Visitare Imperia in 7 mosse

In pochi pensano a Imperia come a una città turistica tutto l’anno. Si pensa a Imperia per il mare d’estate, e basta. Invece Imperia ha parecchie attrattive che valgono per tutto l’anno.

Oggi vi racconto la mia città natale e per farlo vi porto con me a Imperia a scoprire 7 cose che vale la pena di vedere. Quelle cose viste le quali mi ringrazierete.

Ecco Imperia in 7 mosse

Innanzitutto occorre sapere che Imperia è la somma di due cittadine, Oneglia e Porto Maurizio, separate dalla foce del torrente Impero. Dal 1923, per volontà di Benito Mussolini, fu creato un unico comune che divenne sede di provincia. Dall’epoca si parla di Imperia, ma è impossibile tuttora non poter scindere tra Oneglia, la cittadina più a Est, e Porto Maurizio, a ovest.

Calata Cuneo: il porto di Oneglia

calata cuneo oneglia
La passeggiata lungo Calata Cuneo, il porto di Oneglia

Il posto più bello del mondo. Ecco cos’è il porto di Oneglia. Niente più che la banchina cui attraccano i pescatori e, in anni recenti, alcuni lussuosissimi yacht, chiusa da una successione di edifici colorati, intonacati a varie tinte, porticati al pianoterra, nel quale si aprono ristorantini e locali per la vita notturna e non solo.

Il porto di Oneglia ha tutto l’aspetto del porticciolo di pescatori. In effetti è ancora così: i pescatori escono ancora in mare ben prima dell’alba in modo da rientrare col pescato del giorno nella primissima mattina. Un mercato del pesce si svolge già sulla banchina; il grosso invece viene venduto nel poco distante mercato coperto di Oneglia.

Il fronte del porto è eccezionale: casette colorate attaccate le une alle altre, ognuna coi suoi balconi fioriti e le terrazzine. Se si arriva a passeggiare sul molo, in fondo all’altezza del faro, e si guarda il porto, oltre le casette si vedono le montagne e se d’inverno le montagne sono innevate il contrasto è notevole.

Oneglia: San Giovanni e i portici

Il centro di Oneglia non è molto grande. Oneglia fu un borgo piuttosto importante ai tempi, nei secoli passati, della Repubblica di Genova. Diede del filo da torcere alle truppe francesi nel 1692, quando invece era già sotto il dominio dei Savoia (così riporta una targa commemorativa posta sui portici del porto di Oneglia).

piazza san giovanni oneglia
piazza san giovanni oneglia

Il cuore del borgo di Oneglia è Piazza San Giovanni, dove sorge la chiesa barocca di San Giovanni. Un palazzo che affaccia sulla piazza ha, dipinta sulla parete, la pianta della città antica di Oneglia: un documento efficace della grandezza del tempo che fu.

La chiesa di San Giovanni è assolutamente barocca: all’interno dorature, stucchi, dipinti e tante cappelle contornate da quadri di santi e colonne tortili, e in più le statue dei santi. Queste statue il 24 giugno, giorno di San Giovanni, vengono portate in processione per le vie della città: è un momento corale, di grande condivisione e partecipazione da parte della cittadinanza.

Il luogo più “in”, nonché luogo prediletto dello struscio imperiese è la passeggiata sotto i portici.

I Portici di Oneglia sono di realizzazione ottocentesca, quando Oneglia, degna città di matrice “piemontese”. Sotto i portici da sempre hanno sede le botteghe storiche più chic, che anno dopo anno hanno lasciato il posto ai negozi più alla portata dei giovani (gli assidui frequentatori dei portici), e che oggi ospitano le boutiques e i negozi dei franchising più diffusi. I Portici di Oneglia sono il quartiere glam di Imperia.

Il paradiso del clown: Villa Grock

Un luogo magico, un luogo in cui l’illusionismo va a braccetto con l’art deco, o liberty che dir si voglia. Benvenuti a casa Grock, la villa che il comico Grock, che impazzava sui palchi dei teatri di mezza Europa negli anni ’20 del Novecento, fece costruire per sé sulla collina di Imperia.

Riempiva i teatri, Grock, con la sua comicità basata su gags che all’epoca facevano ridere tantissimo, sulla sua mimica facciale e sul suo timbro vocale: aveva doti comiche non comuni e infatti era una celebrità a livello europeo.

villa grock imperia
villa Grock a Imperia. Il Giardino

A Imperia volle costruire una villa che riassumesse la sua visione del mondo. Un mondo eclettico, fatto di un giardino lussureggiante, di un laghetto/peschiera con il ponte romantico, di una villa in pietra con le vetrate colorate per riflettere la luce del sole ad ogni ora della giornata.

