Perché vorrei tornare a Dubai

Sono stata a Dubai nel 2012. Un weekend o poco più, sufficiente per innamorarmi di questa metropoli così diversa dai nostri canoni, così straordinariamente occidentale eppure nel cuore del Medio Oriente, così esagerata nelle sue espressioni architettoniche e urbanistiche. Una città in continua evoluzione.

Per questo quando si è presentata la possibilità di andare a Dubai ora, all’inizio dell’estate 2021, ancora prima che gli Emirati Arabi aprano al turismo internazionale, per partecipare ad un famtrip con le Travel Blogger Italiane mi sono subito entusiasmata.

Purtroppo, però, gli impegni lavorativi non mi hanno consentito di prendere parte a questo evento eccezionale. Per cui ora seguo da molto vicino l’impresa delle mie colleghe Travelblogger e intanto mi metto qui a rimuginare sul perché.

Dubai
Un quartiere di Dubai visto dalla terrazza At the Top del Burj Khalifa

Perché vorrei tornare a Dubai

Dubai per me è stata una rivelazione.

Prima di andare a Dubai pensavo che fosse semplicemente una metropoli modernissima in stile New York ma nel Medio Oriente. Mi divertiva l’idea di poter vedere dal vivo edifici quali il Burj-al-Arab, ovvero l’hotel dalla famosissima forma a vela; mi divertiva l’idea di andare a Palm Jumeirah, uno degli arcipelaghi a forma di palma, collegato alla terraferma da un lungo ponte; mi divertiva l’idea di salire in cima al più alto grattacielo del mondo, il Burj Khalifa, tuttora detentore del primato.

Tutte queste mie curiosità sono state esaudite: ho visto “la vela” seppur da lontano, ho toccato le acque del Golfo Persico su una spiaggia di Palm Jumeirah, sono salita “at the top” sul Burj Khalifa, godendomi lo spettacolo dei fuochi d’artificio notturni in DownTown Dubai.

fontane luminose dubai
Lo spettacolo delle fontane luminose a Downtown Dubai

Dubai: la città tradizionale che in pochi conoscono

Ciò che non potevo immaginare all’epoca, ma che scoprii con entusiasmo, è che accanto alla straordinaria e moderna metropoli continua a vivere la Dubai tradizionale, una città che sorge lungo un fiume, il Creek, che ha i suoi souq – come tutte le città del mondo arabo – che ha un suo centro storico.

Il centro storico di Dubai è Bastakija: un piccolo quartiere realizzato in realtà nel XIX secolo fatto di edifici rosati di argilla, caratterizzati dalle cosiddette “torri del vento” ovvero torrette finestrate nelle quali si incunea l’aria che consente di refrigerare gli interni. Bastakija è definito “Architectural Heritage”. Qui sorge anche il Fort Rashid che ospita il Dubai Museum. Un museo dedicato alla storia e alla società di Dubai prima dell’industrializzazione. Ricco di diorama e di ricostruzioni, tra quelle più interessanti c’è senza dubbio quella che ricorda i pescatori di perle, attività che era piuttosto praticata prima della grande modernizzazione di questo piccolo emirato.

dubai people
Un uomo in abito tradizionale si avvia alla metropolitana a Dubai (ph. Lorenzo Bagnoli)

I souq di Dubai sono un altro luogo che vale la pena di attraversare: innanzitutto sono il luogo che riconnette con l’anima araba dell’emirato, anche se – rispetto al souq di Marrakesch, per esempio – sono molto più ordinati e in un certo senso asettici. Asettici forse non è la parola giusta, ma non posso dire che nei Souq di Dubai ci sia confusione. Che fosse il souq delle stoffe, il souq delle spezie o il souq dell’oro, non ho avuto la sensazione di perdermi, cosa che invece ho percepito a Marrakesch.

I tre souq che ho indicato si riferiscono alle attività commerciali prevalenti: nel souq delle stoffe puoi acquistare abbigliamento e scarpe (serbo ancora gelosamente le scarpine da mille e una notte che acquistai!); nel souq delle spezie puoi acquistare spezie di ogni genere, come il té, menta, erbe aromatiche e il famoso zafferano persiano, prodotto particolarmente pregiato proveniente dal vicino Iran (dall’altra parte del Golfo Persico). Nel souq dell’oro, infine, si susseguono vetrine di gioiellieri che mostrano la loro merce preziosa e rilucente. Questo è il souq più a misura di turisti. Ed è per questo che potrai essere avvicinato da qualche sedicente venditore di rolex.

