Rocca Calascio: organizzare la propria visita

Rocca Calascio è diventata una delle mete assolutamente da non perdere. L’Abruzzo ha puntato molto sul turismo negli ultimi anni, il che ha fatto sì che potesse goderne i frutti nei pochi mesi di 2020 in cui è stato possibile spostarsi in Italia.

Luoghi come Campo Imperatore e il Parco Nazionale del Gran Sasso sono di grande richiamo per chi ama la montagna anche d’estate. Ma Rocca Calascio ha saputo conquistare il cuore dei viaggiatori per più di un motivo:

  • è un castello posto sul cucuzzolo di una montagna, con una vista strepitosa a 360°;
  • proprio per questo è assolutamente instagrammabile: instagrammabile il castello, instagrammabile il panorama che si gode da esso;
  • è una delle location chiave del mitico film Ladyhawke, che chi è nato negli anni ’80 non può non amare!
  • l’accesso è gratuito.
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Rocca Calascio

Arrivare a Rocca Calascio: alcune info pratiche

Rocca Calascio si inserisce perfettamente in un itinerario di due o tre giorni del Parco Nazionale del Gran Sasso.

Si trova infatti a pochi km da Santo Stefano di Sessanio, suggestivo borgo che segna l’inizio del cammino verso Campo Imperatore. Il borgo di Calascio è la base di partenza per salire a Rocca Calascio.

Dunque, per chi arriva da L’Aquila bisogna percorrere la SS 17 e a Barisciano svoltare in direzione di Santo Stefano di Sessanio. Da Barisciano la strada inizia a salire verso le alture dell’Appennino. Si aprono qui immensi panorami sulle montagne dai quali i più attenti potranno già scorgere l’inconfondibile silhouette di Rocca Calascio. Santo Stefano di Sessanio è in altura, affacciato su una piccola valle in cui si coltivano lenticchie.

Riuscite a distinguere Rocca Calascio sull’altura là in fondo immersa nel tramonto rosa?

La strada poi prosegue oltre e arriva al borgo di Calascio. Qui lasciamo l’automobile per affrontare la salita. A Calascio c’è un parcheggio. Occhio alle indicazioni stradali all’interno del parcheggio. Perché non sono… ehm… proprio intuitive. E il rischio è quello di pagare la multa.

Anche se la strada che sale alla Rocca è asfaltata, le automobili dei privati non possono salire in cima. Se non si vuole salire a piedi, c’è un servizio di bus navetta. Ma, ve lo dico, la salita non è così drammatica, anzi: è davvero alla portata di tutti. E poi, volete mettere la bellezza di avvicinarsi alla Rocca passo dopo passo?

Prima di affrontare la salita, però, è utile o procurarsi da mangiare oppure mangiare direttamente nel borgo. In alternativa si può fare uno spuntino o pranzare anche ai piedi della Rocca, dove sorge un minuscolo gruppetto di case in cui si trova un bar-ristorante e almeno un negozio di artigianato. Infine, il pic-nic, una volta arrivati in vetta, non è vietato, anche se non ci sono spazi attrezzati. Un panino seduti su una roccia ad ammirare il panorama non si nega a nessuno. Ma mi raccomando di non lasciare rifiuti!

Per pranzare il borgo di Calascio offre più di una possibilità. Noi abbiamo optato per Pane Amaro, un posto nascosto nei vicoletti del borgo, tra le sue case di pietra. La sala da pranzo è un vero e proprio museo etnografico, con strumenti della pastorizia appesi alle pareti insieme a foto d’epoca. I panini sono eccellenti; in alternativa si possono ordinare taglieri. L’ambiente è molto rustico, perfettamente adattato al borgo medievale in cui si trova.

Il borgo di Calascio

Lo so: non vediamo l’ora di salire in vetta, fino a Rocca Calascio. Eppure anche il borgo di Calascio merita di essere visitato e apprezzato. Un borgo in pietra, di piccoli edifici in pietra e vicoli stretti e irregolari.