Personalmente, in Villa Grock – che fu costruita tra il 1927 e il 1930 – ho rivisto tante suggestioni del Modernisme di Barcellona, tanta ispirazione a Gaudì e agli altri architetti contemporanei.  Il giardino di Villa Grock, e l’esterno, mi ha ricordato tanto Park Güell, per esempio. Gli anni sono più o meno gli stessi, del resto.

villa grock imperia
La vista del golfo di Imperia dalla finestra di Villa Grock

All’interno, oggi la villa offre una prima saletta in cui scoprire, attraverso un filmato d’epoca, chi fosse e cosa facesse il clown Grock; ai piani superiori offre alcuni illusionismi e giochi per calarci nell’atmosfera circense e sognante che la villa e il suo proprietario ispirano; infine al piano superiore, la splendida vista sul Golfo d’Oneglia è incredibile. Al tramonto, poi, non ne parliamo.

Porto Maurizio: la Marina

porto maurizio Marina
Una barca in secca a La Marina di Porto Maurizio

Per me che praticamente ci son cresciuta, la Marina di Porto è sinonimo di spiaggia. In effetti qui si trovano gli stabilimenti balneari storici di Porto Maurizio, strafrequentati dai giovani di Imperia e non solo. La Marina, però, è un borgo marinaro, innanzitutto, di cui effettivamente resta ben poco di evidente, se non la banchina del porticciolo, oggi diventato il grande porto di Porto Maurizio, la chiesetta della Marina e le poche case e piazzette che ne costituiscono l’anima.

Dalla Marina, risalendo la strada che porta verso Porto Maurizio dal lato del mare, inizia quello splendido percorso che è la Passeggiata degli Innamorati: un sentiero a piedi, col mare sotto di noi, che ci porta dalla Marina a un altro piccolo borghetto, il Borgo Foce: un porticciolo piccolissimo che un tempo era luogo di ricovero delle piccole barche dei pescatori e che oggi è diventato un luogo fighetto, nel senso positivo del termine, che accoglie ristorantini in una cornice assolutamente piacevole.

Più in là ancora, sempre andando a piedi, si raggiunge Borgo Prino: siamo alla foce del torrente Prino, e un altro piccolo porticciolo per barchette di pescatori si trova qui da tempo immemore. Oggi la strada ospita un susseguirsi di locali e ristoranti e non c’è più chi sistema le reti dopo la giornata di pesca. Occorre uno sforzo di immaginazione, ma l’ombra del Parasio, il borgo antico di Porto Maurizio, sopra di noi, ci aiuterà.

Porto Maurizio: il Parasio

Il vero cuore storico di Porto Maurizio, anzi di Imperia tutta, è il Parasio. Una collinetta, né più né meno, il cui percorso parte idealmente dalla piazza del Duomo di San Maurizio, il monumento più recente del quartiere. Il Duomo è infatti un immenso edificio bianco, neoclassico, piuttosto impersonale considerata sia la Liguria che il quartiere in cui sorge. Eppure la sua silhouette domina il panorama da km di distanza.

logge di santa chiara Imperia
le Logge di Santa Chiara al Parasio, Imperia

Da qui addentrarsi nel cuore del Parasio è un attimo. Si può raggiungere da subito la splendida chiesa di San Pietro, piccola pieve barocca coloratissima esposta al sole del pomeriggio, quindi si può passare sotto i Portici delle Logge di Santa Chiara, parte del grande convento delle Clarisse, le suore di clausura ancora oggi insediate nel loro monastero.

Lasciatevi guidare dal caso, o dall’istinto, seguite le stradine o i carrugi, le scalette e le discese e incontrerete palazzi storici decadenti e di inaudita bellezza.

Imperia: i musei

Imperia ospita alcuni musei piuttosto interessanti che riguardano l’anima della città: il Museo dell’Olivo e il Museo del Mare sono i due fiori all’occhiello; seguono Villa Faravelli, museo di arte moderna e contemporanea e il Museo del Presepe, davvero peculiare.

Museo dell’Olivo

Si tratta di un museo privato, nato dalla passione del proprietario dell’Oleificio Carli (che esporta olio da Imperia in tutto il mondo) che negli anni collezionò tantissimi oggetti legati al mondo dell’olio e dell’olivo e appartenenti a qualsiasi epoca storica: dai vasi greci alle anfore romane che trasportavano l’olio alle lucerne che lo bruciavano, fino alla ricostruzione di un gumbo, il frantoio “a sangue” azionato dal lento incedere di un povero mulo, il Museo dell’Olivo ci fa percorrere un viaggio nel tempo e nel cuore del Mediterraneo. Perché non c’è prodotto più mediterraneo dell’olio d’oliva.

Oggetti legati al commercio dell’olio nel passato. Credits: Museodellolivo.com

Museo del Mare

Il museo navale di Imperia

Si va dai dolia – i grandi contenitori in terracotta che viaggiavano sulle navi romane – alle divise dei marinai ottocenteschi; si va dalle trasmissioni radio alla scuola di vela, dall’interazione su una nave della Seconda Guerra Mondiale – cosa di alto livello tecnologico – alla lunga esibizione di lustrini, divise, modellini di navi in stile museo old style. Ma gli amanti del genere apprezzeranno la grande vivacità – e disordine, detto bonariamente, che vi troveranno.

