6 libri che parlano di luoghi senza essere guide: come vedere tanti pezzi di mondo restando a casa

C’è una particolare categoria di libri di viaggio che non rientra né nella narrativa, né nel settore delle guide. Potremmo definirli libri di suggestione di viaggio: libri, cioè, leggendo i quali ci viene la curiosità di andare a visitare determinati luoghi del mondo, città, monumenti, foreste e chi più ne ha più ne metta. Sono rassegne di luoghi variamente assortiti secondo determinati principi di raggruppamento – i luoghi da vedere in una nazione, i luoghi più belli del mondo, le città da visitare una volta nella vita ecc. ecc. – Oltre a queste rassegne ci sono dei veri e propri libri di saggistica, più impegnativi nella lettura e più spessi dal punto di vista culturale.

In questo post prendo in considerazione alcuni libri che parlano di luoghi senza essere guide vere e proprie.

Magari qualche titolo potrebbe dare degli spunti interessanti…

Lonely Planet, 1000 viaggi straordinari

1000 viaggi straordinari
Lonely Planet, 1000 viaggi straordinari

1000 viaggi sono tanti eh, ma proprio tanti! Non riusciremo mai a farli tutti in una vita sola! Questo elenco tematico, perché di fatto è poco più di un elenco, inizialmente stimola un profondo scoramento in chi lo sfoglia: il mondo è così grande e noi abbiamo così poco tempo a disposizione per fare tutto! Però è per l’appunto un elenco tematico, quindi non va tanto per località, quanto per temi, all’interno dei quali innanzitutto noi possiamo decidere se ci ispirano oppure no, e poi, verificato che il tema fa per noi, possiamo anche decidere che abbiamo proposte diverse da quelle presenti nel libro.

Scopriremo poi che una discreta percentuale di questi viaggi straordinari si ambientano in Italia: ad esempio alla voce “I 10 mezzi più elettrizzanti per i pendolari” è inserito in vespa in giro per Roma; alcuni viaggi sono proprio scontati: alla voce “La top 10 dei posti dove rubare un bacio” è inserita, con poca fantasia, Venezia. Ma devo dire con sorpresa che compare un’inedita Cosenza nella sezione dedicata a “I posti più belli per tornare indietro nel tempo“: il suo centro storico ha fatto breccia nel cuore dell’autore di Lonely Planet.

Le tematiche sono molte e variegate e all’interno di questi mille viaggi si trovano accanto a mete arcinote altre assolutamente sconosciute – almeno a me.

Sfogliare un libro come questo tutto sommato mi rilassa: mi metto con una matitina in mano a segnare le mete che ho già visitato: una sorta di cèlo cèlo manca che mi fa passare il tempo e per un attimo mi fa dimenticare di tutto quello che mi circonda.

Giuseppe Ortolano, 1001 cose da vedere in Italia almeno una volta nella vita

1001 cose da vedere in italia
Giuseppe Ortolano, 1001 cose da vedere in italia

Se per Lonely Planet ci sono 1000 luoghi straordinari nel mondo, la Newton&Compton Editori si supera e decide che ce ne sono almeno 1001 nella sola Italia!

Si va in ordine alfabetico per regione; ed è l’Abruzzo la prima che si incontra. I luoghi, piccoli borghi, monumenti all’interno di città, quartieri,  sono illustrati ciascuno da un piccolo disegno e da poche righe di testo che però delineano sinteticamente perché quel luogo è assolutamente da vedere. Il volume è decisamente improntato al turismo culturale: hanno molto spazio i siti archeologici, ma anche le tradizioni culturali, la cucina tradizionale, che tanta importanza ha nel nostro Paese. E poi i tesori naturalistici di cui l’Italia per fortuna è piena: il nostro è un Patrimonio di luoghi, sapori, tradizioni davvero unico e immenso. Se 1001 luoghi vi sembran tanti, l’autore stesso nell’introduzione dice che invece tante, troppe cose mancano all’elenco.

