Lungo il litorale Laziale: Anzio

Mare, spiagge, sole e frittura di pesce. Gli ingredienti per una vacanza al mare ci sono tutti. Siamo ad Anzio, sul litorale laziale, a un’ora di strada da Ostia.

Breve storia di Anzio

Anzio ha una storia molto antica. Nell’età del Ferro era capitale della popolazione latina dei Volsci, prima che fossero sbaragliati dai Romani nel V secolo a.C.

Antium diede i natali all’imperatore Nerone che amava a tal punto questo tratto di costa da farvi costruire una grande villa imperiale proprio dirimpetto al mare.

spiaggia di Anzio
La falesia, i resti della villa imperiale di Nerone e il faro

Ma Nerone si tolse la vita nel 68 d.C. e subì la cosiddetta Damnatio Memoriae, ovvero la condanna ad essere dimenticato, alla distruzione delle sue statue, delle iscrizioni che lo citavano, alla cancellazione di qualsiasi sua traccia dalla storia. Il caso più eclatante avvenne a Roma, dove gli spazi occupati dalla sua Domus Aurea furono “bonificati” nel corso degli anni successivi dagli imperatori che gli succedettero e che distrussero quanto fatto da lui per realizzarvi altro: così nacque il Colosseo, per esempio.

Ma sto divagando.

Non solo Nerone fu destinato ad essere dimenticato, ma pure Anzio decadde inesorabilmente tanto che persino nel Medioevo si restrinse fino a diventare un insignificante villaggio. La vicina Nettuno, invece, ebbe maggiore fortuna.

Fu solo alla fine del Seicento che si diede impulso alla costruzione del porticciolo per volontà papale. Da allora Anzio godette di una certa vitalità commerciale. Nel XIX secolo finalmente la spiaggia di Anzio divenne una cittadina vera e propria, sempre per volontà papale.

Ma un fatto storico del Novecento segna la sua definitiva consacrazione alla storia.

Durante la II Guerra Mondiale, il 22 gennaio del 1944, gli Alleati iniziarono il grande sbarco noto appunto come Sbarco di Anzio. Lo Sbarco degli Alleati fu strategico per iniziare la risalita del Lazio e affrontare la liberazione di Roma. Essa però riuscì loro solo qualche mese dopo, il 4 giugno del 1944.

Ad Anzio il Museo dello Sbarco racconta proprio quei giorni e quel momento storico: importante testimonianza della nostra storia più recente.

La villa di Nerone – Grotte di Nerone

grotte di nerone - spiaggia di Anzio
I resti della villa di Nerone in riva al mare

Un solo cruccio, anzi due o tre: non un cartello, non un pannello esplicativo che spieghi a chi arriva ad Anzio del tutto impreparato che cosa sono quei muri che si ritrova davanti recintati e chiusi al pubblico. Sì, perché chi arriva dalla Litoranea e parcheggia all’ingresso della cittadina si ritrova davanti una serie di muretti di età romana senza però capire a cosa appartengono. Non tutti hanno studiato archeologia all’Università, perciò non si può dare per scontato che la gente sappia a quale edificio appartenessero. Accanto, in direzione della cittadina e della strada che porta verso la spiaggia, il bel faro bianco che domina la scogliera. Anch’esso è costruito al di sopra delle strutture antiche. Ma glielo perdoniamo.

Il modo migliore per godere della villa di Nerone, e per impressionarsi delle sue dimensioni e della sua monumentalità è proprio scendere in spiaggia. Qui, tra l’altro, si capisce anche perché si parla di “Grotte di Nerone”.

grotte di Nerone Anzio
Le Grotte di Nerone

Le Grotte di Nerone non sono altro che ambienti voltati che appartenevano alla villa imperiale, che oggi si trovano direttamente in spiaggia e in cui si può entrare liberamente. Il rovescio della medaglia è che questi luoghi sono sporchissimi, ricettacolo di spazzatura che viene gettata da gente maleducata e non viene ritirata da un’amministrazione comunale evidentemente poco attenta.

