Marsiglia: cosa vedere in un giorno

Marsiglia è la città che non ti aspetti. Città portuale, città di mare, città recente, a giudicare dai palazzi del “centro storico”. Ma andando in profondità scopri una città antichissima, fondata dai Greci di Focea nel VI secolo a.C., occupata dai Romani dopo la conquista della Gallia, baluardo cristiano nel Medioevo con l’Abbazia romanica di Saint-Victor. E infine la città ottocentesca, che ha cancellato totalmente le tracce del passato medievale della città, per fare spazio a quei grandi, bellissimi palazzi espressione della grandeur che è dai tempi del Re Sole che non abbandona la Francia.

Sono stata a Marsiglia in due occasioni, una immediatamente prima della pandemia, una immediatamente dopo la pandemia. Forse per questo motivo mi sono molto affezionata a questa città. Spero in questo post di far innamorare anche voi.

Raggiungere il centro di Marsiglia dall’aeroporto

L’aeroporto di Marsiglia dista dal centro città una mezz’ora circa di strada. Per percorrerla è sufficiente prendere il bus 91 all’uscita dall’aeroporto di Marsiglia (la pensilina sta proprio davanti all’uscita del terminal Arrivi) e alla modica cifra di 10 euro solo andata, o di 16 euro a/r trasporta fino alla stazione dei treni di Marsiglia. I bus partono ogni 20 minuti.

La stazione di Marsiglia è un edificio in ferro battuto di fine Ottocento che potrebbe competere con le belle stazioni ottocentesche di Parigi. Si trova su una piccola altura, una delle tante di Marsiglia, e da qui al Vieux-Port, cuore storico della città, c’è un quarto d’ora a piedi, forse meno. Ricordatevi però che se all’andata la strada fino al porto è in discesa, al ritorno sarà in salita…

Marsiglia (in particolare il Vieux Port) visto dall’aereo in fase di atterraggio

Vieux-Port – il Porto Vecchio

Il cuore di Marsiglia è il Vieux-Port. Non è solo il porticciolo fighetto e tradizionale, dove attraccano i pescherecci, i battelli turistici, i tre-alberi a vela, ma è l’antica baia su cui sorse Massalia, la città di fondazione greca, nel VI secolo a.C. Il mito narra che Massalia fu fondata grazie all’unione in matrimonio del greco Protis con l’indigena Gyptis, figlia del re locale, che portò in dote proprio la sua terra. Massalia da lì in avanti fu città greca ricca e fiorente, in grado di commerciare con tutto il Mediterraneo. Gli abitanti di Massalia erano provetti navigatori e lo dimostrano i relitti esposti al Musée d’Histoire de Marseille.

Il Vieux-Port è testimone oculare della storia della città. Che nel corso dei secoli si espande, si accresce, dapprima sulla sponda ovest, poi su quella settentrionale (anzi, il fiordo su cui si organizza il porto doveva essere più profondo, stando al rinvenimento archeologico delle strutture del porto e di relitti di età romana: li vediamo tra poco).

Oggi è tra i luoghi più iconici della città ed è sicuramente il più frequentato. Sulle due rive si alternano ristoranti e bar a negozi di souvenir decisamente sofisticati (persino una libreria specializzata in marineria e viaggi!): è un piacere passeggiare lungo la banchina.

Pescherecci ancorati nel Vieux-Port di Marsiglia

Tra le barche ancorate alle passerelle potrete notarne una decisamente fuori moda. Il motivo è molto semplice: è la copia verosimile di un relitto del VI secolo a.C. rinvenuto in Place Jules Verne e ricostruito con finalità didattiche e di archeologia sperimentale: è stato chiamato Gyptis in onore della sposa di Protis ed è un gioiellino cucito con le tecniche antiche in grado di navigare fuori dal Vieux-Port in direzione delle Calanques e di Hyeres.

Nôtre-Dame-de-la-Garde

Arrivare in cima è una fatica che intender non la può chi non la prova. E d’altra parte però il bello è proprio questo: sputare un polmone, sentirsi bruciare le viscere e le orecchie, ma una volta arrivata in cima, se non si annebbia la vista, godere di uno straordinario panorama a 360° sulla città di Marsiglia, sul Mediterraneo antistante, sul Parco de Les Calanques retrostanti.

Nôtre-Dame-de-la Garde – ma quant’è dura la salita!

Nôtre-Dame-de-la Garde è la chiesa che domina tutta Marsiglia. La si vede dal Vieux-Port, la si vede dallo Stadio dell’Olympique Marseille, la si vede anche da Chateau d’If, l’isoletta poco distante dalla costa nella quale si ambienta l’evasione de Il Conte di Montecristo di Alexandre Dumas.

