Cartagena, l’orgoglio del vecchio e l’esigenza del nuovo

Cartagena, il palazzo dell'Ajuntamiento rivolto verso il mare

Cartagena, il palazzo dell’Ajuntamiento rivolto verso il mare

Cartagena è una città che si rivela pian piano. L’arrivo non è dei più edificanti: l’autostrada conduce in una periferia brutta, ma immette subito nel vialone principale. Questo, però, non è nel centro storico, il quale non è particolarmente grande e si sviluppa sul lato del mare, anche se il mare lo vedi all’ultimo e quasi ti stupisci di trovartelo davanti.

Ma andiamo con ordine.

Cartagena è una città romana. Una città romana antica e illustre, fondata dai Cartaginesi nel III secolo a.C. e che durante la II Guerra Punica vide contrapposti gli eserciti cartaginese e romano. È la guerra di Annibale, il condottiero che riuscì per qualche tempo a mettere in scacco Roma, ma che poi inspiegabilmente non poté portare a termine il suo progetto di conquista. È la Guerra degli Scipioni, potente famiglia romana che alla guida dell’esercito ristabilì l’ordine e passo dopo passo espanse il dominio di Roma sul Mediterraneo. Dalla II Guerra Punica Roma uscì non solo vincitrice, ma rafforzata, con un potere che cominciava ad avere il controllo su ben altre terre oltre al Sud Italia. La Spagna fu una di queste terre, e Cartagena, che poi deriva il nome dal suo nome latino Carthago Nova, fu una delle città che nacquero da questo fondamentale capitolo della storia antica.

L'Augusteum del Foro romano di Cartagena. Credits: http://www.tarraconensis.com/cartagena/monumentos.html

L’Augusteum del Foro romano di Cartagena. Credits: http://www.tarraconensis.com/cartagena/monumentos.html

Il passato romano spunta quasi ad ogni passo: la collina del Molinete è un’area ancora in fase di scavo, ma già ha rivelato l’area del Foro romano, del tempio principale, dell’Augusteum, delle terme, delle domus e della viabilità principale, il decumano. L’area archeologica è molto ampia, in parte visitabile, in parte coperta, per consentire una migliore conservazione dei muri dipinti. Poco distante, nella direzione del mare, si trova il teatro romano, ben conservato, con l’annessa Cattedrale Vecchia e, più in là ancora, seminascosto nonostante sia in altura, l’anfiteatro. La città è orgogliosa della sua storia più antica, il Museo Archeologico affaccia sulla piazza principale, la Plaza dell’Ajuntamiento, e ovunque manifesti per la città inneggiano alla cultura e al glorioso passato.

Il teatro romano di Cartagena è spettacolare

Il teatro romano di Cartagena è spettacolare

Proprio la Plaza dell’Ajuntamiento è un piacevolissimo spazio nel quale passeggiare. Il palazzo dell’Ajuntamiento è un elegantissimo esempio di architettura modernista, rivolto verso il mare. Qui un lungo camminamento lungo le mura, la Muraglia del Mare, oppure sopra di essa, permette di ammirare dall’alto la linea di costa, dove un porto in espansione e in abbellimento mette in collegamento la città col resto del Mediterraneo.

Le vie del centro storico sono un alternarsi di eleganti palazzi e di belle facciate, dietro alle quali, però, i palazzi non sono più. Laddove i palazzi erano brutti e fatiscenti, giù: sono stati abbattuti e ora una voragine si apre al loro posto. A Cartagena vige una legge cittadina secondo la quale, tolti gli edifici che hanno un vero interesse culturale, e quindi non possono essere abbattuti, degli edifici più vecchi, che tuttavia conservano le facciate tipiche dell’edilizia di Cartagena, proprio le facciate vanno conservate, mentre l’edificio retrostante va buttato giù. Così spesso si cammina in vie che sembrano più set cinematografici che non reali strade di città.

Una cartolina d'epoca mostra le facciate della Calle Mayor. è questo l'aspetto che si vuole mantenere

Una cartolina d’epoca mostra le facciate della Calle Mayor nel 1936. è questo l’aspetto che si vuole mantenere

Ma come sono queste facciate? Hanno ampie finestre, bei balconi, inferriate in ferro battuto che spesso sono molto articolate e quelle verandine strette in legno e vetro che spezzano la verticalità della parete. Le finestre possono essere squadrate o ad arco, le verande rettangolari o poligonali, non c’è una regola fissa. Ma proprio questa varietà ne fa un patrimonio cui la città non vuole rinunciare. E anche se c’è bisogno di costruire edifici nuovi, perché quelli più vecchi sono fatiscenti o non rispettano le attuali norme di sicurezza (tutto può essere), le facciate no, quelle vanno preservate, perché la città mantenga quell’aspetto di raffinatezza di primo Novecento.

Stratificazioni storiche nel teatro romano di Cartagena

Stratificazioni storiche nel teatro romano di Cartagena

Buffo quest’aspetto di Cartagena, una città in bilico tra l’orgoglio per il proprio passato e l’esigenza di rinnovarsi. In questa fase di transizione, certo, fa un effetto un po’ strano camminare per le vie in mezzo a questi palazzi fantasma. Ma in fondo non è altro che la continuità di vita di una città che cresce e si rinnova su se stessa: come a suo tempo la città bizantina fece nei confronti dei monumenti più antichi del suo passato romano. E, inutile dirlo, proprio questa peculiarità di Cartagena mi ha affascinato e ha fatto di questa città una delle tappe più interessanti del mio viaggio in Spagna.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...