Ostia Lido: le cose belle da fare al “Mare di Roma”

Ricordate tutti la canzone di J-AX “Ostia Lido”? La canzone sembrerebbe mettere in cattiva luce, rispetto a certe località esotiche, la località balneare considerata il “Mare di Roma”. In realtà Ostia Lido è molto di più di una serie ininterrotta di stabilimenti balneari, ed è anche molto di più di ciò che le cronache degli ultimi anni ci hanno trasmesso.

Ricordo ancora quando a fine 2017 ricevetti la ferale notizia che avrei preso servizio a lavoro al Parco archeologico di Ostia antica: pur nella gioia di andare a lavorare in uno dei siti archeologici più belli (e più grandi) del mondo, ero anche preoccupata perché era di quei giorni la famosa notizia della testata al giornalista da parte dell’esponente dei Casamonica, episodio che aveva scoperchiato il vaso di Pandora sulla mafia ostiense.

Devo dire, però, che non mi sono mai fatta influenzare da questa cattiva nomea, anche perché poi giustizia è stata fatta e la situazione è decisamente migliorata. Così, Ostia ha cominciato ad offrirmi il lato migliore di sé. Un lato che è migliore per tutto l’anno, non solo durante l’estate. caro J-Ax, dovresti venire anche in inverno per renderti conto che Ostia Lido è una bella città con una sua storia – recente, certo – ma molto peculiare.

Per approfondire: Il mare d’inverno: Ostia Lido e il Borghetto dei Pescatori

Ostia Lido: un po’ di storia (molto recente)

È innegabile, la storia di Ostia è molto recente: dopo i fasti di Ostia antica, che fu prima colonia di Roma e fondamentale città romana durante l’età imperiale, dopo l’epopea ben più recente della bonifica del territorio a cura degli “Scariolanti Maremmani”, dopo l’installazione sull’attuale Canale dei Pescatori di una piccola comunità di pescatori provenienti dal Sud Italia, nel 1904 l’Ingegner Paolo Orlando scopre del potenziale in questo litorale ancora vergine e fonda il comitato “Pro Roma Marittima” per riconnettere Roma Capitale con il mare, così come avveniva in età romana con Ostia antica. La sua proposta di piano regolatore presentata nel 1908 non viene accolta. Ma nel 1916 prende il via il progetto di una Ostia come stazione balneare di Roma. Passa la I Guerra Mondiale ed è re Vittorio Emanuele III nel 1921 ad inaugurare la “risorta Ostia”.

Nel frattempo prende il potere in Italia il partito fascista. E senza dubbio è funzionale alla propaganda fascista la costruzione di una città nuova. Il primo passo è la realizzazione della Linea Ferroviaria Roma-Lido che parte da Porta San Paolo e corre fino al mare. La linea ferroviaria viene inaugurata il 10 agosto del 1924 ed è salutata con orgoglio, pubblicazioni, fotografie, celebrazioni (anche perché sul primo treno viaggia Benito Mussolini).

L’impulso dato dalla ferrovia è al tempo stesso un impulso urbanistico; tra gli anni 20 e gli anni 30 si formano interi quartieri: è il momento in cui l’architettura Liberty si affianca a quella ufficiale e razionalista. Lo sviluppo di Ostia prosegue fino alla II Guerra Mondiale. Poi i bombardamenti che la colpiscono e la distruzione del “Roma”, uno stabilimento balneare visionario nelle linee architettoniche, iconico e superbo, mettono a dura prova lo spirito della città, che da questo momento perde il suo ruolo di attrattore. Con brusco salto temporale, è a Ostia Lido che viene ucciso Pierpaolo Pasolini, in un capitolo amaro della nostra storia recente.

Lo Stabilimento Roma all’apice del suo successo. Sarà bombardato nel 1943.

Ostia oggi è sede del X Municipio di Roma, ma vi è chi vorrebbe che diventasse città indipendente, così come ha già fatto anni fa la vicina Fiumicino. Ma intanto il Mare di Roma va avanti e Ostia è una città a sé stante.

