Tour sentimentale del Golfo Dianese – 2) San Bartolomeo al Mare

A ovest di Cervo, superato il torrente Steria, si distende San Bartolomeo al Mare.

San Bartolomeo al Mare abbraccia il tratto di costa del Golfo Dianese compreso tra il promontorio di Cervo e il comune di Diano Marina. Si distende pigramente al sole della costa, ma il suo territorio si addentra per lungo tratto anche nell’entroterra di colline, oliveti e piccoli borghi: olio e salsedine, questi sono i suoi prodotti.

Per chi non lo conosce, San Bartolomeo si presenta come un paese sorto da un lato e dall’altro della via Aurelia. In realtà c’è qualcosa di più e di meglio di questa schiera di palazzine anni ’60-’70-’80 francamente un po’ bruttine che si affacciano sulla strada e che tutti quanti vedete in tv quando passa la MilanoSanremo. Innanzitutto c’è il mare.

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Tramonto rosato sulla spiaggia di San Bartolomeo al Mare

San Bartolomeo al Mare: la Passeggiata a mare

il porticciolo di San Bartolomeo al Mare

Più che il mare, sarebbe corretto dire la Passeggiata a mare: una lunghissima passeggiata pedonale, proiettata sul mare, sul suo alternarsi di spiaggia libera e stabilimenti balneari. Inizia a Ovest, alla foce del torrente Steria. Qui si incontra subito il porticciolo, di recente realizzazione, poi abbiamo un’ampia spiaggia libera sulla quale affaccia, ad un certo punto, il piazzale della Torre di Santa Maria, una torretta costruita nel corso del ‘500 in funzione antisaracena: lungo la costa del Ponente non è raro incontrarne.

La passeggiata a mare di San Bartolomeo è uno dei miei luoghi preferiti. Ci passeggio spesso, quando torno qui, soprattutto in inverno; in effetti amo particolarmente il mare d’inverno: sarà che mi piace vedere gli stabilimenti balneari smantellati, i cumuli di sabbia tirati su e bambini e cani che ci vanno a giocare. I pini e le palme sono gli alberi che donano ombra a chi passeggia. Ristoro invece lo forniscono i bar e qualche ristorantino. L’offerta non è tantissima per la verità, e d’inverno le strutture spesso chiudono, seguendo la stagione turistica. Un peccato, a mio parere.

D’inverno i gabbiani sono i padroni della spiaggia di San Bartolomeo al Mare

D’estate invece San Bartolomeo al Mare si riempie di vita (anche troppo, direbbero i ligurissimi abitanti 😉  ) e la Passeggiata a mare esplode di voci, persone, bancarelle, baretti che servono spritz ad ogni ora. Anche gli stabilimenti balneari non sono da meno quanto ad offerta turistica. Ma se si preferisce la spiaggia libera, non c’è problema: San Bartolomeo al Mare è il comune con le spiagge libere più estese, in rapporto al tratto di costa comunale, della provincia di Imperia.

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Stabilimenti balneari a San Bartolomeo al Mare: i Bagni Medusa

San Bartolomeo al Mare: il santuario di N.S. della Rovere (e la Fiera della Candelora)

A monte dell’Aurelia, invece, si avvia la salita che conduce al Santuario della Madonna della Rovere, altro mio personale luogo del cuore: una chiesa del ‘300, risistemata in età barocca, ma che sorge su un luogo di culto in realtà molto più antico, addirittura preromano. I Romani costruirono qui nei pressi una mansio, una sorta di stazione di sosta lungo la via Julia Augusta che andava verso la Francia. Gli scavi di questa mansio, condotti agli inizi degli anni ’80 e ripresi in anni recenti, si trovano sotto la Scuola Elementare qui accanto alla Chiesa; nel mezzo, un oliveto.

