a luogo in cui si esprime la libertà di pensiero. In questo senso, “Codice a sbarre” risponde proprio a questa idea, e il nome stesso dell’iniziativa, che gioca sul codice a barre dei libri e sulle sbarre delle carceri, parla della nuova vocazione in senso culturale di questo quartiere.
Il complesso delle Murate in sé é architettonicamente molto bello, nonostante abbia ospitato la prigione di Firenze: due piazze interne, l’una, la Piazza delle Murate, che ospita oggi il Caffé Letterario, l’altra, la Piazza della Madonna della Neve, su cui si affaccia l’omonima chiesa e che oggi ospita il ristorante Le Vecchie Carceri, separate dalla Via delle Vecchie Carceri che ospita la libreria e il box office. Guardando le porte di quelle che un tempo erano le celle, si vedono ancora le pesanti chiusure in legno, segno volutamente lasciato a testimonianza della storia dell’edificio.
“Codice a sbarre” chiuderà i battenti poco prima dei “fochi” di San Giovanni, il fuochi d’artificio del 24 giugno per festeggiare il Santo Patrono di Firenze.
Manifestazione piccola, racchiusa, ma che in questa sua prima edizione va pubblicizzata e incoraggiata. Noi ci siamo stati, ieri. Ora tocca a voi.

Info: http://codiceasbarre.lemurate.it/

#sedicogelato: la mia giornata al Firenze Gelato Festival

Premessa: è la prima volta che il blog di Viaggimarilore viene invitato a fare da blogger ad un evento. Di questo sono molto felice, sia perché ho potuto conoscere altre blogger, in particolare foodblogger, sia perché ho potuto vedere dall’interno come funzionano eventi di questo tipo e sia perché non capita tutti i giorni di incontrare il megadirettoregalattico di un’azienda italiana, la Sammontana, che scende in mezzo ai giovani e ci mette la faccia.

il team blogger di #sedicogelato - Firenze 18 maggio 2013

il team blogger di #sedicogelato – Firenze 18 maggio 2013

Ma andiamo con ordine e raccontiamo per bene cosa è successo sabato 18 maggio 2013, a Firenze, durante il Festival del Gelato 2013.

Come ogni anno, la Sammontana, la notissima azienda produttrice di gelati che ha sede ad Empoli, quindi non così lontano da Firenze, ha un suo stand in Piazza della Repubblica, piazza centralissima della città, che se già durante l’anno è sempre brulicante di gente, in occasioni come il Festival del Gelato si riempie in maniera incredibile!

Noi blogger chiamate dalla Sammontana a raccontare l’evento avevamo una missione: andare in giro per Firenze, tra uno stand di gelati e l’altro, a caccia di storie. #sedicogelato era l’ashtag di riferimento, la parola d’ordine, attraverso la quale raccontare storie di ordinaria golosità, ordinario gelato, ordinaria follia! Attraverso tweet e fotografie, un maxischermo in piazza della Repubblica trasmetteva tutti questi istanti di bontà.

Su instagram ho pubblicato le foto del Villaggio Sammontana

Su instagram ho pubblicato le foto del Villaggio Sammontana

Il Villaggio Sammontana è stato dunque la nostra base di partenza, ma poi ciascun blogger ha preso la sua strada e girando di via in via, di piazza in piazza, è andato a consumare la sua Gelato Card per 5 assaggi di gelato più un Cocktail Gelato: un’esperienza in effetti decisamente titanica!

#Sedicogelato, allora, vi racconto la mia giornata al Firenze Gelato Festival!

Innanzitutto al Villaggio Sammontana c’era, ovviamente, la prima possibilità di mangiare il gelato. Il gusto dell’anno, creato apposta e in edizione limitata, era un ottimo “cantuccio”, in onore dei cantuccini col vinsanto, i biscotti più noti della Toscana al di fuori della regione. Era possibile utilizzare già qui uno dei tagliandi per assaggio gelato, oppure si poteva pagare 2 euro per una coppetta, contribuendo a “Un gelato di solidarietà”: tutto il ricavato della Sammontana, infatti, andrà in beneficenza alla Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze. Così ho fatto io: non ho usato uno dei tagliandini della Gelato Card, volendo fare un gesto doveroso di solidarietà. E poi in questo modo ho risparmiato un assaggio!  🙂

