Valigia sempre pronta: 5 oggetti che non mancano mai

La valigia è l’eterno dilemma.

C’è chi la riempie in un attimo con una facilità estrema, riuscendo a mettere tutto ciò che serve senza dimenticare nulla, c’è chi prepara una metodica lista con mesi d’anticipo, salvo poi riuscire a dimenticare qualcosa di fondamentale, c’è chi butta la roba dentro a caso e chi invece avvoltola e piega tutto per occupare meno spazio; c’è chi fa la prova peso e chi si affida al caso; c’è infine chi, al ritorno dal viaggio, svuota la valigia immediatamente e chi invece non la svuota mai del tutto e la tiene lì in mezzo alla stanza da letto in attesa – questa è la scusa – del prossimo viaggio (oui, c’est moi).

Valigia sempre pronta: un’infografica con alcuni consigli utili

L’esperienza insegna, e mi sento in diritto di poter dare alcuni consigli su come fare per poter contare su una valigia pronta in pochi passi. Li ho riassunti in questa infografica, che vi regalo: mettetela in valigia 😉

valigia sempre pronta infografica

Valigia sempre pronta: 5 oggetti che non mancano mai

Colgo la nomination del blog Professione Archeologo, che a sua volta fu nominato da Pasta Pizza Scones, blog cui dobbiamo l’esistenza della rete delle Travelblogger Italiane, per partecipare anch’io alla conversazione sul tema sempre attuale della valigia. Che per i blogger – in particolare travel – è fondamentale.

Partiamo infatti dal primo punto: dimmi come viaggi e ti dirò che bagaglio usi.

Perché se sei un viaggiatore esperto di cammini – Santiago di Compostela, via Francigena o simili – è evidente che non ti trascinerai dietro il trolley e la comodità delle ruote, ma preferirai caricarti sulle spalle uno zaino con il minimo indispensabile sopra.

Se sei un viaggiatore da weekend o da 24 ore è evidente che non userai il trolley da 20 kg, ma ti procurerai il piccolo trolley bagaglio a mano. Quand’ero piccola ricordo che esisteva la 24ore, una comoda ed elegante valigetta che mio padre utilizzava per le trasferte di lavoro e nella quale entrava la camicia e la cravatta di ricambio, lo slip, i calzini, il beautycase con schiuma da barba, spazzolino dentifricio e dopobarba, e infine, naturalmente, i documenti oggetto della trasferta di lavoro. Che all’epoca il pc portatile con annessa borsa non esisteva, quindi andava tutto in un’unica valigia.

Oggi i tempi sono cambiati. Prima di dirti le 5 cose che non mancano nella mia valigia, ti spiego un attimo qualcosa di me.

Io sono in perenne movimento. Ogni due settimane – circa – mi sposto, raggiungo il mio compagno per il weekend, oppure raggiungo la mia famiglia per trascorrere qualche giorno insieme. Vivendo fuori casa in tutti i sensi l’unico modo che ho per mantenere contatti tangibili è mettermi in movimento. Per fare ciò mi muovo sempre con il trolley bagaglio a mano. Il mio, nello specifico ha la forma di uno zaino e volendo può essere indossato come tale. Lo acquistai in vista del mio viaggio a Dubai e da allora è mio fedele compagno di scorribande (un po’ acciaccato dai troppi km fatti a corsa, magari). Perciò, ogni volta che mi sposto, lui viene con me. Il mio fedelissimo compagno di viaggio.

Capita, durante l’anno, di fare trasferte un po’ più lunghe. Indicativamente, per viaggi che durano da una settimana in su, io uso il mio fedele trolley oversize, sul quale lascio sempre l’etichetta dell’ultimo volo su cui l’ho imbarcato, in attesa del successivo. Una sorta di benaugurante passaggio di consegne.

Questa valigia ne ha visto di avventure: era con me già in Australia, ma forse pure pure in Giordania, a ben guardare. La comprai, ancora lo ricordo, in un negozio di valigie a Firenze. Un affarone. Non mi ha mai deluso e con lei punto a fare il giro del mondo.

Il mio problema, con questa valigia, è che non la svuoto, se non a fatica. Mi piace vederla lì, ai piedi del letto, semiaperta, che mi dice “Eddai Marina, quando ripartiamo?” Non me la sento di dirle che dovrà stare ferma per un po’. Per cui la tengo lì, semivuota, ad attendere il prossimo lungo viaggio .

Ma eccoci al momento topico del post.

I 5 oggetti che non mancano mai nella mia valigia.

