Itinerari del vino in Calabria: Terre di Cosenza e Cirò

La Calabria è una terra dalle mille risorse.

E tra quelle mille risorse non manca il vino, che qui vanta una tradizione molto lunga anche se poco conosciuta. Siamo nelle terre che un tempo furono Magna Grecia, quindi da queste parti il vino si conosce e si beve da almeno 500 anni prima di Cristo. E poi non è un caso se gli antichi abitanti della regione venivano chiamati Enotri… Enotria, terra del vino era la Magna Grecia, non dimentichiamolo mai.

In Calabria in anni recenti si è risvegliato l’interesse per la produzione di vino. Una produzione che finalmente si sta aprendo un varco e sta abbandonando il solo mercato regionale per spaziare fino a quello nazionale ed europeo.

Vitigni in Calabria: Magliocco, Gaglioppo, Greco e Mantonico

In Calabria ci sono almeno due vitigni autoctoni, il magliocco e il gaglioppo. Si tratta di uve a bacca nera che costituiscono la base sia del Terre di Cosenza che del Cirò. Per i bianchi il Greco è il vitigno più diffuso e utilizzato, e che sulla costa jonica dà i suoi frutti migliori.

Vitigni in Calabria: Magliocco

Spesso si tende a confondere Magliocco e Gaglioppo. Entrambi a bacca nera, fanno riferimento a due territori completamente diversi: il Magliocco è autoctono del territorio di Donnici, nella campagna cosentina, mentre il Gaglioppo è tipico dell’areale jonico intorno a Cirò. Il Magliocco è poco tannico e di colore rosso vivo, il Gaglioppo è al contrario molto tannico e influenzato, probabilmente, dal salmastro che caratterizza i vigneti vista mare di Cirò Marina e Torre Melissa.

La cosa buffa del Magliocco è che fino al 2000 nessuno o quasi lo coltivava più: solo la Cantina Spadafora 1915 di Donnici lo produceva. Il mercato era assorbito dalla produzione di Cirò, che pure non superava più di tanto il mercato regionale. Pian piano però le cose sono cambiate e sono fioriti i vitigni non solo nell’areale di Donnici e nella Pre-Sila, ma anche oltre, fino a Saracena e Tarsia, alle pendici, quasi, del Pollino, a metà strada tra esso e la piana di Sibari. Nasce così, solo nel 2014, la DOP Terre di Cosenza, che oggi è una realtà importante nella geografia enografica della Calabria e non solo, dell’Italia intera. Lo scopo della DOP non è solo riprendere la coltivazione di un vitigno autoctono antico e quasi scomparso, ma anche di valorizzare la produzione vitivinicola subregionale. E i risultati, devo dire, si stanno facendo vedere.

Quanto al Magliocco, la sua origine pare essere antichissima, addirittura greca. La sua coltivazione è difficoltosa principalmente perché i grappoli sono piccoli e fittissimi, quindi arriva a maturazione molto tardi, già ad ottobre, col rischio che le perturbazioni autunnali rovinino il raccolto.

Magliocco Campoverde

Vitigni in Calabria: Gaglioppo

Il Gaglioppo è il vitigno a bacca nera alla base della produzione del Cirò. Cresce in contesti aridi e caldi, come quelli del versante jonico della Calabria settentrionale, dove il salmastro si fa sentire anche perché spesso i vigneti sono in riva al mare o a poche centinaia di metri dalla riva. A differenza del Magliocco, che matura tardivamente, nelle terre del Cirò il sole si fa sentire e la maturazione è precoce, così come la vendemmia.

Anche il Gaglioppo è un vitigno antico, di origine greca. Qui fu importato quando Cirò si chiamava ancora Krimisa, il nome greco dell’insediamento indigeno. Interessante l’etimologia del termine gaglioppo: parrebbe derivare dal greco kalos pedos, bel piede, per via della forma dei grappoli. Interessante la forma della pianta, che viene coltivata ad alberello, in modo da proteggere i grappoli dai raggi di sole troppo forti nella tarda estate. L’esatto opposto del Magliocco di Donnici, se ci pensiamo bene. La produzione di vino nel territorio di Cirò è probabilmente tra le più antiche al mondo. Il Krimisa, vino prodotto a Krimisa, nome greco dell’antico insediamento di Cirò Marina (di cui si trova traccia a Punta Alice) era dato in dono ai vincitori delle Olimpiadi! Non male per un vino coltivato in riva al mare.

