Milano città di musei: 3 musei (più un bonus) da non perdere

Una volta era la Milano da bere. Oggi invece Milano è sempre di più una città di musei, che punta alla crescita nel settore culturale sia in termini di valorizzazione del patrimonio, archeologico, storico e artistico, che in termini di ricerca e di sperimentazione. Del resto, si sa, Milano non sarebbe Milano se non avesse uno sguardo rivolto sempre all’innovazione.

milano città di musei

Milano ha veramente tante risorse da offrire.

Per scoprirle tutte non basta un giorno, occorre pernottare in centro: io mi sono sempre trovata bene con gli hotel della catena Best Western, strategici sia per posizione che per servizi. Dunque consiglio di fermarsi in un hotel a Milano per una o due notti, fare un apericena in un locale prestigioso, oppure cenare in un ristorante etnico e fashion allo stesso tempo. E scoprire pian piano la città e i suoi musei. Infatti è proprio nel centro di Milano che si trovano i luoghi di cui voglio parlare.

Io ne ho isolati 3 (più un bonus – vi svelerò tra poco di che si tratta): sono la famosissima Pinacoteca di Brera, il Castello Sforzesco e quel gioiello del Museo Bagatti Valsecchi. Il bonus è un museo che sta per aprire i battenti, un’anteprima assoluta…

Pinacoteca di Brera

Il bacio Hayez
Il bacio, Francesco Hayez

Una delle pinacoteche più prestigiose d’Italia, la Pinacoteca di Brera ha recentemente visto un vero e proprio restyling nell’allestimento, che è diventato più a misura del visitatore e meno tempio dell’arte in cui l’opera va solo contemplata: nossignori, le opere d’arte, anche se portano la firma di Raffaello, di Andrea Mantegna, di Francesco Hayez e di Giuseppe Pelizza da Volpedo e anche se sono considerate vere e proprie icone dell’arte italiana, prima di tutto vanno capite, per poter essere giustamente apprezzate.

Lo Sposalizio della Vergine di Raffaello, la Cena in Emmaus di Caravaggio, La Vergine con il bambino, Santi e Angeli di Piero della Francesca, il Bacio di Francesco Hayez, considerata una delle opere più romantiche di sempre, e Fiumana di Giuseppe Pelizza da Volpedo sono solo alcuni dei grandissimi capolavori del Museo la cui collezione attraversa l’arte italiana, soprattutto dell’Italia settentrionale, Lombardia e Veneto, dal Medioevo all’Ottocento. Non mancano le incursioni da altre parti d’Italia e non solo: Jusepe de Ribera, detto lo Spagnoletto, esponente dei Caravaggeschi, lo stesso Caravaggio, e poi Peter Paul Rubens addirittura dall’Olanda.

Brera è un quartiere di Milano che ruota intorno all’Accademia di belle arti di Brera. È interessante che il nome derivi dalla parola braida, che vuol dire incolto: il quartiere è infatti centralissimo, oltre che molto caratteristico.

Castello Sforzesco

Il Castello Sforzesco si trova all’interno di un bel parco pubblico nel cuore di Milano, a poca distanza dal Duomo e dalla Galleria. Il Castello risale agli anni 1360-1370 e fu voluto da Galeazzo II Visconti, Signore di Milano. Questo luogo fu centro nevralgico del potere della Signoria di Milano per molto tempo. Ai Visconti dopo alterne vicende si avvicendarono gli Sforza, con Francesco Sforza, Capitano di Ventura che nel 1450 ne prese possesso, acclamato dai Milanesi. Egli ingrandì e arricchì il castello, ma è con Ludovico il Moro, nipote di Francesco Sforza, che il castello tocca l’apice dello splendore, anche perché alla corte di Milano giungono i grandi artisti del tempo, primo tra tutti Leonardo da Vinci.