Premessa

Negli anni è cambiato più che il mio modo di viaggiare, le mie abitudini legate al viaggio e agli spostamenti. Una volta avresti trovato in valigia il pc (a New York scrivevo i post giorno per giorno proprio collegandomi col mio glorioso eeepc!) e non avresti trovato la crema solare. Oggi continui a trovare il pc, a seconda dei viaggi, ma la crema solare è ben presente. E con lei altre cose.

1. Crema solare

Dopo essermi letteralmente e definitivamente bruciata la faccia un paio di estati fa ho deciso che non voglio assolutamente che il sole mi tatui la faccia o la schiena. Se mi sono comportata in modo irresponsabile nei confronti di me stessa negli scorsi anni ora devo rimediare. In valigia da adesso non manca mai la crema solare protezione 50. Necessaria anche quando non vai al mare: se viaggi d’estate, o anche in primavera, e sei all’aria aperta, il sole non fa distinzioni e ti colpisce ugualmente; meglio proteggerti in ogni caso. Per questo la crema oggi si trova al primo posto tra gli oggetti che non possono mancare in valigia.

2. ciabatte

Non frequento hotel 5 stelle, per cui non troverò quasi mai le ciabatte di spugna ad attendermi. Non è una cosa cui si pensa, eppure non c’è niente di più rilassante del togliersi le scarpe dopo una giornata passata ovunque, a camminare, a correre, a guidare. A me non piace poggiare i piedi nudi per terra, per cui la ciabatta è fondamentale. Sono troppo incline alle comodità? Può darsi.

3. quaderno e penna – ogni tanto il pc

Sono una blogger, ma ancora prima d’esser blogger sono una che ama fermare su carta appunti e impressioni. Quando ancora i blog non esistevano io scrivevo a penna su fogli volanti i miei diari di viaggio. Conservo ancora il diario che scrissi del mio interrail del 2003; per anni ho sfruttato i voli intercontinentali per mettere a punto i diari dei viaggi appena compiuti: così è stato per l’Australia, per New York, per il Perù. Il diario del viaggio in Spagna lo scrivevo invece sera dopo sera, nel letto, prima di addormentarmi. E crollavo, oh sì che crollavo!

Non sempre, invece, ma il computer continuo a portarlo con me. Non si sa mai, anche se ormai lo smartphone sostituisce in tutto le possibilità di connessione e anche di pubblicazione di post al volo.

4. fotocamera mirrorless

la mia fotocamera, ormai inseparabile compagna di viaggio

Beh, ormai non ne posso fare più a meno. L’immediatezza delle foto da smartphone è innegabile, ma la qualità della fotocamera – se fatta bene, ovvio – lo è altrettanto. La mia mirrorless, poi, mi consente con un’app di scaricare in tempo reale su telefono le foto, in modo da condividerle sui social. Un gran bel vantaggio, no?

Ho scelto una mirrorless, invece che una reflex, perché la mirrorless è l’anello di congiunzione tra le reflex entrylevel – semiprofessionali –  e le compattine, con cui ho viaggiato per anni, ma che alla fine non mi davano soddisfazione. Prestazioni molto buone, non mi posso lamentare. Se la dimenticassi fuori dalla valigia potrei davvero disperarmi.

Per approfondire il discorso: Fotografare in viaggio: smartphone o fotocamera?

5. un vestito da sera, con annesse scarpe, che quasi sicuramente non indosserò

Io in vacanza sono per la comodità, soprattutto se si tratta di un viaggio all’estero in cui già so che staremo a giro tutto il giorno senza poter tornare in camera a cambiarci. Ma se ciò dovesse capitare, cerco di fare carte false per inforcare quell’unico paio di scarpa col tacco e quell’unico vestitino un po’ a modino che mi faccia sembrare una donna seria e non una scappata di casa. Un po’ di mondanità ogni tanto ci vuole, anche quando siamo in viaggio, che ne dite?

E tu cosa metti in valigia?

Al termine di questo post, nomino a mia volta 5 blogger che secondo me hanno qualcosa da raccontare in merito. Nomino dunque:

  • Fancyhollow (sicuramente farà qualcosa di creativo con la valigia)
  • Pietrolley (vediamo come si comporta un maschietto davanti al problema valigia)
  • Un sardo in giro (dall’Isola al Continente e ritorno, lui è sicuramente un esperto di bagagli)
  • Donna vagabonda (ogni donna ha un segreto in valigia: qual è il suo?)
  • Lucy the wombat (come si mette in valigia per attraversare l’Outback? 😉 )

E tu a cosa assolutamente non rinunci quando fai la valigia?

