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Dubai non è solo lusso

Pochi giorni fa su facebook mi sono imbattuta nell’ennesima discussione: “Ma a Dubai cosa c’è da fare oltre allo shopping di lusso?

Mi prendo la briga di rispondere.

Dubai not only luxury

Premesso che shopping di lusso lo si può fare ovunque, sia in Italia (Milano: via Montenapoleone; Firenze: via Tornabuoni; Reggello (FI, Toscana): The Mall; Roma: via Condotti) che all’estero (Parigi: Place Vendôme; New York: Fifth Avenue), non si può pensare a Dubai solo ed esclusivamente come a una meta dello shopping di lusso. È riduttivo e ingiusto nei confronti di un Emirato dalle grandi potenzialità e soprattutto dall’offerta (turistica, culturale ed esperenziale) diversificata.

Non è la prima volta che scrivo sull’argomento. La prima volta, in “Dubai, le 10 cose da sapere prima di partire” ho spiegato in pochi, rapidi, essenziali punti, gli aspetti di Dubai da conoscere prima di intraprendere un viaggio verso l’Emirato. Un’altra volta, invece, ho raccolto i sette miti da sfatare che incombono su Dubai e che condizionano l’opinione pubblica.  Nel mio diario di viaggio a Dubai ho spiegato cosa mi spinse a partire e cosa trovai, e, di conseguenza, perché secondo me Dubai non è solo lusso, ma molto molto di più.

Ho parlato di Dubai, dei suoi falsi miti e della sua bellezza anche recentemente in un’intervista a Radio Agorà 21 con Elisa Midelio di Viaggiare con Serendipità: qui trovate il podcast.

I luoghi dello shopping a Dubai

Visto che volete sentir parlare di shopping, iniziamo da qui. Shopping.

Una vetrina nel souq dell’oro di Dubai

A Dubai vi sono due differenti poli: da un lato abbiamo i grandi centri commerciali, Dubai Mall e Mall of the Emirates, nei quali si trovano effettivamente le boutiques dell’alta moda accanto, però, a negozi più a buon mercato. Dall’altro abbiamo i souq. Eh già, siamo in un paese arabo, e qui da che mondo è mondo, lo “shopping” si fa in queste strette vie coperte sulle quali affacciano le piccole botteghine dei commercianti. A Dubai, nella città vecchia, troviamo il souq delle stoffe, il souq delle spezie e il souq dell’oro. Ecco, al souq dell’oro sì che si fa shopping di lusso! Certo, non troveremo le boutiques di Cartier o di Bulgari, ma gli ori di cui risplendono le vetrine di questo centro commerciale tipicamente arabo fanno risplendere gli occhi e i sorrisi. E comunque io preferisco di gran lunga il souq delle spezie, frequentato dalle donne dubaite, e non solo; nel souq delle stoffe invece ho comprato un paio di babbucce da mille e una notte tutt’altro che di lusso, ma decisamente d’effetto!

Non di solo shopping vive Dubai

Burj Khalifa Dubai

Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo

Davvero pensate che a Dubai ci sia solo da ronzare nei centri commerciali rimbalzando da una vetrina di Jimmy Choo  a una di Valentino, incappando incidentalmente in una pista da sci coperta o in un acquario? Sarebbe veramente poca cosa, non credete? E infatti Dubai è molto di più.

Basta solo uscire dal Dubai Mall per rendersene conto: nel cuore di Downtown Dubai, il cuore pulsante della città, accanto al centro commerciale si erge, altissimo, maestoso, elegante, il Burj Khalifa, la torre più alta del mondo. At the Top” è l’attrazione delle attrazioni, il grattacielo che tutto il mondo invidia. E ve ne potete rendere conto proprio entrando nel Burj Khalifa: un’introduzione iniziale vi mostra la storia dei grattacieli e delle torri moderne che hanno fatto la storia, dalla Tour Eiffel all’Empire State Building alle Petronas Twin Towers di Kuala Lumpur: se da un lato vi fa tenerezza questa spasmodica ricerca dell’uomo di arrivare fino al cielo e di battere i record ogni volta (come se fosse una gara a chi ce l’ha più lungo, anzi più alto), dall’altro non potrete non ammirare l’ingegno, le architetture, lo studio delle leggi fisiche e l’incredibile capacità dell’uomo di assecondarle al proprio scopo. A me affascina questo di Dubai: la continua ricerca di superare i limiti non fine a se stessa, ma come conquista e innovazione per l’umanità.

