Blogger Recognition Award: sono stata nominata!

Questo 2017 si sta rivelando molto fruttuoso dal punto di vista della mia bloglife: ho iniziato a partecipare a blogtour con più frequenza che in passato, ho stretto una rete di contatti con tanti travelblogger, ho avviato tante collaborazioni di scrittura su magazine online e altri blog, ho visto pubblicare e premiare alcuni miei racconti (non solo di viaggio) e presto andrò ospite in radio. C’è di che essere contenti per davvero: sono piccoli risultati che però per me vogliono dire tanto, perché ricompensano dell’impegno quotidiano che riverso qui nel blog. Anche se non pubblico tutti i giorni, infatti, ogni giorno dedico un po’ di tempo alla promozione sui social, oppure alla manutenzione e ammodernamento di alcuni post vecchi che hanno bisogno di una ventata di freschezza, alla scrittura e revisione dei post in bozza: che mica si fa tutto in uno schiocco di dita!

Il Blogger Recognition Award arriva in un momento di fervente attività. Considerato che viene conferito da colleghi blogger, questo assume un valore speciale: tra travelblogger ci leggiamo, ci commentiamo e ci seguiamo sui social; non ci facciamo concorrenza, sarebbe stupido. Piuttosto ci supportiamo a vicenda, consapevoli che l’unione fa la forza.

Ho ricevuto la nomination per il Blogger Recognition Award da ben 4 blog!

Marika di Cocco on the road è stata la prima che ha creduto in me. Quasi immediatamente è giunta Selene di Viaggi che mangi, quindi Giorgia e Giulia de La Doppia G Travelblog e infine Benedetta di Viaggi Imperfetti. A tutti voi va il mio grazie più sincero!

Cos’è il Blogger Recognition Award

Il Blogger Recognition Award nasce proprio con lo scopo di promuovere i blog: ogni nominato deve, oltre che ringraziare il blogger che gli ha conferito la nomination, nominare a sua volta 15 blog ai quali dovrà poi notificare la nomina. 15 blog sono tanti, e sicuramente qualcuno all’interno di una stessa rete riceve più nomination, ma lo scopo è far sì che magari qualche lettore non blogger, a caccia di nuovi spunti, possa scovare blog che non conosceva e iniziare a seguire pure quelli. Io grazie al Blogger Recognition Award sto conoscendo davvero tanti altri blog: siamo tanti, tantissimi, tutti veramente motivati e con una nostra caratteristica particolare. Nelle nomination che ho ricevuto io, per esempio, spesso nella motivazione è emersa l’attenzione alla cultura e il fatto che sono archeologa: evidentemente è questo il carattere del mio blog che più emerge.

Come nasce Maraina in viaggio

Ora, il Blogger Recognition Award prevede che il blogger premiato racconti com’è nato il suo blog. Se parlo di me, però, andiamo a perderci nella notte dei tempi! Questo blog nasce nel 2011, ma sulle ceneri del compianto primo blog Viaggimarilore (aperto nel 2006!) che viaggiava su piattaforma Megablog. Un giorno Megablog chiuse i battenti, blog compreso, e fu durissima recuperare anche solo una parte dei post. Dovetti ricominciare daccapo, ma piano piano ho recuperato le forze. Il nome del blog fino a 3 anni fa era Viaggimarilore, i viaggi di Marina e Lorenzo. Nel blog troverete spesso, nei post più vecchi e nei diari, il riferimento a me e Lorenzo, non ultimo nel viaggio di nozze in Australia. Ma ahimè, le cose non vanno mai come ce le aspetteremmo, e un bel momento sono rimasta da sola a viaggiare. Ecco perché ho cambiato il nome del blog in Maraina in viaggio (anche se ho mantenuto la URL vecchia, per ora). In realtà non sono sola sola, ho un altro compagno di viaggio. Ma nel frattempo ho cambiato modo di intendere il blog e il tipo di contenuti che inserivo, per cui Maraina in viaggio, con un nome così personale, è il titolo che mi rappresenta di più.