Devo dire che all’interno di questi 1001 ne ho già visitati tanti, ma una percentuale ancora molto bassa sul totale. Spero di ripartire presto alla ventura e vedere così con i miei occhi una buona fetta delle centinaia che ancora mi mancano.

Fabrizio Ardito, 111 luoghi di Malta che devi proprio scoprire

111 luoghi non sono pochi, se si pensa a quant’è piccolo l’arcipelago Maltese. Piccolo, ma davvero denso di cose da fare, da vedere, da mangiare, da scoprire. Denso di cultura, di monumenti megalitici, di musei, di meraviglie naturalistiche (anche ex-meraviglie: come l’Azure window crollato pochi anni fa).

111 luoghi di malta
Fabrizio Ardito, 111 luoghi di Malta che devi proprio scoprire

Una paginetta per luogo, corredato da informazioni pratiche e da una bella immagine a tutta pagina. Io che sono già stata a Malta anni fa, sfoglio questo libro andando a ritrovare i luoghi che ho già visto (e che, devo dire, sono abbastanza!) e mi incuriosisco a guardare quelli che mi mancano: non si sa mai, per un prossimo viaggio…

Questo libro fa parte della collana 111 Luoghi di Emons Edizioni; esistono già “111 luoghi che devi proprio scoprire” di Roma, di Firenze, di Milano, di Parigi, di Londra, di Barcellona, dell’Alto Adige e altri ancora: la scelta è ampia e sicuramente, se questi libri non possono intendersi come guide, possono comunque essere dei validi punti di partenza per organizzare i propri itinerari. Non solo, esistono anche in versione audiolibro.

Martin Zimmermann, I luoghi più strani del mondo antico

i luoghi più strani del mondo antico
Martin Zimmermann, i luoghi più strani del mondo antico

Questo volume più che una rassegna di luoghi è un vero e proprio saggio sull’antichità. Tuttavia il taglio molto particolare e le descrizioni dei luoghi antichi per nulla pesanti e anzi molto suggestive permettono di vagare con la mente a quelle atmosfere, sia che ci troviamo a Ilio, ovvero Troia, sia che ci troviamo a Babilonia, sia che ci troviamo ad Atene oppure a Ninive, nell’attuale Iraq. Luoghi eccezionali nella storia dell’antichità che non solo sono stati studiati da storici del mondo antico e indagati da archeologi, ma sono già stati fatti oggetto nell’antichità di descrizioni da parte di autori del passato. In questo libro si fondono le conoscenze degli antichi con quelle dei moderni, e il risultato è mirabile.

Il titolo, “I luoghi più strani“, potrebbe indurre in errore: non si tratta proprio di luoghi strani del mondo antico infatti. Un luogo strano del mondo antico per me infatti può essere Stonehenge, oppure un lupanare di Pompei con tutte le pitture erotiche esplicite, oppure uno tra i tanti templi megalitici di Malta, per esempio. Questi, invece, più che essere strani, sono, almeno alcuni, iconici. Il primo luogo in assoluto, ad esempio è Eridu, in Mesopotamia (attuale Iraq), nella Mezzaluna Fertile, come la chiamavamo a scuola. La città sumera di Eridu è tra le più antiche della terra: risale al 5400 a.C. e già nell’antichità era considerata un luogo molto antico in cui risiedeva un dio, Enki, che aveva un grande valore nel pantheon dei Sumeri.

Altra città che viene trattata è Ilio, ovvero Troia, che non è strana, ma casomai è il luogo che ha ispirato il primo grande poema epico della cultura occidentale, ovvero l’Iliade, da cui si dipanano moltissimi miti, dall’Odissea fino alla fondazione di Roma: Romolo e Remo infatti discendono da Venere, in quanto madre di Enea, principe troiano che fugge da Troia in fiamme e dopo lunghe peregrinazioni approda sulle spiagge del Lazio.

Diciamo che si tratta di luoghi più o meno noti del mondo antico, trattati da un punto di vista diverso dal solito.

