Nella casa di campagna del Presidente della Repubblica: la Tenuta Presidenziale di Castelporziano

A pochi km dal centro di Roma, a Sud di Ostia nell’immediato retroterra del Litorale Romano sorge la Tenuta Presidenziale di Castelporziano. Un luogo che a dispetto del suo proprietario, il Presidente della Repubblica, in pochi conoscono. Fino a poco tempo fa, tra l’altro, non era neanche visitabile. Il Presidente Mattarella però ne ha predisposto l’apertura al pubblico, perché un Patrimonio così ricco, naturalistico e storico, va condiviso.

castelporziano

Cos’è la Tenuta Presidenziale di CastelPorziano

La Tenuta Presidenziale di Castelporziano si trova nel cuore della campagna romana ed è anzi il luogo in cui la campagna romana è meglio preservata e difesa dalla troppa urbanizzazione che minaccia le altre aree naturali del litorale romano (come ad esempio la vicina pineta di Castelfusano). Occupa una superficie di più di 6000 ettari nei quali trovano spazio l’ambiente naturale del bosco, la pineta, le zone umide, ma anche i pascoli di vacche maremmane e gli allevamenti di cavalli. Tantissime le specie di animali selvatici, dal daino alla martora al cinghiale alla puzzola, e di uccelli, dall’allocco al barbagianni allo sparviero.

Nella tenuta è letteralmente nascosto un sito archeologico: l’antico Vicus Augustanus, un piccolo centro abitato di età romana posto lungo la via litoranea che scendeva verso Sud da Ostia. Le sue rovine oggi sorgono in mezzo al bosco, avviluppate dalle radici e in mezzo agli alberi: un paesaggio fiabesco che per certi aspetti ricorda l’area archeologica di Portus, a Fiumicino.

Il cuore della Tenuta è costituito dal Castello: un edificio relativamente recente, chiuso in se stesso, caratterizzato dalla sua torretta merlata e da un bellissimo giardino all’italiana. Proprio in una porzione del giardino è stato collocato in anni recenti un mosaico di età romana rinvenuto in un edificio del Vicus Augustanus nel 1874 e portato via. Oggi, in questa splendida collocazione nella tenuta presidenziale è valorizzato nel migliore dei modi e contribuisce ad abbellire ancora di più questo spazio verde e piacevole.

mosaico castelporziano

Mosaico proveniente da Vicus Augustanus e rimontato nel giardino della Tenuta di Castelporziano

Si tratta di una lunga striscia che originariamente correva lungo i 4 lati di un grande atrio in un edificio pubblico romano. Il mosaico è a tessere bianche e nere, ovvero a figure nere su sfondo bianco. Su ogni lato sono rappresentate figure e scende diverse: creature marine reali e di fantasia, scene di caccia, scene di ammaestramento di bestie feroci: se amate i grandi mosaici di Ostia antica, sicuramente apprezzerete anche questo.

Tra il giardino e la corte del Castello un piccolo passaggio immette in una splendida veranda tutta affrescata come se fosse un giardino e arredata con una tavola sulla quale è apparecchiato il servizio da tavola del Presidente, in ceramiche della Manifattura Ginori.

Sulla corte interna del Castello affaccia anche il piccolo museo archeologico, il quale racconta attraverso i reperti archeologici la storia del territorio dalla Protostoria all’età romana. La tomba principesca di Castel di Decima e gli affreschi della villa imperiale di Tor Paterno sono gli oggetti più prestigiosi dell’esposizione.

Un po’ di storia…

Già che citavo il museo, sarà bene raccontare un po’ di storia di questo territorio, necessaria per capirne l’importanza e l’unicità oggi.

castelporziano

Tenuta di Castelporziano: il giardino del Castello e i mosaici del Vicus Augustanus

Siamo a sud di Ostia, in un’area che da sempre ospita selve, paludi e dune. In queste terre il poeta romano Virgilio colloca alcune delle vicende di Enea, l’eroe troiano scampato alla guerra di Troia che dopo mille peregrinazioni per terra e per mare, dopo essere giunto sulla costa laziale, diede origine alla stirpe dalla quale sarebbe poi sorta Roma. Questo poema, composto per celebrare la gloria di Roma durante il principato del primo imperatore Augusto, è una fonte preziosa per comprendere come si presentasse anticamente il litorale romano. Poco più a sud di qui sorgeva la città romana di Lavinium che deriva il suo nome dalla sposa latina di Enea, Lavinia. Tutto torna, tra mito e realtà storica. Non è quindi un caso che sia stato fondato a metà strada tra Ostia e Lavinium un piccolo centro dal nome Vicus Augustanum, voluto proprio dall’imperatore Augusto in persona.