Grappoli quasi maturi di Gaglioppo in un vigneto in riva al mare a Torre Melissa

Venendo a epoche ben più vicine a noi, la DOC Cirò nasce nel 1969. Per molti anni il Gaglioppo è stato considerato innanzitutto dai produttori, un vitigno di serie B, utile però per “tagliare” vini di ben altra origine in altre regioni italiane. Dall’inizio del nuovo millennio, per fortuna, la tendenza si è invertita e oggi vi sono numerosi produttori locali, più o meno consorziati, che hanno strappato il Gaglioppo a questo sfruttamento e lo hanno nuovamente eretto a principe della produzione locale.

Vitigni in Calabria: Greco Bianco

Non solo rossi, in Calabria, ma anche vitigni a bacca bianca. Il Greco Bianco è il principe di questa produzione: autoctono calabrese, già dal nome fa intuire la sua origine e antichità, legato quindi alla dominazione greca. Il Greco Bianco è coltivato in diversi areali della Calabria. Per l’areale che interessa in questo post, esso è il vitigno impiegato per il Cirò bianco, prodotto nei territori di Cirò Marina e Torre Melissa, sulla costa jonica.

Il Greco bianco però non si può legare soltanto a Cirò. Greco Bianco si produce nelle Terre di Cosenza, ma anche più a sud, a Lamezia Terme e nel Catanzarese. Vicino a Reggio Calabria, il Greco di Bianco è un passito.

Nella Calabria settentrionale, alle pendici del Pollino, nei territori di Saracena, Tarsia e Castrovillari, assume caratteristiche tutte particolari, più fresche.

Vitigni in Calabria: Mantonico

Ho sentito nominare per la prima volta il Mantonico nell’estate 2021. Si tratta di un vitigno a bacca bianca ancora una volta giunto in Calabria per il tramite dei coloni greci nel VII secolo a.C., secolo più, secolo meno. Storicamente il suo territorio di coltivazione è la Locride, ma oggi è prodotto anche nei territori di Terre di Cosenza alle pendici del Pollino, ovvero tra Saracena, Tarsia e Castrovillari. Il Mantonico è un vino bianco morbido, fresco e persistente, con note agrumate e di frutta matura. Un bel colore giallo che deriva dal color oro degli acini a piena maturazione completa la percezione nel bicchiere.

Una bottiglia di Mantonico Calabria IGP – Tenuta Matina dei Padri – @in_alto_i_calici su instagram

Si tratta indubbiamente, però, di un vitigno autoctono decisamente poco noto. In questo la DOP Terre di Cosenza sta aiutando molto nella disseminazione di prodotti come questo, estremamente di nicchia geografica, ma valevoli di andare ben oltre i confini regionali.

Itinerari del vino in Calabria: tour delle cantine più interessanti

Dopo aver fatto questa intro sui vitigni autoctoni, voglio accompagnarvi in un tour delle cantine più interessanti che si incontrano nei territori che ricadono tra Terre di Cosenza e Cirò.

Partiamo da Donnici, a pochi km da Cosenza, risaliamo fino a Saracena, nella piana di Sibari quasi alle pendici del Pollino, quindi viriamo verso la costa jonica dove, a Cirò, troveremo parecchio vino ad attenderci.

Itinerari del vino in Calabria: la Cantina Spadafora 1915 a Donnici (Cosenza)

Il Magliocco di Donnici è il fiore all’occhiello della Cantina Spadafora 1915, che ho avuto l’opportunità di visitare nell’estate 2021. Una bella azienda il cui titolare è disponibile a fare quattro chiacchiere per raccontare non solo la storia della Cantina, ma anche i singoli prodotti, da quelli tradizionali, come il magliocco in purezza, a quelli più sperimentali, come il Magarìa, vino bianco tratto da uve nere di Magliocco.