Michele Stefanile, Andare per le città sepolte

Andare per città sepolte
Michele Stefanile, Andare per città sepolte

Ci sono le città sepolte, le città perdute, le città sommerse e le città stratificate: il libro di Michele Stefanile, archeologo subacqueo, per la casa editrice Il Mulino, è una guida attraverso i luoghi archeologici più interessanti d’Italia, non solo i più noti, come Pompei, Ostia antica o Paestum, ma anche i meno noti, come Velia in Campania, Libarna in Piemonte o Carsulae in Umbria.

Si va dalle città sepolte dalla cenere del Vesuvio, ovvero Pompei ed Ercolano, alla città sommersa di Baia, oggi totalmente sott’acqua e parte di un parco archeologico sottomarino visitabile solo se si è sub esperti.

Andiamo poi in Magna Grecia a Paestum, tra i suoi splendidi templi eretti in onore dei grandi dei dell’Olimpo, ma anche a Sibari, a Velia e a Locri Epizefiri, andiamo a Sepino, in Molise, dove ancora oggi ogni anno sul tratturo millenario – che in prossimità della città romana coincide col cardine massimo, ovvero con la viabilità principale – passano le greggi di pecore in transumanza. Una meraviglia non della natura, ma della potenza delle tradizioni umane millenarie di lunghissimo periodo che sopravvivono oltre la fondazione e la caduta delle città.

Il libro dà la dimensione, e soprattutto la differenza, di cosa sono le aree archeologiche italiane e di come ognuna abbia la sua storia, la sua identità, la sua bellezza intrinseca e la sua ragione assoluta di essere conosciuta, visitata ed esplorata. Ed è ciò che ci ripromettiamo di fare quanto prima: andare a conoscere le città del nostro passato, per poter apprezzare, e affrontare meglio, quelle in cui viviamo nel nostro presente.

Stephen Climczuk, Gerald Warner of Craigenmaddie, Guida ai luoghi più segreti del mondo

guida ai luoghi più segreti del mondo
Guida ai luoghi più segreti del mondo

Dal quartier generale dell’Opus Dei ai sotterranei del Vaticano, dai salotti buoni delle banche svizzere fino all’Area 51…” questo è il sottotitolo di questo libro che fin dalla copertina fa intuire il messaggio recondito “Caro lettore: ‘loro’ non vogliono che si sappia, ma noi ti sveliamo certi segreti che…” che a me personalmente piace poco (e infatti non so come mai si trovi nella mia libreria, vabbè). Diciamo che trattando di luoghi segreti, di cui non è chiara l’esistenza, quando non addirittura totale frutto della fantasia altrui, non va proprio preso come una narrazione affidabile, ecco. Però ha l’innegabile fascino di andare a scovare tutte quelle cose curiose, intriganti, di cui ci piacerebbe sapere magari qualcosa di più…

In ogni caso il libro non è solo questo. Parla anche e soprattutto di luoghi esistenti, ma ammantati comunque da un alone di mistero, soprattutto in campo spirituale: tra i luoghi, per esempio, un paragrafo è dedicato alla Cappella del Santo Graal nella Cattedrale di Valencia che, vi assicuro, esiste. Alcuni luoghi realmente esistenti, come le Isole Svalbard, o l’Isola di Montecristo o Hagia Sophia a Istanbul, sono trattati per determinati aspetti più misteriosi che le riguardano (per esempio, pare che alle Isole Svalbard si trovi un campionario di tutti i semi di tutte le piante del mondo, da tirare fuori al momento opportuno in caso di disastri ecologici: chissà se Greta Thunberg lo sa).

La lettura è interessante, magari ha toni un po’ troppo complottistici in certi passaggi, ma se amate il genere è il libro che fa per voi.

E voi? Avete nella vostra libreria libri di questo genere? Quali? Vi piacciono? Ne discutiamo nei commenti oppure sulla pagina facebook che è sempre attiva, anche in quarantena!