Ostia Lido: una lunghissima passeggiata sul Lungomare

Il litorale di Ostia è lunghissimo. Sul versante Sud della Foce del Tevere si trova il Porto Turistico di Roma, secondo me decisamente sottosfruttato per il potenziale che potrebbe avere (dovrebbe essere il porto della Capitale, e invece ospita pochi yacht). Il Porto Turistico è fatto più per gli abitanti di Ostia che si allungano fin qui per una passeggiata che non per i naviganti. Non so dire però se questo sia un problema, oppure se sia meglio così: non sono sicura infatti che un porto costruito a ridosso della foce del fiume possa effettivamente funzionare. Le vicende dell’antica Portus (a nord del Canale di Fiumicino) insegnano molto in materia di insabbiamento e di difficoltà nella manutenzione.

Uno scorcio del Porto Turistico di Roma

Tra l’altro, alle immediate spalle del Porto Turistico si trova l’Oasi Naturalistica Lipu della Foce del Tevere, nonché il Parco Pier Paolo Pasolini, al cui interno è stato eretto il monumento al grande regista e intellettuale italiano del secondo Dopoguerra.

Dal Porto Turistico di Roma parte, in direzione Sud una lunghissima passeggiata che senza soluzione di continuità arriva fino all’imbocco della Litoranea e all’inizio della spiaggia selvaggia “domata” dai Cancelli. Il mare e gli stabilimenti balneari da una parte, dall’altra il susseguirsi di edifici e villette spesso risalenti al Primo Novecento, classificabili come architettura Liberty, oppure, in altri casi, come architettura razionalista. Lungomare Duca degli Abruzzi, Lungomare Paolo Toscanelli, Lungomare Lutazio Catulo, fino al Piazzale Cristoforo Colombo: la passeggiata è lunga più di 7 km, un’ora di passeggiata ininterrotta, ma sicuramente piena di suggestioni.

Il Lungomare Paolo Toscanelli visto dal Pontile

Per approfondire: Il mare d’inverno: Ostia Lido

Ostia Lido: ammirare gli edifici liberty in centro

Già, in centro. Ma qual è il centro di Ostia? Per essere una città sorta negli anni ’20 del Novecento non si può parlare di un centro storico, giusto? Eppure a Ostia Lido si può individuare un “centro storico” o quantomeno alcune vie, piazze, caseggiati che si distinguono per le loro peculiarità architettoniche, oltre per il fatto che ricadono per la maggior parte in zona pedonale.

1 – Piazza Anco Marzio e le vie limitrofe

Piazza Anco Marzio è il cuore del centro “storico” se così lo vogliamo chiamare, o dello struscio, per essere più onesti. La piazza è un grande spazio con aiuole chiuso tra palazzi liberty e aperto in direzione del lungomare. Le vie che ad essa conducono, come via Lucio Coilio, sono costellate da edifici anni ’20: se invece che guardare le vetrine dei negozi di abbigliamento o i menù dei ristoranti solleviamo lo guardo, vedremo eleganti architetture, palazzi dalle silhouette davvero particolari: impossibile non notarle. Alcuni palazzi hanno vere e proprie decorazioni sulla facciata, ad imitazione dei mosaici di Ostia antica. L’influenza dell’antico è molto presente e si incontra da più parti. Anche gli stessi nomi delle vie non lasciano adito a dubbi: Anco Marzio è il 4° re di Roma che secondo la leggenda fondò Ostia antica (in realtà non è mai stato dimostrato). Su piazza Anco Marzio affaccia un locale storico, il Bar Sisto, che ne ha visto di vicende e ne ha serviti di caffè da che esiste.