Annunci

17 risposte a "Valigia sempre pronta: 5 oggetti che non mancano mai"

Add yours

      1. È sempre motivo di litigio con la mia signora. Io tendo a mettere il minimo, mia moglie vuole mettere di tutto di più. Anche per me! 😅

  1. Noi siamo sempre più da bagaglio a mano e/o zaino in spalla, anche se ammetto che in caso di on-the-road posso azzardare anche la valigia da 20kg (una in due però) perché so che potrò metterla in macchina e non trascinarmela come una pazza 😂
    Da noi non mancano mai blocco e penna, macchina fotografica, ciabatte rubate nei vari hotel dove vado per lavoro e i medicinali (sono certa che se non li portassi una volta finirebbe molto male).

    1. Vero! Anch’io in effetti porto con me sicuramente il Moment e l’aspirina (se non l’ho finita). Una valigia da 20 kg in due per viaggi lunghi? E come fate? 😲 Spiegami il segreto del vostro successo!

      1. Per me è impensabile portarmi due valigie grandi, quindi porto meno cose che posso abbinare fra di loro, le arrotolo (così ho più spazio) e se proprio ho bisogno di altro lavo o compro 😁

  2. Marina, ti ringrazio molto per avermi citata! Però devo deluderti, i miei bagagli sono spesso allo stato brado… tanto che mi sono proprio prefissa come policy di non osare scrivere mai un elenco di cosa ci metto dentro! Però magari quando finalmente attraverserò l’Outback cambierò idea! 😉

  3. Sai, l’utilità di avere con sé le ciabatte e magari una tuta comoda è una di quelle cose di cui ti rendi conto troppo tardi. Mi spiego meglio: ti ritrovi a rientrare in albergo alla sera, stanco del tanto camminare (noi in genere camminiamo moltissimo in viaggio), ti butti sotto la doccia e quando ne esci ecco che ti accorgi che vorresti ciabatte e tuta comoda. Non imparo mai: ad ogni viaggio non li porto e me ne accorgo troppo tardi!

    1. Eh ma infatti io è da poco tempo che le inserisco in valigia. In estate è più facile: un paio di hawaianas si rimediano sempre, ma d’inverno è il vero problema! E fare la doccia e infilare poi gli stivali non è esattamente il massimo della gioia!

  4. La mia valigia ha subito un’evoluzione notevole con gli anni: da più giovane partivo sempre con un trolley più grande di me in cui mettevo qualunque cosa perché “non si sa mai”, poi ho iniziato a viaggiare da sola per lavoro, senza poter contare su nessuno che mi aiutasse con la mia valigia-porta-cadavere. Allora mi sono convertita poco alla volta a zaini sempre più piccoli e ora porto veramente il minimo indispensabile. Mi cambio, vado in giro sempre pulita, per intenderci, ma non porto mai cose superflue 😅
    Come te non manca mai la crema ad alta protezione, anche quando fa freddo e anche al nord perché purtroppo ho la pelle un po’ sensibile!

    1. Anch’io negli anni sto imparando, moooolto lentamente, a portare e soprattutto a capire qual è lo stretto indispensabile! Ma la strada la vedo ancora lunga… Certo la pesantezza del bagaglio è un utile deterrente…

  5. La crema solare e l’olio di cocco non abbandonano mai la mia valigia…! Assieme al mio fedele kindle, protettore di quel poco di sanità mentale che mi rimane, e alle mie scarpe da trekking. A volte fa un po’ ridacchiare vedermi girovagare per città medio-grandi con quel genere di scarpe ma, almeno, alla fine della giornata i piedi mi ringraziano..!

    1. Le scarpe da trekking le porto con me solo quando so che farò delle escursioni naturalistiche. È vero però che una scarpa non solo comoda, ma studiata apposta per camminare a lungo fa la differenza rispetto a qualsiasi altro tipo di calzatura

  6. Post molto interessante. Hai ragione sulle ciabatte… Io ogni volta mi pento di non averle portate…é molto rilassante portarle in hotel. Io alla tua lista aggiungo le medicine… Mi sento più tranquilla se so di averle dietro. Grazie

    1. Grazie a te per aver commentato! Hai ragione, qualche medicinale lo porto sempre anch’io, come il moment o l’aspirina. Però si tratta di medicinali, il moment soprattutto, che uso spesso, per cui più che in valigia li porto con me in borsa. In effetti l’idea di trovarmi all’estero e dover correre in farmacia per un qualche malessere non è una bella prospettiva. Fai proprio bene 🙂

  7. La mia lista è molto simile, non mi porto mai il vestito da sera e le scarpe eleganti… sono certa che in viaggio non li metterò 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: