Londra: un’elegante (e lunghissima) passeggiata nel verde dei parchi

Londra è verde. Il centro della città è occupato da un polmone meraviglioso, elegante e enorme, costituito da bellissimi immensi parchi, splendidi giardini curatissimi e frequentati dai cittadini che qui vi fanno jogging, vanno in bicicletta, o semplicemente passeggiano col cane. Tra nonni con i nipoti, ciclisti della domenica, anziani che leggono il giornale e ragazzi che corrono al mattino presto, qui si respira un tratto di vita londinese.

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Hyde Park

Il percorso che propongo sulla carta è lunghissimo, ma non deve impressionare perché è davvero molto piacevole. In più, può essere ulteriormente ampliato e inframmezzato dalla visita ai palazzi che si incrociano lungo il cammino.
Un consiglio, prima di partire: assicuratevi le giuste energie con una corroborante English Breakfast, superate le vostre remore in fatto di fagioli, uova e bacon a colazione, quindi mettetevi in marcia. Mi ringrazierete.

Si entra nei Kensington Gardens: elegante parco che un tempo costituiva il giardino privato di kensington Palace, ha ampi viali, ordinatissimi prati e un laghetto centrale nel quale nuotano tranquille anatre e cigni. Una favola, che ha come perfetto sfondo, romanticissimo a vedersi, Kensington Palace. Questo fu residenza reale per lungo tempo: vi abitò anche la Regina Vittoria, la quale è ricordata da una statua posta davanti al palazzo, ed è stata per qualche tempo residenza dei principi William e Kate. Si può decidere di visitarla, in quanto è per buona parte musealizzata, oppure di fare un salto nel suo museumstore, aperto al pubblico e molto… di classe. Si prosegue poi, ed è una gioia passeggiarvi in una giornata di sole, mentre diventa molto intimo, nonostante gli spazi aperti, passeggiarvi sotto la pioggia.

Il monumento alla regina Vittoria davanti Kensington Palace

Il monumento alla regina Vittoria davanti Kensington Palace

Un grande monumento, su un’estremità del giardino attira l’attenzione: è l’Albert Memorial, monumento al principe Alberto, marito della regina Vittoria al quale è dedicato di rimpetto, fuori dal giardino, la Royal Albert Hall, uno splendido teatro tuttora usato per concerti e spettacoli di richiamo anche internazionale. Il monumento è tanto bizzarro quanto denso di significati: sopra un basamento di marmo si erge un baldacchino neogotico, tutto guglie e dorature che ospita una statua dorata del principe Albert. Il basamento è percorso da un fregio sul quale sono rappresentati tantissimi celebri architetti, scultori, pittori e poeti: un omaggio al genio dell’essere umano di ogni tempo e luogo. Tra i vari  gruppi scultorei che decorano gli angoli del monumento le statue dei 4 continenti (eh, sì, l’Australia non è rappresentata) sono esagerate: il bisonte per le Americhe, l’elefante per l’India, il toro per l’Europa e il cammello per l’Africa sono gli animali simbolo dei continenti, in un’allegoria che vuole mostrare quanto si estende la sfera d’influenza inglese su tutto il mondo.

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Albert Memorial

I Kensigton Gardens sono una parte di Hyde Park. Lungo The Serpentine, un lago artificiale, si sviluppano belle passeggiate nel verde. Il parco, che nacque come riserva di caccia e che dalla seconda metà dell’800 ospita lo Speaker’s Corner, un angolo dal quale chi protesta contro il sistema può dire la sua, è davvero immenso. Proseguiamo e in fondo al giardino, poco prima di uscire sulla Grand Entrance, una porta colonnata in marmo, ci imbattiamo in un angolino floreale, pieno di siepi di fiori e di scoiattoli che si nascondono spaventati se un cane al guinzaglio li fiuta.
Quando si esce dal giardino, l’ampio viale che si percorre per giungere davanti a Buckingham Palace, Constitution Hill, è dedicato alle guerre e di conseguenza alla pace, con un War Memorial, monumento ai Caduti di tutte le guerre. Green Park, un altro giardino alberato,  mentre percorriamo il viale, passando davanti a svariati monumenti commemorativi.
Davanti a Buckingham Palace c’è sempre una discreta folla, soprattutto se si appressa l’ora del cambio della guardia. Buckingham Palace, oltre ad essere la residenza della Regina Elisabetta II, è anche museo, per cui se volete visitarlo, al ritorno nessuno potrà contestarvi quando direte che siete stati a casa della Regina!
Da Buckingham Palace al St. James’s Park il passo è breve e per compierlo dobbiamo rendere omaggio al Queen Victoria Memorial.

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Paesaggi da favola al St. James’s Park

Entriamo in questo grande parco, il più antico dei parchi reali, nel quale si alternano zone alberate a prati, a giardino fiorito, con un lungo grande lago artificiale che è un piacere attraversare, perché offre scorci da favola su Londra. Non ci credete? Su un ponticino, da un lato vi girate e vedete in lontananza Buckingham Palace; se vi girate dall’altro lato invece le Scuderie Reali, laggiù, fuori dal parco, sembrano davvero il castello delle favole. Un’architettura maestosa che alla fin fine ospita soltanto… stalle.
St. James Park offre paesaggi più variegati rispetto ai Kensington’s Gardens e Hyde Park, e il suo fulcro è il suo corso d’acqua che ospita anatre, cigni e persino, se siete fortunati, qualche pellicano di passaggio che potrebbe sedersi sulla panchina accanto a voi mentre leggete il giornale (giuro:l’ho visto coi miei occhi). Non mancano anche qui scoiattoli audaci che si avvicinano nella speranza di ricevere qualche briciola e che spesso invece si devono accontentare di un selfie col turista di turno. Un grande bar offre ristoro a chi vuole trascorrere qui tutta la giornata. Altrimenti l’uscita dal giardino è poco distante.
Quando uscite da St. James Park, magari in direzione di Trafalgar Square, non vi rendete neanche conto di quanta strada avete percorso. Solo consultando la cartina capite effettivamente quanto avete camminato! Ma sarete ugualmente ristorati perché non c’è niente di più lieto di una passeggiata nel verde, nella più totale pace, tra il canto degli uccellini, lo stormire di foglie mosse dal vento e il sordo ritmato rumore dei passi sulla terra battuta.

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5 thoughts on “Londra: un’elegante (e lunghissima) passeggiata nel verde dei parchi

  1. Che foto!! sembrano prese veramente da un libro di favole. Londra, che nostalgia!! Vorrei tanto ritornarci. E’ una città che mi ha vista giovanissima tra le sue strade, nei suoi pub e in disco. Che periodo fantastico quello dei miei vent’anni. Adesso non posso fare altro che riprovare quell’emozione ritornandoci. Un caro abbraccio Bea

    • Grazie! Sì, Londra regala suggestioni e sa suscitare una grande nostalgia. Io ci sono sempre andata in occasioni mordi-e-fuggi, così rimane sempre come la sensazione che manchi qualcosa a comprendere a fondo la città, e per avere la scusa di tornarci 😊

      • Io a Londra ci ho vissuto per un anno intero quando avevo 21 anni ed è stata la più bella esperienza della mia vita, ovviamente senza nulla togliere al presente. Un caro saluto Bea

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