Ostia Lido – Piazza Anco Marzio

2 – La chiesa Santa Maria Regina Pacis

Costruita su una vera e propria duna sabbiosa, rimane lievemente in alto rispetto al resto della città e della spiaggia. Da essa si diparte scenograficamente una via dritta che scende verso il mare. Fu costruita in piena I Guerra Mondiale: Paolo Orlando (cui oggi è intitolata una delle vie più importanti di Ostia) convinse il vescovo di Ostia Vincenzo Vannutelli (oggi altra via importante di Ostia) a costruire un tempio alla regina della pace per pregare la fine della guerra. Davanti alla Chiesa, volutamente costruita in altura, si apre una lunga strada che porta diritto al mare: la vocazione della città è evidente, lo sguardo della Madonna protettrice anche. Edificio molto elegante nelle forme, la cupola vuole richiamare, naturalmente in piccolo, il Cupolone di San Pietro. Anche qui siamo a Roma, del resto.

Santa Maria Regina Pacis, la chiesa di Ostia Lido

3 – Edificio del Municipio

La sede del X Municipio, in Piazza della Stazione Vecchia, è l’edificio più bello di Ostia. Liberty nelle linee e nelle decorazioni, fa una serie di richiami ad alcuni elementi artistici tipici di Ostia antica, come i mosaici e come, soprattutto, un’icona: la statua della Vittoria alata che, rinvenuta sugli Scavi di Ostia antica all’ingresso della città, è stata riprodotta sotto le finestre dell’edificio del Municipio.

Palazzo del Municipio – dettaglio della decorazione con la Vittoria Alata sulla prua di una nave

Il ritrovamento della Vittoria Alata in effetti suscitò un grande scalpore ed ebbe grandissima risonanza: erano gli anni in cui erano ricominciati di buona lena gli Scavi di Ostia e veniva in luce una grande città a pochi km dalla Capitale (dove pure si stavano svolgendo gli scavi nel Foro Romano). La nuova statua divenne dunque simbolo di rinascita e della nuova città – Ostia Lido – che si andava costruendo.

L’edificio in sé è molto elegante; entrando ci si immette in un elegante chiostro decorato anch’esso in stile Liberty con molti riferimenti all’antico. Ma gli anni in cui sorge Ostia Lido non sono solo anni di intensi scavi a Ostia antica: sono anche gli anni della Bonifica nel territorio: sono anni di grande nascita e rinascita territoriale e di giusto orgoglio. Non è un caso se il lungo Viale dei Romagnoli arriva fino a Ostia Lido.

4 – Il Palazzo delle Poste e del Telegrafo

Sul Piazzale delle Poste affaccia il palazzo più bello di Ostia: razionalismo puro, fu progettato nel 1933 e realizzato nel 1934. Si trova in direzione del mare, sulla direttrice della via Ostiense in direzione del mare. Posizione centralissima, simbolo del regime fascista che in quegli anni vedeva il suo apice. L’edificio ancora oggi colpisce per il suo aspetto. Affaccia su una rotonda, di fronte ad esso due eleganti edifici liberty ci ricordano che l’architettura degli anni ’20-’30 è il vero tesoro di Ostia, a prescindere dal Regime che certo ebbe grandissima parte nello sviluppo urbano del Mare di Roma.

L’edificio delle Poste a Ostia Lido. Al tempo stesso razionalista e visionario.

5 – Il Pontile

C’è da sempre. È il punto di arrivo e di partenza di ogni passeggiata sul mare. Il pontile parte dal Lungomare Toscani e si allunga nel Tirreno; in fondo una rosa dei venti disegnata sul pavimento ci indica qual è il vento che ci sta sferzando il volto in quest’istante. Questo è il luogo preferito da gruppi di ragazzi, da coppiette giovani, da coppie attempate col cane in qualunque stagione dell’anno e con qualunque condizione atmosferica. Io stessa mi ci sono avventurata in qualche occasione nonostante il forte vento e la pioggia… è indubbiamente un luogo suggestivo e, voltandoci indietro, verso la città, noteremo che la schiera di palazzine liberty che si affacciano sul Lungomare non sono niente male…

Ostia Lido – Il Pontile

Ostia Lido: qualche idea per mangiare

Disclaimer: per questo post non ho ricevuto nessuna sponsorizzazione, pertanto parlo solo di mie dirette esperienze che, spero, non vi deluderanno.

