Giro d’Italia in 70 picnic: il libro

Quando Silvia Ceriegi, blogger di Trippando, ha lanciato una call for blogger per raccontare i luoghi più belli d’Italia in cui fare un picnic non potevo sottrarmi.

Non sono una grande praticante di picnic. Tra il partire con tutto l’armamentario e andare comodamente al ristorante sicuramente preferisco la seconda.

Eppure, negli ultimi anni ho scoperto che c’è un luogo d’Italia in cui adoro fare il picnic: la Sila.

Chi mi legge con assiduità sa quanto io sia legata alla Sila, quest’angolo di montagna calabrese che davvero mi mette in pace con me stessa. Non sono una tipa da vacanze in montagna, ma sulla Sila ci passerei settimane intere. Più o meno è quello che faccio, ogni volta che torno in Calabria.

Per approfondire: La Sila in 10 mosse

Per approfondire: 12 prodotti tipici della cucina calabrese che devi mangiare quando vai in Sila

Della Sila ho imparato a conoscere le strade, i laghi, i borghi, i prodotti tipici, i boschi, i pascoli. In una parola ho imparato a entrare in sintonia col territorio.

Così, il picnic in Sila è diventata la cosa più naturale del mondo. Io che sono una comodona, io che preferisco sedermi al ristorante invece che preparare l’insalata di riso a casa, io che preferisco essere servita e riverita invece che sbattermi a sistemare la borsa termica e a ricordare di portarmi dietro posate, tovaglia, sacchetti per il sudicio; per non contare il fatto che all’aria aperta la possibilità che arrivino mosche, formiche, vespe è molto più alta che in un ristorante.

Ma in Sila tutto ciò non mi interessa. Mi preparo all’evento come se fosse la mia festa di compleanno. Torno bambina. Non sarà solo un picnic, sarà una festa.

Questa sono io intenta a mangiare la “fresa”, il picnic tipico in Sila, nell’area picnic lungo la Via delle Vette. Special Guest ottimo vino Terre di Cosenza rosso 😉

Giro d’Italia in 70 picnic: il libro a cura di Silvia Ceriegi

Insomma che quando Silvia ha lanciato la call for blogger non potevo non partecipare: perché troppo è l’entusiasmo per i miei picnic e quindi volevo raccontare dove vado io, quali sono i luoghi migliori per fermarsi, i luoghi attrezzati all’interno del Parco Nazionale della Sila, come il Centro visite Cupone, sulle sponde del Lago Cecita; mentre se si vuole qualcosa di più selvaggio, lungo la via delle Vette si può trovare almeno un punto di sosta. O anche prima di arrivare a Camigliatello, lungo la via “vecchia” che da Spezzano, alle pendici della Sila, sale verso l’altopiano.

Vacche podoliche al bagno sul Lago Cecita

Ho raccontato il mio picnic in Sila nel contributo che ora è pubblicato nel libro “Giro d’Italia in 70 picnic“. Insieme al mio ci sono altri 69 contributi, ovvero altri 69 luoghi d’Italia nei quali è meraviglioso fare un picnic. Parola di esperte, di vere locals che – ciascuna per il suo – hanno raccontato i loro luoghi del cuore, raccontando aneddoti, storie locali che si incastrano con le storie personali degli autori e delle autrici (per la maggior parte siamo donne).

La copertina di “Giro d’Italia in 70 picnic” a cura di Silvia Ceriegi

In questo Giro d’Italia la nostra nazione viene percorsa da nord a sud, dal Veneto alla Calabria alla Sicilia, passando per la Puglia, per la Toscana e il Piemonte. Sono toccate tutte le regioni e di ogni luogo è fornita la geolocalizzazione con le coordinate geografiche gps.

Il picnic proposti non sono soltanto in montagna, nei boschi, in riva a un lago: ma sono anche spazi in città, come al Parco del Valentino a Torino, o in riva al mare, come a Castiglioncello; insomma, sono contemplati tutte le tipologie di territorio italiane ed è bello così, perché si può agilmente trovare la meta più vicina a casa propria o più adatta al proprio spirito. Perché il picnic non è soltanto un pranzo all’aperto: è un modo per trovare l’armonia con se stessi e con ciò che ci circonda.

E tu ami fare picnic? Quali sono i tuoi luoghi preferiti? Raccontamelo nei commenti o sulla pagina facebook Maraina in viaggio!

18 risposte a "Giro d’Italia in 70 picnic: il libro"

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  1. Ma che bell’idea! Io vivo di pic nic, in pratica non faccio altro quando vado in giro e questo libro mi sembra molto interessante! Non ho un luogo preferito, anche perchè non vado mai negli stessi posti, ma devo dire che il mio Oltrepò Pavese da sempre grandi soddisfazioni!

  2. Avevo sentito parlare di questo libro. Personalmente non faccio spesso pic-nic, ma può essere un’idea interessante per vivere la natura in maniera diversa.

  3. Molto interessante! Si vive così la natura in modo diverso, un cambio di prospettiva.
    Io difficilmente faccio picnic, ma si potrebbe sicuramente provare!

  4. Mi piace molto fare pic nic anche se ammetto che non lo faccio spesso dato che è dura, almeno da me, trovare aree attrezzate per il pic nic o comunque zone dove farlo senza essere mangiati a nostra volta vivi dalle zanzare! Anche in primavera ahimè!

    1. Eh le zanzare… un enorme problema, si rischia di non godersi le attività all’aperto! Io quest’estate ho rinunciato a mangiare in giardino una sera perché non avevo autan con me. Disastro.

  5. Congratulazioni per questo bel progetto e per il tuo contributo! Un’idea davvero originale, il picnic mi riporta in mente le estati passate nei boschi prima di scendere al mare!

  6. Complimenti per aver preso parte a questa iniziativa, che trovo molto interessante e originale. Non conosco la Calabria, ma un pin nic nella Sila lo farei volentieri 🙂
    A me piacciono molto i pic nic e sono solita farli in estate quando organizzo qualche gita in montagna. Spesso li faccio anche in città, a Zurigo, dove ci sono dei bellissimi giardini e parchi. Mangiare lungolago è semplicemente meraviglioso 🙂

    1. Grazie! Io non sono proprio tipa da picnic, però in Sila in effetti mi piace proprio, credo anzi che il picnic sia la dimensione ideale per godere appieno di determinati luoghi!

  7. Adoro fare i pic nic! Mi ricordano quando da piccola andavo in montagna con i miei genitori, si stendeva la coperta sull’erba e si mangiavano i panini con la frittata dentro! Un’esperienza davvero unica!

  8. Che bella idea il libro. Quest’estate ho proprio organizzato un pic nic di prodotti italiani con il mio gruppo di camminate londinese ed è stato un successo. Le cose semplici sono sempre le migliori.

  9. Non amo molto i picnic ma mi piacerebbe cambiare idea, soprattutto scoprendo luoghi in cui vale la pena caricarsi masserizie e panini e mangiare nel verde. Lo leggerò di sicuro.

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