La Cantina Spadafora 1915 si trova a Donnici, nell’hinterland di Cosenza: una stretta valle racchiusa da dolci colline appena a sud del capoluogo di provincia. Siamo in campagna, anche se l’antropizzazione è notevole. La Cantina è un luogo interessante. Entrando si è al cospetto dei grandi silos in acciaio, ma andando oltre si incontrano le macchine storiche, i carretti che trasportavano le botti e che rimandano a un’epoca in cui non esisteva la produzione su scala industriale. La cantinetta dove si possono degustare vini e di conseguenza acquistare i prodotti è una saletta accogliente dove i toni caldi del legno delle botti fanno atmosfera.

La Cantina Spadafora 1915 di Donnici (CS)

La produzione di Spadafora è incentrata sul Magliocco e su vini DOP Terre di Cosenza. Il merito di aver portato avanti questa tradizione da ormai più di un secolo è assolutamente riconosciuto. E infatti nella grande distribuzione del Centro Italia si possono incontrare bottiglie di Spadafora 1915, come il PepeRosso, fiore all’occhiello della produzione di questa storica azienda cosentina.

Per saperne di più: Spadafora 1915 – Produzione

Itinerari del vino in Calabria: Agricola Campoverde e Ferrocinto

All’uscita dell’autostrada di Tarsia, a poche centinaia di metri dallo svincolo in direzione di Saracena si incontra la Azienda Agricola Campoverde. Siamo nella piana di Sibari e qui si sono riuniti, nella formula della cooperativa, circa 400 coltivatori non solo di uva, ma di frutta ad ampio raggio. Siamo poco distanti da Altomonte e dal distretto produttivo che a marzo si colora di rosa, per via della fioritura dei peschi.

L’Agricola Campoverde ha un piccolo spaccio aziendale aperto al pubblico ed è qui che dall’estate 2021 veniamo a rifornirci di vino e altri prodotti.

Allo spaccio dell’Agricola Campoverde si possono acquistare i vini marchio Campoverde (Magliocco oppure Hìuri, il rosato), i vini Tenuta Matina “Dei Padri” che producono mantonico e greco bianco, ma anche magliocco e rosato. E poi c’è Ferrocinto, che la fa da padrone, quale marchio più pregiato, sia quanto a presentazione per etichetta e packaging che per qualità.

Ferrocinto produce tutti i vini precedenti più alcune particolarità, come il Pollino rosso, un vino che trae il nome dalla montagna incombente alle spalle dei vigneti, nella piana di Castrovillari, chiamata anche “Conca del Re”: un territorio dalla forte vocazione agricola a frutteti, vigneti e oliveti. A marzo i terreni poco distanti di Altomomte si tingono del rosa acceso di migliaia di alberi di pesco in fiore: uno spettacolo magnifico.

La vetrinetta Ferrocinto nello spaccio di Agricola Campoverde

Per saperne di più: Agricola Campoverde – Ferrocinto shop online

Itinerari del vino in Calabria: Masseria Falvo 1727

A poca distanza da Agricola Campoverde, nel territorio di Saracena, in un territorio che sta cominciando a diventare collinare, si trova la Masseria Falvo 1727 che ha sede in una masseria settecentesca – da qui il numero che corrisponde alla data di fondazione – mentre l’azienda risale al 2001. I vini della Masseria Falvo sono da considerarsi tutti DOC Terre di Cosenza. I rossi sono tutti a base di Magliocco al 100%, nei bianchi si alterna la Guarnaccia, vitigno a bacca bianca, alla malvasia. Infine, prodotto di pregio è il Moscato di Saracena, prodotto tipico di questo areale davvero ristretto. Siamo praticamente ai piedi del Pollino e a poche decine di km in linea d’aria da Sibari e dalla sua piana: un territorio molto particolare dal punto di vista climatico e atmosferico.

