7 cose da fare e da vedere a Pistoia e dintorni

A pochi km da Firenze, lungo l’Autostrada Firenze Mare che collega il capoluogo toscano con Pisa e poi la costa, si incontra Pistoia. Questa cittadina toscana è la meta ideale per una passeggiata in un pomeriggio ma è anche il punto di partenza per una serie di belle escursioni nei dintorni, alla scoperta del territorio.

Pistoia è stata Capitale italiana della Cultura nel 2017; nella tarda primavera ospita i Dialoghi sull’uomo, una manifestazione dedicata alla filosofia e alla sociologia calata nel contemporaneo. Inoltre è città d’arte dal medioevo al Novecento: era di Pistoia l’artista Marino Marini, al quale la città ha recentemente dedicato un museo.

Vi accompagno a scoprire Pistoia e i suoi dintorni elencandovi quelle che sono per me le 10 cose assolutamente da fare e da vedere.

1 – Passeggiare nel centro storico

Il centro storico di Pistoia è piuttosto raccolto. Inoltre è pedonale, ma tranquilli: se venite in treno la stazione è molto vicina, mentre se venite in auto, c’è modo di parcheggiare in una delle strade appena fuori dal centro. Il centro storico offre tantissimi spunti e i suoi edifici medievali raccontano tantissime storie.

Fulcro del centro storico è la Piazza del Duomo su cui affacciano gli edifici principali della città: oltre alla Cattedrale di San Zeno e al battistero di San Giovanni che le sta di fronte, infatti, sulla piazza affaccia anche il medievale Palazzo Comunale, che al suo interno ospita il Museo Civico e, di fronte ad esso, il Palazzo Pretorio.

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La Cattedrale di San Zeno a Pistoia

Prima di arrivare qui, però, la Chiesa di Santa Maria dell’Umiltà, che vede tra i suoi architetti Giuliano da Sangallo, Giorgio Vasari e Bartolomeo Ammannati: un trio di eccellentissimi! La cosa per cui si caratterizza è la sua grande cupola, tale che la si riesce a vedere persino dall’autostrada!

Una nota di colore, passeggiando poi in centro, è in battersi nella via dal nome più strano che ci sia: Via Abbi Pazienza. Ogni volta che torno a Pistoia ci torno in pellegrinaggio, perché c’è sempre tanto bisogno di pazienza!

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Tutti in pellegrinaggio in Via Abbi Pazienza

Il centro storico accoglie nelle sue stradine strette numerose boutiques e negozi, oltre che bar, caffè e pasticcerie: un centro storico davvero vivo e vitale pensato innanzitutto per i pistoiesi, e solo in seconda battuta per i turisti.

2 – Il Palazzo Comunale e il Museo Civico d’arte antica

Il Palazzo Comunale ha una storia lunghissima ben evidente nelle sue murature, nei suoi archi, nel suo portico, e, entrando, anche nel cortile interno, nel mezzo del quale campeggia una scultura di Marino Marini, “Miracolo 1953“. Se si sale lo scalone, prima di accedere allo spazio museale, ci si affaccia ad un piccolo balconcino che affaccia sul cortile interno. Molto suggestivo.

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L’interno del Palazzo Comunale di Pistoia

Il Museo Civico d’Arte Antica ha aperto i battenti addirittura nel 1922 ed espone tutta la storia artistica dal XII al XIX secolo attraverso un percorso di più di 300 opere tra dipinti, sculture, oreficerie e ceramiche. Si tratta di opere principalmente a carattere religioso ed è una raccolta molto ben esemplificativa dell’arte del territorio.

Oltre ad accogliere opere dell’arte medievale e moderna, il museo ospita il Centro Documentazione Giovanni Michelucci, una sorta di archivio dell’architetto che in Toscana ha realizzato numerose opere, tra cui la stazione di Santa Maria Novella a Firenze e ha di fatto segnato un’epoca, quella dell’architettura toscana della prima metà del Novecento.

