Aosta sotto le feste: Mercatini di Natale, Dinosauri e il compleanno della città

Non c’è niente di più invernale che trascorrere le feste di Natale in una località di montagna. Aosta è perfetta: calata nel fondo della sua stretta valle, racchiusa dalle alte montagne che la incorniciano, anche in assenza di neve è la meta ideale in cui trascorrere le giornate di Natale e dintorni.

In questo post voglio parlare di alcuni motivi per cui vale la pena di vivere Aosta sotto le feste.

Innanzitutto, i Mercatini di Natale – Marché Vert Nöel – all’ombra del teatro romano di Aosta

in secondo luogo la mostra “Dinosauri in carne e ossa”, che appassionerà grandi e piccini e che darà modo di scoprire la splendida Area megalitica di Saint Martin di Corléans

infine il Compleanno di Aosta, che si festeggia nel giorno del Solstizio d’Inverno, il 22 dicembre

Mercatini di Natale di Aosta – Marché Vert Noël

All’ombra del Teatro romano di Aosta si svolge il mercatino di Natale, Marché Vert Noël, un Mercatino non particolarmente esteso, ma fornito e che soprattutto permette la fruizione di uno spazio che è un’area archeologica fortemente integrata nel tessuto cittadino.

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Mercatini di Natale di Aosta

Siamo infatti a destra dell’ingresso nel centro storico attraverso Porta Praetoria, la splendida porta a un fornice centrale ampio e due passaggi laterali più stretti, che immetteva nella città romana di Augusta Praetoria Salassorum. Immediatamente a destra della Porta si trova l’ingresso all’area archeologica del Teatro romano.

Del Teatro romano rimane ben evidente, imponente e monumentale, la parete di fondo in blocchi di pietra che sfidano i secoli e che nella notte viene illuminata di blu-lilla: di grande impatto e suggestione. Naturalmente si conservano ulteriori strutture dell’edificio da spettacolo del I secolo d.C., ma certamente la parete di fondo è il resto più eclatante. Se vedete le foto capite di cosa parlo.

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I mercatini di Natale di Aosta si svolgono all’ombra del Teatro Romano

I Mercatini di Natale di Aosta si svolgono dunque sotto questa prestigiosa e storica cornice. Artigianato particolare – cuoio, collane realizzate con frammenti ceramici (la gioia per ogni archeologo!), gioielli realizzati con fiori di campo – formaggi e salumi, di cui la Val d’Aosta è validissima produttrice, l’immancabile Vin Brulé fanno di questo mercatino una tappa da non perdere, fino al 6 gennaio 2020.

Info: Marché Vert Nöel

Dinosauri in carne e ossa

Aiuto! Avete detto dinosauri e animali preistorici?

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La testa di uno spaventoso T-Rex fa capolino all’interno del percorso museale dell’Area megalitica di Saint Martin de Corleans
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Il piccolo Ciro è un cucciolo di dinosauro carnivoro rinvenuto nel territorio di Benevento e che ha la bellezza di 110 milioni di anni! Vecchietto sto cucciolino, eh?

Questa mostra piacerà senz’altro ai bambini e ai loro genitori. È allestita all’interno dell’Area Megalitica di Saint Martin di Corléans fino all’8 marzo 2020. All’interno di questo spazio museale, realizzato per esporre al pubblico gli eccezionali ritrovamenti archeologici dal V millennio a.C. in avanti, trovano spazio i dinosauri e in generale gli animali estinti. L’esposizione in effetti inizia già fuori dallo spazio museale, con un Mammuth e un Megaloceros (il cervo preistorico); prosegue nella hall-biglietteria con un dodo e va avanti con i grandi dinosauri: una testa famelica di T-rex, un velociraptor; un triceratopo e infine il piccolo Ciro, cucciolo di dinosauro carnivoro rinvenuto in anni recenti nel territorio di Benevento, vecchio di 110 milioni di anni e del quale si sono conservate tracce degli organi interni!

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Io adoro il Dodo!

Da un lato il percorso della mostra vuole raccontare i dinosauri e il mondo in cui vivevano milioni di anni fa; dall’altro racconta il lavoro dei paleontologi (che non è poi molto diverso da quello degli archeologi che hanno portato in luce l’area megalitica all’interno della quale i dinosauri sono ospitati); c’è poi un terzo filone, ambientalista se vogliamo, in cui si parla delle grandi estinzioni, facendo notare come le estinzioni degli animali recenti, tra cui il dodo, sono da imputare totalmente all’uomo.

Alcuni dinosauri si incontrano anche in giro per la città, come il diplodoco, il grande dinosauro erbivoro, presso l’Arco di Augusto. Tutti i dinosauri sono a grandezza naturale e realizzati seguendo le indicazioni scrupolose dei paleontologi.

