Perù, le 10 cose da sapere prima di partire

Perù: 10 consigli utili per chi sta per partire

Ho pensato che per una persona che per la prima volta si trova ad organizzare un viaggio in Perù può essere utile un piccolo vademecum per sapersi orientare. Ho stilato 10 punti, ma altri ne possono venire in mente e anzi facciamo così: questo è un post aperto: cosa avreste voluto sapere sul Perù prima di partire? O cosa consigliereste a chi si accinge a compiere questo viaggio?

Perù: consiglio numero 1: cosa (non) fare a Lima

Se volete fare un tour del Perù, passate a Lima il minor tempo possibile. La metropoli è sterminata, per muoversi bisogna per forza utilizzare i taxi e i mezzi pubblici, autobus e collectivos, ma solo se siete particolarmente avventurieri! Quanto ai taxi bisogna far attenzione, perché in Perù chiunque per arrotondare può decidere di fare il taxista. E la criminalità sui taxi è all’ordine del giorno. Bisogna dunque informarsi presso l’hotel o la struttura che vi ospita su quali siano i taxi di cui fidarsi e quelli da evitare.

Una cosa interessante che potete fare a Lima è senz’altro visitare il suo bel Museo archeologico nazionale: un museo nuovo e ben curato, che racconta tutta l’archeologia del Perù, non solo quella degli Inca, che in Perù furono gli ultimi a mettere piede. Numerose culture si sono avvicendate in Perù dalla Preistoria fino al 1400 quando gli Inca presero piede e prima che arrivassero i Conquistadores spagnoli. Il museo si trova, neanche a dirlo, in Avenida de Arqueologia, qualora vi venisse il dubbio di aver sbagliato indirizzo.

archeologia perù
Una maschera d’oro della cultura Lambayeque, precolombiana

Per saperne di più: Non di soli Inca vive il Perù; In Perù è guerra al mercato clandestino di reperti archeologici

Perù: consiglio numero 2: il mal d’altura

Una cosa cui non darete mai sufficiente importanza, e che però vi potrebbe buttare particolarmente a terra se non siete stati previdenti, è il mal d’altura: vi colpisce quando raggiungete Puno sul lago Titicaca, perché l’altitudine e l’aria rarefatta cui non siete abituati busseranno alla vostra testa e al vostro stomaco. Anche se il vostro arrivo a Puno è graduale, perché la raggiungete per forza di cose soltanto via autobus con 6 ore di viaggio da Arequipa o 11 ore da Cusco (a seconda del vostro itinerario), in ogni caso è difficile che non avvertiate un minimo di fastidio. La soluzione che vi consiglieranno sarà quella di bere un bel mate di coca che in hotel trovate a disposizione già nella hall: acqua calda e foglie di coca essiccate da mettere in infusione; il gusto dell’infuso non è particolarmente amaro mentre masticare le foglie, come fanno i locali, quello sì che può essere disgustoso. Il mal d’altura comunque, a meno che non siate particolarmente delicati, non dura tantissimo: già il secondo giorno di permanenza sul lago vi sarà passato tutto.

Per approfondire: È arrivato un bastimento carico di… mate di coca

Perù: consiglio numero 3: saper distinguere i tessuti in alpaca da quelli sintetici

Nei mercatini e nei negozietti di souvenir vi farete conquistare dai tipici berrettini peruviani e dalle sciarpe coloratissime: vi diranno che è alpaca e voi penserete di aver fatto un affarone perché costa veramente poco! In verità i prodotti artigianali in vero alpaca costano molto di più ed è raro che li troviate sulle bancarelline di souvenir di Cusco, Arequipa o Aguas Calientes. Questi mercatini sono ottimi per fare regalini, ma per voi, se volete riportarvi a casa qualcosa di autentico, assicuratevi che ciò che state per acquistare sia davvero alpaca. Come lo riconoscete? I colori sono più sobri, la morbidezza è una cosa meravigliosa, e al tatto i prodotti in alpaca risultano freddi, per esempio. Tutto il resto è lana, e fibra sintetica.

Perù mercatini
Coloratissimi i tessuti peruviani: ma quanti di essi sono davvero in alpaca? Attenti alle contraffazioni!

Per approfondire: Ricordi di viaggio: i miei souvenirI coloratissimi mercati del Perù

Perù: consiglio numero 4: approfittate dei lunghi viaggi attraverso il Paese

Se 11 ore per andare da Cusco al Lago Titicaca, o viceversa, vi sembran troppe, sappiate che però sono quelle meglio spese: gli autobus granturismo, intanto, sono decisamente confortevoli e quasi non pesano le ore passate a sedere; e poi, soprattutto, quando vi ricapita di vedere l’anima Quechua, l’anima più autentica del Perù, quella delle Ande, dove la gente, vestita in abiti tradizionali, vive ancora in casette sparse qua e là lontane dall’unica strada e che sono capaci di aspettare ore prima di poter avere un passaggio a bordo dei collectivos; dove il paesaggio aspro vi sovrasta, mentre qua e là scorgete mandrie di lama al pascolo controllate da un bambino talmente piccolo che vi chiedete come possa fare ad avere già tutta quella responsabilità; dove man mano che vi allontanate da Cusco i paesi vanno rimpicciolendo e sparendo e voi per km e km non incontrate nulla e nessuno, solo ed esclusivamente le Ande desertiche.