Museo MACI – Villa Faravelli

villa faravelli
L’esposizione di arte contemporanea a Villa Faravelli Imperia

Il Museo di Arte Contemporanea di Imperia è ospitato a Villa Faravelli, villa novecentesca a metà strada tra Oneglia e Porto, poco distante dal palazzo comunale di Imperia. Al suo interno è esposta la collezione di arte contemporanea appartenuta a Lino Invernizzi e che spazia tra gli anni 20-30 e gli anni ’70 del Novecento. Si va da Robert Delaunay ai “tagli” di Lucio Fontana passando per Marino Marini e uno dei suoi Cavallo e Cavaliere.

Grazie all’ausilio di un’audioguida compresa nel biglietto riusciamo a comprendere quelle opere incomprensibili dell’arte astratta degli anni ’60-70 del Novecento, delle Avanguardie e delle varie correnti artistiche, quelle “cose” che quando le guardiamo solitamente non ne capiamo il senso, ma diciamo “potevo farlo anch’io“. Ecco, a Villa Faravelli qualche inspiegabile opera non sembrerà più così assurda dopo aver ascoltato l’audioguida.

tagli di fontana
Tagli di Fontana a Villa Faravelli

Museo del Presepe

Nella piazza del Duomo di Porto Maurizio il Museo del Presepe è una peculiarità: più di 100 statue realizzate nel Settecento da un artista genovese, probabilmente Anton Maria Maragliano, forse qualcuno della sua Scuola, in costume dell’epoca per una famiglia della Genova bene. Giunto a Imperia e riscoperto casualmente, è l’occasione per mostrare una produzione artistica notevole che solitamente si attribuisce alla sola Napoli, ma che anche in Liguria ha avuto esiti straordinari.

Imperia: le manifestazioni da non perdere

Imperia è una città viva, ma al tempo stesso molto conservatrice. Per cui le sue manifestazioni di maggior successo si rivolgono a due suoi aspetti fondamentali: il mare e l’olio. Nascono così le Vele d’Epoca e Olioliva.

porto maurizio
Panorama di Porto Maurizio

Vele d’Epoca

Il porto di Porto Maurizio si riempie di velieri d’epoca e non solo, e il suo mare ospita grandi regate. Le Vele d’Epoca sono un evento tanto atteso, ma allo stesso tempo glamour ed elegante, tra spettacoli pirotecnici, show cooking, djset, mostre fotografiche, laboratori e concerti. Un evento che non è solo “marinaro”, ma coinvolge le mille anime della città e del suo territorio.

La manifestazione ha inizio nel 1986: dai 30 velieri iniziali che parteciparono alla prima regata, oggi Imperia può contare su una partecipazione davvero numerosa. Negli anni tantissimi velieri prestigiosi sono stati attraccati in porto: io da adolescente ricordo la Palinuro e la Amerigo Vespucci, della Marina Militare, e poi velieri da ogni parte del mondo, giunti a Imperia per partecipare alla Regata o semplicemente per esserci.

Olioliva

olivo ligure
Uno degli oliveti nell’entroterra di San Bartolomeo al Mare

Dal mare alle colline, che poi in Liguria non sono così distanti dal mare. Così Imperia è la capitale dell’olio d’oliva, che viene prodotto nell’entroterra da secoli, nei frantoi a conduzione familiare oppure in impianti di tipo già industriale nel Settecento. Nel Ponente c’è una vera e propria cultura dell’olio che ogni anno viene raccontata a novembre a Olioliva, una manifestazione fieristica ed enogastronomica che si sviluppa a Oneglia, tra i Portici e il porto, e che coinvolge anche gli esercizi commerciali e soprattutto i ristoranti. Anno dopo anno la manifestazione si accresce, si rivolge non solo all’olio, ma anche agli altri prodotti che questa piccola ma variegata area geografica propone. Ne ho parlato in questo post, se volete approfondire: 7 esperienze gastronomiche da fare a Imperia con gli occhi di un local, scritto a 4 mani con Elisa di Piccoli Grandi Viaggiatori.

Ti è piaciuta Imperia?

Come ti è sembrata questa esplorazione di Imperia in 7 mosse? Ciascuna di esse racconta un aspetto della città, ma certo magari vuoi scoprirla meglio e conoscerla dalla A alla Z. Ti invito allora a leggere questo post: Imperia dalla A alla Z. Naturalmente, poi, ti invito a venirci, a Imperia, e a scoprirla di persona.

6 risposte a "Visitare Imperia in 7 mosse"

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  1. Dalle parole che hai usato in questo blog post trapela un forte amore per questa cittadina che, lo ammetto, non conosco affato. Molti spunti invogliono a vsitarla. Sarei molto curioso di entrare nella Villa Grock; adoro le geometrie del modernismo.

    1. Grazie. Sì, quando parlo di Imperia ci metto davvero il cuore, sono contenta di essere riuscita a trasmetterlo. Villa Grock ha lo svantaggio di essere aperta solo il lunedì. Però se uno lo sa con anticipo e riesce a programmare la visita resta assolutamente entusiasta

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