Itinerari a Genova: da Piazza Principe a Largo della Zecca passando dal quartiere del Carmine e Castelletto

Questo è un itinerario in salita. Perché Genova, come tutta la Liguria, è in salita.

È un itinerario in salita a piedi.

Perché siamo genovesi, quindi braccino corto secondo l’immaginario collettivo. Quindi non prendiamo né autobus né funivia per risparmiarci la salita.

Però vuoi mettere la bellezza di salire passo passo, e passo passo vedere vicoli, case antiche, scorci colorati che sembrano dipinti e infine panorami mozzafiato?

Indossa scarpe comode. Ti do il diritto di lamentarti. Del resto il diritto di mugugno contraddistingue i Genovesi da secoli.

1 – Piazza Principe e via Balbi

monumento a cristoforo colombo
A Cristoforo Colombo, La Patria. Monumento in piazza Principe, Genova

La Stazione di Piazza Principe è la più importante di Genova. Qui confluiscono i treni che arrivano dal Ponente, da Torino e da Milano. Arrivati a Principe ci si trova subito nel cuore di Genova.

Sulla piazza il monumento “A Cristoforo Colombo. La Patria” è il primo segnale di liguritudine e di orgoglio genovese che si incontra. Andando a diritto da qui si imbocca via Balbi, la storica via su cui affacciano alcuni tra i più belli palazzi signorili di Genova.

Via Prè e la Commenda di Prè

Prima però, ti chiedo di fare una piccola deviazione, spinto dalla curiosità: hai sempre sentito parlare di via Prè, la viaccia, il vicolo scuro, maleodorante, malfrequentato. Da Principe ci si arriva in un attimo, per una discesa che tornando verso Ovest scende verso lo straordinario complesso della Commenda di Prè, mentre verso Est si addentra nel vicolo più malfamato (si fa per dire) di Genova.

commenda di pre genova
La Commenda di Pre

La Commenda di Prè è un luogo antico. Una chiesa medievale con annesso ospitale, ovvero ostello per i viaggiatori/pellegrini che nel Medioevo e oltre attraversavano l’Europa diretti verso Roma, verso la Terrasanta o verso ovunque. Lo spirito del viaggio era insito nell’uomo medievale, e luoghi di ospitalità come la Commenda non mancavano sul territorio. La Commenda di Prè oggi ospita una mostra permanente che racconta il monumento, Genova, i viaggi e i viaggiatori del medioevo, soprattutto quelli che affrontavano il viaggio dei viaggi: la crociata in Terrasanta.

Proprio dalla Commenda di Prè inizia il vicolo più famigerato di Genova. Via Prè è un carrugio che viaggia a metà strada tra il mare e via Balbi, la via signorile.

Oggi via Prè è un souq nel senso positivo del termine: un luogo multietnico, come è giusto che sia il quartiere più vicino al porto, dove convivono genti di provenienza diversa. Da un momento all’altro puoi sentir parlare il genovese più stretto e l’arabo, lo swahili e l’ispanico, tale e tanta è la mescolanza culturale che qui si respira. Ad una certa altezza di via Prè si apre un vicolo che immette nella piazza dei Truogoli di Santa Brigida.

truogoli di santa brigida
I Truogoli di Santa Brigida

I Truogoli di Santa Brigida erano e sono una grande fontana-abbeveratoio in una piazzetta di casette alte e strette che collega la buia via Prè con la nobile via Balbi. I Truogoli sono diventati in anni recenti il simbolo della rinascita dei Vicoli, del loro riemergere dal degrado per acquisire dignità non solo cittadina e sociale, ma anche turistica.

Dai Truogoli a via Balbi è un attimo, ed è lungo la via signorile che proseguiamo. Incontriamo nell’ordine Palazzo Reale, oggi sede della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio del MiBAC, il cui giardino gode di una splendida vista sul mare, e del museo di Palazzo Reale; la chiesa di San Carlo Borromeo, la cui imponente facciata un po’ si perde, stretta lungo la strada.

Il palazzo successivo è la meraviglia delle meraviglie. Balbi 5, come lo chiamano gli studenti di Giurisprudenza, è per l’appunto la sede universitaria di chi vuole laurearsi in legge. Un palazzo nobiliare imponente, con scaloni, affacci, decorazioni architettoniche davvero degne del ruolo che poi il palazzo avrebbe avuto: sede della formazione della futura classe dirigente genovese e non solo.

via balbi Genova
Via Balbi, Genova

Segue la splendida sede della Biblioteca Universitaria (dove ho avuto l’onore di studiare qualche volta) mentre sull’altro lato della strada si trovano i palazzi di riferimento della Facoltà di Lettere, via Balbi 6, via Balbi 4 e via Balbi 2. Io ho studiato nei dipartimenti che avevano collocazione in questi tre palazzi. Tra tutti però sono più affezionata a Balbi 4, la sede centrale di Lettere e Filosofia. Il portone immette in un cortile coperto oltre il quale si apre un aranceto. L’aranceto oggi non è praticabile, ma sul fondo si intravvede un ninfeo seicentesco, sullo stile delle grotte marine tutte tempestate di conchiglie e di concrezioni che tanto andavano di moda in epoca barocca dalla Lombardia alla Toscana, passando per Genova. Un luogo, questo, cui sono particolarmente affezionata.