Dubai vive dunque di innovazione, di tendenza al massimo, all’eccellenza nei campi dell’ingegneria, dell’urbanistica e dell’architettura. Con un occhio alla tradizione, da una parte, e al lusso (è vero) dall’altra. Dubai in effetti è divenuta famosa in Occidente quando fu inaugurato il Burj-al-Arab, l’hotel a vela, come è stato ribattezzato da noi. E poi ha continuato a stupirci con la creazione di Palm Jumeirah, un intero quartiere/arcipelago a forma di palma costruito nel Golfo Persico, e ci ha fatto sognare con The World, l’arcipelago a forma di planisfero, in cui ogni isoletta, privata, è a forma di Stato, isola o continente del nostro pianeta. Dal Burj Khalifa voi vedete tutto dall’alto, così come dall’alto, sulla parte opposta del panorama, vedete il deserto che incombe, cui l’Emirato strappa ogni giorno metri e metri, ma senza il quale Dubai non sarebbe Dubai.

Dubai per tutti

Ski Dubai

Ski Dubai, Mall of the Emirates

Dubai continua ad apparire stereotipata agli occhi degli Italiani e degli Occidentali in genere. È percepita come troppo costosa, come preclusa a noi comuni mortali perché si ha la sensazione che tolti i luoghi del lusso e dello shopping di lusso non ci sia modo di fare altro. Ebbene, questo è un grossolano errore e non mi stancherò mai di ripeterlo. Dubai offre possibilità a tutti. Vuoi andare al mare sul Golfo Persico? Dubai ha la lunghissima spiaggia di Jumeirah. Vuoi andare all’acquario? Un grande complesso si trova presso l’Atlantis Hotel, in cima al Palm Jumeirah. Come lo raggiungi? Con un bus Hop on- Hop off, per esempio, come consiglio qui, che in una metropoli come Dubai è davvero necessario. Sei più tradizionalista? La città vecchia, con il quartiere di Bastiakija, il Dubai Museum, e ancora i souq di Dweira sapranno soddisfarti. Ti interessa la religione mussulmana? La Grand Mosque di Jumeirah organizza visite guidate improntate proprio alla diffusione della conoscenza dell’Islam. Se ti attira il deserto, infine, in tantissimi organizzano escursioni in jeep sulle dune: le puoi prenotare già dall’Italia o direttamente sul posto.

E per mangiare?

Si trovano cibi, ristoranti, ristori per tutte le tasche. Persino nei grandi mall si riesce a mangiare con pochi dirham, la moneta degli Emirati.

E per dormire?

Tranquilli, il Burj-al-Arab non è l’unico hotel di Dubai; nemmeno l’Atlantis Hotel, e nemmeno l’Armani Hotel nel Burj Khalifa lo sono. In tutta la metropoli si trovano hotel per tutte le tasche che, come vuole la nostra epoca globalizzata, concedono camere in offerta su siti come Booking.com e simili.

DownTown Dubai

Downtown Dubai al tramonto

Io amo Dubai, e non mi stancherò mai di parlarne e di promuoverla. Ora tocca a voi, però: cosa non vi convince di Dubai? Cosa vi lascia perplessi? O al contrario cosa vi entusiasma? Scrivetelo nei commenti!

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It’s always Christmas in The City

It's always christmas in the cityA New York, nel cuore di Little Italy, esiste un negozio di Natale aperto tutto l’anno: è It’s always Christmas in the City. Il nome è tutto un programma e non lascia spazio a dubbi di sorta, così come, ovviamente l’interno: decorazioni di Natale di ogni forma e dimensione, palline e decori per l’albero, per la casa, per la tavola natalizia. Alberi di Natale decorati a tema: impossibile non innamorarsi di quello tutto pieno di statuine e palline della Coca-Cola, o quello dedicato a New York, con le targhe dei vari quartieri e delle strade e taxi gialli al posto delle normali palline!

Anche le decorazioni sono tematiche: dai prodotti alimentari agli oggetti d’arredamento, ai dolciumi, ai fiocchi, alle macchinine, a qualunque cosa vi possa venire in mente (c’è persino il tema Tuscany!): lì lo trovate, bellissimo, curato nel dettaglio, pronto a personalizzare il più originale degli alberi di Natale!