Da piazza della Repubblica mi sono spostata in piazza Santa Maria Novella, piazza in cui ultimamente passo sempre volentieri, perché è così bella, per me, con le sue aiuole verdi nel mezzo… fa a gara con piazza Santa Croce per bellezza, a mio parere… ma questa è un’altra storia… In piazza Santa Maria Novella c’era il cuore del Festival del Gelato: tutti gli stand delle varie gelaterie provenienti da tutta Italia, e oltre, che proponevano ciascuna il suo gusto più buono/particolare/profumato/bizzarro. Scelta ardua, quindi, perché solo 5 assaggi sono troppo pochi se si vuole sperimentare il più possibile (per fortuna ci sono le ricariche…)!

La piazza di Santa Maria Novella ha fatto da sfondo al Firenze Gelato Festival

La piazza di Santa Maria Novella ha fatto da sfondo al Firenze Gelato Festival

Cosa abbiamo assaggiato noi?

Crema di miele con zenzero e limone: di Claudio D. Guerreiro (Delizia, Tavira, Algarve, Portogallo), miele allo zenzero su  un gelato al timo e limone. Molto profumato e delicato.

Roma 2013: di Simone Deodati (New Moon Gelateria, Narni Scalo), gelato alla noce con cannella, variegato arancia e cioccolato. Tutto ciò che potrei volere da un gelato, e infatti il mio preferito!

Sere d’Estate: di Orlando Volpini (Piccadilly Mare, Senigallia), mascarpone variegato al cioccolato e pere.

Crema agrumi Val Tindari: di Toni Cafarelli (Il re del Gelato, Firenze), una crema all’arancia arricchita con scaglie di cioccolato.

Ma, voi direte, manca un assaggio! E infatti sì, perché come ultimo assaggio di gelato mi sono riservata una coppetta in piazza Strozzi, dove era allestito lo stand del Japan Village. Gelato al tè verde e riso è stata la mia ultima coppetta di sabato. Una piccola curiosità che dovevo togliermi…

I miei 2 assaggi preferiti: Roma 2013 e té verde

I miei 2 assaggi preferiti: Roma 2013 e té verde

E infine, proprio per sfruttare fino in fondo la Gelato Card ho preso (ma questo lunedì, ultimo giorno utile), il Cocktail Gelato Mohito. Così posso dire di essermi levata ogni soddisfazione!

Oltre a mangiare gelato a più non posso, durante la giornata, e in generale durante l’intero festival, dal venerdì 17 a lunedì 20 maggio, erano organizzati eventi speciali, come il Gelato Show Cooking con nientemeno che Gianfranco Vissani special guest, i corsi di gelati “Gelatiere per un giorno” e, clou della serata di sabato, al Villaggio Sammontana, la proiezione del cortometraggio “Sammontana, la storia di un sorriso”, realizzato da Virgilio Villoresi per celebrare i quasi 70 anni di attività dell’azienda, che nacque – ci raccontava Leonardo Bagnoli, oggi a capo della Sammontana – come tranquilla gelateria, nel momento in cui il nonno Sammontana si stufò di fare il casellante al passaggio a livello della ferrovia. Chi l’avrebbe mai detto: è incredibile come certe scelte influenzino il correre del destino e del futuro…

Il Festival del Gelato 2013 a Firenze si è concluso. L’appuntamento è per l’anno prossimo, stessa città, stesso Villaggio Sammontana, ma nuove storie da raccontare. A proposito, io ho raccontato la mia, ma #sedicogelato, voi cosa dite?

A novembre Firenze fa rima con cultura

Si sta preparando un inizio di novembre all’insegna della cultura a Firenze. Più che autunno, in realtà si potrebbe parlare di una primavera culturale! Due gli eventi in calendario, che si svolgono in contemporanea, anche perché intimamente collegati tra loro: Florens 2012 e il Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze. Lo sfondo è la città, i suoi monumenti e le iniziative collaterali, o le mostre già in corso, che completano un quadro finalmente vivo e vitale di questo frangente della vita culturale fiorentina.