Il toponimo Calaso è documentato fin dall’816 d.C. Il borgo è dunque altomedievale, posto lungo la via che da Santo Stefano di Sessanio va verso Castel del Monte. Si conservano, dell’impianto medievale, alcune case torri anche se nel corso dei secoli il borgo ha affrontato diverse modificazioni urbanistiche, con la costruzione di chiese e palazzi. Tra le chiese è interessante la parrocchiale di San Nicola: una chiesa che non ha la facciata! L’ingresso della chiesa, col portale monumentale, si trova infatti sul lato, perché alla facciata si addossa un altro palazzo. Decisamente bizzarro.

Borgo di Calascio: la fontana sul fianco della chiesa parrocchiale di San Nicola

La passeggiata nel borgo regala scorci medievali; quando si imbocca la via che sale verso la Rocca, il panorama si apre sui tetti, sul campanile della chiesa e sull’ampio panorama montano circostante.

E quindi affrontiamo la salita.

Il panorama dalla salita verso Rocca Calascio

Rocca Calascio

Salire verso Rocca Calascio ha il sapore di una scampagnata. La strada è asfaltata, risale con tornanti successivi verso la cima del monte su cui si innalza il castello. Una scampagnata, ma anche un pellegrinaggio. Perché curva dopo curva si disvela il profilo del castello che incombe su chi passa sotto. E mi sento come i cavalieri di Aguillon che arrivano al castello di Frate Imperius. Vi avverto. Da qui in avanti le citazioni da Ladyhawke si sprecheranno.

Il paesaggio si amplia sempre di più, mostrando montagne sempre più distanti, valli e cielo: è il Parco Nazionale d’Abruzzo.

Salendo verso Rocca Calascio

Prima di giungere al Castello, un piccolo borgo costituito da poco più di una chiesa e quattro casette in pietra che ospitano un bar ristorante e uno o due negozi di artigianato: un piccolo ristoro dopo la salita (o prima della discesa, perché no), all’ombra degli alberi e degli alti muri. Poi il sentiero si fa sterrato e stretto. Ed eccoci.

La Chiesa della Madonna della Pietà

Per prima cosa davanti a noi si para la piccola chiesa intitolata alla Madonna della Pietà. Un edificio particolarissimo, a pianta ottagonale, innalzato alla fine del XVI secolo per ringraziare la Madonna per la vittoria ottenuta su una banda di briganti locali: siamo sulle montagne, in terre di pascoli in cui gli armenti sono tutto; dunque un assalto di briganti poteva davvero segnare la disgrazia per una comunità montana come questa. Siamo a 1432 m s.l.m: mica male se siamo arrivati fin quassù col nostro fiato e con le nostre gambe! La facciata barocca della chiesa è tutto sommato sobria ed elegante, rivolta verso sud. All’interno della chiesa l’altare maggiore è dominato da un dipinto raffigurante la Madonna della Pietà.

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La chiesa della Madonna della Pietà ai piedi di Rocca Calascio

Dalla chiesa il Castello dista davvero poche decine di metri, sia in distanza che in altitudine. Rocca Calascio infatti, a 1460 m s.l.m. è proprio sopra la nostra testa ed è meravigliosa.

La Rocca, finalmente!

Si può accedere liberamente alla Rocca: i ruderi sono messi in sicurezza (tranquilli,: c’è un non si spaccherà in due il ponte tibetano sotto i vostri passi come avviene in Ladyhawke) per cui si può camminare liberamente e osservare dall’interno ciò che resta di questa imponente architettura militare. In realtà non è questo gran capolavoro di difesa medievale rispetto ad altri che furono costruiti e che magari non si sono conservati: ma certo la percezione che ne abbiamo oggi, di elemento fortemente qualificante il paesaggio, ne fa il fiore all’occhiello di questo già straordinario di per sé territorio.