Tra musiche e canzoni di Natale, luci calde e atmosfera di festa, ci passereste le ore, come se foste nel Paese dei Balocchi! E in effetti un pochino il Paese dei Balocchi lo è, visto che qui dentro è Natale tutto l’anno!

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Regali di Natale per noi amanti dei viaggi – Natale 2012

Come ogni anno, l’approssimarsi del Natale porta con sé la tradizionale frenesia da regali che colpisce ciecamente uomini e donne, sia chi ha piacere di scatenare la fantasia per acquistare, o preparare, regalini per amici e parenti, sia chi è costretto dalle convenzioni sociali a dover sottostare a questa pratica costosa e/o impegnativa.

Di solito,o  almeno sarebbe buona norma, si tende ad acquistare regali che possano essere o utili o interessanti, o semplicemente belli per le persone che li riceveranno: non c’è niente di peggio che spendere soldi sapendo che sono buttati perché il regalo non sarà gradito o capito dal destinatario. Tanto vale non farlo, un regalo, se si sa già che non piacerà. La crisi di cui già mi lamentavo l’anno scorso non è passata, anzi! Per cui occorre farsi furbi e trovare ottime soluzioni che sappiano farsi apprezzare.

Se tra i vostri amici e parenti vi sono degli inguaribili viaggiatori, degli amanti dei viaggi, persone che non fanno in tempo a disfare la valigia che già ne hanno pronta un’altra, qui potete trovare alcuni piccoli suggerimenti:

  • Partiamo proprio dalla valigia, oggetto fondamentale per chi viaggia: il luggage tag della Moleskine, disponibile in vari colori fluo è senz’altro il pensiero che conta per un viaggiatore esperto che sa quanto sia importante non smarrire la propria valigia, ma anche quanto sia importante riconoscere il proprio bagaglio al più presto sul nastro trasportatore delle valigie all’arrivo in aeroporto. E il luggage tag Moleskine è il dettaglio di pregio che fa la differenza.
  • Sempre della Moleskine, ma cambiando totalmente genere, voglio segnalare l’Art Journal . La Moleskine ha creato ormai da qualche anno una serie di agende/notes dedicate a vari temi: il garden journal, per aiutarsi nella cura delle piante, il pet journal, dedicato agli animali di casa, il travel journal, sul quale segnare le mete, gli hotel, la lista della valigia e le note del caso, e altri ancora. Tra questi l’Art Journal  mi sembra il meglio riuscito della serie: diviso in varie sezioni, consente di segnarsi le mostre interessanti, recensire le mostre visitate (o i musei, o eventi culturali vari) e libri a tema consultati o letti. Per gli amanti del turismo culturale o della cultura in genere questa è l’agenda che mancava. E che infatti, personalmente, mi regalerò per Natale.
  • Va molto, soprattutto all’estero (ricordo quanto era in voga in Australia), Pandora, marchio di gioielli che ha rilanciato la moda dei charms, ovvero dei piccoli pendaglietti ed elementi che decorano bracciali e collane. La collezione di charm è vastissima, ma quello che mi attira di più è senz’altro quello a forma di valigia, che è davvero una chicchina. Immaginate di combinare la valigina con un autobus inglese e una piccola auto… già me lo vedo addosso! 🙂
  • Sempre restando nel campo dei gioielli, un articolo un po’ particolare, e l’idea è senz’altro originale, è il Latitude Longitude Sterling Silver Ring, un anello sul quale si fa incidere la città o il luogo del mondo che si preferisce con le sue coordinate di latitudine e longitudine: il nome della città è inciso all’interno, come nella fede nuziale il nome del consorte e la data, mentre all’esterno stanno le coordinate. L’anello è acquistabile online.

Latitude Longitude, Sterling Silver Ring by Monkeys always look shop

  • Nell’angolo libri, il consiglio per un’idea regalo va alle Guide Polaris, che per ogni Paese o regione del mondo per le quali sono scritte lasciano un’impronta particolarissima: più che guide alla Lonely Planet sono consigli di viaggio ragionati, raccontati, vissuti in prima persona dall’autore. Leggere una Guida Polaris fa respirare innanzitutto l’atmosfera del luogo in cui si intende viaggiare, e solo in un secondo tempo costituisce una buona base per organizzare l’itinerario. Non è adatta all’organizzazione passo passo del viaggio, ma è un utile complemento alla preparazione, soprattutto per quanto riguarda quella fase di studio che sarebbe basilare compiere ogni qualvolta si parte, per non farsi cogliere impreparati. La collezione è piuttosto ampia e tratta anche di luoghi del mondo ancora fuori dall’ambito delle mete del turismo di massa.