La costruzione della Basilica di Nôtre-Dame-de-la-Garde è piuttosto recente: risale alla metà del XIX secolo e da subito è stata scelta quale luogo ideale per accogliere gli ex-voto, numerosissimi, dei marsigliesi le cui attività prevalenti erano (e sono) legate al mare, ai commerci, ai viaggi. La basilica, magnifica nei suoi mosaici dorati che riflettono al sole che entra dalle finestre, è ricchissima di ex-voto: dipinti che raffigurano barche e aerei, ma soprattutto modellini di barche e di navi (e di aeromobili) che sono appesi e pendono dal soffitto. Impressionante e unico nel suo genere. Personalmente mi ha molto emozionato, non sapevo che gli ex-voto potessero assumere anche questa forma.

ex-voto a forma di modellino di nave sospesi al soffitto di Nôtre-dame-de-la-Garde

Saint-Victor

Nonostante il suo passato antichissimo (Marsiglia fu fondata dai Greci nel VI secolo a.C.) e la sua lunghissima vita, poche tracce si sono salvate nella città moderna del passato. La città infatti è stata pesantemente stravolta nel corso dell’Ottocento: in quel frangente i grandi bellissimi e imponenti palazzi che caratterizzano il centro hanno sostituito le anguste stradine del porto medievale. Solo un elemento del passato medievale è stato impossibile cancellare: l’abbazia di Saint-Victor. Chiesa paleocristiana, all’interno della quale sono stati rinvenuti anche sarcofagi di età romana decorati con scene cristiane, l’edificio è l’unica chiesa romanica di Marsiglia. La nuda pietra dell’interno e la penombra contrastano con lo splendore ottocentesco e folckloristico di Nôtre-Dame-de-la-Garde e fanno di Saint-Victor l’eccezione che conferma la regola: una città moderna, proiettata nel futuro che non può fare a meno del suo passato più antico.

L’Abbazia di Saint-Victor vista da fuori

Il quartiere artistico de la Vieille Charité

Altro quartiere storico, anche se non così antico, si trova sul lato opposto del Vieux-Port. La Vieille Charité è un complesso monumentale che risale al 1640 realizzato per accogliere mendicanti e poveri. A progettarlo fu chiamato l’architetto più importante del suo tempo: Pierre Puget. E non è il solo architetto importante ad essersi occupato de La Vieille Charité: Le Corbusier, due secoli dopo, su batterà per la sua conservazione.

Il complesso si articola in un cortile intorno al quale sorge un edificio su tre lati porticato, mentre nel centro del cortile si erge una grande cappella che, concepita in forme architettoniche barocche, ha però una facciata squisitamente neoclassica, con le sue belle colonne a imitazione delle colonne corinzie romane.

Oggi la Vieille Charité non accoglie più gli indigenti, ma è un polo museale importante che accoglie, tra gli altri, il Museo di Archeologia Mediterranea e il Museo delle Arti Africane Oceaniche Amerinde.

La Vieille Charité si trova in quartierino caratteristico in cui si aprono piccole botteghe artigianali e nel quale le pareti degli edifici sono coperte da murales. Qui la street-art è di casa, in forme artistiche anche pregevoli.

Street-art nel quartiere de la Vieille Charité, Marsiglia

Il Museo di Storia di Marsiglia

Non si può dire di conoscere per bene una città se non se ne conosce la storia. Il Musée d’Histoire de Marseille viene in nostro soccorso. In realtà le vicende della sua realizzazione non sono particolarmente incoraggianti: tutto ebbe inizio infatti quando si decise di costruire un centro commerciale nell’area de La Bourse. Nessuno immaginava che sotto pochi metri di terra sarebbero venute in luce le strutture del porto antico di Marsiglia e soprattutto i resti di almeno tre grandi relitti di età romana. Per salvaguardare i resti antichi fu cambiato il progetto originale e soprattutto fu destinato il piano inferiore dell’edificio a museo. Una completa musealizzazione anche dell’esterno, quindi dell’area archeologica con le strutture portuali, si è compiuta solo in anni recenti, ma il museo è davvero una chicca che merita di essere visitata.

Le navi e il loro carico di anfore: Muséed’Histoire de Marseille

Ripercorre la storia di Marsiglia da prima dell’arrivo dei Greci. La prima testimonianza di Massalia e dell’occupazione greca del territorio è proprio un relitto, risalente alla metà del VI secolo a.C. Ma esso è solo il primo di una lunga serie di relitti rinvenuti e che raccontano della grande attività di questo porto del Mediterraneo in età greca e poi in età romana. Si sa che il Vieux-Port è da sempre l’insenatura privilegiata per il porto, e si sa che la città antica si sviluppava sulle colline a ovest.