Rocca Calascio

Il castello è realizzato in pietra bianca a conci squadrati e si articola in un mastio centrale e una cinta di mura merlata con 4 torri ai 4 angoli. Era una torre di avvistamento e di controllo del territorio come tante ne venivano erette su quasi ogni altura italiana. Subì grossi danni a seguito del terremoto del 1703, ma l’aspetto attuale si deve ai restauri degli anni ’80: c’è un motivo dopotutto, se Rocca Calascio è diventata location di un film destinato ad infiammare ogni volta gli animi dei Millennials (e non potrebbe essere altrimenti):

La scena madre di Ladyhawke sulla torre di Rocca Calascio

Suggestione del film a parte (chiunque di noi donnine non vorrebbe essere Isabeau e aspettare l’amato Etienne Navarre ogni sera? E viceversa? Cioè, questo film è la ballata dell’amore vero! Vabbè, la smetto…) la Rocca è magnifica. La vista da qui spazia a 360 ° sul territorio montagnoso dell’Appennino, sul Gran Sasso; siamo davvero a un passo dal cielo, l’aria è pura e limpida, il luogo maestoso e suggestivo. Io personalmente mi sono avvicinata con timore reverenziale, perché tanta era l’aspettativa, assolutamente non disattesa, che temevo di non riuscirne a cogliere appieno la bellezza. Invece è stata un’esperienza maestosa sotto tutti i punti di vista: quello dell’esperienza outdoor della camminata, quello storico/culturale del castello medievale, quello fotografico della meraviglia di immagini che il luogo suggerisce. Inoltre, ribadisco, l’esperienza è totalmente gratuita: non so se sia un bene, sinceramente, ma finché è così, questa è una delle esperienze decisamente low cost dell’Abruzzo che consiglio caldamente di fare.

Rocca Calascio: proposte per un turismo sostenibile

Mi permetto quindi un’osservazione che ha a che vedere con la sostenibilità dei luoghi.

Turisti a Rocca Calascio – luglio 2020

La visita a Rocca Calascio è gratuita. Si può arrivare a piedi, tuttavia esiste un servizio di navetta che dal borgo di Calascio porta qui in vetta. Per ora la situazione è sostenibile, ma temo l’effetto Civita di Bagnoregio: ovvero di località che non sono attrezzate naturalmente per reggere certi volumi turistici e che quindi rischiano di snaturare se stessi a danno non solo dell’esperienza di visita (è il meno) ma a danno della propria identità.

Rocca Calascio negli ultimi anni stava già godendo di un certo successo; sicuramente il 2020 ha potenziato la sua popolarità (il che non vuol dire che siano aumentate le presenze, ma certo ha retto botta). L’augurio che mi faccio è che non diventi l’ennesimo luogo da turismo di massa snaturato dalle troppe presenze. Starà all’amministrazione comunale e regionale a far sì da rendere sempre vivibile l’ascesa a Rocca Calascio. Per me uno dei posti più suggestivi d’Italia.

24 risposte a "Rocca Calascio: organizzare la propria visita"

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  1. Bellissima località!
    Avevamo organizzato un viaggio l’anno scorso.
    Poi,causa pandemia ,abbiamo dovuto rinunciare.
    Ma ci andremo!!
    Grazie per le belle descrizione
    Teresa

  2. Spero di poterci andare prestissimo!! Ultimamente siamo diventate grandissime fan di posti poco conosciuti del nostro paese e questo posto in particolare ci attira parecchio … sarà per Ladyhawke – film visto la prima volta quando ero alle elementari, ma non vediamo l’ora di poter vedere la zona che sembra davvero incantevole! Belle foto!

  3. Rocca Calascio è uno di quei luoghi che tanto vorrei visitare: l’Abruzzo mi ispira tantissimo ed è la terra natia di mia nonna materna. I tuoi consigli mi saranno utili e mi salvo l’articolo.

  4. L’Abruzzo ha davvero tanti posti da visitare e Rocca Calascio è una di quelle mete che andrebbero sempre scoperte. Nonostante viva nel vicino Molise, non sono ancora riuscita ad andarci, ma prima o poi….

  5. Ladyhawke è uno dei miei film adolescenziali preferiti, che bellezza! Non lo sapevo che fosse stato girato a Rocca Calascio, grazie delle info!