Ostia Lido è famosa per il mare, ma anche per il cibo. Del resto, se vieni a passare qui una giornata pensi di farlo a digiuno? Naaaa!

Ristoranti in centro: L’Antico Traiano.

All’ingresso del “centro storico” su via Lucio Coilio si trova questo grande ristorante che ad un’offerta molto ampia offre oggettivamente una buona qualità. Cucina principalmente di pesce, com’è giusto che sia. Prezzo alto, ma non da morire. Diciamo che se mangiando pesce si vuole spendere di meno, allora si può andare in una friggitoria.

Pranzo a base di pesce all’Antico Traiano

Ristoranti in centro: Officina Culinaria

Tradizione e innovazione, fantasia e piacere della tavola: l’Officina Culinaria è il posto in cui non mangerai nessun piatto di pesce tradizionale, ma lo troverai rivisitato e rinnovato. Il che per me è decisamente interessante. Gli esiti poi sono notevoli. Ma più ancora dei piatti, io da buona archeologa amo l’arredamento: e quella parete a maiolica che ripropone porzioni varie di mosaici ostiensi è quanto di più bello si possa avere alle spalle mentre si cena.

La parete in piastrelle decorate con mosaici ostiensi. Adoro!

Friggitorie: Pesce fritto e baccalà

Un’istituzione a Ostia Lido, è un posto piccolo piccolo che puzza di pesce fritto, naturalmente. Infatti è importante riuscire ad accaparrarsi i posti ai tavolini fuori. Calamari fritti, acciughe fritte, frittelle di baccalà fritte (ci fosse mai bisogno di specificarlo)… tanta soddisfazione e panza piena. Spendendo davvero poco.

Pranzo a base di pesce fritto da Pesce fritto e baccalà

Ristoranti al Borgo dei Pescatori: Ristorante Al Pescatore

Situato lungo il Canale dei Pescatori presso il Borghetto dei pescatori, uno dei nuclei storici di Ostia Lido, propone cucina di pesce (e non potrebbe essere altrimenti) a prezzi equi. Posto rilassante e piacevole in una bella sera d’estate. Il Borghetto dei Pescatori in sé è un piccolo angolo pittoresco nascosto tra il Canale dei Pescatori e gli edifici più recenti. Merita fare una passeggiata salendo dal Lungomare in questa direzione per scoprire questo luogo sospeso nel tempo.

borghetto dei pescatori Ostia
Il Borghetto dei Pescatori di Ostia

Il Borghetto dei Pescatori è infatti un piccolo scrigno rimasto pressoché immutato: poche case intorno ad una piazzetta che affaccia sul Canale dei Pescatori. Esatto, non siamo sul mare, ma nel tratto finale di un canale artificiale scavato per meglio bonificare il territorio retrostante. Fu popolato inizialmente da pescatori del Sud Italia, Napoli e Puglia. Oggi è un angolo decisamente pittoresco di Ostia.

Per saperne di più: Ostia Lido e il Borghetto dei Pescatori

Ostia Lido: dove andare al mare

Purtroppo il “Roma” non esiste più. Bombardato durante la II Guerra Mondiale non è mai più stato ricostruito con grave mia pena, perché a vedere le foto doveva essere magnifico. Ma valse di più la non ricostruzione per meglio far pesare l’orrore della Guerra.

Il Roma non è l’unico stabilimento storico di Ostia. Un altro importante stabilimento è il Kursaal, famoso per la sua piscina e soprattutto per la grande struttura circolare del trampolino, vera opera d’arte e d’architettura di impronta razionalista.