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Santuario di N.S. della Rovere by night (e sotto Natale)

La Chiesa nelle sue forme attuali è barocca. La sua esistenza è legata ad un’apparizione della Madonna ad un pastore. In questa apparizione la Madonna avrebbe detto al pastore “Vade in domum meam“, ovvero “Vai nella mia casa”: un invito a occuparsi dell’edificio di culto che probabilmente. E infatti il Santuario fu rimesso in sesto. Un altro miracolo è legato ad esso: ad uno storpio che era entrato in chiesa a pregare, la statua della Madonna ordinò “Surge et ambula“: alzati e cammina. Questi due episodi sono dipinti sul soffitto della navata centrale del Santuario. Ma non sono le sole cose degne di nota del Santuario: il crocifisso di produzione catalana, per esempio, che oggi si trova sopra l’altare maggiore, così realistico nella resa del corpo sofferente, ha una parrucca di capelli veri! Il che rende ancora più realistica la rappresentazione.

L’interno della Madonna della Rovere

Alla Madonna della Rovere è legata la Fiera del 2 febbraio, per la festa della Candelora. Un fierone immenso, che copre mezzo paese, con una tradizionale fiera degli animali e, negli ultimi anni, una sezione di stand gastronomici. Quand’ero piccola un’intera piazza era occupata da un lunapark; negli anni quest’usanza si è persa.

La Chiesa della Madonna della Rovere, col piccolissimo borgo che le sorge intorno, si trova già in altura. Da qui, cominciano gli oliveti coltivati sulle fasce, i terrazzamenti in pietra a secco che caratterizzano il paesaggio ligure. Dalle fasce alla pineta è un attimo, poi. Se seguiamo il percorso che lambisce la pineta arriviamo in un altro piccolissimo borgo: Poiolo, una frazioncina minuscola all’interno del paese, gravitante intorno alla minuscola chiesa di S.Anna. Da qui si ridiscende a valle, ma per poco: seguiamo un altro campanile, quello della Chiesa di San Bartolomeo.

San Bartolomeo: il borgo intorno alla chiesa, l’entroterra.

La chiesa (ex-parrocchiale) di San Bartolomeo è cinquecentesca. Non ha particolari caratteristiche architettoniche o artistiche. A me in mente viene subito la statua di San Michele e il drago – Satana – che viene sconfitto dall’Arcangelo ed esibito come statua dorata durante le celebrazioni e le processioni. Non è un caso che all’esterno della chiesa sorga l’oratorio di San Michele, trasformato, quand’ero bambina, in teatro, mentre subito alle sue spalle sorge l’ennesimo piccolo borgo, il nucleo storico di San Bartolomeo: una piazza, un carrugio, ben nascosto, che si diparte dal fondo di essa, poche case e i campi terrazzati. Un vecchio frantoio ad acqua è ciò che rimane della vita di un tempo che fu: un bell’impianto nel quale le olive dei terreni adiacenti venivano trasformate in olio.

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San Bartolomeo al mare

San Bartolomeo ha un territorio comunale piuttosto vasto che si sviluppa nell’entroterra. Risalendo il corso del torrente Steria, lasciandosi guidare dalle indicazioni stradali, salirete nelle tantissime frazioni che costellano queste colline: Chiappa, Tovo, Pairola, fin su al Prato dei Coppetti, meta di picnic per i giovani del luogo e dove può capitare persino di trovare le mucche al pascolo!

⇒ per approfondire: San Bartolomeo al Mare: e tu conosci davvero il tuo borgo natìo?

Cosa fare a San Bartolomeo al Mare: gelato, mare, aperitivo, cena (sezione in costante aggiornamento)

In questo piccolo e assolutamente non esaustivo elenco vi dico dove comprare cosa, dove mangiare cosa, dove prendere il sole. Io sono la classica local, nessuno mi ha dato una lira per sponsorizzare le realtà che vi vado ad elencare qui di seguito. Sono sicura, però, che mi ringrazierete.

