Parigi, le 10 cose da sapere prima di partire

Bello il viaggio all’avventura, soprattutto poi in una città come Parigi dove “tutti i santi aiutano”. Tutto sommato, però, mi sento di darvi qualche dritta che possa aiutare a organizzare la vacanza. Ecco dunque 10 cose da sapere prima di partire per Parigi:

1)Volare a Parigi non è così complicato come potrebbe sembrare. Online si trovano numerose offerte per voli low cost e addirittura in abbinamento volo+hotel: un’opzione questa che vi fa risparmiare tempo e vi leva dall’impiccio di dover scegliere una zona piuttosto che un’altra dove alloggiare. Per quanto riguarda gli aeroporti, Parigi ne ha 3: Orly, Charles de Gaulle e Beauvais. Quest’ultimo è il più piccolo, piuttosto lontano dalla città (1h30 di autobus), ed è l’aeroporto delle compagnie low cost, Ryanair in testa. Una compagnia di autobus ha l’esclusiva del trasporto verso Parigi, con pulman che partono a ciclo continuo. Potete acquistare il biglietto dell’autobus direttamente in aeroporto, oppure in anticipo online, con un leggerissimo risparmio. Trovate comunque tutte le indicazioni sull’arrivo a Parigi da qualsiasi aeroporto su questo ottimo post di Travel’s Tales.

I binari della metro di Parigi

I binari della metro di Parigi

2) La rete metropolitana parigina è molto ben organizzata e funzionale. I treni passano in continuazione; non c’è solo la metropolitana, ma anche la RER, trasporto treni urbani, che passano con meno frequenza, ma sono ugualmente funzionali. Esiste per chi viaggia la possibilità di fare un particolare abbonamento, Paris Visite, che potete acquistare online oppure alla prima stazione metropolitana che incontrate in città. Ne esistono 2 anzi 4 versioni, per 3 o 5 giorni e per le zone 1-3 o 1-5: le attrazioni principali della città sono comunque comprese entro la zona 3. Il costo, che può sembrare alto, in realtà non lo è, soprattutto se rapportato ad altri prezzi europei. In più, la Paris Visite dà diritto a sconti per il biglietto di alcuni musei, come ad esempio la Conciergerie.

3) Un utile abbonamento che potete decidere di fare, da acquistare anch’esso online oppure nel primo museo utile, è la Paris Museum Pass. È opportuno però che decidiate in anticipo quali musei visitare perché non tutti i musei fanno parte di questo circuito. Ad esempio il Louvre ne resta fuori.

4) Un’altra cosa che potete valutare fin dal principio in fatto di musei è vedere quali attrazioni hanno biglietti cumulativi: ad esempio la Gare d’Orsay e l’Orangerie fanno coppia perché vicini tematicamente oltre che fisicamente; anche la Conciergerie e la Sainte Chapelle hanno un biglietto cumulativo, oltre al singolo se si vuole visitare solo una delle due attrazioni.

Orangerie

L’Orangerie

5) Gli alti livelli di attenzione dopo gli attentati degli scorsi mesi hanno fatto sì che ogni museo e attrazione abbia un metal detector attraverso il quale tutti devono passare. Ciò comporta indubbiamente tempi d’attesa più lunghi, ma sopportabili. Una cosa che viene richiesta ovunque è di passare con la borsa aperta in modo da poter far visionare il contenuto, e di non tenere in tasca lo smartphone.