3 – La Cattedrale di San Zeno

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Il Cristo di Coppo di Marcovaldo, 1274

La Cattedrale di San Zeno merita un approfondimento: è un bell’edificio romanico dalla caratteristica facciata a fasce bianche e nere. All’interno vale la pena di segnalare la cripta, al di sotto dell’altare maggiore, la cappella di San Rocco che ospita le spoglie di Sant’Atto e nella quale campeggia un dipinto di Mattia Preti, una piccola cappella laterale nascosta e solo in parte venuta in luce (coperta da lavori successivi): la Cappella del Giudizio affrescata da Giovanni da Ponte nella prima metà del Quattrocento: nella porzione conservata i grandi “cattivi” Erode, Pilato, l’imperatore Nerone aspettano la condanna eterna; i loro nomi sono incisi perché tutti li possano immediatamente riconoscere. Sull’altare maggiore infine, merita menzione uno splendido Cristo duecentesco dipinto dal pittore Coppo di Marcovaldo.

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L’affresco nella Cappella del Giudizio della Cattedrale di San Zeno a Pistoia

L’interno del Battistero di San Giovanni contrasta, per la sua sobrietà, con l’abbondanza di opere d’arte della Cattedrale: al centro campeggia la vasca battesimale in marmo e pietra verde finemente lavorata, mentre le pareti e la cupola sono in mattoni.

4 – Dal Sacro al Profano: Piazza della Sala

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Pistoia, Piazza della Sala

Lasciamo la sacralità e ci spostiamo nella piccola Piazza della Sala, un tempo luogo di mercato e oggi luogo di ritrovo grazie a tutti i localini, ristorantini e bar che vi si affacciano.

Qui si può ancora comprare frutta e verdura ai banchini che si sistemano nel mezzo della piazza, tutto intorno al grande pozzo di età medievale. Ma questa piazza è davvero il luogo ideale per fermarsi a bere un bicchiere di vino (toscano, mi raccomando! Le colline del Montalbano sono vicine) oppure a cenare, o ancora a comprare prodotti tipici in una norcineria. In questa piccola piazzetta si conserva l’anima commerciale allegra e godereccia, diciamolo pure, di Pistoia. Anche altrove nel centro storico, comunque, non mancano caffé, pasticcerie o ristoranti e trattorie in cui fermarsi.

5 – Pistoia città di vivai

La piana in cui sorge Pistoia è caratterizzata da un susseguirsi di vivai che si stendono per ettari ed ettari tutto intorno alla città. Uno dei più grandi è il vivaio Giorgio Tesi, ma ogni vivaio ha la sua specializzazione: ci sono gli alberi da giardino, quelli da frutto, quelli da fiore, ci sono anche i favolosi vivai specializzati in arte topiaria, come il Vivaio Romiti, c’è Rose Barni specializzato, fin dal 1882, in coltivazione di rose. Percorrere le strade fuori Pistoia equivale a immergersi nel bello e in una realtà agricola ed economica che per questo territorio – in aggiunta alla vicina Pescia per la coltivazione dei fiori – è fondamentale e genera un grande indotto economico.

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La piana di Pistoia, dominata dai vivai

6 – Esplorare i dintorni di Pistoia: Serravalle Pistoiese

Tra i tanti borghi che si incontrano nei dintorni di Pistoia c’è Serravalle Pistoiese: la si nota senz’altro viaggiando in autostrada: superata da poco Pistoia in direzione di Pisa, le torri medievali che caratterizzano questo borgo si ergono imponenti sull’autostrada. Non si può non ammirarlo e non essere incuriositi da questo piccolo paese.