Da Piazza SS. Annunziata al quartiere del Carmine

Via Balbi sbuca in una grande piazza. Da un lato si scende verso il mare e Porta di Vacca, la porta storica di Genova che immette in via del Campo e da lì nei vicoli. Dalla parte opposta invece la piazza è chiusa dalla Chiesa dell’Annunziata.

Si tratta di una chiesa neoclassica, luminosa, che si pone come spartitraffico tra chi vuole restare in zona “mare” e chi invece vuole salire in collina, verso l’Albergo dei Poveri e il Carmine.

L’Albergo dei Poveri era una grande istituzione ospitaliera che oggi è converita in succursale della Facoltà di Giurisprudenza. Ci si arriva a piedi sia mediante una serie di passaggi segreti dal Palazzo di Via Balbi 5 sia inerpicandosi per la via che risale da dietro la chiesa dell’Annunziata.

Genova
Quartiere del Carmine, salita di Carbonara

Da qui però un’altra strada porta in un quartiere che ai Vicoli non invidia niente, se non il fatto di trovarsi dalla parte opposta, già quasi in collina, ed essere poco frequentato dai turisti.

Si arriva in Piazza del Carmine, piazza in parte nascosta dal Mercato coperto del Carmine. Sulla piazza affaccia una chiesa e si apre una serie di vicoli, tutti in salita, tutti stretti e oscuri. Ne imbocchiamo uno, Salita di Carbonara, che ci mostra uno spaccato di vita di paese, con il forno, la bottega, i panni stesi alle finestre, le strade troppo strette perché ci si possa passare in auto.

A piedi e in salita. Così è Genova, come un po’ tutta la Liguria.

2 – Da Castelletto a Largo della Zecca

Salita Carbonara termina in Corso Carbonara, una lunga via che attraversa a mezza costa la Genova “alta” e costeggia una splendida terrazza dalla quale si gode di una splendida vista su Genova “bassa” e il mare, spaziando fino al porto, a 180° sul Golfo di Genova.

Siamo a Castelletto, quartiere residenziale di un certo livello, sopraelevato rispetto al resto della città. Lo si raggiunge con la funivia che da Largo della Zecca sale verso i Righi (che ai miei tempi, non so ora, era invece la zona in cui le coppiette andavano a imboscarsi… lo so solo per sentito dire, eh?). La domanda allora è: ma si può da qui scendere a piedi fino a Largo della Zecca?

genova
Salita dell’Incarnazione, Genova

La risposta è sì. Vi sono alcune possibilità, quella che ho scelto io è scendere lungo Salita dell’Incarnazione. Una strada a tratti ripida, assolutamente da fare a piedi, tra palazzine residenziali di varia epoca – tanto che ci siamo chiesti come si possano fare i traslochi da queste parti – alcuni passaggi stretti, altri assolutamente scivolosi in giorno di pioggia. Ma è questo il bello dei quartieri più autentici di Genova: oltre all’imprevedibilità, la difficoltà di alcuni percorsi. Una città antica, una città che non si arrende.

Largo della Zecca

Largo della Zecca prende il nome dalla Zecca di Genova che batteva moneta qui fino al 1860. Da qui si diparte la galleria che va verso Piazza Portello e il centro ottocentesco di Genova oppure, da via Cairoli, porta verso i palazzi dei Rolli Cinquecenteschi di via Garibaldi (Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Tursi) e, ma basta solo voltare lo sguardo, verso la Piazza dell’Annunziata.

Sali e scendi per Genova

Un sali e scendi, è vero. Ma soprattutto un percorso a circolo, si potrebbe dire: siamo partiti dalla città bassa, Piazza Principe e via Balbi, abbiamo camminato parallelamente al mare, siamo arrivati in piazza dell’Annunziata, da qui siamo saliti fino al quartiere del Carmine e ancora più in su fino a Castelletto per poi ridiscendere e arrivare al Largo della Zecca, da cui raggiungere nuovamente piazza dell’Annunziata è un attimo.

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3 risposte a "Itinerari a Genova: da Piazza Principe a Largo della Zecca passando dal quartiere del Carmine e Castelletto"

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  1. Bellissimo questo itinerario a piedi per il centro di Genova: è una città dove non vedo l’ora di tornare, per riscoprirla insieme al mio bambino. I suoi vicoli, l’essere sul mare e la sua eleganza mi attirano moltissimo.

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