Ricordi di viaggio: i miei souvenir #imieisouvenir

Anche voi, come me, quando andate in viaggio riportate poi la valigia ingombra di souvenir? Non parlo delle calamite, per le quali bisognerebbe aprire un capitolo (e comprare un frigorifero) a parte, ma di tutti quegli oggetti, di merchandising vario, in cui incappate durante i viaggi, cui non sapete resistere e che, una volta giunti a casa, diventano parte integrante dell’arredamento.

Per me è così. I souvenir sono per me, oltre alle fotografie e a questo blog, gli oggetti fisici che mi riportano alla memoria un viaggio e le sue sensazioni, come il serpentello in ceramica di Vietri che mi ricorda della mia breve gita in Costiera Amalfitana con i miei cugini ormai 20 anni fa, o il servizio da té da casa delle bambole che ho acquistato a Portobello Road a Londra, mercato delle pulci incredibilmente ricco di teiere (che colleziono) ma bagaglio troppo piccolo per me per portarmi dietro anche solo una di esse.

#imieisouvenir

Adoro i souvenir!

I souvenir sono fatti – lo dice il nome stesso – per ricordarci del viaggio compiuto. Ed essi, indipendentemente dalla loro estetica, dimensione o utilità pratica, ci ricordano in ogni momento dove siamo stati e perché li abbiamo scelti.

Negli ultimi tempi ho dovuto traslocare. Il trasloco, con la successiva ricollocazione degli oggetti nella nuova casa, è stato il momento per riprendere in mano tutte le cose che mi appartengono, che dunque mi rappresentano e raccontano la mia vita per me. Non ho buttato uno solo dei souvenir dei vecchi viaggi: ciascuno di essi racconta il viaggio nel corso del quale l’ho incontrato ed è perciò un pezzo importante della mia vita.

Man mano che mettevo a posto saltavano fuori varie tipologie di oggetti che ho pensato di raggruppare in queste quattro macrocategorie: i prendipolvere; gli oggetti utili; gli oggetti da esposizione; i gioielli.

Queste categorie a loro volta si distinguono in sottocategorie, che andremo a vedere di volta in volta.

 I prendipolvere

A questa categoria corrispondono tutti gli irrinunciabili inutilia: si ritagliano sui mobili e sulle credenze un posto di tutto rispetto accanto alle bomboniere di amici, nipoti, cugini, fratelli, con la differenza che questi oggetti li avete scelti voi.

Inutilia: animali

#imieisouvenir: inutilia, animali e vasetti miniaturistici

Nella mia collezione di souvenir inutilia rientrano oggetti principalmente a forma animale e vasetti miniaturistici, di alcuna utilità pratica. I miei animaletti sono il suddetto serpentello in ceramica di Vietri e il torito, riproduzione in miniatura di un torito vero, scultura in terracotta a forma di toro che decora gli ingressi delle case quechua in Perù. Si tratta di un oggetto portafortuna ed è con questo spirito che l’ho acquistato durante il mio viaggio in Perù.

Sempre dal Perù, ma questa volta dalla foresta amazzonica peruviana, da Puerto Maldonado, proviene un pappagallo coloratissimo, in legno, ricordo del mio soggiorno in un lodge lungo il fiume, tra pappagalli, tucani e scimmiette cappuccine.

Inutilia: vasetti miniaturistici

La categoria dei vasetti miniaturistici vede un’anfora decorata che vorrebbe imitare gli oggetti d’arte greca. Comprata a Monastiraki, ad Atene, è un oggettino inutile al quale sono davvero affezionata. Allo stesso modo sono affezionata alla boccetta in vetro verde, anch’essa miniaturistica, acquistata in un affascinante negozio di vetri in via del Pellegrino a Roma, molti anni prima di scoprire che Roma sarebbe diventata la mia seconda patria.

Inutilia: non classificabile

Non è classificabile la mia tenda beduina, in effetti: la riproduzione, neanche troppo accurata, di una tenda beduina come quelle che si possono (potevano un tempo) incontrare nel deserto giordano. Fa bella figura nel presepe, se siete amanti del genere.

tenda beduina souvenir

#imieisouvenir: la tenda beduina

Gli oggetti utili

Non sembra, ma tanti souvenir in realtà possono essere impiegati in modo utile

Oggetti utili: le mug

#imieisouvenir La mia Dinosaur Mug

Sembra incredibile, eppure si possono acquistare come souvenir anche degli oggetti utili. Un esempio tra i più eclatanti? La classica mug, una tazza dove potenzialmente puoi prendere il té, il latte, che puoi usare quindi nella vita di tutti i giorni.