firenze

Florens 2012 si svolgerà dal 3 all’11 novembre. È una manifestazione culturale ad ampio spettro che va a ricomprendere un po’ tutti i campi della cultura, dalle installazioni di arte contemporanea al cinema, a eventi, convegni, tavole rotonde e conferenze su argomenti quali il paesaggio, l’ecologia, i musei, la comunicazione della cultura, le smart cities…

La città stessa si trasformerà in occasione dell’evento, grazie alle installazioni in Piazza Santa Croce e in Piazza del Duomo. In Santa Croce Mimmo Paladino allestirà una serie di blocchi di marmo molto grandi scolpiti con simboli arcaici e disposti a forma di grande croce. La croce è il tema di una mostra all’interno del Battistero di San Giovanni, mostra che consentirà di vedere insieme crocifissi scolpiti da grandi artisti del Rinascimento, come Donatello, Brunelleschi e Michelangelo. La croce è poi richiamata dall’installazione che riempirà Piazza del Duomo di olivi, alberi che ricordano l’episodio evangelico dell’Orto del Getsemani, che precede la crocifissione di Gesù, e dunque simbolicamente legati alla mostra all’interno del Battistero, e che vogliono richiamare anche l’attenzione sul paesaggio toscano, in particolare sul paesaggio a oliveti: pluralità di significati per un’installazione che sarà sicuramente di alto impatto visivo.

firenze

Il tema di Florens 2012 è Cultura, qualità della vita: riflettere sul valore aggiunto che dà la cultura, cultura che è risorsa e investimento. La cultura migliora la qualità della vita, questo il messaggio che si vuole trasmettere.

Durante la settimana di Florens si alterneranno nella Sala dei Cinquecento, dei Dugento e in altre sedi prestigiose di Firenze i grandi nomi della cultura che parleranno dei temi caldi del momento: da Mimmo Paladino ad Andrea Carandini a Gustavo Zagrebelsky, ad Alberto Asor Rosa, si parlerà di arte e spazio pubblico, difesa del territorio e paesaggio, significato profondo della cultura, musei, ecologia, politica ed economia. Per partecipare come uditori è necessario registrarsi sul sito www.fondazioneflorens.it. Inutile dire che la cultura è di tutti, pertanto tutti questi eventi sono gratuiti.

florens 2012

In contemporanea si svolgerà il Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze, dall’8 al 10 novembre, negli spazi della Fortezza da Basso: si tratta di una grande vetrina per gli operatori del settore, ma con un occhio puntato sul grande pubblico, che potrà visitare gli stand e prendere parte agli eventi, conferenze, incontri tecnici e workshop in programma per la tre-giorni. In questo caso, però, l’ingresso è a pagamento: 10 euro intero e 5 ridotto.

salone arte restauro firenze 2012

Da corredo a questi grandi eventi rimangono, naturalmente, le grandi iniziative che si stanno svolgendo in questo momento a Firenze; una per tutte: a Palazzo Strozzi la mostra “Anni ’30, Arti in Italia oltre il fascismo”, che racconta quanto feconda ed eclettica fosse l’espressione artistica e del design italiano nel decennio più controverso della storia politica d’Italia.

Fonte: Does culture generate qualità of life?, by Alexandra Korey, The Fiorentine, 11 Oct 2012

Exporurale a Firenze: la campagna va in città

Non c’é location più adatta per Exporurale del Parco delle Cascine a Firenze, sia per il posto in sé, un grande parco con prati molto estesi, sia per il nome, Cascine, che richiama immediatamente alla mente l’ambiente agricolo e pastorale. Nei pressi delle Cascine poi vi é la facoltà di Agraria dell’Università di Firenze e due ippodromi. Il parco é dunque il luogo ideale dove svolgere una manifestazione in cui la gente di città può immergersi nella vita e nei valori della campagna, dell’agricoltura e dell’allevamento.
Mentre scrivo, Exporurale 2012 si sta concludendo. Io e Lorenzo l’abbiamo visitata oggi, giorno conclusivo (ha aperto giovedì 20), in un pomeriggio decisamente caldo per essere settembre. Insieme a noi una folla infinita di gente, famiglie con bambini innanzitutto, tutti attirati dalla possibilità di passare all’aperto un pomeriggio domenicale passeggiando tra mucche, cavalli, asini e galline.