castello sforzesco
Il Castello Sforzesco. Credits: milanocastello.it

Il Castello Sforzesco ospita una decina di sezioni museali. Personalmente sono legata a quella egizia, perché lì vidi la mia prima mummia (ne avrei viste poi molte e per lungo tempo altrove, al Museo Archeologico Nazionale di Firenze) alla tenera età di 9 anni, ed è un ricordo che porto ancora dentro. C’è il Museo Pietà Rondanini, sito nel cosiddetto Ospedale Spagnolo, in cui è esposta la Pietà Rondanini di Michelangelo. C’è il Museo di Arte Antica, c’è la Sala delle Asse dedicata a Leonardo da Vinci – chiusa per restauri fino al maggio 2019 – e poi c’è la Pinacoteca, il Museo dei Mobili e delle sculture lignee, il Museo delle Arti Decorative, il Museo degli Strumenti Musicali e il Museo archeologico – sezione preistorica.

Il Parco del Castello Sforzesco è una bellissima oasi verde in cui è piacevole soffermarsi e passeggiare con calma all’ombra degli alberi. Milano, la città che tutti identificano con lo smog, ha aree verdi che sono vere e proprie oasi di benessere.

Museo Bagatti-Valsecchi

La Sala Verde, camera da letto di Giuseppe Bagatti-Valsecchi

La Casa Museo della famiglia milanese Bagatti-Valsecchi risale all’Ottocento, ed è eccentrica tanto quanto i due fratelli che la arredarono secondo il loro gusto mooolto particolare. Vi dico solo che, varcato l’ingresso nel cortile, interno, su una traversa di via Montenapoleone, ci accoglie la galleria delle armature. Direttamente dall’epoca di Ludovico il Moro e dintorni elmi, spade, scudi e armature intere accolgono il visitatore. Ma non facciamoci intimorire. Il susseguirsi delle sale parla il linguaggio del Medioevo. Un medioevo però fittizio, perché i due fratelli acquistarono sul mercato antiquario mobilio e dipinti antichi ricreando ambientazioni molto suggestive e ricche di fascino. Abbiamo la camera da letto, la biblioteca completa di passaggio segreto, il soggiorno col camino su cui campeggia un’iscrizione che invita a non spettegolare, quindi un’ulteriore camera da letto. L’arredamento in stile cinquecentesco è ricercatissimo e denota la grande erudizione dei due proprietari che nel pieno centro di una Milano che stava vivendo la sua prima corsa verso la modernità, amavano rifugiarsi in un passato quasi fiabesco e sicuramente rassicurante.

Il bonus: il Museo Etrusco di prossima apertura

museo etrusco milano
Il progetto del Museo Etrusco di Milano. Credits: MilanoToday.it

E voi direte: che ci azzeccano gli Etruschi a Milano? Ci azzeccano se una Fondazione, nello specifico la Fondazione Rovati, acquista una collezione privata di 700 oggetti etruschi, tra vasi e gioielli e decide di farne un’esposizione permanente nel Palazzo Bocconi Rizzoli Carraro in Corso Venezia. Il museo dovrebbe inaugurare a fine 2019 e già si preannuncia un grandioso spazio espositivo che restituirà alla città oltre che una collezione archeologica di rilevanza nazionale, anche un edificio storico di notevole interesse. Insomma, gli Etruschi conquisteranno Milano, c’è poco da fare.

Questi sono i tre musei (più uno) che mi permetto di consigliare. Milano però non esaurisce qui la sua offerta culturale, anzi! Tra case museo, come la casa di Alessandro Manzoni, il Museo Archeologico, il Museo del Novecento e gli spazi dell’arte contemporanea, come ad esempio l’Hangar Bicocca, è ormai un attrattore culturale notevole. Spero nell’immediato futuro di potervi tornare e di trascorrervi il tempo necessario. Così poi ve lo potrò raccontare.

 

*post sponsorizzato

2 risposte a "Milano città di musei: 3 musei (più un bonus) da non perdere"

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