Una parte importante dell’esposizione è dedicata proprio ai relitti che hanno fatto sì che il Museo potesse esistere, ovvero quelli scavati nell’area antistante il centro commerciale, oggi area archeologica annessa al centro commerciale.

L’area archeologica antistante il Musée d’Histoire de Marseille

Ma il percorso museale non si ferma con l’età romana, anzi: attraversa il medioevo, l’età moderna e arriva fino alla prima metà del Novecento: attraversa cioè tutta la storia della città, tenendo come filo conduttore quello del porto, della vitalità commerciale, dell’integrazione, della multiculturalità. Un museo in cui vale la pena di spendere diverse ore.

E se per caso il museo non dovesse interessarvi, sappiate comunque che all’interno del centro commerciale c’è la succursale marsigliese delle Galeries Lafayette 😉

Perdersi tra le vie della città a est del Vieux Port

Marsiglia è città multietnica e multiculturale. Città vivace, ventosa e perciò disordinata. Ma non è detto che il disordine sia un carattere negativo.

Camminando a caso a est del Vieux-Port, lasciando le strade principali attraversate dal tram, ci si trova improvvisamente in una serie di stradine che potrebbero trovarsi sull’altra sponda del Mediterraneo: botteghe di artigiani maghrebini con i loro cesti, teiere, spezie in vendita mi catapultano direttamente in un souq.

Una bottega artigiana nel quartiere “souq” di Marsiglia

Camminando ancora, un giardino inaspettato, vivace e fiorito si apre tra le case e dona un momento di vera serenità fanciullesca: è il parco di Cours Julien. Arrivati in fondo al quale, se si alza lo sguardo, si rimane impressionati al vedere Nôtre-Dame-de-la-Garde che svetta e che si fa vero e proprio punto di riferimento.

Ridiscendendo allora ci si trova nelle vie dello shopping, dove tra una boutique e l’altra si incontra anche il comptoir de Palais des Thès. E la mia anima teinomane felice prende il sopravvento.

Il centro di Marsiglia si gira tranquillamente a piedi. Se però si devono percorrere grandi distanze si può usufruire della metropolitana oppure dei bus cittadini. Nella mia esperienza non ho provato né l’una né gli altri.

Marsiglia, il parco di Cours Julien, una delle belle scoperte che si fanno girovagando a piedi

Sono stata a Marsiglia due volte e per lavoro. La prima volta fu nel febbraio 2020, 10 giorni prima del lockdown. L’esperienza dell’epoca era stata molto incompleta, perché avevo avuto davvero poco tempo per visitare la città. La seconda volta è stata poche settimane fa, dopo la fine – si spera – della pandemia. Il mio ultimo viaggio in aereo e all’estero prima del covid è stato il primo viaggio in aereo e all’estero dopo il covid. E oltre al grande valore simbolico che ciò rappresenta, ho avuto modo senz’altro di conoscere meglio della città.

6 risposte a "Marsiglia: cosa vedere in un giorno"

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  1. Adoro Marsiglia e concordo con te che è davvero la città che non ti aspetti. Mi piace sempre gironzolare per le stradine del Panier dietro al Vieux Port e adesso non vedo l’ora di scoprire la nuova Villa Méditerranée appena ristrutturata nella zona del Mucem

    1. Per mancanza di tempo non sono riuscita ad andare al Mucem. Spero però di poter tornare ancora a Marsiglia. Finora ci sono stata per lavoro, ma nulla vieta di venirci anche per piacere, no?

  2. Articolo ben fatto devo dire. Sono sincero io sono stato a Marsiglia, non mi è piaciuta affatto. Questo per via della sporcizia è dello stato di degrado in cui è tenuta la città. In ogni caso mi ha fatto piacere leggere il tuo articolo scoprendo magari lati della città che sono nascosti. Se hai voglia dai un occhiata al mio sito e dimmi cosa ne pensi.

    1. Grazie per il tuo commento e grazie per l’apprezzamento per l’articolo. Ho scoperto, dopo aver scritto questo post, che Marsiglia è divisiva, sia presso chi la conosce, come nel tuo caso, che presso chi ha dei preconcetti. Però è uno scambio di opinioni davvero interessanti, perché è evidente che ognuno di noi vive esperienze diverse o visita luoghi diversi all’interno di una stessa città, riportando sensazioni spesso diametralmente opposte. Passo volentieri a visitare il tuo blog!

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