     

Queste sono solo poche semplici suggestioni per regali di Natale dedicati a chi ama viaggiare. Per ulteriori idee il post del Natale scorso dedicato allo stesso argomento fornisce altri spunti utili. Intanto comincio a fare a tutti voi gli auguri di Buon Natale…

natale viaggimarilore

I love shopping in London!

Londra è ufficialmente riconosciuta come capitale europea, se non mondiale dello shopping. Non si concentra tutto in un’unica via, come può essere la Fifth Avenue a New York, o in un centro commerciale, come può essere a Dubai, ma al contrario tutta la città offre occasioni più o meno insperate e inaspettate di shopping per tutti i gusti e per tutte le tasche.

I love shopping in London

Ho selezionato solo alcune chicche da non perdere, immerse nel mare magnum di boutiques, negozi e mercatini che la capitale inglese offre.

Cominciamo da Oxford Street, dove Primark è il re incontrastato dell’abbigliamento a basso costo. Entrare da Primark vuol dire farsi prendere dalla voglia matta di shopping: le T-shirt a 3 pounds, le ballerine a 6 pounds, i set di bracciali a 4 pounds e le borse a 9 pounds sono un invito a nozze! Le clienti possono aggirarsi tra i banchi direttamente col carrello, manco si fosse a fare la spesa! Il negozio, su due piani, è sempre pieno di gente, le casse lavorano a ritmo continuo, i commessi non fanno a tempo a mettere sugli scaffali la merce che già orde di fameliche clienti scombinano tutto a caccia della taglia e del colore perfetti. Una frenesia irreale aleggia nell’aria, una voglia di accaparrarsi tutto perché “quando ti ricapita un affare così?”… Shopping terapeutico, ecco cosa offre Primark, shopping terapeutico e nevrotico, e quando uscirete da lì sarete soddisfatte di ogni singolo capo che avrete comprato, compreso il burro cacao alla coca cola (ebbene sì…).

primark london

Da non perdere è un giro all’interno del m&m’s Store, in Leicester Square. Su 3 livelli, l’interno è quasi un parco giochi, che piace a grandi e piccini. Tra le grosse sagome delle m&m’s l’installazione più bella è la riproduzione dei Beatles ad Abbey Road: le foto ricordo si sprecano, mentre intorno il merchandising è quanto di più vario e divertente: tazze, teiere, pins, magliette, lipstick, quant’altro vi possa venire in mente..ah, e le m&m’s, naturalmente!

m&m's store

Passeggiare in Carnaby Street vi permette di vedere alcune boutiques eccezionali, come il negozio di scarpe Irregular Choice. Donne che vedete la vetrina per la prima volta, resterete innamorate di ogni singola scarpa prodotta da questa casa: colorate, di vernice, di paglia, alte, altissime, decorate, decoratissime, a inserti incredibilmente deliziosi… assolutamente irripetibili! Se vi piace vestire eccentrico, siete nel luogo giusto! Se amate le scarpe, qui potreste andare in crisi mistica! I prezzi poi non sono così inarrivabili, dato che fluttuano tra le 60 e le 90 sterline (di solito si spende di più per scarpe molto più anonime…).

irregular choice carnaby street

Irregular Choice, Carnaby Street

Cambiando totalmente zona, ci trasferiamo momentaneamente a Notting Hill. Qui si trova il 202 Café, bar molto alla moda che al piano interrato ospita una boutique i cui prezzi questa volta sì che sono inarrivabili! Vale la pena comunque di entrare per dare un’occhiata, mentre se volete un caffè mi sa che dovrete fare la coda perché, soprattutto al sabato pomeriggio, pare sia molto (ben) frequentato.

