Danze macabre in Istria: Cristoglie e Beram

Questo periodo dell’anno è ideale per parlare di un argomento macabro e artistico allo stesso tempo: la danza macabra.

Per raccontarvi quest’iconografia ho scelto due chiese dell’Istria, la chiesa della SS. Trinità a Cristoglie, in Slovenia nell’entroterra di Capodistria, e S. Marija a Beram, nel cuore dell’Istria croata interna.

Danze macabre in Istria- Cristoglie e Beram

La danza macabra

Il tema della danza macabra si diffonde nel tardo medioevo: rappresenta una processione in cui si alternano personaggi viventi e scheletri danzanti. Quest’iconografia, piuttosto grottesca e apparentemente poco religiosa, in realtà ha una componente morale fortissima. Essa significa infatti che siamo tutti uguali davanti alla morte: ricchi, poveri, soldati, belle dame, contadini o uomini di chiesa, tutti saremo giudicati in base alla nostra condotta in vita. Le implicazioni religiose sono dunque fortissime: se in vita sei onesto, osservi i comandamenti, sei uomo retto e giusto allora non dovrai temere la morte; la morte, del resto colpisce tutti allo stesso modo, dal re all’umile servo, dal cavaliere all’artigiano.

cristoglie danza macabra
La danza macabra affrescata sulla parete della navata della chiesa di Cristoglie/Hrastovlje

La danza macabra è l’occasione per gli artisti di dare fondo a tutta la fantasia e all’ironia di cui sono capaci. Giocano con le figure, sono irriverenti nei confronti dei ricchi, più riguardosi nei confronti del ceto più basso; è a questo, principalmente, che le pitture si riferiscono: un popolo che quasi sicuramente non sa leggere e scrivere, ma sa capire molto bene ciò che viene dipinto sui muri delle chiese, e che riflette la predica del prete di turno: “siamo tutti uguali davanti alla morte” è la maggiore se non l’unica consolazione che possa avere il popolino, l’unica rivincita nei confronti di Signori, padroni e ricchi.

La danza macabra di Cristoglie, Slovenia

La chiesa fortificata di Cristoglie (Hrastovlje) nell’entroterra di Capodistria è dedicata alla SS. Trinità. Si trova sulla cima di una collinetta, isolata dal resto del piccolo paesino, aperta su una stretta valle che scende fino al mare Adriatico. Questa chiesa, piccola, cinta da mura, al suo interno è completamente affrescata. Storie della Bibbia, storie di Cristo e della Madonna, com’è normale nelle piccole chiese in cui alla rappresentazione figurata è lasciato il compito di educare la gran parte della popolazione analfabeta. E poi c’è la danza macabra, dipinta da Johannes de Castua intorno al 1490. La rappresentazione della danza macabra non è neanche preponderante nell’intero palinsesto figurativo della chiesa. Però ha una posizione importante: su una navata, all’altezza dello sguardo: non occorre neanche far fatica per guardarla, semplicemente ti volti e la processione di umani condotti per mano dagli scheletri è lì che scorre inesorabile davanti ai tuoi occhi. Dal cardinale al bambino, passando per il frate,  il mercante e il bottegaio, tutto il genere umano è raffigurato, con colori vividi ed espressioni forti: gli scheletri, manco a dirlo, sembrano ridere, mentre gli uomini sono preoccupati, o inconsapevoli, rassegnati, davanti al proprio destino.

Cristoglie
L’interno interamente affrescato della chiesa fortificata di Cristoglie

La danza macabra di Beram, Croazia

Nel cuore dell’Istria interna, a pochi km da Pazin sorge il piccolo villaggio di Beram. Poco fuori dal borgo, nel bosco, si trova la chiesetta di S. Marija, un piccolo edificio religioso totalmente affrescato al suo interno.

s. marija beram
Storie di santi (si riconosce San Martino)

Siamo nel 1474 e Vincenzo da Castua (parente di Johannes da Castua che dipinse la danza macabra di Cristoglie) dipinge sulla controfacciata della piccola chiesa una danza macabra. Qui le figure sono più affastellate, più grottesche ancora. Gli scheletri hanno un che di minaccioso, qualcuno imbraccia la falce, tra le figure è rappresentata anche una dama: siamo tutti uguali davanti alla morte, parità dei sessi ante litteram. Lo sfondo rosso enfatizza la grande drammaticità della scena. Come a Cristoglie, la Danza Macabra si inserisce nel ciclo pittorico della chiesa, in cui trovano spazio le storie della Madonna e di Cristo. La chiesa, poi, è divenuta famosa perché sulle sue pareti si trovano iscrizioni in glagolitico, l’antico alfabeto slavo, introdotto dai santi Cirillo e Metodio, e antenato del Cirillico. Un alfabeto diverso che risale alla cristianizzazione dei Balcani e che ebbe una lunga sopravvivenza.

La danza macabra nella chiesa di S. Marija a Beram

Per approfondire la conoscenza di questa chiesa leggi qui: https://generazionediarcheologi.com/2017/11/06/beram-croazia-la-chiesa-di-s-marija-e-il-docufilm-che-me-lha-fatta-scoprire/

La danza macabra è un’iconografia particolare ma piuttosto diffusa in Europa. Tu l’hai mai incontrata? In quale monumento? Ampliamo le nostre conoscenze, confrontiamoci!

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6 risposte a "Danze macabre in Istria: Cristoglie e Beram"

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    1. Non sono mai stata alla Sacra di San Michele. Comunque il tema è abbastanza diffuso e viene declinato in vari modi: in Liguria per esempio c’è la processione dei Vizi Capitali in cui le persone sono in processione, legate e vengono divorate dal demonio. Non ci sono scheletri, ma il senso è sempre piuttosto grottesco e inquietante

    1. Sai che avevo visitato la chiesa proprio perché avevo letto il tuo post? 😃 A me queste manifestazioni artistiche piacciono tantissimo, hanno significati profondi e raccontano molto delle comunità cui si rivolgevano

      1. Sono contenta ti sia piaciuto ❤ anch'io l'ho scovata in rete e mi sembrava una vera chicca da non perdere!

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