Grandi sacchi di coloratissime e profumatissime spezie, nel souk omonimo di Dubai

Dubai: la città dell’innovazione urbanistica che pochi conoscono

Nell’immaginario comune Dubai è la metropoli del lusso sfrenato e delle esperienze per molti ma non per tutti. I suoi grattacieli, come il Burj Khalifa, o Palm Jumeirah – la penisola-arcipelago artificiale a forma di palma costruita nel Golfo Persico che culmina nel lussuosissimo Atlantis Hotel – o ancora The World Islands – l’arcipelago a forma di planisfero le cui piccole isole che lo compongono sono di proprietà privata di facoltosi businessmen. Eppure queste esperienze urbanistiche e architettoniche vanno lette non solo dal punto di vista del lusso e dell’upper class, ma anche da un punto di vista differente: quello della sperimentazione e dell’innovazione.

Dubai è di fatto un campo di sperimentazione architettonica e urbanistica da circa 20 anni (l’hotel Burj-al-Arab, “la Vela”, risale al 1999, il progetto del Burj Khalifa risale al 2003). Da quando cioè l’emiro ha puntato sul far diventare Dubai qualcosa di più di un’oasi nel deserto. Ha chiamato i maggiori architetti e ingegneri urbanisti, ha strappato al deserto ettari ed ettari di territorio dando vita alla metropoli dei sogni. Dei sogni innanzitutto di architetti e urbanisti.

Burj Khalifa Dubai
Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo

Il progetto del Burj Khalifa – At the Top – il grattacielo più alto del mondo con i suoi 828 m – nasce proprio con questo spirito: non è semplicemente un grattacielo, infatti, è un campo di sperimentazione di leggi della fisica che sfidano la gravità, i venti, le vibrazioni. Il quartiere ai suoi piedi, DownTown Dubai, è sì il quartiere “ricco” e finanziario, ma al tempo stesso il cuore della city, al pari della city di Londra o di altre metropoli occidentali.

I grattacieli di Dubai sono senz’altro ciò che colpisce l’attenzione: il Marina 101, nel quartiere di Dubai Marina, con i suoi 425 m, è stato inaugurato nel 2017. Io non l’ho visto dal vivo, perché nel 2012 evidentemente non esisteva. Ed è uno dei motivi per cui mi piacerebbe tornare a Dubai.

Una delle caratteristiche di Dubai che mi aveva colpito dall’alto del Burj Khalifa, con lo sguardo in grado di spaziare a 360°, era il fatto che la metropoli sembrava espandersi a macchia di leopardo, conquistando qua e là in maniera apparentemente irregolare, ettari di deserto. Credo che oggi l’immagine dall’alto del Burj Khalifa sia ben diversa: la stessa Downtown Dubai è più strutturata, più armonica, ancora più scenografica, con la sua fontana luminosa e lo spettacolo che si ripete ogni sera.

Dubai
Downtown Dubai dal 124° piano del Burj Khalifa

Una cosa che non potevo aver visto nel mio viaggio del 2012 è il Dubai Water Canal, inaugurato nel 2016, che dal Creek della città vecchia attraversa Downtown Dubai per aprirsi sul Golfo Persico: un canale navigabile lungo poco più di 6 km su cui affacciano hotel tra cui l’Hilton Dubai e che è superato da 5 ponti tra i quali il Tolerance Bridge, anch’esso straordinaria opera urbanistica.

Il volto di Dubai è cambiato moltissimo negli ultimi 9 anni. Ecco perché vorrei tornare a Dubai: per documentare i cambiamenti rispetto al passato.

The Dubai Mall, ai piedi del Burj Khalifa (cui è collegato internamente)

Dubai: come sarà l’Expo 2020 (rimandato al 2021)

Erano anni che Dubai si preparava all’Expo 2020. Poi è arrivato la pandemia Covid-19 e l’Expo Duvai è stata rimandata all’autunno del 2021. Il tema dell’Expo universale è “Connecting Minds, Creating the Future”: un tema di ampio respiro che coinvolge molti dei temi della contemporaneità: la connessione continua che ci permette internet e la comunicazione globale; il tema del futuro che non si può staccare dal grande problema del riscaldamento globale, della sostenibilità ambientale, della necessità di trovare soluzioni per aiutare le generazioni future.