  6. Sembra un luogo davvero suggestivo, e non mi riferisco solo alla Rocca ma anche al paesaggio e al piccolo borgo antico. Per quanto riguarda la sostenibilità del turismo, immagino non sia semplice trovare il giusto compromesso. Tuttavia l’educazione di tutti noi viaggiatori/turisti rimane un elemento fondamentale.

  7. Nooo bellissimo Ladyhawk, anche se mamma mia che pena quella maledizione! Spero di riuscire ad andarci prima o poi, che fascino ha questa rocca!

  8. Io faccio parte del gruppo di persone che ha letto, e colto, molto volentieri tutti i riferimenti a Ladyhawk. Non nego che tutt’oggi, dopo anni e anni, quando danno il film alla tv non me lo perdo mai. Dal vivo non sono ancora stata alla rocca però. Spero di riuscire a vederla prima del temuto effetto “Civita” di cui parlavi. Io mi auguro che non accada, ma chissà!

  9. Rocca Calascio ed il borgo non li avevo mai sentiti nominare, né ho visto il film che mi premurerò di recuperare. Devo ammettere però che sono molto caratteristici e la Rocca la vorrei visitare con piacere, finché si può fare liberamente!

    1. Beh, penso che la fruizione resterà libera a lungo, perché per giustificare il pagamento del biglietto dovrebbero fare una serie di opere di non poco conto. Più importante del far pagare la visita a Rocca Calascio è l’indotto che genera nel territorio. Perché tutti o un caffè o il pranzo o un souvenir acquistano nei paraggi… Secondo me è un buon compromesso così com’è ora.

  10. Ho letto diversi articoli su questo bellissimo borgo medioevale ma non sono ancora riuscita a visitarlo.. camminare per le stradine acciottolate dev’essere un’esperienza davvero unica. So che lì hanno girato film come Lady Hawke ma anche qualche scena di ”In nome della Rosa”

  11. Se sono riuscita io a fare la salita per arrivare in cima, sotto il sole di mezzogiorno a settembre, può farcela chiunque 😁 È stato comunque stupendo visitarlo, volevo vederlo da tanto tempo e l’anno scorso sono riuscita. Una vista magnifica da lì sopra 🤗

  12. In effetti l’estate scorsa ho visto tantissime foto di Rocca Calascio su Instagram! E inevitabilmente si è destato il mio interesse per questa meta a me ancora sconosciuta! Sembrano molto pittoreschi anche il borgo omonimo e la chiesa della Madonna della Pietà, per non parlare del paesaggio circostante… Dovrò assolutamente andarci di persona!

    1. Sì sì, devi andare assolutamente, è un posto magnifico! Anche a me è piaciuta molto la chiesa della Madonna della Pietà proprio per come si inserisce nel paesaggio.

  13. Rocca Calascio è uno dei miei luoghi preferiti in Abruzzo (dove vado spesso avendo la mamma abruzzese). Ci sono stata sia nell’estate del 2019 che in quella del 2020 e non mi dispiacerebbe affatto visitarla in inverno, quando è ricoperta di neve 🙂

    Mi auguro anche io che non diventi l’ennesima attrazione italiana presa d’assalto dai turisti e il cui accesso rischi di diventare a pagamento 😦 Speriamo bene!

  14. Rocca Calascio è davvero un luogo magico! Ci siamo stati più volte… abbiamo anche soggiornato a pochi passi dalla Rocca in occasione di un nostro anniversario! È stato bellissimo! Volendo c’è anche un altro modo per salire alla Rocca: un sentiero che fa parte del Tratturo Magno che dal paese di Santo Stefano di Sessanio porta alla Chiesa della Madonna della Pietà e da lì alla Rocca. Non è un sentiero difficile ed è molto carino da percorrere!

    1. Grazie del suggerimento! In effetti quando eravamo a Santo Stefano di Sessanio avevamo visto dei ragazzi imboccare un sentiero verso Rocca Calascio, ma noi non avendo l’attrezzatura adeguata non abbiamo azzardato.

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