Tra il Vicus Augustanus e Lavinium si collocava una villa, ovvero una grande residenza di campagna, imperiale: il sito archeologico di Tor Paterno. Da qui provengono eccezionali frammenti di affresco, oggi allestiti nel piccolo museo archeologico di Castelporziano.

Con la caduta dell’Impero romano d’Occidente, questo territorio diviene di proprietà ecclesiastica. Rimase di proprietà del Papa fino alla metà del Cinquecento, quando divenne proprietà della famiglia fiorentina Del Nero, banchieri del Papa. Rimase di proprietà fiorentina, senza subire sostanziali modificazioni, fino al 1823, dopodiché nel 1872 fu acquistata dal Regno d’Italia per i Savoia che ne fecero la propria riserva di caccia.

I percorsi di visita: storico-archeologici e naturalistici

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La torre del Castello di Castelporziano

I percorsi storico-archeologici portano proprio a scoprire il passato più antico di questa grande area: già nel Castello troviamo sia il museo archeologico che il bel mosaico sistemato nel giardino. Nella tenuta si trovano anche i resti del Vicus Augustanus, immersi nella boscaglia, e la villa imperiale di Tor Paterno alla quale era collegato un acquedotto i cui resti sono stati individuati. La villa fu individuata già nel ‘700, mentre solo al 1865 risale la scoperta del Vicus Augustanus. Da allora sono state condotte molte ricerche archeologiche. Inizialmente – nel XIX secolo – ciò che veniva in luce, principalmente statue, iscrizioni e oggetti di pregio, era considerato degno di considerazione. Nei decenni recenti, invece, le ricerche sono diventate vere e proprie indagini scientifiche, ma molto rimane ancora da scoprire e da capire.

Del Museo archeologico ho già detto: a questo piccolo spazio è lasciata la responsabilità di raccontare la storia più antica del luogo. Ma nel Castello sono narrate altre storie, più recenti. Il Padiglione delle Carrozze espone i carri usati dai membri della corte dei Savoia per le cacce reali; inoltre vi sono calessi e la carrozza usata dalla Regina per le passeggiate in campagna.

Il Castello stesso è un monumento dalla storia articolata. Viene costruito a partire dal XVII secolo ed è poi oggetto di successive modificazioni. La torre centrale con le merlature a coda di rondine costituisce il nucleo originario, dal quale poi derivano tutte le successive modificazioni e ampliamenti.

Per quanto riguarda l’aspetto naturalistico, che interesserà soprattutto i fotografi, gli escursionisti e gli amanti delle passeggiate all’aria aperta, esistono all’interno della Tenuta alcuni percorsi specifici dedicati proprio alla flora e alla fauna locali. Sono predisposti 4 percorsi naturalistici in particolare: Malafede, Malpasso, Tor Paterno e Capocotta.

Per saperne di più sui percorsi di visita della Tenuta di Castelporziano: http://palazzo.quirinale.it/residenze/visitacastelporziano/percorsiCP.html

Raggiungere Castelporziano

Regola numero 1: non vi fidate di Google Maps!

Se voi mettete su google maps Tenuta Presidenziale di Castelporziano, soprattutto se arrivate da Ostia, il navigatore pretenderà di farvi fare un pezzo di via Litoranea a sud di Ostia e poi di farvi entrare nella boscaglia senza che vi sia, però, alcuna strada praticabile!

arrivare a Castelporziano

non date retta a Googlemaps! Per raggiungere Castelporziano seguite le indicazioni fornite qui o sul sito web di Castelporziano

In realtà per accedere alla tenuta di Castelporziano vi sono due ingressi, uno da località Infernetto e uno da località Malafede: tranquilli, non spaventatevi per i toponimi, qui da queste parti è del tutto naturale dare nomi poco invitanti ai luoghi. Per arrivare, quindi, consiglio di indicare sul navigatore o via di Malafede e percorrerla tutta fino in fondo, oppure via di Castelporziano e percorrerla tutta fino in fondo.

Nel dubbio, utilizzate le informazioni presenti sul sito di Castelporziano: http://palazzo.quirinale.it/residenze/visitacastelporziano/arrivareCP.html

Link utili: prenotare per la visita a Castelporziano

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