2016, 2017, Maraina in viaggio e Liebster Award

Anno nuovo, vita nuova, recita un vecchio detto popolare. Per me credo invece che la vita sarà più o meno sempre la stessa. Anche se ammetto che l’imprevisto (positivo o negativo che sia) sta sempre in agguato.

Per esempio, proprio il 31 dicembre 2016, ultimo giorno dell’anno, uno degli ultimi post che ho pubblicato, dedicato al mio #bestnine2016 su instagram, ha registrato un traffico decisamente inatteso, decisamente troppo elevato per i numeri del mio blog. Ancora non so spiegarmi l’accaduto, e probabilmente non ci riuscirò mai, ma intanto mi godo questo momento di notorietà ☺.

Un’altra bella cosa che è successa ultimamente è la menzione al Liebster Award. Solitamente non bado a queste cose, che mi sembrano più delle catene che altro. Tuttavia, la menzione mi è arrivata da una blogger che stimo molto, Reporter in viaggio, e siccome in quest’anno ho stretto relazioni più approfondite con alcune blogger, penso che questo sia il momento utile per partecipare anch’io a questo “premio”.

Partecipo anche perché le domande poste da Reporter in viaggio sono tutt’altro che semplici e invitano a fare un bilancio e più di una riflessione. 

  1. Cosa rappresenta per te il viaggio? Si parte già subito con una domanda difficilissima! Viaggio è esperienza, è uscire di casa, è guardarsi intorno e saper scoprire ogni volta qualcosa di nuovo, anche in luoghi che ti pare di conoscere. Viaggio è curiosità e attenzione, è osservazione, è scoperta.
  2. Quali sono i tuoi libri di viaggio preferiti? Non ne ho uno in particolare, e non ho autori preferiti, anche se so che quando leggo Bill Bryson vado aul sicuro. Mi piace leggere le esperienze autobiografiche di personaggi che in qualche modo hanno fatto la storia o hanno partecipato a imprese di scoperta epiche; mi piacciono i resoconti di viaggi del passato, mi piacciono i racconti di donne. Tra tutti il mio preferito è Viaggiare è il mio peccato di Agatha Christie: la conosciamo tutti come autrice di gialli, e invece ha anche una favolosa verve narrativa quando racconta il suo viaggio in Medioriente al seguito del marito archeologo Max Mallowan. Di tutti i libri di viaggio che leggo parlo qui, nella mia biblioteca dei viaggi.
  3. Qual è il viaggio più bello di cui hai ricordo? Ce n’è tanti, e a ognuno sono legata per aspetti particolari. Ma credo sia giusto dire che il viaggio più bello sia stato quello in Australia: è stato il più lungo, nel corso del quale ho attraversato tantissimi ambienti naturali e antropici così variegati da non stancare mai. E poi ho nuotato con gli squali, vuoi mettere?
  4. In quale città del mondo ti piacerebbe vivere e perché? La lista è lunga, e solo quest’estate ho scoperto la piccola Tarifa, il punto più a sud d’Europa, incantevole cittadina di mare amata dai surfisti e collegata col Marocco. Ma in assoluto la mia città è Parigi, senza se e senza ma.
  5. Qual è il luogo che hai visitato che ti ha colpito di più  (nel bene e nel male)? Non ho dubbi: è Dubai. Città dai mille contrasti e dalle mille sfaccettature, città nota per le sue esagerazioni, come il Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo, oppure l’arcipelago artificiale a forma di planisfero o l’altro arcipelago a forma di palma, per i suoi giganteschi mall e per i suo hotel di lusso, è anche una città ancora legata alla tradizione, nei suoi souk, nei suoi taxi sull’acqua, nelle sue moschee nella città vecchia. Mi ha colpito e l’ho amata, proprio per questo.
  6. Hai mai fatto un viaggio da sola? No. Il viaggio da sola ancora mi manca. Preferisco andare in coppia oppure in gruppetto di amici. Da sola esploro la mia città o il territorio, quello sì. Del resto, chi l’ha detto che il viaggio deve avere una meta distante centinaia o migliaia di km?
  7. L’attuale situazione internazionale o il rischio terrorismo influenzano le tue scelte di viaggio? Vorrei distinguere due cose: un conto è la situazione di reale guerra e pericolo in cui versano ahimè molti luoghi della terra. Il pensiero va alla Siria, ma molti sono i Paesi che versano in situazioni di guerra e di emergenza. In questi luoghi non andrei mai. Per una situazione di sicurezza mia, naturalmente, e di realismo. Nel dubbio controllare sempre il sito web di Viaggiaresicuri per sapere se e quanto un Paese è a rischio è la prima cosa da fare in questo caso. L’altra questione invece riguarda i Paesi europei nei quali ogni tanto avviene un attentato: ebbene, questo non mi intimidisce. Non smetterò di andare a Berlino perché c’è stato l’attentato ai Mercatini di Natale e non smetterò di andare a Parigi per via degli attentati. Anzi, a Parigi l’ultima volta ci sono stata proprio poco tempo dopo il Bataclan…
  8. Come documenti i tuoi viaggi? In genere, soprattutto per i viaggi più lunghi, redigo un diario piuttosto dettagliato che poi pubblico sul blog (lo so, ancora non ho pubblicato quello del viaggio in Spagna di quest’estate…); documento tutto con fotografie (ultimamente scattate con smartphone, ma spero quanto prima di passare alla fotocamera) e mi procuro depliant sul posto, che poi mi torneranno utili quando scriverò i post per il blog. In passato sono stata accusata di voler viaggiare solo per poterne scrivere sul blog. È un po’ esagerato, ma è vero che quando visito un posto nuovo cerco di capire come ne potrei scrivere.
  9. Il souvenir di un viaggio cui sei più affezionata? Uhm… credo che sia la riproduzione di una tenda beduina che mi procurai in Giordania dopo aver visto l’originale nel deserto del Wadi Rhum: mi ricorda un sacco di cose ed ha un posto d’onore in casa mia.
  10. Qual è la tua prossima meta? Non lo so ancora. Ho smesso da qualche tempo di fare viaggi intercontinentali, ahimè, e spero di tornare al più presto a farne. Non che l’Europa non mi dia soddisfazione, anzi. Ma mi manca il volo lunghissimo, il fuso orario sballato, un mondo totalmente nuovo che mi si para davanti. Ho una lista lunghissima di desideri, spero di riuscire ad esaudirne qualcuno prima o poi.