Si può acquistare il vino direttamente in Cantina, accolti da alti silos in acciaio dove il vino fermenta e si affina. Fino a prima della pandemia si facevano wine tours e degustazioni in cantina. Nell’estate 2021 queste attività, ahimè, erano sospese. Spero che riprenderanno quanto prima.

Per saperne di più: Masseria Falvo 1727 – i vini

Itinerari del vino in Calabria: Tenuta Iuzzolini

Ci trasferiamo a Cirò Marina, o meglio nel territorio tra Torre Melissa e Cirò Marina: lungo la Statale 106 che corre parallela alla linea di costa si sviluppano da una parte e dall’altra distese di vigneti. Sono i vigneti del Cirò, che in alcune porzioni di territorio si spingono quasi in spiaggia.

Tenuta Iuzzolini è stata la prima Cantina che ho visitato in Calabria e in cui torno ogni volta che mi spingo sulla costa jonica in estate. Insieme alla cantina vi è un piccolo museo del vino, o meglio un museo etnografico nel quale sono raccolti strumenti e attrezzi che nel passato servivano per la vendemmia e per la produzione del vino. La produzione vinicola è piuttosto diversificata, si va dai DOC Cirò rosso, bianco e rosato a prodotti più studiati e pregiati, in particolare rossi, ottenuti sia da uve Gaglioppo che Magliocco, mentre per i bianchi trionfa il vitigno del Greco Bianco.

Tenuta Iuzzolini, nella corte antistante la cantina

Per saperne di più: Tenuta Iuzzolini – Vini

Itinerari del vino in Calabria: Cantina Vini dell’Aquila

Vini dell’Aquila è un’azienda di Cirò Marina che ha puntato sulla produzione di vino biologico. Ci accoglie in cantina, un ambiente stretto nel quale siamo circondati da botti d’acciaio. Pochi prodotti ma di eccellenza: un solo bianco, 100% Greco Bianco, e per il resto Gaglioppo al 100% vinificato in rosso o in rosato.

La passione del vignaiolo è ciò che ci conquista: durante gli assaggi che facciamo durante la nostra visita in cantina siamo accompagnati in una conversazione che ci svela i sistemi di coltivazione e soprattutto la filosofia alla base della produzione. Sistemi tradizionali e agricoltura biologica per vitigni autoctoni. Le parole chiave, su cui più volte Salvatore Dell’Aquila insiste sono “autenticità” e “territorialità”: in un territorio così vocato al vino, proprio questo può fare la differenza tra una produzione di qualità e una produzione che punta solo al profitto. Ma in questo territorio, devo dire, di belle realtà ce ne sono parecchie e gli sforzi sono ripagati.

Per saperne di più: Vini dell’Aquila – i nostri vini

Spero con questo itinerario di aver potuto rendere giustizia della varietà e qualità della produzione vitivinicola della Calabria Settentrionale. Adesso però mi è venuta sete: ti aspetto sul mio account instagram @in_alto_i_calici per degustare un buon calice di vino.

4 risposte a "Itinerari del vino in Calabria: Terre di Cosenza e Cirò"

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  1. Sono una buona wine lover ma sarò sincera, conosco pochissimo le qualità calabresi. Mi hai fatto scoprire un mondo interessante colmo di profumi regionali, che spero presto di poter sentire dal vivo. Segno subito queste aziende per poter prenotare un tour appena possibile.

    1. I vini calabresi sono poco conosciuti nel resto d’Italia, ma pian piano stanno salendo nella considerazione e nella conoscenza nel resto d’Italia.
      Comunque merita andare direttamente nelle aziende per vedere i luoghi ed eventualmente assaggiare i prodotti

  2. Ciao Marina! Una bellissima carrellata sui vini calabresi!

    hai perfettamente ragione: sono vini ottimi, anche se alcuni ancora poco conosciuti! Ovviamente i vini della zona di Cirò, sia nel rosso che nel bianco, sono già abbastanza noti e sono ottimi!

    I miri preferiti?

    Adoro il Mantonico e il Greco Bianco!

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