Le strutture della Villa arrivano praticamente in riva al mare in alcuni punti invadendo la spiaggia. Ma dove inizia la falesia di arenaria, la grande scogliera verticale, inizia anche la parte più monumentale.

villa di nerone anzio
Le murature si appoggiano al banco di roccia della falesia. L’impatto è davvero incredibile. Siamo in riva al mare, per giunta

In un susseguirsi di muri a quote più alte e a quote più basse, di murature in mattoni e in opus reticulatum, che fasciano la roccia viva, di archi in muratura che disegnano eleganti architetture, non si può non restare impressionati e provare ad immaginare come dovesse essere questa villa monumentale affacciata sul mare.

Grazie a questo video realizzato dalla Regione Lazio e dalla Soprintendenza possiamo effettivamente immaginare come fosse:

Impressionante, no?

A me più di tutto colpisce il calidarium, cioè la grande aula riscaldata delle terme, un bell’ambiente rettangolare fronte mare, del quale ancora oggi si intuisce il sistema di riscaldimento a suspensurae nel pavimento (un sistema a colonnine di mattoncini che creano un’intercapedine nel pavimento della piscina attraverso la quale passava l’aria calda che riscaldava l’acqua). Nella ricostruzione del video è restituito proprio ciò che avevo immaginato: ovvero il nostro Nerone che si fa il bagno nella sua bella piscina riscaldata, con finestre talmente ampie sul mare da dargli l’illusione di nuotare in mare aperto. Magnifico.

villa di nerone anzio
Il Calidarium delle terme nella villa di Neone ad Anzio

Il porto di Anzio

Dopo aver lasciato la spiaggia e la villa di Nerone, ci spostiamo verso Sud seguendo il litorale e arriviamo ad affacciarci sul porto di Anzio.

Nasce come porto di pescatori e in effetti ai pescherecci è dedicato il primo tratto. Pescherecci piuttosto grossi e che ne hanno viste di onde, di pesci e di gabbiani affamati! Lungo la banchina affacciano alcuni ristoranti che propongono menù di pesce anche a costi contenuti. Lasciatevi ispirare da quello che più vi aggrada. Infine una bella passeggiata fino al molo vi permetterà di assaporare appieno l’odore di salmastro: è questione di gusti, però. Io che sono nata sul mare semplicemente lo adoro!

porto di anzio
pescherecci nel porto di Anzio

Frivolezze di Anzio: la spiaggia e i capelli

Ma come Marina, non ci parli della spiaggia di Anzio?

Beh, ma la spiaggia di Anzio parla da sola! Premesso che è una nota meta balneare, come del resto un po’ tutte le località lungo la costa da Santa Marinella in giù, va detto che – a mio onesto parere – le località che la precedono, proveniendo da Ostia, sono decisamente decadenti, dalla condizione delle strade a quella stessa dell’edilizia, dannatamente brutta. Anzio quindi è una boccata d’ossigeno dopo un’ora di… beh… Bronx. Se quest’estate mi dovessero proporre di andare al mare a Sud di Ostia non avrei dubbi e sceglierei senz’altro Anzio.

love on the beach
Ho scritto t’amo sulla sabbia… di Anzio

Ma la vera attrazione di Anzio, da qualche tempo a questa parte, è lui, Federico!

Il Salone delle Meraviglie, che va in onda su Realtime, si svolge proprio nel salone da parrucchiere di Federico Lauri, hairstylist estroso che racconta se stesso e il suo lavoro puntata dopo puntata, accompagnato dalle sue affezionate clienti e da qualche personaggio più o meno famoso che vuole solo lui per le proprie acconciature.

Il Salone di Federico si trova lungo una delle vie principali, quella che porta verso Nettuno. Impossibile quindi non passarci davanti.

Anche se vi parlo di frivolezze, è innegabile che di Anzio io abbia amato l’aspetto archeologico-culturale anche se, certo, avrebbe bisogno di una valorizzazione vera e non solo virtuale. Il video che ho condiviso più sopra è senz’altro importante per capire com’era fatta la villa, ma andrebbe fruito sul posto, nel luogo degli scavi, in modo che, guardandosi intorno, il visitatore, che può anche essere un bagnante curioso, sia invogliato a capire che cosa sta calpestando.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: