Autostrada del Mediterraneo, la guida agli Itinerari lungo la Salerno – Reggio Calabria

Repubblica in collaborazione con Anas ha pubblicato quest’estate un’interessantissima guida che corre parallela al tracciato dell’autostrada Salerno – Reggio Calabria.

Nota e anzi famigerata per i lavori sempre in corso, per il suo cattivo stato (non è vero! Ormai il tratto calabrese almeno fino a Cosenza – oltre non so – è ottimo) e per le code durante le partenze intelligenti sotto il sole estivo, la Salerno – Reggio Calabria è a tutt’oggi un lunghissimo tratto autostradale gratuito ed è la via che attraversa Campania e Calabria con un breve intermezzo nella Basilicata tirrenica.

Viaggiando in autostrada, io amo osservare il panorama. Adoro scoprire colline, montagne, borghi e castelli e cercare di indovinarne il nome sulla base della vicinanza ad un casello o a quell’altro. L’autostrada è del resto il mezzo più veloce per raggiungere in auto qualsiasi meta prefissata, ma è anche bello decidere di punto in bianco di uscire per fare un’escursione nel territorio.

La guida Autostrada del Mediterraneo serve proprio a questo: stai viaggiando, vedi il nome della prossima uscita: Fisciano, per esempio. E la domanda sorge spontanea: cos’è Fisciano? Vale la pena fermarsi e vederla? E intorno cosa c’è? E per mangiare? E se ci piace la zona e volessimo addirittura pernottare?

Ecco che la guida fornisce, a partire dalle singole uscite autostradali, una serie di itinerari di volta in volta naturalistici, culturali, marini, proponendo monumenti imperdibili e borghi incantevoli, suggerendo un’ampia scelta di ristoranti/osterie e di hotel/b&b per soggiornare.

Inutile dire che la guida sia ricca di spunti e che ogni pagina che sfoglio mi invogli ad abbandonare l’autostrada alla prima uscita utile per andare a esplorare cosa ci sia all’intorno.

Credits: StradeAnas.it

Grande merito di questa guida è quello di segnalare tante piccole realtà meno note, ma ugualmente importanti: come la Nave della Sila, il museo dedicato all’emigrazione italiana nel corso dell’8-900, e il Museo della Memoria Internazionale di Ferramonti, entrambi in Calabria.

Paestum, il tempio di Cerere al tramonto

Tra le tante escursioni proposte, qualcuna la conosco già per averla già percorsa per conto mio: a Paestum, per esempio, torno spesso; sono stata a Velia (che è proposta in un itinerario proprio insieme a Paestum); a Battipaglia esco spesso proprio per fare un pitstop energetico a base di mozzarella di bufala 😉 . Entrando in Calabria sono stata a Morano Calabro e ho già percorso sia la costa tra Paola e Diamante che la Sila. Insomma, qualche spunta sull’indice della guida posso dire di averla messa. Ma tanti sono gli itinerari che mancano all’appello e che ugualmente mi ispirano. Per esempio la Certosa di Padula è una delle mete che mi ispirano, così come il Volo dell’Angelo in Basilicata… Chissà che durante la mia discesa verso la Calabria non soddisfi qualcuna delle mie curiosità…

La Guida Autostrada del Mediterraneo era in vendita con Repubblica all’inizio di luglio. Tuttavia, trattandosi di un inserto a parte, lo potete trovare anche a sé in edicola (non è detto, ma a me fortunatamente è successo così). Costa 1,90 €, davvero un’inezia, e invece è una preziosissima compagna di viaggio. Online è attivo il sito web AutostradadelMediterraneo.it e un’app che accompagna lungo il percorso: tutto da scoprire.

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