202 café notting hill

202 Café, Notting Hill

Poco distante, Portobello Road è famosa da sempre e per sempre per il suo mercatino sul quale potete trovare di tutto, anche degli ottimi servizi da tè! La via è brulicante di gente, le vecchie botteghe stanno piano piano lasciando il posto alle nuove boutiques o ai nuovi stores: una delle poche vecchie glorie a resistere è AllSaints, con le sue superbe macchine da cucire in vetrina, segno di una tradizione che non vuole andarsene in silenzio

Infine una chicca vintage: poco fuori Londra, a West Northwood (raggiungibile in treno da Victoria Station) c’è Cenci, il negozio di un italiano che è diventato un punto di riferimento nel panorama internazionale del settore del vintage e dell’usato anni ’40-’50-’60-’70. Da qui passano tutti, dai designer degli stilisti di moda mondiale ai direttori artistici dei teatri, agli appassionati di vintage tout-court. Perdersi tra gli scaffali del negozio è una goduria e una meraviglia, tra cappotti, maglioncini, scarpe, borse e cappelli oggi improponibili ma che a suo tempo probabilmente facevano la loro bella figura indosso a qualche signora o gentleman elegante.

Se volete acquistare il tè (del resto siete a Londra!) non potete non andare sullo Strand, al civico 210, nello storico negozio della Twinings. Piccolo e ben fornito, quest’elegante negozio si fa riconoscere per la sua insegna ormai storica. All’interno tè sfuso, confezioni regalo, tè in bustina e l’immancabile merchandising, tra tea towels e postcards.

twinings

Il negozio Twinings a Londra

Queste sono solo alcune idee raccolte nel breve spazio di un week-end. La città però offre tante di quelle occasioni di shopping che non è possibile riassumere tutto nel breve spazio di un post. Tocca a voi, ora, scoprire altre chicche e altre occasioni di shopping estremo!

I love shopping in Paris! 1 – Le vie dell’alta moda

Parigi è la capitale europea della moda e mondiale dello charme. La fama dell’eleganza e dello stile francesi, il cosiddetto savoir faire sono noti in tutto il mondo. Merito di una naturale propensione, certo, ma anche di un’attenzione a tutto ciò che è bello e luxury.

I love shopping in Paris

Visitare Parigi vuol dire farsi coinvolgere nella luce e nell’ostentata ricchezza di sgargianti vetrine di boutiques d’alta moda, vuol dire perdersi ai vari piani dei Magazins LaFayette, vuol dire passeggiare avanti e indietro lungo gli Champs Elysées… ma vuol dire anche visitare l’eccentrico Marais, farsi ritrarre da un artista di strada a MontMartre oppure, più semplicemente, cercare un vecchio libro tra i bouquinistes lungo la Senna e perdersi nell’immenso mercato delle pulci di Porte de Clignancourt.

Parigi offre infinite occasioni di shopping, dunque, dall’alta moda fino al vintage. Tutta la città, non solo il centro, è un immenso potenziale di vetrine dove rifarsi gli occhi quando non addirittura di oggetti che scopriremo di desiderare a tutti i costi.

Cominciamo dalla Parigi dell’alta moda, delle sfilate, dei grandi stilisti e delle gioiellerie sulla cui insegna sembra ci sia scritto “io non posso entrare”… Un possibile itinerario tra lo charme e lo sbrilluccicare di ori, di brillanti e di stoffe preziose parte da Place de la Madeleine. Qui lungo la piazza, a circondare l’imponente tempio dedicato a Sainte Marie Madeleine, per l’appunto, si dispongono ristoranti e rivenditori di generi alimentari di lusso: qui si trova Fauchon (il re dei macarons), Hediard, Ladurée. Ma è proseguendo lungo Rue de Saint-Honoré che si cominciano a vedere le boutiques dei grandi nomi della moda internazionale, da Patrizia Pepe a Hugo Boss, da LongChamp a Escada. L’altro focus è Place Vendôme, lungo la quale si dispongono, oltre all’Hotel Ritz che da solo occupa un lato della grande piazza, gioiellerie come Bucellati e Breguet, e poi Dior, tanto per fare un nome a caso. Tornando lungo Rue Saint-Honoré si giunge fino al quartiere di Rivoli, retrostante il Louvre, dove forse quasi disturbano i negozietti di souvenirs inevitabili in un’area di interesse turistico così marcato com’è il Louvre.