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Veduta di Serravalle Pistoiese (credits: Wikipedia)

La storia del borgo inizia nel XII secolo, quando viene fortificato e cinto di mura. La sua posizione, lo si nota anche dall’autostrada era strategica in quanto posta su un’altura da cui si controlla da una parte la piana di Pistoia e i monti del Montalbano, dall’altra la piana di Montecatini. Tra i due monumenti più rilevanti c’è la Torre Longobarda, o Torre del Barbarossa, e deve il nome alla leggenda popolare che la vorrebbe costruita dai longobardi. In realtà fu innalzata dal 1107 dal Comune di Pistoia, inserita in un circuito di mura e quindi divenne il vero e proprio castello del borgo. L’altro monumento rilevante è la Rocca Nuova, o Rocca di Castruccio, fu costruita nel 1302 per rinforzare il castello, e fu realizzata proprio dalla parte opposta dell’altura su cui sorge il borgo. Il nome di Rocca di Castruccio si deve a Castruccio Castracani, condottiero che ha scritto numerose pagine della storia medievale della Toscana e che, capita l’importanza strategica della Rocca la fortificò ulteriormente.

7 – Verso la Montagna Pistoiese: la Ghiacciaia della Madonnina a Le Piastre

La Ghiacciaia è un sito di importanza storica immerso in un percorso naturalistico lungo il fiume Reno. Si trova lungo la lunga strada che da Pistoia conduce fino all’Abetone in un punto in cui, storicamente, veniva prodotto il ghiaccio destinato poi a Pistoia e Firenze. Del sistema di ghiacciaie che si trovavano qui ne sopravvive solo una, bellissima, a pianta circolare e col tetto conico; le altre accanto sono andate distrutte, tuttavia è possibile capire come funzionava tutto il sistema di produzione e stoccaggio del ghiaccio: praticamente dal fiume venivano deviati dei rivoli che andavano a confluire in un laghetto artificiale poco profondo. Qui, con le basse temperature invernali, l’acqua si ghiacciava e si poteva pertanto ricavare il ghiaccio. Un sistema ingegnoso che è stato messo in atto per secoli.

ghiacciaia della madonnina
ghiacciaia della madonnina

La Ghiacciaia della Madonnina è uno dei luoghi dell’Ecomuseo della Montagna Pistoiese: una serie di percorsi a tema naturalistico, storico, religioso, interconnessi tra loro in modo di consentire la scoperta di un territorio nascosto e sconosciuto spesso agli stessi toscani.

Queste sono le 7 tappe che consiglio per scoprire Pistoia e il suo territorio; tra cultura e natura, questo è un territorio dalle grandi risorse e potenzialità. Il centro storico è davvero vivo, frequentatissimo in primis dagli stessi abitanti di Pistoia, mentre stanno aumentando i turisti grazie anche a tutti gli impulsi che la città ha avuto e dato in occasione della Capitale italiana della Cultura 2017.

8 risposte a "7 cose da fare e da vedere a Pistoia e dintorni"

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  1. Ma sai che non sono mai stata a Pistoia? Chissà perché, alle volte, sottovalutiamo certi luoghi che abbiamo a qualche chilometro da casa. Mi sa che la metto in lista per qualche weekend primaverile.

  2. Ci credi che non sono mai stata a Pistoia. Vado dall’altra parte del mondo e poi… Sembra una bella città, prima o poi ci farò un salto.

    1. È sempre così: vogliamo andare lontanissimo e snobbiamo ciò che ci sta più vicino. Ti dico solo che io, che sono ligure di nascita e ci ho vissuto per quasi 30 anni, solo ora che non ci vivo più e che torno di rado sto cominciando a esplorarla un po’ meglio!

  3. Davvero un posticino da non perdere assolutamente! Abbiamo tante città in Italia che siamo troppo per scontate, ed invece custodiscono tesori paesaggistici e culturali di una bellezza disarmante. Ci farò un salto senz’altro.

  4. Abito in Toscana da quasi 3 anni e non sono ancora andata a visitare Pistoia. Ma quest’anno lo farò sicuramente, vorrei organizzare un itinerario fotografico in zona, dunque è in agenda! Grazie per questo articolo, molto interessante e ricco di informazioni utili.

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