I bambini impazziranno nel vedere – e toccare – i dinosauri. Ma anche mamma e papà, sono sicura, si divertiranno.

Info: Dinosauri in carne e ossa

Il compleanno di Aosta

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Via Croce di Città ricalca l’antico cardine massimo, strada cittadina principale con andamento Nord-Sud

Il 22 dicembre, giorno del Solstizio d’Inverno, Aosta festeggia il suo più che bimillenario compleanno. Fondata nel 25 a.C. dall’imperatore Augusto, Augusta Praetoria Salassorum è la città ideale, orientata secondo i punti cardinali, cinta da mura che ancora oggi resistono, con i monumenti propri di ogni città romana che si rispetti – il teatro, l’anfiteatro, il Foro con l’area sacra, per fare solo alcuni esempi. Fino a pochissimi anni fa si conosceva l’anno di fondazione, ma nessuno avrebbe mai pensato di intuire il giorno esatto. Invece, una scoperta archeologica interessantissima ha permesso di capire che la città fu fondata esattamente nel giorno del Solstizio d’Inverno, quando il cielo sta entrando nella costellazione del Capricorno, cara ad Augusto, e quando il sole, sorgendo da dietro le montagne della Becca di Nona, sale perfettamente in asse con il cardine massimo della città, ovvero la strada cittadina con andamento Nord-Sud che percorre Aosta da parte a parte.

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La Torre dei Balivi fa parte della cinta muraria di Aosta in età romana

Questa intuizione è stata possibile interpretando i segni emersi durante lo scavo archeologico: sulla Torre dei Balivi, una delle torri del circuito murario di età romana – poi reimpiegato nelle epoche successive e oggi sede del Conservatorio di Aosta – è venuta in luce una pietra angolare che su entrambe le facce portava a rilievo la raffigurazione beneaugurante di due simboli fallici, quella altrettanto beneaugurante, perché portatrice di prosperità, di due aratri e quella astronomica di un Capricorno. Guardando la direzione verso cui puntavano i simboli si è intuito innanzitutto che quello fosse il punto di partenza per il tracciato del solco primigenio, ovvero del perimetro della città – sul quale tracciato sorgono poi le mura – e di calcolo astronomico in calcolo si è giunti a capire l’importanza del giorno del solstizio d’inverno per la città di Aosta.

Rimando a un articolo di Stella Bertarione, l’archeologa che ha fatto la scoperta (nonché brava archeoblogger, perché gli archeologi devono innanzitutto essere bravi a comunicare il loro lavoro) tutti i dettagli: Aosta e la magia del solstizio d’inverno.

Da qualche anno a questa parte, dunque, è stata resa pubblica la notizia del compleanno della città di Aosta il 22 dicembre, giorno del solstizio d’inverno. Nel 2019 l’evento è stato una vera e propria festa introdotta dalla Banda musicale della città che è partita dalla centralissima Piazza Chanoux ed è arrivata in via Croce di Città, che ricalca l’antico cardine massimo. Qui una piccola spiegazione dell’evento e poi tutti col naso all’insù, speranzoso, rivolto verso la cima della Becca di Nona tra le 10.40 e le 10.50 del mattino.

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La banda musicale in via Croce di città, la strada che ricalca l’antico Cardine Massimo

Purtroppo il 22 dicembre 2019 ha piovuto, per cui non abbiamo potuto assistere allo spettacolo; ma in passato ciò è avvenuto e sicuramente negli anni a venire sarà possibile vedere questo particolare fenomeno astronomico! Da adesso in avanti, infatti, la città festeggerà sempre il compleanno di Aosta ogni solstizio d’inverno!

Sono stata ad Aosta nel weekend prenatalizio del 20-22 dicembre, ospite dell’Assessorato al Turismo dell’ Regione Valle d’Aosta, che ringrazio tantissimo per l’accoglienza e l’ospitalità. Ringrazio tantissimo Stella Bertarione, archeologa e blogger che ci ha fatto scoprire la storia più antica e monumenti di Aosta.

9 risposte a "Aosta sotto le feste: Mercatini di Natale, Dinosauri e il compleanno della città"

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  1. Costa è una città davvero molto bella ma sotto le se feste da proprio il meglio di se, non ci torniamo sempre volentieri

  2. È vero non sono una fan dei mercatini di Natale – in generale!
    Ma il prossimo anno sono decisa a provare l’esperienza è chissà magari Aosta potrebbe essere la scelta giusta!

  3. Sai che non sono mai stata ad Aosta? Ed ho pure un’amica che abita lì!!! Il prossimo Natale devo sicuramente rimediare! Il mercatino dev’essere stupendo e io adoro le lucine di Natale

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