Visitare Santa Maria Novella

Santa Maria Novella, la facciata

Santa Maria Novella, la facciata

È una delle chiese più belle e più note di Firenze. La sua facciata anzi, disegnata da Leon Battista Alberti, è a parere di molti la più bella in assoluto della città; anche la piazza è molto caratteristica (personalmente, però, preferisco piazza Santa Croce): la sua forma è irregolare, nel mezzo si innalza un piccolo obelisco, mentre essa è percorsa da varie aiuole che in primavera fioriscono. Lungo tutto un lato si aprono ristorantini e localini vari dove trovare ristoro, soprattutto nelle belle giornate primaverili. Ogni tanto ospita manifestazioni pubbliche, mercatini e in generale è un ottimo punto di ritrovo nonché tappa fondamentale per itinerari della città. La sua vicinanza alla stazione centrale dei treni ne fa una meta comodissima, la prima o l’ultima da visitare quando si passa da Firenze. Sul fondo della piazza si trova il portico del palazzo che ospita il Museo del Novecento: in questo spazio fiorentino, quindi, si percorre tutta la storia dell’arte dal Medioevo al Contemporaneo.

Il Crocifisso di Giotto in Santa Maria Novella

Il Crocifisso di Giotto in Santa Maria Novella

Santa Maria Novella è la chiesa del convento dei Domenicani. A questo importante ordine monaastico, giunto a Firenze nei primi decenni del Duecento, viene concessa da subito la piccola chiesa di Santa Maria delle Vigne: evidentemente nella zona, fuori delle mura medievali, si trovavano vigneti. Già dal 1242 iniziano i lavori di ampliamento della chiesa, che verrà consacrata, però, solo nel 1420. Come in tutte le grandi chiese di Firenze, al suo interno e per la sua realizzazione e decorazione hanno lavorato artisti importanti della Firenze medievale e rinascimentale. Oltre a Leon Battista Alberti e al Vasari, che ne ristrutturò l’interno, il primo artista che va ricordato è Giotto, del quale ancora campeggia in mezzo alla navata centrale il grande Crocifisso ligneo. Dipinto verso la fine del Duecento, questo Cristo è realizzato secondo l’iconografia del Christus Patiens, ovvero sofferente per la Passione e non trionfante sulla Morte: oltre al volto patito del Cristo, anche i colori ci riconducono alla sofferenza e alla morte. Un’opera davvero intensa.

La Trinità di Masaccio in Santa Maria Novella

La Trinità di Masaccio in Santa Maria Novella

Tra i capolavori che si incontrano nella chiesa, la Trinità di Masaccio  si trova a metà della navata sinistra: in quest’opera, non troppo grande, Masaccio esprime quei concetti di ricerca di prospettiva che tanto caratterizzano la sua arte: Cristo, dietro di lui Dio Padre e lo Spirito Santo sono inseriti in un’architettura sontuosa, che richiama un arco trionfale antico. Ai loro lati la Madonna e i committenti, in una composizione simmetrica ed equilibrata anche nei colori, sui toni del grigio e del rosa.

Nell’area del transetto si aprono poi alcune cappelle laterali, come la cappella Bardi, o la cappella Filippo Strozzi, decorate con cicli pittorici importanti che raccontano le vite di alcuni santi particolarmente importanti. Nella cappella maggiore, o Cappella Tornabuoni, dietro il grande altare, al di sopra del coro in legno intarsiato, su un lato sono affrescati dal Ghirlandaio episodi della vita di San Giovanni Battista (patrono di Firenze) dall’annuncio della sua nascita al padre Zaccaria fino alla morte per decapitazione voluta da Salomé; sull’altro scene di vita di Maria (a S.Maria Assunta è dedicata la chiesa), anche in questo caso dalla nascita in avanti. Nelle scene dipinte si susseguono e si affastellano personaggi che a noi non dicono nulla, ma nei quali i contemporanei avrebbero riconosciuto persone della loro Firenze, come lo stesso pittore Ghirlandaio, il poeta Angiolo Poliziano, i rappresentanti della famiglia Tornabuoni, cui è intitolata la cappella.

Il cappellone degli Spagnoli in Santa Maria Novella

Il cappellone degli Spagnoli in Santa Maria Novella

Proseguendo, si esce nel cosiddetto Chiostro Verde, le cui lunette affrescate sotto il porticato portano la firma di Paolo Uccello: alcuni di questi grandi dipinti sono esposti, dopo un lungo restauro, nell’attiguo museo dell’Opera di Santa Maria Novella. Lungo un braccio del chiostro si apre una cappella: è il Cappellone degli Spagnoli, inizialmente sala capitolare del convento annesso alla chiesa e poi devoluto alla colonia di Spagnoli che giunse a Firenze al seguito di Eleonora da Toledo, moglie di Cosimo I de’ Medici. Al suo interno, nel quale spiccano opere di Alessandro Allori, è notevole il ciclo di affreschi sulle pareti laterali, che è un’esaltazione dell’ordine domenicano: nella scena dedicata alla Chiesa militante, si nota la rappresentazione del duomo di Firenze (che all’epoca della realizzazione di questo affresco non era ancora stato ultimato); sull’altro lato, nella scena del Trionfo di San Tommaso d’Aquino (che era un domenicano) si sussegue una teoria di santi e di rappresentanti delle più importanti virtù scientifiche oltre che religiose: virtù teologali, virtù cardinali, sacre scienze e arti liberali. Compaiono così personaggi che Cristiani non furono e non poterono essere, come Cicerone, Pitagora ed Euclide.

Il Chiostro Verde, in Santa Maria Novella

Il Chiostro Verde, in Santa Maria Novella

Dal Chiostro Verde si accede ad un altro piccolo chiostro, il cosiddetto Chiostro dei Morti, con una serie di lapidi di uomini e donne che vi furono seppelliti fino alla metà dell’Ottocento. Dal chiostro si accede anche ad un piccolo spazio museale che accoglie paramenti sacri appartenuti ai monaci domenicani ed espone gli affreschi restaurati di Paolo Uccello.

Gli ambienti della chiesa e del convento sono piuttosto freddini. Quando torniamo nel chiostro verde il sole di Firenze ci riscalda. Da qui, dal chiostro, si esce dal complesso di Santa Maria Novella e si torna sulla piazza. La visita di Santa Maria Novella è conclusa. Possiamo proseguire la nostra passeggiata.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...