26 risposte a "6 libri che parlano di luoghi senza essere guide: come vedere tanti pezzi di mondo restando a casa"

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  1. Questi sono generalmente i libri che preferisco quando si parla di viaggi, mi attirano molto il libro sui luoghi antichi e quello sulle città sepolte! Quest’ultimo in particolare *_*

  2. Adesso come adesso quello di Ortolano è il mio preferito. Una volta finita la quarantena voglio ripartire dai luoghi che ho vicino per allargarmi sempre più restando però sempre in Italia. Sono certa che ci troverei delle chicche inaspettate anche a poca distanza da casa!

    1. I libri della Lonely li conosco ma gli altri no e mi affascinano molto! Grazie per avermeli presentati così me ne ordino qualcuno da leggere ora!

  3. Molto interessanti queste proposte! Avevo già adocchiato 1000 viaggi straordinari della Lonely Planet (anche io, se lo avessi, mi metterei a segnare a matita i posti visitati), ma ora come ora leggerei il libro di Michele Stefanile e quello di Ortolano. Così posso avere tante belle proposte per quando si potrà di nuovo uscire di casa e andare ad esplorare il nostro meraviglioso paese!

    1. Tra i due, se posso esprimere qui in commento una preferenza, indico il libro di Stefanile: innanzitutto perché è un amico e un collega, e poi perché dà molta personalità ai luoghi che sono siti archeologici, quindi hanno già una loro specificità, ma ai quali lui dà proprio l’anima

  4. il primo libro che consigli Lonely Planet, 1000 viaggi straordinari, ce l’ho anch’io a casa: me l’hanno regalato delle amiche conoscendo la mia passione per i viaggi.
    Invece, appena possibile vorrei comprare 1001 cose da vedere in Italia almeno una volta nella vita perché finito questo periodo vorrei ricominciare a viaggiare con l’intento di scoprire meglio la nostra penisola.

    1. “1001 cose…” dà proprio degli assaggi e fa rendere conto della bellezza e della varietà del nostro territorio. Anch’io non vedo l’ora di ripartire per esplorare il mio territorio di prossimità

  5. Titoli che mi incuriosiscono, io amo le “liste” quindi stravedo per tutte le raccolte di suggerimenti di luoghi da visitare 😊 Mi incuriosisce molto, in particolare, la Guida ai luoghi più segreti del mondo!

  6. A natale mi hanno regalato un libro fantastico. “101 posti da evitare come la peste”! Dopo lo stupore iniziale, posso dire che mi sono davvero appassionata, soprattutto perchè, anche se dovessi scegliere come meta uno di quei luoghi sconsigliati nella guida, saprei come affrontare le difficoltà!

  7. Leggerei immediatamente il libro dedicato alle città sepolte. Sono sempre state la mia passione le civiltà scomparse, e mi appassiono tantissimo ai siti archeologici, noi in Italia ne abbiamo di stupefacenti. Da piccola sognavo d fare l’archeologa….

  8. Quelli che segnali sono proprio il genere di libri che amo di più e che mi hanno spinto a scrivere della mia città, Bergamo. Li acquisterò sicuramente e ti farò sapere qual è il mio preferito. Un abbraccio e Buona Pasqua!

      1. Esatto!!! Vinci una scimmietta di peluche 😀
        Sono tentata in particolare dal volume di Zimmermann, ma ho trovato l’indice di “Andare per città sepolte” e c’è un capitolo su Elea-Velia. In breve, l’indecisione rimane…

  9. Noi siamo delle lettrici di guide turistiche e libri di viaggio. Prima di ogni viaggio ci documentiamo e spesso leggiamo anche libri simili a quelli che hai citato. Leggere anche testi alternativi ci aiuta a conoscere la cultura e i dettagli delle nostre destinazioni. Non conoscevamo questi titoli e sono davvero interessanti, magari ne aggiungiamo qualcuno alla lista dei libri da inserire nella nostra libreria!

  10. Per me che piace viaggiare questi sono libri preziosissimi, io ho “1001 cose da vedere in Italia almeno una volta nella vita” e, ogni tanto, lo leggo per cercare qualche posto che ancora non ho visto. Non ti dico in questo periodo che non possiamo muoverci da casa 😦
    Buona giornata e buon inizio di settimana!

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