Il trampolino del Kursaal, qui in una foto d’epoca, è rimasto immutato

Sul lunghissimo Lungomare di Ostia gli stabilimenti belli si sprecano: il Tibidabo, per esempio, sembra più un parco divertimenti, pieno di servizi, tanto che ad un certo punto ti dimentichi di essere al mare. Il Plinius è un’altra istituzione nel panorama ostiense. Altri stabilimenti sono noti per il loro ristorante per cui, anche se non vuoi fare il bagno sei comunque in grazia di dio per goderti il salmastro, come La Vecchia Pineta. E poi, vuoi mettere le cabine? Sono dei piccoli capolavori di architettura leggera, eleganti, colorate, davvero da sogno.

mare d'inverno
Cabine sulla spiaggia a Ostia Lido. In attesa che torni l’estate

Infine, se ami esperienze più “selvagge”, devi recarti al mare presso uno dei Cancelli di Ostia.

I Cancelli di Ostia

Imbocchi la Litoranea in direzione sud, verso Pratica di Mare, e se da un lato vedrai il susseguirsi incontaminato della natura della Pineta di Castelfusano, la residenza presidenziale, dall’altro lato dune di sabbia piuttosto alte ti celano la vista della spiaggia che tutto sommato è a 100 m o poco più dalla strada. Ma si tratta di un tratto di litorale piuttosto selvaggio, cui si accede tramite una serie di “Cancelli”. Da 1 a 7 i Cancelli di Ostia sono la spiaggia libera e selvaggia, aperta verso il Mar Tirreno, protetta dalla duna retrostante. In alcuni Cancelli, come il Quarto, dove vado di solito, un chiosco/bar/ristorante rende più gioioso il mio tramonto dandomi la possibilità di godermi la fine della giornata con i piedi nella sabbia, in mano un bicchiere di spritz e negli occhi il sole che cala (e che ha lo stesso colore dello spritz, ça va sans dire).

Uno Spritz color del tramonto al Quarto Cancello

I Cancelli di Ostia sono la vera spiaggia libera del litorale romano. Riqualificati dopo anni di incuria, sono il vero fiore all’occhiello di questa parte di costa. Per me, che amo il mare di un amore viscerale, venire in spiaggia qui a godermi le ultime ore del giorno in estate mi trasmette energia pura: davanti a me magari c’è chi pratica kytesurf, mentre in spiaggia volano bassi i gabbiani a caccia di qualche briciola dimenticata da qualche umano poco attento.

Anche se si tratta di una spiaggia libera, in realtà i Cancelli (il 4° sicuramente) danno la possibilità di affittare la sdraio per la giornata. Ma ciò che più conta, per me, è davvero trascorrere qui qualche ora di relax puro, finita la giornata di lavoro, magari con le colleghe, con cui condividere qualche piccola gioia – e cercare di non parlare di lavoro, cosa difficilissima!

Vado molto fiera di questa foto del litorale tra Ostia e Pratica di Mare scattata dall’elicottero!!!

La Pineta di Castel Fusano

E se non è stagione da mare? O se semplicemente non ne abbiamo voglia?

Il bello di Ostia è che la lingua di duna sabbiosa su cui sorge è un tutt’uno con la pineta retrostante. Una pineta a tratti fitta, a tratti educata dall’uomo, ma in ogni caso estremamente affascinante. Si tratta della Pineta di Castel Fusano. Qui si danno appuntamento tutti i Romani, o gli Ostiensi, che vogliono fare attività outdoor, come corsa, camminata veloce, ma anche rollerblade e perché no, monopattino. La Pineta di Castel Fusano vera e propria si stende tra il Canale dei Pescatori e Via Colombo. Una lunga passeggiata nel verde congiunge la strada fin quasi alla spiaggia. Nulla vieta di infilarsi in pineta percorrendo qualche sentiero tracciato. Alcuni li vorrei seguire anch’io, come quello che conduce alla fantomatica “Villa di Plinio” che ancora non ho avuto il piacere di esplorare…

Nella Pineta di Castel Fusano sorge una villa nobiliare degna di interesse e che ogni tanto apre al pubblico: si tratta di Villa Sacchetti-Chigi, affrescata tra gli altri da Pietro da Cortona e che conserva una superba “Galleria di Carte Geografiche” che strizza l’occhio alla ben più grande Galleria delle Carte Geografiche dei Musei Vaticani (e che io ho trovato meravigliosa).

Villa Sacchetti-Chigi, nel cuore della Pineta di Castel Fusano

Per approfondire: Villa Sacchetti-Chigi nella Pineta di Castel Fusano

Per approfondire: Museo Virtuale delle Carte Geografiche d’Italia

Naturalmente questa rapida panoramica non è esaustiva di Ostia, però credo di aver dato alcune chiavi e alcuni spunti utili per esplorare questa città. E se venite a Ostia per la prima volta, non esitate a contattarmi! Sarò lieta di darvi qualche ulteriore dritta!

13 risposte a "Ostia Lido: le cose belle da fare al “Mare di Roma”"

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  1. Mi riprometto sempre di spingermi fino a questa iconica località ogni volta che vengo a Roma e non l’ho ancora fatto. Oltre all’interesse vacanziero, ci sono molti altri punti di interesse culturale, naturalistico e storico e capisco che è una visita che devo assolutamente programmare.

    1. Te lo confermo: vale la pena di spenderci più di un pomeriggio al mare. Le vie del centro con i loro bei palazzi già meritano di per sé una passeggiata con lo sguardo all’insù!

  2. Devo ammettere che Ostia Lido non è una meta turistica alla quale avrei mai pensato. Poichè non sono una grande amante della vita da spiaggia, potrei fare una piacevole passeggiata in centro, ammirando le case in stile Liberty che sembrano deliziose. Per poi concedermi una sosta ristoratrice in uno dei ristorantini di pesce che hai suggerito tu!

  3. Se penso ad Ostia la mia mente subito corre al sito archeologico, non avevo idea fosse una località balneare così amena e ricca di spunti. Da tenere a mente…

  4. Non conosco per niente Ostia ma quello che mi hai mostrato mi intriga molto perché ha un fascino senza tempo. Forse un po’ per via degli elementi Liberty che si mescolano a altri edifici come quello il palazzo delle poste o al Kursaal.
    E poi vogliamo parlare di tutti i posti interessanti dove mangiare? Bellissima anche la parete a maiolica di Officina Culinaria.

  5. Mi fa strano leggere di Ostia come ne parli tu, perchè io ci sono praticamente cresciuta (ho abitato lì fino ai 3 anni, sono anche stata battezzata a Regina Pacis, e poi ci ho trascorso ogni estate un mese intero a casa di mia nonna, che tutt’ora abita lì) e non l’ho mai vista con questi occhi… è molto interessante! Mi hai fatto venire voglia di tornare a scoprirla un po’.

  6. Ostia ormai è un pallino fisso da visitare, visto che sono stata sempre e solo a Roma, adesso ho voglia anche di fare gite di un giorno ed esplorare i dintorni ed Ostia secondo me calza a pennello, sia come località marittima che culturale. E poi che bella dev’essere la pineta!

  7. Da quello che ho letto nel tuo articolo, Ostia Lido sembra un posto bellissimo. Mi attirano soprattutto le spiagge libere, quelle selvagge dove fare il bagno o magari solo una passeggiata sulla battigia. Grazie per l’idea!

  8. Ma sai che ci siamo stati una decina di giorni fa? Tornando da Roma abbiamo percorso tutta la strada costiera e abbiamo avuto modo di vedere gli scorci più belli della zona, sul mare. Mi sono fermata al volo solo per fare qualche foto strada facendo, ma non ho avuto la possibilità di visitarne il centro storico, ne di fermarmi a pranzo in uno dei suoi accattivanti ristoranti. sarà per la prossima… seguirò il tuo itinerario.

  9. Appena ho letto “Ostia Lido” anche a me è venuta in mente subito la canzone di J-Ax! XD Non avevo idea che fosse un posto di mare, lo confesso! Sono un’ignorante totale, grazie dell’illuminaizone

  10. Ostia Lido è una delle destinazioni che vorrei visitare per il Parco Archeologico però devo confessarti che dopo la canzone di JAx vorrei pure passare una giornata in qualche lido tamarro per scoprire se d’estate è così come la si vede nel video 😀

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