fauchon paris

Place de la Madeleine si riflette nella vetrina di Fauchon

Itinerari dello shopping a Parigi:

le vie dell’alta moda

shopping in centro

i grandi centri commerciali

shopping alternativo e vintage

I love shopping in Paris! 2 – shopping in centro

Se si supera il Palais Royal du Louvre e si prosegue lungo Rue de Rivoli fino alla deviazione per il bel palazzo circolare della Bourse du Commerce, potete entrare nel sotterraneo mondo del Forum des Halles, un grande centro commerciale sotto Parigi, un labirinto in cui è facile perdersi tra boutiques per tutte le tasche, cinema e caffè. Molto frequentato dai giovani, questo spazio lascia interdetti: nella bella ed elegante Parigi, così ricca di personalità ritroviamo un centro commerciale in tutto e per tutto uguale a migliaia di altri centri commerciali sparsi per il mondo. Ma evidentemente alla base c’è il desiderio, da parte dei marchi più piccoli, di poter vendere accanto alle grandi boutiques, in pieno centro a Parigi, dato che, peraltro, non tutti i parigini possono permettersi un abito di Valentino o un jeans di Armani. Qui dentro, per lo meno, ce n’è per tutte le tasche e se proprio non vi va di entrarvi, potete rimanere all’esterno, nei giardini che danno sulla splendida chiesa gotica (ma con facciata barocca) di St. Eustache. Inoltre il centre Pompidou è vicino, e nella sua piazza, oltre a caffè più o meno eleganti, potete trovare negozi di souvenirs particolarmente dedicati all’arte, da stampe di dipinti famosi o di fotografie a cartoline bizzarre di Parigi. Per non comprare la solita tour Eiffel.

beaubourg

La piazza davanti al Centre Pompidou, Beaubourg

Dalla piazza di Beaubourg ci trasferiamo invece all’Etoile, punto di arrivo degli Champs Elysées. I viali più famosi di Parigi sono una vetrina continua di boutiques, show-rooms, cinema, ristoranti, per una clientela abbastanza raffinata. Non mancano il Disney Store, Kusmi-Tea e McDonald, tanto per citare i più noti. Ma lungo gli Champs Elysées si aprono ogni tanto delle galeries, piccole gallerie commerciali in cui trovano spazio boutiques di abbigliamento sui generis, o di oggettistica, ed eleganti café. Sono un mondo a parte rispetto al traffico degli Champs Elysées, uno spazio stretto rispetto ai larghi marciapiedi che pavimentano questa immensa via dello shopping.

Etoile

L'Arc de Triomphe a l'Etoile

Itinerari dello shopping a Parigi:

le vie dell’alta moda

shopping in centro

i grandi centri commerciali

shopping alternativo e vintage

I love shopping in Paris! 3 – i grandi centri commerciali

Chi non conosce i grandi magazzini LaFayette? Tutti noi almeno una volta abbiamo sognato di entrarvi, di poter vedere da vicino uno dei centri commerciali chic più famosi del mondo. La concezione è la stessa di Harrods a Londra o di Macy’s a New York: un grande palazzo con una grande hall a piano terra (che ospita i profumi, come nella migliore tradizione) e i piani superiori che le ruotano intorno. Il bel palazzo in Boulevard Haussmann che ospita Lafayette ha come copertura un’elegante volta liberty, e sotto Natale esibisce lungo le pareti esterne delle esorbitanti luminarie che trasformano l’isolato in un faro di luce a poca distanza dall’Opera. All’interno piani e piani di abbigliamento maschile e femminile, articoli per la casa, giocattoli per i bimbi, souvenirs specifici del marchio Lafayette e, nel piano interrato, una bella e fornita sezione alimentari e gastronomia, dov’è un piacere perdersi (e scoprire che c’è chi viene qui a fare la spesa!). Pubblicità in metropolitana e sulle riviste che vi capiterà di sfogliare vi accompagneranno per tutto il tempo della vostra permanenza nella capitale francese: per chi non è mai stato a Parigi entrare in questo tempio dello shopping è un must!

lafayette

Lungo Rue de Rivoli, di fronte all’Hotel de Ville, dunque da tutt’altra parte rispetto a Lafayette, si trova il grande centro commerciale BHV. Occupa anch’esso un intero isolato, è concepito come Lafayette su più piani, modello Rinascente, per capirci. Forse le merci in vendita sono un po’ più alla portata delle tasche dei comuni mortali, mentre Lafayette indulge ancora sui grandi nomi della moda mondiale. Superbe da BHV le vetrine natalizie: nel 2011 per esempio dei simpatici coniglietti animati davano vita alle scenette più assurde, per la gioia dei grandi e soprattutto dei piccini.

BHV Paris

coniglietti nelle vetrine natalizie di BHV

Itinerari dello shopping a Parigi:

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shopping in centro

i grandi centri commerciali

shopping alternativo e vintage