Diario di Viaggio a Marrakech – cena in Place Jemaa el-Fna

26.10.2019

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L’aeroporto di Marrakech ci dà il benvenuto

Arriviamo all’aeroporto di Marrakech in serata, mentre in lontananza si spegne il tramonto.

Questo viaggio è diverso dagli altri: siamo qui perché siamo stati invitati ad un matrimonio. Un matrimonio tradizionale in piena regola. Gli sposi, che vivono in Germania, hanno organizzato il nostro viaggio e soggiorno a Marrakech. Sarà bellissimo, già lo so.

Due amici dello sposo ci vengono a prendere, Simo e Kamal. Kamal in particolare diventerà il nostro angelo custode: ci accompagna in hotel, dopodiché ci carica su un taxi (pazzo assoluto!) che ci porta, tra sorpassi azzardati e brusche frenate sulle note di “Un italiano vero” di Toto Cutugno, fino in Place Jemaa el-Fnaa, cuore pulsante di Marrakech.

Place Jemaa el-Fna by night

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Chi vuole mangiare a cena una testa di capretto? Cose strane e dove trovarle, in place Jemaa el-Fna

Place Jemaa el-Fna, ci accorgiamo subito, è un brulicare infinito di gente e, tra motorini che passano nella folla, tra venditori ambulanti di qualunque cosa (anche bambini piccini, tra l’altro, e donne anzianissime) è davvero difficile non farsi travolgere. La sera, poi, tra colpi di tamburo e musiche ossessive, si piazzano i banchini dello streetfood. Con Kamal scegliamo un ristorantino che ci propone pesce fritto, insalata marocchina (a base di pomodoro, cetriolo, riso  e patata lessa) peperoni grigliati e melanzane fritte e, per concludere, il primo di una lunga serie di té alla menta.

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La moschea della Koutoubia by night

Dopo cena giro sulla piazza, piena di banchi di frutta e di gruppi di uomini raccolti intorno a raccontastorie (cui è bene che le donne non si avvicinino, vengo avvertita). Poi ci dirigiamo verso la Koutoubia, la moschea più importante di Marrakech. Il suo minareto è un vero e proprio punto di riferimento, ben visibile anche da kilometri di distanza. La sua torre così caratteristica ricorda la Giralda di Siviglia, e non è un caso, visto che entrambe furono costruite sotto la dinastia Almohadi quando essa governava anche la Spagna.

La Kotourbia è un complesso piuttosto grande. Ai non mussulmani è vietato accedere così stasera, come nei prossimi giorni, ci limiteremo a girarle intorno. Essa è davvero un passaggio obbligato per chi vuole lasciare la città vecchia in direzione della Ville Nouvelle.

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La moschea della Koutoubia by night

Per rientrare prendiamo di nuovo il taxi più pazzo del mondo che sfreccia per le vie della città con l’autoradio a tutto volume: “un italiano vero”.

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