San Bartolomeo al Mare: il gelato

Vi propongo due alternative, una cui sono molto affezionata da sempre, l’altra che negli ultimi anni si è saputa imporre e attira pubblico anche dalle località vicine

  • gelato san bartolomeo al mare
    Gelato alla viola: un must della Gelateria Splash

    Gelateria Splash, via Capri: quand’ero bambina si chiamava Gelateria Roberto, era piccolissima e faceva i gelati più grandi della regione. Negli anni si è ampliata quanto a spazi, ha mantenuto intatte le quantità di gelato per coppetta e continua a proporre gusti tra il tradizionale e l’innovativo. Io per esempio adoro la viola (vedi foto). Punto di riferimento per i ggggiovani della mia generazione e ormai per i loro figli, si trova praticamente davanti alla piazza della Torre di Santa Maria, a due passi dal mare e dalla movida di San Bartolomeo.

  • Il Negozietto del Gelato, via della Resistenza: anch’esso nato come piccolissima gelateria, negli anni si è saputo imporre ed oggi è il punto di riferimento non solo per chi voglia il gelato, ma per chi voglia sedersi dopo cena a passare un po’ di tempo in tranquillità. Da semplice gelateria è diventata bar, dunque l’offerta è decisamente più ampia che in passato. La coda fuori in tempi di covid magari vi farà desistere, ma è garanzia di qualità, se avete la pazienza di aspettare il vostro turno.
  • U sciurbettu: in Passeggiata a mare questa gelateria realizza le voglie dei bimbi che, di ritorno dalla spiaggia, vogliono assolutamente il gelato! La gelateria si trova accanto al piazzale dell’Ancora – monumento ai naviganti – e vicino all’edicola/negozio di giocattoli: quindi decidete voi se è meglio concedere un gelato o un giochino!

San Bartolomeo al Mare: stabilimenti balneari

  • Il Bassamarea, all’estremo confine di San Bartolomeo al mare con Diano Marina è una vera istituzione che negli anni si è saputa rinnovare. Anche perché, e lo ricordo bene, un tempo la spiaggia aveva una forma ben diversa! I Bagni Bassamarea servono il settore più occidentale di San Bartolomeo.
  • san-bartolomeo-bagni-medusa
    Un caffè freddo in terrazza ai Bagni Medusa

    Bagni Medusa: anch’essi sono bagni storici. Io, anzi, ci andavo con i miei genitori quand’ero bambina. Da adulta devo dire che ci sono tornata di rado (perché sostanzialmente non frequento i Bagni), e soprattutto perché adoro la splendida terrazza del bar dalla quale, all’ombra dei pini si può godere indisturbati della vista sul mare e sugli ombrelloni gialli della spiaggia. Per me una delle location migliori di San Bartolomeo al Mare.

La colazione a San Bartolomeo al Mare

  • Pasticceria Danilo: luogo storico – la sede principale è nella vicina Diano Marina, ma i prodotti, i proprietari e la passione sono gli stessi – dove la colazione può essere occasione per mangiare paste, bignoline, brioches e focaccia appena sfornate. Inoltre, è il luogo dove eventualmente acquistare quei prodotti tipici dolci locali che altrove si fa fatica a trovare, come i Baci di San Bartolomeo o il Pane del Marinaio: dolciumi forse più invernali (gli uni a base di cioccolato, l’altro una sorta di panettone molto schiacciato), ma ugualmente identitari del territorio.
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Baci di San Bartolomeo prodotti dalla pasticceria Danilo

Pranzo al mare a San Bartolomeo al Mare

  • Lo Sbrano: sei in spiaggia libera e non hai voglia di tornare a casa a cucinare? Ecco che Lo sbrano ti semplifica la vita: panino e bibita, o trancio di pizza e bibita, e puoi decidere di consumare sul posto oppure in spiaggia. Consigliatissimo.
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    Il ricco e ghiotto aperitivo Dai Ninin, in Passeggiata a mare

    Dai Ninin: questo locale nasce effettivamente come focacceria – pizzeria da asporto e come tale è frequentato sia a pranzo che verso l’ora di cena. La scelta è ampia tra focaccia ligure semplice (la migliore!), focaccia al pesto e olive taggiasche (eeeeh!), pizza semplice, focaccia con le cipolle e avanti così; ma nel tempo questo locale si è saputo imporre anche per gli aperitivi. Ecco così che sul tavolo quando ordini lo spritz o qualunque altro cocktail ti arriva un vassoietto di pizza e focaccia assortita, olive taggiasche e patè d’olive: l’eccellenza del territorio da gustare mentre scende il tramonto sul Golfo Dianese.