Consigli ai blogger

Il Blogger Recognition Award chiede di dare a questo punto dei consigli ai blogger più giovani o meno esperti. Beh, io non sono una tigre del SEO né del webmarketing, ma mi ritengo ugualmente un’esperta, tanto che su un altro blog che gestisco, di archeologia, ho una sezione apposita dedicata al webwriting (in campo culturale, ma si può applicare benissimo a tutte le categorie di blog). Io credo fortemente nei blog, credo nei blog quando rendono davvero un servizio, quando pubblicano contenuti interessanti, verificati, completi e curati. Odio quei post che nel titolo promettono chissà che e poi hanno contenuti scarsi e superficiali; odio quei post raffazzonati e buttati là, non riletti e pieni di errori grammaticali; se scriviamo assicuriamoci di conoscere la grammatica e soprattutto rileggiamo ciò che abbiamo messo in bozza prima di pubblicare: va bene scrivere di pancia, ma se la pancia scrive con una sintassi errata, non possiamo far finta di niente, perché ne risente innanzitutto la qualità del nostro lavoro e il favore dei nostri lettori. Nessuno vuole perdere tempo su un testo scadente. Infine, la costanza: non apro un blog se poi non sono in grado di dedicargli tempo. Tempo vuol dire pubblicare con regolarità, vuol dire curare l’aspetto e la forma, vuol dire curare la comunicazione sui social. Il blog va coccolato e curato: è più simile a un animale da compagnia che ad una pianta grassa che può sopravvivere per un po’ se pure ci dimentichiamo di lei; di sicuro il blog non è un soprammobile, non è un prendipolvere.

Veniamo infine alle 15 nominations!

Piccoli Grandi Viaggiatori: Elisa è una cara amica dai tempi del liceo. Mamma di due splendidi bambini, ha sempre avuto la grande passione per i viaggi e ha la fortuna di avere un marito che condivide con lei questa passione e la sprona a metterci il cuore; se non fosse così sarebbe un problema, visto che il blog si rivolge a famiglie con bambini, con una filosofia: guai a chi ha paura di viaggiare con i più piccoli, perché non sono un impedimento, ma una risorsa, con un punto di vista totalmente diverso sul mondo.

Un Sardo in giro: ho conosciuto Daniele qualche anno fa, quando viveva a Roma e mi raccontava della sua Sardegna. Ora è tornato a vivere nella sua terra natale e attraverso il suo blog promuove in maniera esemplare la sua isola. Fa un ottimo lavoro in particolare su instagram: ogni volta le sue foto mi fanno venir voglia di tuffarmi nel mare di Golfo Aranci, davanti all’isola Tavolara!

Love Cetraro: puoi dedicare un blog solamente ad un paese (e al suo territorio) della Calabria vivendo a Milano? Certo che puoi, se ti chiami Laura e ami la tua terra di un amore viscerale, che emerge ad ogni singolo post, ad ogni singolo tweet e ad ogni singola foto su instagram. Le sue instagram stories non vanno guardate prima dell’ora di pranzo! Fanno sempre venire una fame i manicaretti che ci mostra!

Jamaluca Blog: Maria Rita è un’altra blogger calabrese che parla soprattutto della sua terra, ma anche di altre mete. Sta molto attenta alle tradizioni, al folklore, persino al turismo religioso, che è una nicchia di viaggi cui solitamente non pensiamo, ma in realtà molto diffusa e sentita (non solo al Sud).

Il Miraggio: Katia vive a Trento, ma ha vissuto anche all’estero e lavora nel settore turistico. Gira l’Italia e l’Europa, cerca mete meno note ed è attenta all’aspetto culturale delle sue mete. Il motto del suo blog è bellissimo: Nessuna strada ha mai condotto nessuna carovana fino a raggiungere il suo miraggio, ma solo i miraggi hanno messo in moto le carovane. Niente di più vero.

Pietrolley: Pietro è ligure, e io da buona ligure non posso non sostenere la #liguritudine! Viaggiatore in solitaria, prende parte e va. Io che finora non ho mai viaggiato da sola ammiro e un po’ invidio questa capacità e possibilità di farlo. Su Instagram, Pietro gestisce il profilo @Liguriamoremio, sul quale condivide i migliori scatti che immortalano angoli di Liguria con l’hashtag #Liguriamoremio: un bel modo di promuovere il territorio.

Destinazione mondo 20: Angelica, che si definisce travelteller e Christian, fotografo per passione, non potevano non dare vita ad un blog dinamico nel quale girano il mondo e ci portano con loro. Ho avuto la possibilità di collaborare con Angelica ad un post, scritto a 4 mani con Elisa di Piccoli Grandi Viaggiatori, per la sua rubrica con gli occhi di un local: ecco ciò che intendo quando parlo di fare rete tra blogger!

Il giro del mondo attraverso i libri: Chiara è una grandissima lettrice. Attraverso le sue recensioni ci porta in un mondo fatto di pagine e di inchiostro, dal quale però emerge il nostro mondo reale attraverso gli occhi e la penna, però, dei tanti autori che l’hanno raccontato. Non solo e non necessariamente letteratura di viaggio, ma anzi una ricca biblioteca di letteratura mondiale nella quale trovare idee e spunti per il prossimo libro da leggere.

Viaggiare con gli occhiali: Giulia fa dei Il mio plauso a lei va perché ha il coraggio di dedicare una categoria dei suoi post alle disavventure di viaggio. Tutti noi puntiamo, al ritorno dai nostri viaggi, a tacere o minimizzare sugli imprevisti o sugli episodi brutti, e ad enfatizzare le imprese eccezionali. Ma viaggiare, e dare consigli di viaggio, vuol dire anche avere il fegato di dire cosa non è andato e cosa si è sbagliato. E quindi brava Giulia!

A spasso per Firenze: Francesca è una cara amica che vive a Firenze ed esplora la città il più possibile. Non è il solito blog su Firenze, questo è piuttosto il luogo in cui lei registra gli eventi cui partecipa e i luoghi che visita, dai musei alle SPA. Fornisce informazioni pratiche, i suoi post non sono zeppi di “incredibile”, “meraviglioso”, “sublime”: aggettivi superlativi che non aggiungono nulla alle informazioni e di cui invece i blog sovrabbondano; lei ti dice se una cosa è utile o inutile, se è organizzata bene o male, se costa tanto o costa poco.

The Art Post Blog: Caterina è un’artblogger. L’ho conosciuta grazie ad un evento organizzato da lei al Museo Bagatti Valsecchi di Milano: fu un’occasione per conoscere altre blogger e per parlare di didattica museale e di promozione dei musei attraverso la rete. Caterina scrive tantissimo di mostre da visitare e visitate, e di città d’arte, con info pratiche sempre utili a chi deve organizzare i propri itinerari culturali. Sulle sue Instagram Stories racconta quotidianamente il suo lavoro e le sue giornate: chiacchiera tantissimo, e viene voglia di fare un video di risposta per interagire con lei!

ViaggiArteTurismo: Claudia è una storica dell’arte artblogger che ho conosciuto l’anno scorso a Paestum, alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico. Ha recentemente rinnovato il blog, che ha il pregio di accogliere, oltre alle informazioni su mete d’arte e di turismo culturale, anche articoli di tipo professionale per gli operatori del settore.

My take it blog: questo è il blog di My Take it, un progetto giovane di piattaforma turistica per prenotazioni online. Al blog a breve inizierò a collaborare anch’io, e sono molto emozionata!

Girandolina: è il blog di Elisa e Alessio. Viaggiano tantissimo, scrivono tantissimo ed hanno una propria trasmissione di viaggi su White Radio, un’emittente di Prato (alla quale farò un’ospitata tra qualche tempo). Hanno girato davvero tutto il mondo, dalla Toscana dove vivono all’Oceania. Sul blog tante info pratiche oltre al racconto dei viaggi.

PassoinIndia: il blog del tour operator Passo in India è una fonte continua di sogni ad occhi aperti per me! Curiosità (come il matrimonio tra rane), narrazioni, informazioni su India, Nepal, Ceylon. L’India è una regione così affascinante e carica di promesse e di contraddizioni! Quando voglio leggere qualcosa di totalmente diverso mi rifugio in questo blog, e so che non mi delude.

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18 thoughts on “Blogger Recognition Award: sono stata nominata!

  1. Felice di averti nominata. Ho letto la tua storia risalente a parecchi anni fa e ammiro la tua tenacia di ricominciare daccapo su tutti i fronti. Ora so che la nomination è doppiamente meritata. Buona giornata 😉

    • Grazie Marika! Mai abbattersi, mai arrendersi e se si vuole chiudere definitivamente una porta è solo per aprirne una più grande. Questo per me vale per tutte le occasioni della vita, da quella minimale di un blog che chiude a quelle molto più difficili e dolorose. Buona giornata e grazie ancora!

  2. Innanzitutto complimenti per il tuo blog e la tua costanza. Si gestire un blog richiede energia. Bisogna crederci. E’ qualcosa che cresce piano piano e forse lo si fa più per se stessi. Come una pianta che ha bisogno di attenzioni. Lo si fa per diffondere una passione, per condividerla, e, in fondo, per essere sempre in viaggio. Ti ringrazio per il tuo riconoscimento davvero prezioso .

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