Sunshine Blogger Award: ho vinto ho vinto ho vinto!

Sono onorata di aver ricevuto per il mio blog due nomination al Sunshine Blogger Award.

Non si tratta di un premio in denaro, né di una coppa, né di una medaglia. Si tratta di un premio virtuale, che nasce tra i blogger con lo scopo di far conoscere altri blogger: in sostanza serve per creare e consolidare una rete.

Lo scopo infatti è di portare all’attenzione dei lettori i blogger con cui sono più in contatto e che mi sono più vicini o che stimo maggiormente. Si tratta di un modo di far rete virtuoso perché attraverso il mio post posso portare alla tua attenzione blog che ancora non conoscevi. Se ti fidi di me perché mi segui da tempo puoi sicuramente fidarti del mio giudizio.

Ma andiamo con ordine.

Come funziona il Sunshine Blogger Award?

Per partecipare rispondendo alla nomination occorre seguire alcune regole:
1) Bisogna scrivere un articolo sul blog rispondendo alle domande che sono state poste (e che vedremo tra poco).
2) Ringraziare la persona che ti ha nominato inserendo il link al suo sito.
3) Nominare altri blogger e formulare per loro altre  domande.
4) Includere il logo dell’Award nell’articolo.

Devo ringraziare per la mia nomination Stefania di Stamping the world e Roberta di Italiaterapia. Sono davvero onorata di aver ricevuto proprio da loro, blogger che stimo enormemente e che seguo con assiduità, la nomination.

Rispondo ora ad alcune domande che entrambe mi pongono:

Hai mai fatto un viaggio da sola?

maraina in viaggio
Mai fatto viaggi da sola.

Incredibile, ma vero: no. Non amo l’idea di viaggiare da sola, anche se effettivamente non ho ancora mai provato. Mi piace condividere il momento e l’avventura con qualcuno, che sia il mio compagno, un’amica o un gruppo di amici. Quand’ero ragazzina viaggiavo con i miei genitori, poi ho avuto il battesimo del fuoco con l’interrail, dopodiché ho sempre viaggiato con il fidanzato/marito/compagno o con le amiche. Da sola al limite faccio qualche passeggiata/escursione o visito i musei.

Qual è stato il tuo primo viaggio all’estero?

Tolte le gite di un giorno in Costa Azzurra quand’ero bambina, il primo viaggio all’estero è stato col botto: l’interrail nel lontano 2003: in giro per l’Europa per un mese, zaino in spalla, zero soldi, macchina fotografica a rullini, ma tanta voglia di fare, di vedere, di conoscere. Una delle esperienze più belle e più educative della mia vita.

diario di viaggio
Una pagina del diario dell’interrail del 2003 (non esistevano ancora i blog!). Amsterdam: una delle foto è mezza bruciata perché era l’ultima del rullino!

Ami partire anche solo per un finesettimana o pensi che non ne valga la pena?

Amo assolutamente i viaggi di pochi giorni – finesettimana o infrasettimanali poco importa. Certo, il gioco deve valere la candela, ma un weekend in una capitale europea o in una città – estera o italiana che sia –  non si nega a nessuno. Non ho né le possibilità economiche, né tantomeno lavorative per partire costantemente per viaggi lunghi. Tocca arrangiarsi e credo che in questa mia risposta ci si ritroveranno in parecchi.

maraina in viaggio
Maraina in gita a Carmignano, a pochi km da Firenze

Qual è il viaggio che hai amato di più in assoluto?

Non esiste. Esistono luoghi che mi sono rimasti nel cuore, come Dubai, ma un viaggio che ho amato di più non c’è. Sarebbe facile dire l’Australia, o il Perù, ma non necessariamente il luogo più lontano del mondo corrisponde al viaggio più entusiasmante (per quanto siano state entrambe due esperienze eccezionali). Ogni viaggio è un’esperienza a sé e non mi sento di fare classifiche.

Quali souvenir acquisti nei tuoi viaggi?

#imieisouvenirAmmetto che negli ultimi viaggi ho acquistato decisamente poco, ma in passato mi sono davvero scatenata! Ai souvenir ho dedicato anche un post: i souvenir infatti sono ciò che di tangibile resta dei tuoi viaggi; ogni volta che mi si posa lo sguardo sul mio pappagallo di legno, per esempio, ritorno col pensiero a Puerto Maldonado nella Foresta Amazzonica, per dire…

Preferisci viaggi al caldo o al freddo?

Al caldo. Sempre e comunque e in qualunque stagione. Non parlatemi di Norvegia, Circolo Polare Artico, crociera dei Fiordi e simili. Di gran lunga scelgo paesi arabi ed Equatore, non ho dubbi. Non a caso infatti sono stata a Dubai, in Giordania, a Tangeri; dell’Australia ho amato il deserto rosso – 40°, caldo secco – e Darwin – 40° caldo umido equatoriale.

Zaino in spalla o valigia?

Dopo la mia esperienza zaino in spalla in Interrail e poi qualche anno dopo in Grecia e in Sicilia, ormai sono una viaggiatrice da valigia, ma mai dire mai. So per certo che se mai percorrerò il Cammino di Santiago, per esempio, dovrò caricarmi lo zaino in spalla. E andrà benissimo, ne sono convinta.