L’aperitivo a San Bartolomeo al Mare

  • Di Dai Ninin vi ho già detto, quindi non insisto. Pero aggiungo, per l’aperitivo il Sidecar Cafè: si trova sulla via Aurelia e propone un aperitivo a base di prosecco e fritto di pesce pescato del giorno. Una cosa che gli altri localini della zona non fanno e che pertanto merita menzione.

Cena di pesce a San Bartolomeo al Mare

  • Tra i vari ristoranti, sempre troppo pochi, della Passeggiata a mare di San Bartolomeo al Mare, La pizzeria ristorante L’Ancora mantiene un ruolo importante: prezzi tutto sommato non eccessivi, cucina di livello senza essere gourmet, l’affaccio sul lungomare strafrequentato ad ogni ora del giorno e della notte in estate.
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Fritto misto a San Bartolomeo – pizzeria Ristorante L’Ancora

San Bartolomeo: i prodotti dell’entroterra

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    Basilico del Ponente Ligure. L’anima del pesto (e non solo)

    Frantoio Ardoino Pietro: il punto vendita si trova sulla via Aurelia, un piccolo magazzino nel quale però si respira esperienza e amore per il territorio e per i suoi prodotti: olio, olive taggiasche in salamoia e sott’olio, pesto, pesto di pomodori secchi e patè d’olive: alla fine non servono tantissimi prodotti diversificati, ma ci vuole amore e qualità nelle materie prime. E qui di certo non manca.

Le sere d’agosto: bancarelle, animazione, passeggiata, libreria

Ciò che più mi piace di San Bartolomeo al mare in estate è la possibilità di passeggiare avanti e indietro perdendosi a rovistare tra le bancarelle – parte poste nel settore occidentale della Passeggiata, parte poste verso la Torre di Santa Maria – oppure semplicemente senza far nulla. Certo, una volta giunti in piazza Santa Maria è un peccato non approfittare della musica dal vivo o dagli spettacoli di animazione cittadina messi su dal Comune: un modo per trasformare abitanti e turisti in un’unica bella comunità che si gode l’estate senza pensieri.

Io però sopra ogni cosa amo perdermi tra i libri. E la piccola libreria al fondo di via Corsica, ormai un’istituzione, Libri al Mare, è il luogo ideale in cui: 1) trovare il romanzo (rosa, giallo, thriller) da leggere sotto l’ombrellone 2) trovare il libro, fumetto, album per intrattenere i bimbi al mare dopo il bagno 3) per scoprire qualcosa di più sul territorio innanzitutto grazie all’ampia scelta di libri di escursionismo, di turismo culturale, di cucina, di natura e di leggende del territorio ligure; in secondo luogo grazie alla prolifica produzione di Ugo Moriano, autore giallo molto noto nel Ponente, e di altri come lui attraverso i cui racconti emergono i vari borghi liguri. Che non c’è niente come leggere un buon libro per (ri)scoprire un territorio.

San Bartolomeo al Mare è molto più di quello che sembra. Io in 39 anni di vita ancora non ho finito di scoprirla. Spero di aver dato spunti utili a chi arriva qui per la prima volta, ma anche a chi conosce San Bartolomeo come le sue tasche. Condividiamo insieme esperienze e suggerimenti qui nei commenti, oppure sulla pagina facebook di Maraina in viaggio o ancora sull’account instagram @Maraina81.

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