Sul Lungomare di Pescara

Sono stata a Pescara negli ultimi due giorni. Non ero in vacanza, sicché potevo dedicarmi alla città solo dopo le 18. Così c’era una sola cosa che potevo fare: passeggiare sul Lungomare nell’ora migliore per godere del sole in spiaggia senza morire di caldo.
Non sono stata al mare, anche se i piedi a bagno li ho messi, perché dalla passeggiata a mare letteralmente si può entrare in spiaggia… ma andiamo con ordine.

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Pescara, Largo Mediterraneo: l'ingresso in spiaggia

Chi arriva a Pescara in treno si ritrova in una stazione immensa, pure troppo grande se commisurata al reale traffico  ferroviario che la città accoglie. La stazione è nuovissima, una grande facciata in vetro, e all’interno è un po’ spoglia, il che accentua l’impressione di essere in un luogo troppo ampio.

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Treno a vapore fuori dalla stazione di Pescara

Quando si esce sul piazzale, si individuano subito alcuni edifici che fanno capire che la stazione nuova è lievemente spostata rispetto alla vecchia. Laddove un tempo c’erano i binari e i treni fischiavano, oggi c’è il parcheggio degli autobus. È stata restaurata la vecchia palazzina della stazione, alcuni vecchi apprestamenti ed è stata sistemata la locomotiva di un treno a vapore.
Davanti a me, laggiù in fondo, intravvedo già il mare. Scendendo a diritto dalla stazione, infatti, si imbocca Corso Umberto I, il corso principale, quello dello struscio, dei bei negozi e dei bar storici, e in fondo ad esso si apre la passeggiata a mare.

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Il monumento in Largo Mediterraneo

Per l’appunto, a completamento di questa prospettiva che scende diretta dalla stazione, in Largo Mediterraneo
un monumento suggella l’arrivo al mare. Se continuo a camminare verso il bagnasciuga, in questo punto nessun ostacolo si frappone tra me e questo sprazzo di spiaggia libera. Così, arrivare a bagnarsi i piedi in acqua è un attimo.

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tramonto sul mare a Pescara

Rispetto a questo punto qui, da un lato e dall’altro la spiaggia diventa invece un susseguirsi di bagni, ciascuno coi suoi ombrelloni e le sue sdraio. Percorro la passeggiata, prima in un senso e poi nell’altro, e scopro che quasi tutti gli stabilimenti la sera continuano a vivere trasformandosi in ristorantini più o meno turistici, più o meno pretenziosi.

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Luna piena, voli di linea e capanne africane...

Scelgo uno di questi per la cena, mentre il cielo diventa rosato per il sole al tramonto. Intanto una splendida luna piena sorge a illuminare il mare.
Le spiagge si svuotano, i locali si animano. È iniziato luglio sul mare driatico.

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