Che rapporto hai con il cibo in giro per il mondo?

Lo mangio. Sperimento sempre le cucine locali; alle volte ho mangiato cose davvero strane, come il cuy – cioè il porcellino d’India – al forno, tipica ricetta di Cuzco, oppure il coccodrillo e il canguro in Australia; l’unica cosa che non mi sono sentita di mangiare è stata, sempre in Australia, la “Traditional Hawaian pizza“: non lo so, ma l’accostamento della parola pizza con le Hawaii e soprattutto con l’aggettivo traditional mi ha fatto rabbrividire. Per il resto non ho pregiudizi e anzi sono sempre piuttosto curiosa di sperimentare.

Hai messo piede in tutti i continenti?

maraina in viaggio
Ho viaggiato in tutti i continenti e in tutte le ere geologiche… ho persino incontrato i dinosauri! (in corso Mazzini a Cosenza)

La risposta è, orgogliosamente, sì. Mi manca solo l’Antartide, ma per il resto Europa, Asia, Africa, America del Nord e del Sud e Oceania le ho quantomeno toccate. Dell’Asia per la verità ho toccato solo il Medio Oriente e del Nord America solo New York, ma nulla vieta di andare avanti nelle mie esplorazioni in terre lontane.

Quale suggerimento daresti per migliorare il turismo in Italia?

Ho due ordini di suggerimenti, uno rivolto alle strutture ricettive/turistico-culturali e uno rivolto ai turisti.

Alle strutture ricettive dico di non puntare al lucro e basta. Il turista non è un’oca da spennare, né un pollo da truffare. È una persona curiosa che ha deciso di trascorrere presso di te le sue occasioni di svago. Vuole riportare a casa il massimo di impressioni positive e piacevoli, in nessun modo devi approfittarti della sua buona fede né tantomeno dei suoi soldi. Ai musei dico di essere più inclusivi, più accoglienti, di trasformare la visita del turista in un’esperienza culturale dalla quale il visitatore esca effettivamente arricchito. Il turista non è un numero, non è un biglietto staccato in più, è una persona alla quale stiamo trasmettendo il nostro patrimonio culturale.

Al turista consiglio di non essere superficiale. Di non fare le cose “perché le fanno tutti”: se non ti interessano i musei e ti trovi a Firenze non andare per forza agli Uffizi: già sai che non ti piace, inutile farlo perché va fatto. Al turista consiglio di non affidarsi con cieca fiducia alle recensioni di TripAdvisor, ma di guardare con occhio il più possibile oggettivo; al turista consiglio di studiare un minimo prima per non trovarsi impreparato poi, gli consiglio di guardarsi intorno e di non andare come pecore di un gregge dietro ai percorsi standardizzati. L’Italia è tanto ricca e variegata, il bello è saperne cogliere le sfumature.

Domanda alla travelblogger: cosa miglioreresti del tuo blog?

maraina in viaggioIl mio blog ha appena affrontato un restyling notevole che da diario lo ha trasformato in magazine. Credo che questa sia la soluzione giusta per incontrare i gusti del pubblico, ma certo non è l’accorgimento risolutivo. Continuo a studiare blogging, SEO e tutte quelle cose che ruotano intorno a Google e che fanno sì che un blog sia indicizzato oppure no. Continuo a scrivere dei miei viaggi e non ho intenzione di snaturare me stessa e il mio stile per qualche click in più. La tensione a migliorare c’è sempre, il 2018 si è chiuso con un trend positivo ed è così che voglio continuare a crescere negli anni a venire.

I blogger che ho scelto per il Sunshine Blogger Award

Ecco i blog che ho selezionato. Non si tratta solo di blog di viaggi (non sta scritto da nessuna parte che devono essere solo travelblogger), ma sono blog che in qualche modo frequento e che a loro modo sfiorano il mondo dei viaggi, anche solo figurati.

Memorie dal Mediterraneo

Professione archeologo

Reporter in viaggio

Lonely Traveller

Paesaggi colorati

Viaggio intorno al té

Viaggi che mangi

Piccoli grandi viaggiatori

TuttaToscana

My take it blog

It’s a good day blog

Le domande per i blogger

  • Viaggi per lavoro o per passione?
  • Il settore turismo si abbina meglio con il settore cultura o con il settore enogastronomia?
  • maraina in viaggioViaggio preorganizzato al dettaglio o viva l’improvvisazione?
  • Leggi dei libri prima di un viaggio? Se sì che tipo di libri?
  • Quanto è importante documentarsi e studiare prima di affrontare un viaggio?
  • E prima di scrivere un post?
  • Fino a che punto segui le regole della SEO per scrivere i tuoi post?
  • Quando trovi il tempo per scrivere?
  • Dedichi più tempo e cura al blog o ai social?
  • Programmi di viaggio futuri?
  • Qual è la tua parola d’ordine del 2019?

 

 

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3 risposte a "Sunshine Blogger Award: ho vinto ho vinto ho vinto!"

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