Proprio due mug sono i primi oggetti utili di cui vi parlo: una viene dal Museum of Natural History di New York, buffa, con gli scheletri di due dinosauri esposti al museo che con il calore del té tornano vivi nel loro ambiente naturale; l’altra viene da Ostia ed è una tazza con un colosseo all’interno! La considero un souvenir perché all’epoca non potevo immaginare che proprio a Ostia sarei venuta a lavorare, ormai da tre mesi.

Oggetti utili: le tazzine da caffé

Le mie due tazzine da caffé di Atene, con tanto di Partenone rappresentato sopra, sono uno dei souvenir cui sono più affezionata in assoluto! Nere col disegno oro e bianco, con i decori a meandro che richiamano l’antica Grecia e il monumento principale di Atene. Anch’esse furono acquistate a Monastiraki. Va detto che ad Atene spesi un sacco di soldi in souvenir!

#imieisouvenir da Atene

Oggetti utili: le tazze da gluhewine

I mercatini di Natale regalano sempre gioie. Se come me, amate anche il vin brulé, il gioco è fatto! Dai mercatini di Natale di Monaco di Baviera ho riportato più di una tazza: ognuno dei mercatini che si svolgono nelle varie piazze e vie della città ha la sua tazza specifica, che si può acquistare oppure restituire come vuoto a rendere. Naturalmente le ho tenute tutte perché sono una diversa dall’altra. La più spettacolare è quella che ho chiamato Santo Graal, per la sua forma, a calice di terracotta, davvero molto medievale.

gluhevine munchen

Le mie tazze da vin brulé direttamente da Monaco di Baviera

Oggetti utili: i bicchierini da liquore

Paese che vai, bicchierino che trovi. Sono i souvenir in assoluto più fragili che si possano acquistare; quando se ne rompe uno, si rompe qualcosa anche nel cuore perché un piccolo pezzo di ricordo è perduto per sempre. Ma pensiamo positivo: tra i più particolari propongo un bicchierino a forma di fico d’India dalla Sicilia e uno a calice da Barcellona. Ma ne esistono davvero per tutte le forme e per tutti i gusti.

Oggetti utili: boccali di birra

Chi ama la birra come me lo sa: se va in Germania o in altri luoghi dove la birra è un must, imperativo categorico diventa portarsi a casa almeno un boccale caratteristico! Ecco che a Monaco di Baviera la HB, uno dei più noti birrifici della città ha tutta una produzione di merchandising cui è difficile restare indifferenti. E infatti il boccale rimane attaccato alle mani, c’è poco da fare.

Oggetti utili: scatoline di latta per il té

#imieisouvenir Le scatoline di té da Londra

Andate a Londra e ovunque vi girate sarete invasi da scatoline di latta fantasiosissime che contengono té nero di infima qualità (per dovere di cronaca va detto); in alcuni casi le scatole sono prodotte da marchi grossi, come Ahmad Tea, per esempio, che viene venduto nei negozi di souvenir, ma che è di buona qualità.

In generale il merchandising che ruota intorno al té in Gran Bretagna è preponderante ed è difficile tornare in patria senza cadere nella tentazione di comprare almeno uno scatolino di té.

Oggetti utili: scarpe

Ah, sì, da vera donna quale sono adoro le scarpe! Così a Cusco ho acquistato un paio di sneakers con la classica fantasia peruviana, a Petra ho acquistato un paio di ciabatte, in raso rosso e nel souq di Dubai ho acquistato un favoloso paio di scarpe da mille e una notte: una ciabattina rasoterra con la punta vagamente all’insù di cui sono innamorata: una scarpina elegante, da Sherazade.

scarpe etniche

#imieisouvenir Scarpe etniche, dal souq di Dubai e dal mercato di Cusco

Oggetti utili: maglieria dal Perù

Sciarpa, cappello tipico peruviano, guanti: tutto in lana di alpaca certificato, tutto per difendersi dal freddo negli inverni più rigidi. Oggetti acquistati ad Arequipa e a Cusco, li uso tuttora. Il cappello e i guanti, poi, sono davvero caldi, li adoro!

Oggetti da esposizione

Sotto questa categoria vanno tutti quegli oggetti che meritano di essere esposti in una vetrinetta, i veri soprammobili degni di questo nome.