Queste le mie risposte. Ora  un paio di nomination, sennò non vale.

Nomino il blog A spasso per Firenze di Francesca e Love Cetraro di Laura, blog nei quali emerge fortissimo l’amore per le  città protagoniste dei loro post.

Le domande che pongo loro sono solo 5, e sono le seguenti:

  1. Cosa ti ha spinto ad aprire un blog dedicato alla tua città ?
  2. Cosa ti piacerebbe che fosse valorizzato nel tuo territorio? Ti piacerebbe poter dare il tuo contributo con il tuo blog?
  3. Di cosa preferisci parlare nei tuoi post?
  4. Se non scrivi della tua città, di cosa ti piace parlare?
  5. Secondo te cos’è il viaggio?

Concludo con un paio di buoni propositi: il 2017 vedrà finalmente su questo blog la pubblicazione del diario del viaggio in Spagna dell’estate scorsa. Chiedo scusa per questo grave ritardo, ma a mia parziale discolpa posso dire che alcuni highlights li ho già pubblicati come post a sé stanti nella categoria Spagna, e continuerò a farlo nel corso del tempo. Continuerò poi a pubblicare regolarmente, ogni 5 giorni, come mi sono imposta da calendario editoriale. Voglio dedicare più spazio agli approfondimenti culturali e riuscire a partecipare a qualche blogtour. E poi vorrei ampliare la cerchia dei miei lettori, trovando sempre nuovi argomenti che possano interessarvi. Che dite, pretendo troppo?

Buon anno a tutti, buon 2017! Che sia un anno di viaggi!

3 thoughts on “2016, 2017, Maraina in viaggio e Liebster Award

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