Il logo di Expo Dubai 2020

Come in ogni Expo universale che si rispetti, Dubai è la location, ma tutti gli stati del mondo – o quasi – hanno il proprio padiglione. Il Padiglione Italia ha già fatto parlare di sé, avendo fornito una riproduzione in stampa 3D del David di Michelangelo: non potevamo scegliere miglior testimonial per il made in Italy. Sono 192 in totale i padiglioni che gravitano intorno alla grande piazza dell’Expo, che si trova relativamente vicino all’aeroporto internazionale di Dubai Al Maktoum.

Il rendering del Padiglione Italia. Credits: Artribune.com

Expo Dubai 2020 anzi 2021 aprirà i battenti il 1 ottobre 2021 e chiuderà 6 mesi dopo, il 31 marzo 2022. Sarà un’occasione importante per vedere tutte insieme le nazioni del mondo, e soprattutto per scoprire le soluzioni di tutti gli stati del mondo per “connettere le menti” e creare un futuro migliore e sostenibile.

Dubai: tutti gli approfondimenti

Ho amato Dubai e ho scritto tantissimo su questa metropoli così straordinaria, così apparentemente piena di contraddizioni. Dubai o si odia o si ama, questo ho imparato negli anni. Soprattutto, Dubai non va temuta, perché è alla portata di tutti e di tutte le tasche. Nel corso degli anni ho dedicato vari approfondimenti a Dubai. Qui di seguito vi linko i miei post dedicati a questo emirato che, avrete capito, amo alla follia:

Innanzitutto il diario della mia esperienza a Dubai: correva l’anno 2012: Dubai, diario di un weekend da mille e una notte

Qui il post più letto di sempre, con tante info pratiche e utili: Dubai, le 10 cose da sapere prima di partire

Qui ho cercato di dare una risposta a una delle domande più ricorrenti: Perché andare a Dubai?

Qui ho cercato di spiegare cosa c’è oltre la nomea di metropoli luxury: Dubai non è solo lusso

Qui cerco di confutare i pregiudizi più grossi su Dubai: Dubai: 7 miti da sfatare

Qui cerco di rispondere alle vostre domande frequenti (perché me ne avete rivolte tante nel corso degli anni): FAQ: le vostre domande frequenti su Dubai

E voi, vorreste visitare Dubai? Vi invito a seguire intanto il famtrip delle Travel Blogger Italiane che si sta svolgendo dal 14 al 19 giugno 2021: narrazioni fresche, in tempo reale, di un’esperienza straordinaria a Dubai! Trovate il racconto giorno per giorno su fb e su instagram!

7 risposte a "Perché vorrei tornare a Dubai"

Add yours

  1. Sai che anche io desidero tornare a Dubai. Ci sono stata due anni dopo di te, quindi nel 2014 (era una crociera che toccava Dubai, Abu Dhabi e faceva alcune tappe in Oman, un paese meraviglioso che ti consiglio di visitare se non l’hai già visto) e in solo due giorni ho visto poco e nulla della città. Non sono riuscita a fare l’escursione nel deserto e a salire sul Burji Kalifa. per questi motivi vorrei tanto tornarci. Sono curiosa di vedere, poi, come la città è cambiata in questi anni. Chissà, magari l’anno prossimo riuscirò a tornarci 🙂 Auguro anche a te di poterlo fare!

  2. Non sono mai stata a Dubai e se devo essere sincera non è mai stata nella mia top ten. Non per un motivo preciso, ma per il semplice fatto che non avevo mai pensato a questa città. Poi ho iniziato a leggere del fam trip e gli articoli delle ragazze che ci sono state, ed è scattato qualcosa. Mi ispirano i contrasti di Dubai: i souq e il centro storico che vivono fianco a fianco con i grattacieli e i mega centri commerciali. Sarei davvero molto curiosa di vedere tutto dal vivo.

    1. Io amerei davvero tornarci. Ma per il momento non mi è possibile. Per cui guardo con interesse Dubai attraverso gli occhi delle altre blogger e intanto penso a quando ci potrò tornare. Perché lo desidero proprio tanto!

  3. Sono stata a Dubai ancor prima di te per cui pensa quante cose sono cambiate, devo dirti che anche a me il viaggio delle colleghe blogger ha destato nuove curiosità, una città completamente diversa che però già allora mi avevano colpito i suoi contrasti

  4. Mi piacerebbe moltissimo visitare questa città! Proprio in questo periodo ho questo chiodo fisso e sto mettendo da parte dei risparmi, nella speranza di poterci presto andare, possibilmente durante l’EXPO. Tengo le dita incrociate per me e spero invece che tu possa tornarci quanto prima 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: