Il BORGO DEI BORGHI? Semplice, è Cervo!

Il mio campanilismo viene fuori senza che possa porvi rimedio. Cervo, piccolo borgo medievale in provincia di Imperia, è il candidato della Liguria 2016 alla trasmissione tv Alle falde del Kilimangiaro, condotta da Camila Raznovich e  Ugo Vergassola, per il contest nazionale “Il Borgo dei Borghi“.

La Chiesa dei Corallini, Cervo

La Chiesa dei Corallini, Cervo

Sono gli spettatori e gli utenti della rete a decretare quale tra i borghi d’Italia sia quello in assoluto migliore. E io non ho assolutamente dubbi. È Cervo, e vi spiego perché.

Chi transita lungo l’autostrada A10, dalla Francia verso Genova, resta sicuramente colpito al vedere il promontorio che digrada dolcemente verso il mare nella parte più orientale del golfo dianese. Il motivo è la silhouette che il borgo, installato su questo promontorio, assume, accompagnando la collina fin dentro il Mar Ligure.

Il borgo medievale di Cervo, dominato dalla grande Chiesa dei Corallini, digrada verso il mare

Il borgo medievale di Cervo, dominato dalla grande Chiesa dei Corallini, digrada verso il mare

Cervo è un borgo medievale ligure particolarissimo. Innanzitutto, pur essendo un borgo di mare, non si stende lungo la costa, che anzi, lambisce a malapena e solo oggi, in età contemporanea. Preferisce abbarbicarsi, piuttosto, su per la collina che viene a digradare dolcemente verso il mare. In alto, sulla sommità, gli abitanti medievali posero il castello. Giustamente, il punto più alto è il punto panoramico e di difesa per eccellenza. Il castello dei Clavesana, pur non somigliando ai castelli delle favole, offre proprio una vista a 360° sulla costa del Golfo Dianese e sull’entroterra; nelle sue stanze, piccole, buie, medievali senza se e senza ma, ospita un museo etnografico, dedicato alla cultura rurale dianese dei secoli passati.

Dalla piazza del castello, piccola, più simile a uno slargo che altro, si dipartono 3 carrugi, vicoli stretti e bui, che ridiscendono angusti tra palazzi alti e vecchi di secoli. In alcune botteghe, garage e portoni lasciati occasionalmente aperti si può buttare l’occhio per cogliere i segni di una suggestiva vecchiezza nei muri in pietra a vista, nei soffitti bassi e voltati, nei portoni di legno pesante. Le 3 strette strade scendono, con percorsi differenti, convergendo verso un unico punto: la grande piazza della chiesa, San Giovanni dei Corallini, un monumento barocco che inneggia al mare, al sole, alla vitalità. Se Cervo è famosa lo deve al suo profilo, ed è la facciata di questa chiesa a darle l’aspetto con il quale è nota in tutto il mondo.

Cervo: una porta sul mare

Cervo: una porta sul mare

La chiesa guarda diretta verso il mare, senza farsi problemi di sorta ad essere così esposta al vento e alle intemperie. Piuttosto affronta orgogliosa, a testa alta, il panorama, dominando il Golfo Dianese dall’alto della sua piazza/terrazza. Sì, è una terrazza, una terrazza che guarda il mare, senza filtri, solo con lo stridulo verso dei gabbiani ad interrompere la quiete verso il tramonto. La chiesa, così vivace in facciata, con quel rilievo che rappresenta, giustamente, un cervo (che sia la cerva di Diana, vista la vicinanza con Diano Marina?) è un capolavoro di architettura barocca in Liguria. Sembra una nave pronta al varo, così come recitava la poesia di Aldo Palazzeschi “O chiese di Liguria, come navi disposte ad essere varate“, per significare le chiese quasi a picco sul mare che caratterizzano tanti borghi e promontori liguri, di Levante e di Ponente.

Da qui, dalla piazza/terrazza, si diparte nuovamente tutta una rete di vicoli, apparentemente disordinata, ricca di botteghe artigiane variopinte e caratteristiche, ma anche ricca di case abitate. Perché il bello di Cervo è che è un borgo ancora vivo, sentito dai suoi abitanti che non si sono trasferiti altrove, ma sono rimasti qui, a mantenere in piedi il centro storico.

Scendendo ulteriormente, abbandonando la terrazza e lasciandosi alle spalle la chiesa dei Corallini, si arriva in fondo al borgo, che coincide con il passaggio della via Aurelia. Qui, attraversare la strada e scendere in spiaggia è un attimo. E dal mare, la vista panoramica del borgo la apprezzi ancora di più.

Vi ho convinti? Vi piace Cervo? Non è il borgo dei borghi? Se pensate di sì correte a votare sulla pagina di Kilimangiaro.rai, registratevi e date il vostro voto!

Cervo alla luce della luna piena, vista dalla vicina San Bartolomeo al Mare. Si nota la chiesa dei Corallini illuminata

Cervo alla luce della luna piena, vista dalla vicina San Bartolomeo al Mare. Si nota la chiesa dei Corallini illuminata

PS: qualora aveste dei dubbi, questo non è assolutamente un post sponsorizzato. Piuttosto, è un post che nasce dal cuore, il cuore di chi a Cervo ci ha praticamente vissuto e legato degli intensi ricordi di vita. Il borgo dei borghi, non a caso.

cervo

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