La Calabria è rosa. La Calabria è bianca

Dareste mai un colore a una regione italiana? Io sono appena stata in Calabria e ho scoperto che a marzo può avere i colori della primavera e dell’inverno nel giro dello stesso giorno, a pochi km di distanza. Non ci credete? Venite con me.

La Calabria è rosa

Macchie rosa si stendono nella campagna bionda che si apre dopo le vette scoscese del Pollino. La piana di Sibari, fertile e solare, in primavera si colora del fiore dei peschi.

Fino a un attimo prima, viaggiando lungo l’Autostrada del Mediterraneo, attraversando le terre di Campotenese e Morano Calabro, a far da sfondo al nostro viaggio erano le vette aguzze, boschive oppure aspre del massiccio del Pollino. Terre vocate all’allevamento, sono la patria di prodotti d’eccellenza come la mozzarella di Campotenese.

piana di sibari
Piana di Sibari in fiore. Piantagioni di peschi all’uscita dell’autostrada di Altomonte.Sullo sfondo le vette del Pollino

Poi la valle si apre, e a marzo, quando la natura si risveglia e la primavera inizia a farsi avanti, tra l’erba verde, le dolci colline e il cielo azzurro, ecco apparire macchie rosa. Rosa intenso, rosa dei fiori di pesco. Immaginate ettari ed ettari di rosa, e capite di cosa sto parlando. Onde rosa, più o meno intenso, a seconda del grado di fioritura.

piana di sibari peschi in fiore
Peschi in fiore nella piana di Sibari, uscita dell’Autostrada di Altomonte (CS)

L’uscita dell’autostrada ad Altomonte è una gioia per gli occhi e per lo spirito. Se il paradiso si sposta, di sicuro a marzo veleggia da queste parti.

I campi di peschi in fiore sono un’immagine che mi rimarrà impressa molto a lungo nel cuore. Una cartolina dalla Calabria inedita, ma meravigliosa.

La campagna nella piana di Sibari, per quello che si vede dall’Autostrada del Mediterraneo, è ordinata e curata: oliveti, vitigni, frutteti, prati e campi arati; qualche masseria qua e là; in ogni caso un territorio curato con sapienza e dedizione.

La Calabria è bianca

Marzo pazzerello. Il giorno prima, nella piana di Sibari, i peschi in fiore annunciano la primavera, mentre alle pendici della Sila, il giorno dopo, infuria la buriana.

Quando ci svegliamo, le montagne intorno a noi sono tutte bianche. Impossibile non mettersi in macchina. Prendiamo la S.S.107, che collega Paola con Crotone. Intorno a noi i boschi sono bianchi di neve, tanta è la neve che è scesa nella notte. Verso Camigliatello vediamo le piste da sci innevate e sciatori intrepidi che scendono. Noi usciamo a Camigliatello, direzione Lago Cecita.

moccone sila
La Stazione di Moccone (da cui parte il treno della Sila) innevata

La piana è tutta bianca, i campi che in estate ospitano coltivazioni di patate ora sono coperti di neve. Una mandria di mucche sta coricata sulla neve a ruminare. Per loro la neve in Sila non è una novità, ma per me sì, è uno spettacolo unico.

E quando arriviamo a scorgere il Lago Cecita l’emozione è davvero enorme. Un luogo incantato.

lago cecita sila
Il lago Cecita sotto la neve

Io amo il Lago Cecita. Ormai lo conosco bene, eppure viverlo con la neve mi mancava. Questo lago artificiale, originato da una diga, ha creato intorno a sé un ambiente naturale unico: una spiaggia, un bosco, un pendio sul quale vengono ad abbeverarsi i cavalli e le mucche. Il bacino lacustre è piuttosto esteso e da ovunque lo si guardi crea dei paesaggi unici. Il Centro Visite del Cupone, cuore del Parco Nazionale della Sila, è il luogo ideale, almeno d’estate, da cui partono numerosi sentieri e passeggiate nella natura. Una natura incontaminata e selvaggia, ma meravigliosa e vivace.

La vivacità dell’estate e della primavera sotto la neve scompare. Tutto è bianco, immobile, silenzioso. Bellissimo. Passiamo sul viadotto che porta oltre il lago, verso “la Fossiata”, un altro dei luoghi della Sila, e qui il lago, che sembra più un torrente, ci rivela le sponde ghiacciate, gli abeti quasi sulla riva, l’acqua che gorgoglia come in un ruscello. Se vi dicessi che questa foto è stata scattata in Canada ci credereste. Ma sono onesta, e vi dico che è pura e originale Sila.

lago cecita neve
Uno dei fronti del Lago Cecita sotto la neve, marzo 2019

I colori della Calabria

Non mi aspettavo tanti contrasti nel giro di pochi km e di pochi giorni. Eppure dal rosa dei campi di peschi in fiore della piana di Sibari siamo passati al bianco candore della neve della Sila. Sopra di noi, sempre costante, l’azzurro intenso del cielo, alle pendici dei monti il verde deciso degli alberi.

Un caleidoscopio di colori e di emozioni. Questo è la Calabria a marzo.

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4 risposte a "La Calabria è rosa. La Calabria è bianca"

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  1. Ciao! Non sono mai stata in Calabria, ma la versione che hai fotografato tu è molto diversa e originale rispetto a quanto siamo abituati a vedere sul web. D’estate predomina l’azzurro del mare, ma il rosa dei fiori di pesco è davvero incantevole!

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