Esposizione: artigianato marocchino

Un solo giorno a Tangeri e ho fatto danno! Ho portato via con me una teierina che non ha alcuna utilità pratica se non quella di essere bellina, una ciotola, che ha anche una sua utilità (oggi è riempita di conchiglie del mare d’inverno di Ostia) e un porta spezie che fa anche bella figura in tavola, in effetti. Io però preferisco tenerla lì sul tavolino, in esposizione: è bella, triplice, gialla. Mi mette allegria e mi ricorda di un mercato tangerino, di un mercante mezzo cieco e della sua commozione nel vederci acquistare solo dal suo banco.

#imieisouvenir da Tangeri

Esposizione: le caffettiere giordane

caffettiere medio oriente

#imieisouvenir caffettiere dal Medio Oriente

Il caffé in Medio Oriente è una bevanda importante tanto quanto il té, per questo si trovano in vendita tantissimi oggetti legati ad esso. Ho acquistato caffettiere di nessuna utilità pratica ma solo per bellezza sia in Giordania che a Dubai: le trovo degli oggetti bellissimi, a prescindere dal resto, e per questo le espongo con orgoglio accanto alle mie teiere (che ahimè non sono souvenir perché in Cina e in Giappone non ci sono ancora mai stata).

Esposizione: i quadretti

Vi è mai capitato di andare per le città d’arte o per i quartieri artistici e vedere artisti che dipingono e vendono i propri lavori? A Firenze, per esempio, ne è pieno, così come a Montmartre, il quartiere degli artisti di Parigi. Qui è facile farsi conquistare dalla bellezza di alcune di queste opere. Esse diventano souvenir nel momento in cui le appendiamo in casa. Sono piccoli ricordi artistici del nostro viaggio e danno quel tocco personale all’arredamento.

I gioielli

Sono donna, quindi non posso non correre dietro a gioielli di ogni forma e dimensione. Non devono essere necessariamente sbrilluccicosi, anzi la mia collana in semi del centro dell’Australia non sbrilluccica per niente.

Gioielli: Australia

Ebbene sì, dal centro dell’Australia, dalla riserva storica della Missione di Hermannsburg, oggi sede di una comunità aborigena, proviene una mia bellissima collana gialla realizzata con i semi di una pianta locale. Di tutti i gioielli che ho comprato in giro per il mondo, questo è quello cui sono più affezionata, forse perché è stato acquistato nel luogo più lontano del mondo. Sempre in Australia, ma lungo la Great Ocean Road, acquistai un paio di orecchini in conchiglia, che uso ancora oggi con una splendida riuscita.

collana aborigena

#imieisouvenir: la collana aborigena

Gioielli: Medio Oriente

In Giordania acquistai una splendida collana di quelle in argento con quella lavorazione tipica che hanno i gioielli arabi; a Dubai acquistai invece un bracciale e degli orecchini. A Dubai, tra l’altro, c’è il souq dell’oro, dove vendono gioielli veri. Ma non ho osato giungere a tanto.

I gioielli sono ricordi che si indossano. Nel caso dei souvenir è ancora più vero.

#imieisouvenir: ora tocca a te

Fin qui vi ho raccontato #imieisouvenir. Mi raccontate i vostri? Se siete blogger scrivete un post al riguardo con questo hashtag e segnalatemelo nei commenti, altrimenti raccontatemi nei commenti quali souvenir arredano casa vostra e vi ricordano i vostri viaggi.

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9 thoughts on “Ricordi di viaggio: i miei souvenir #imieisouvenir

  1. ahahahah! mi sono divertita tantissimo a leggere questo post perché io invece odio i souvenir 😀 O meglio, ci sono anche cose che mi piacciono, ma subito cerco di visualizzarle in casa ad attirare polvere e … 9 su 10 rimangono dove sono! Di solito compro “gioielli” oppure cibo 😉

    • eheh… diciamo che il problema del prendipolvere in genere me lo pongo solo quando devo spolverare! 😀 Va detto che in effetti ultimamente ho ridotto molto gli acquisti di souvenir ingombranti e mi dedico anch’io ai gioielli oppure ai vestiti. Ma devono essere capi d’abbigliamento notevoli, eh?

  2. Quante cose! Noi solitamente viaggiamo leggeri e non riesco a farci stare molto nel bagaglio a mano. Però qualcosa mi porto sempre a casa, che sia una tazza per la colazione o abbigliamento per lo più.

    • Fosse per me mi accaparrerei tutte le tazze di ovunque! Ma ahimè non ho spazio sufficiente, e quindi sempre più spesso mi sto rivolgendo a bigiotteria o abbigliamento, qualcosa che, insomma, duri nel tempo e che sia utile

  3. Divertentissimo post! In effetti, se mi guardo intorno sono piena di souvenir (aborro le bomboniere soprammobili). Dovrei fare anche io una lista e dare ad ognuno un senso.

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