6) Operazione cibo: il cibo a Parigi ha prezzi piuttosto alti. Nei pressi delle principali attrazioni i menu turistici sono all’ordine del giorno; Se per pranzo preferite lo streetfood, potete scegliere tra le baguettes farcite, i crocques monsieur, che sono i toast, o le crêpes dolci o salate. Se decidete di sedervi ad un bistrot, sappiate che se prendete il vino, anche quello della casa vi costerà quanto in Italia costa una bottiglia di Chianti. Se volete cenare in un posto caratteristico, il più noto di tutti è l’immenso Chartier, che peraltro ha prezzi sensibilmente sotto la media. Se invece volete cucina etnica e turistica la zona di Rue St.Severin fa per voi: viuzze intere zeppe di ristoranti francesi (fondue e raclette i piatti principali), arabi, greci, italiani i cui camerieri faranno a gara tra loro per attirarvi nel loro locale. Un atteggiamento piuttosto entrante che può infastidire o addirittura irritare se vi coglie alla sprovvista. Se volete qualcosa di caratteristico, nel Marais troverete molti locali che fanno cibo da strada kosher: il quartiere ebraico ha mantenuto intatta la sua tradizione e l’esperienza è senz’altro curiosa.

7) Siamo italiani perciò non prendiamoci in giro: anche all’estero desideriamo il caffè. A Parigi è particolarmente difficile trovarlo buono, ma le caffetterie parigine offrono una ricca varietà di alternative. Mi raccomando, l’espresso francese non corrisponde al nostro. Il nostro è l’espresso serré. Questa guida di Parigi.it è senz’altro molto utile, studiatela a memoria:

Il caffé a Parigi: manuale di sopravvivenza. Credits: Parigi.it

Il caffé a Parigi: manuale di sopravvivenza. Credits: Parigi.it

8) Occhio alle distanze! È vero che la Tour Eiffel indica la via come un faro nella notte (ed è davvero un faro nella notte), ma la sua altezza e l’ampia visibilità di cui gode da ogni angolazione possono ingannare.

La Tour Eiffel sembra così vicina! E invece...

La Tour Eiffel sembra così vicina! E invece…

Così il rischio è che vi sembri così vicina… e invece macinate km lungo la Senna prima di rendervi conto che le distanze sono molto dilatate! Passeggiare per Parigi, sui suoi Lungosenna o lungo gli Champs Elysées è piacevolissimo. Calcolate però bene i vostri tempi e soprattutto la resistenza delle vostre gambe.

9) Se volete acquistare souvenirs, i classici souvenirs da negozio di souvenirs, la zona migliore è alle pendici di Montmartre, in quella strada che dalla stazione della metropolitana di Anvers sale verso la collina del Sacré Coeur. Qui lungo la via si dispongono tanti negozi anche piuttosto grandi che vendono souvenirs a prezzi sensibilmente più bassi rispetto al centro città. Certo, visto un negozio visti tutti, tuttavia i souvenirs parigini non mancano per fantasia e gusto. Se però volete dei souvenirs che siano degni di questo nome, dei veri ricordi di Parigi, occorre salire a Montmartre. Qui, in Place du Tertre, gli artisti realizzano direttamente davanti ai vostri occhi quadretti, scorci parigini, ritratti e paesaggi; nel quartiere poi si trovano gallerie che vendono stampe di quadri impressionisti o di bozzetti parigini: un ricordo sicuramente più soddisfacente dell’ennesimo portachiavi a forma di Tour Eiffel.

10) Consigli di lettura: due libri sono molto utili per prepararsi in anticipo alla visita della città. Uno è I segreti di Parigi di Corrado Augias, il quale racconta aneddoti poco noti legati alla storia di personaggi e di quartieri della città: diventa più interessante, così, passeggiare o addirittura andare a cercare, luoghi che sono stati protagonisti di eventi curiosi. L’altro libro è Metronomo, di Deutsch Lorànt (titolo originale Métronome), nel quale si ripercorre la storia di Francia attraverso le fermate della Metro di Parigi. Il sunto da cui parte l’autore (che poi ha realizzato anche una serie di documentari ispirati al libro, prodotti in francese da France2 e disponibili sul sito web dedicato) è che le stazioni della metro di Parigi ricordano nei nomi e topograficamente gli eventi più importanti della storia di Parigi e anche di Francia. Interessante e divertente, vi farà fare un figurone quando saprete spiegare di ogni stazione che attraversate il perché di quel nome e a cosa si ricollega. Allora mi ringrazierete per il consiglio😉

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