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La regina della Maremma
Ma non solo: un ricco apparato di stand della CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, delle Donne in Campo, e di numerose aziende agricole toscane fa da corredo alla manifestazione: prodotti agricoli, miele, formaggi, salumi, vino e olio, tutto a filiera corta e biogico.
Nei due prati si svolge il grosso di questa fiera: abbiamo il concorso canino, ormai appuntamento fisso da qualche anno, quindi abbiamo il latte Mukky, di Firenze, che offre bicchieri di latte fresco gratuitamente a tutti; e a proposito di gratis, uno stand prepara sul momento e offre a tutti la schiacciata tipica di Firenze: merenda gratuita per tutti assicurata!
Ma sono gli animali da allevamento i veri protagonisti, i bovini innanzitutto: e le vere regine della manifestazione sono le vacche maremmane, con le loro grandi corna che conferiscono loro un’aria fiera e severa. Tra i cavalli fa tanta simpatia il piccolo pony che se ne sta con la mamma a pascolare attirando l’attenzione dei bambini. C’é poi lo stand dell’Associazione Colombofila che ci fa vedere quante varietà di piccioni esistono e possono essere allevate; idem per le galline (ce n’é una lanosissima che sembra quasi un barboncino!).

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La manifestazione ha avuto un grande successo: fiumane di gente si riversavano alle Cascine questo pomeriggio, nonostante di domenica circolino pochi autobus e in generale vi siano pochi parcheggi. É bello che manifestazioni di questo tipo richiamino tanto pubblico, e che soprattutto questo pubblico sia fatto di bambini: una buona educazione e consapevolezza delle risorse del territorio passa anche e soprattutto da eventi di questa portata.
All’anno prossimo, con Exporurale 2013!

Torna a Firenze il Festival del Viaggio

Dal 5 al 9 giugno 2012 Firenze ospita il Festival del Viaggio, un appuntamento che ormai da 3 anni si svolge nel capoluogo toscano, dedicato a itinerari, personaggi, modi di intendere il viaggio non come fenomeno turistico, ma come sentimento, come filosofia di vita. L’attenzione all’altro, al diverso, al nascosto e al poco noto; l’attenzione al personale modo di intendere il viaggio e gli incontri fanno di questo festival tutt’altro che una manifestazione turistica o solo per turisti.

festival del viaggio 2012

Non sto a riportare il ricco e denso programma che trovate qui e che potete scaricare anche in formato pdf. Mi piace però soffermarmi sulla filosofia che anima questo festival e che queste parole riflettono bene: “una visione del viaggio come voglia di abbandonare la strada conosciuta per dedicarsi totalmente al cammino, al percorso e non alla meta, e come introspezione umana“. Il viaggio come viaggio per conoscere, attraverso l’altro, qualcosa in più di se stessi.

Gli eventi in programma non hanno un filo conduttore, se pur qualcosa si può individuare nei due focus sulla via Francigena e sulla via Romea a Firenze: itinerari di ieri che tornano ad essere vivi itinerari di oggi, come offerta turistico-culturale ma anche come riscoperta delle nostre radici. Una mostra sul popolo Ainu dell’isola di Hokkaido è l’omaggio che Firenze vuole rendere a Fosco Maraini nel centenario della sua nascita, attraverso le foto che lui stesso scattò presso questa straordinaria popolazione ormai quasi scomparsa, e che rimangono perciò quasi l’unica testimonianza antropologica di una cultura all’epoca ancora non modificata nei suoi tratti essenziali. Fosco Maraini è del resto personaggio importantissimo, ispiratore direi, per la filosofia del viaggio che ammanta il Festival. L’omaggio, che tutti gli anni gli viene reso (ricordo nel 2010, nel corso del Festival del Viaggio, fu invitata addirittura la moglie di Fosco Maraini) è altamente significativo.

florence rainbow

Il Festival del Viaggio è sostenuto e gestito dalla Società Italiana dei Viaggiatori, della quale mi piacerebbe approfondire la conoscenza (e non è detto che non lo farò): un’associazione senza fini di lucro che svolge attività di informazione, approfondimento, cultura sui temi del viaggiare. Viaggiare che, di nuovo, non è fare turismo, ma creare occasione di conoscenza, di incontro, di riflessione sul mondo in cui viviamo.