Diario di viaggio: lungo le strade della Spagna del Sud – Alicante e Cartagena

5/06/2016

Il lungomare di Alicante è una piacevole ed elegante passeggiata. Quando entriamo nella città, però, restiamo un po’ delusi: non c’è molto che meriti la nostra attenzione. In più è domenica, i negozi sono chiusi e i tapas bar non hanno ancora aperto. Ma la vera anima di Alicante la scoviamo più avanti, prendendo la salita che porta al Castillo del Santa Barbara: a mezza costa ci ritroviamo nel Barrio Santa Cruz, un quartierino di piccole casette bianche con i fiori alle pareti che non c’entra niente con la città sottostante, un paesino in cui il tempo sembra essersi fermato. Ci inoltriamo nel quartiere che si abbarbica all’altura sulla cui sommità sorge il Castillo, l’antica medina araba che fu poi conquistata dagli Spagnoli: ancora oggi orgogliosa svetta la bandiera spagnola. Ridiscendiamo la rocca dagli eleganti giardini del Parque de la Ereta, che ridisegnano il pendio in una serie di terrazze fiorite successive, dove regna il colore viola dei fiori di paulonia. Giungiamo alle pendici dell’altura, dove si trova la Cattedrale di Santa Maria e da qui alla bella piazza porticata dell’Ajuntamiento è un attimo. Sotto i portici si svolge un mercatino delle pulci. E noi, ovviamente, ci mettiamo a spulciare. Ma è giunto il momento di ripartire. E ci rimettiamo in marcia: ci attende il primo bagno della stagione.

Il Barrio Santa Cruz ad Alicante

Il Barrio Santa Cruz ad Alicante

Fuori da Alicante attraversiamo un territorio di saline: saline per km e km, paludi nelle quali sguazzano eleganti fenicotteri rosa. Per il resto i centri che incontriamo sono per lo più industriali o agglomerati cresciuti intorno alle spiagge della Costa Blanca. Tra le tante tra cui scegliere ci fermiamo poco dopo Torrevieja e qui, in una caletta sabbiosa, prendiamo il primo sole della stagione. L’acqua è calda e molto invitante per noi accaldati dal viaggio.

Ripartiamo nel tardo pomeriggio e decidiamo di raggiungere Cartagena, che non dista troppo.

Cartagena, il palazzo dell'Ajuntamiento rivolto verso il mare

Cartagena, il palazzo dell’Ajuntamiento rivolto verso il mare

Scegliamo un hotel nel centro storico, proprio davanti alla grande area archeologica Le Molinete. Cartagena, come Tarragona, è una città romana che ha continuato a vivere accanto o al di sopra dei suoi resti più antichi. Passeggiando per il centro, ci si imbatte spesso in rovine romane: l’ampia area del foro e il quartiere adiacente, e poi il grande teatro romano e, più discosto, l’anfiteatro. Cartagena va orgogliosa del suo passato più antico. Ma c’è un aspetto, bizzarro, che ci colpisce: tanti palazzi del centro sono stati abbattuti, creando delle voragini nel tessuto urbano. Però di ciascuno di questi palazzi è stata preservata la facciata! Una legge cittadina vuole che dei palazzi di interesso storico (in centro lo sono pressoché tutti) o che presentano caratteri di pregio, come finestre elaborate, eleganti balconi e balaustre decorate, vengono risparmiate dalla demolizione, mentre il resto dell’edificio è abbattuto. Così sembra di camminare in un set cinematografico. La plaza dell’Ajuntamiento, invece, è molto bella, così come la passeggiata lungomare e lungo le mura.

Restiamo a Cartagena solo stasera, domattina ripartiamo presto anche perché è lunedì e i siti archeologici sono chiusi.

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