Se devo scegliere cosa mi è piaciuto di più del Perù, sicuramente il viaggio da Puno a Cusco è ai primi posti.viaggio in perù Viaggimarilore

Perù: consiglio numero 5: il treno per arrivare ad Aguas Calientes

Un altro viaggio paesaggisticamente molto bello è il viaggio in treno da Ollantaytambo ad Aguas Calientes per andare a Macchu Picchu. Il treno, unico mezzo di trasporto e unica via per arrivare ad Aguas Calientes, costeggia il rio Urubamba lungo il suo percorso tra montagne rigogliose e foreste verdissime e fiorite; ogni tanto scoprirete che il treno è costretto a fermarsi perché lungo i binari camminano alcuni degli abitanti di queste terre: case isolate, non villaggi veri e propri, ancora una volta un’espressione dell’autentica vita da queste parti. Il Perù investe molto sul turismo per diventare un paese emergente, ma rischia, e in molti casi l’ha già fatto, di compromettere l’anima delle sue tradizioni. Tuttavia la lingua Quechua, la lingua che parlavano gli Inca, è ancora praticata e anzi insegnata a scuola, perché il più importante dei saperi non vada perduto.

Perù Urubamba RIver
Il fiume Urubamba lungo il tracciato del treno che conduce ad Aguas Calientes

Perù: consiglio numero 6: come visitare Macchu Picchu

Macchu Picchu è il momento centrale del vostro viaggio, che ve lo dico a fare? Non siete stati in Perù se non avete trascorso una giornata tra le rovine di Macchu Picchu. L’antica città sacra inca, nascosta tra le montagne e le foreste, è qualcosa di assolutamente magico. Arrivate all’alba, godetevi la vista panoramica sulla città: è uno dei panorami più famosi del mondo, ma averlo davanti ai propri occhi è tutta un’altra cosa rispetto ad ammirarlo in fotografia!

Macchu Picchu panorama

lama Macchu Picchu
Un lama a Macchu Picchu. C’è dell’instagram 😉

Per visitare Macchu Picchu, per orientarvi tra le sue rovine, dovete essere preparati (a meno che non vogliate affidarvi ad una delle tante guide che vi offriranno i loro servigi all’ingresso del sito): procuratevi all’inizio del viaggio una guida scritta del parco e oziosamente studiatevi il percorso; quando sarete sul posto vi darà soddisfazione riuscirvi ad orientare da soli e riconoscere ciò che avete davanti. Da non perdere: la foto ricordo con i lama che pascolano nel grande cortile e sui terrazzamenti di Macchu Picchu.

A Macchu Picchu si può impiegare tranquillamente anche una giornata intera, dipende da quanto tempo siete disposti a trascorrere tra le rovine.

Perù: consiglio numero 7: visitare Sillustani

E’ una chicca che secondo me vale la pena: Sillustani, su un altopiano poco distante dal lago Titicaca. Fatevi chiamare un taxi dall’hotel e prenotatelo per tutto il pomeriggio. Fatevi portare in questo brullo angolo di mondo dove il giallo della terra e delle chullpas si incontra col profondo blu del lago. Le chullpas sono antiche tombe a forma di torre che caratterizzano il paesaggio e lo rendono unico. E se passando di qui vi ritrovate immersi in una mandria di alpaca al pascolo… beh, avete sbancato!

Il taxista poi probabilmente vi vorrà portare a visitare la casa di qualche abitante lungo il tragitto. Fidatevi, anche se l’abitante di autentico non ha nulla, perché quasi sicuramente vive a Puno e si reca nella sua casetta tipica acchiappa-turisti apposta: è comunque un’occasione per vedere da vicino uno spaccato del mondo rurale peruviano. State al gioco, e quando vorranno vendervi una coperta di alpaca più grossa della vostra valigia rifiutate con fermezza ma con gentilezza. Oppure acquistatela, fate voi.

La Lizard Chullpa a Sillustani
La Lizard Chullpa a Sillustani

Perù: consiglio numero 8: visitare il Mercato di San Pedro

Il centro di Cusco è decisamente turistizzato. Ciò vuol dire che incontrerete più turisti che peruviani, che troverete il McDonald accanto alla Cattedrale, e che, comunque, la città è decisamente tranquilla. Se volete trovare un angolo di puro Perù anche a Cusco, però, dovete uscire appena dalla porta della città e entrare al mercato coperto di San Pedro. Lì, nel reparto alimentari, avrete visioni che non credevate possibili (come i musi di mucca pronti per essere venduti) e troverete sacchi e sacchi di mais dai mille colori, di verdure coloratissime molte delle quali non avete mai visto e non rivedrete più, e poi ancora pani e formaggi… E sono i Cusqueñi veri che vengono a fare la spesa qui, anche perché i turisti, se non vanno al Mc o da Starbucks, andranno sicuramente in qualche ristorante più o meno turistico in centro…

mercado san pedro
Mais in vendita al Mercado San Pedro di Cusco

Perù: Consiglio numero 9: scoprire la cucina peruviana

A proposito di cibo, a molti può non piacere, ma la cucina peruviana per alcuni (per noi per esempio) è stata una rivelazione! Il cheviche, a base di pesce, va provato, così come il rocoto relleno (un peperone ripieno) e la carne di alpaca.

Cuy al horno, piatto tipico peruviano
Cuy al horno, piatto tipico peruviano

Se siete coraggiosi e riuscite a superare l’idea di star mangiando un topo gigante, dovete provare il cuy, il porcellino d’India: ne vedrete in giro, vivi, con la loro bella pelliccia grigia, e direte “che carini!”; poi li vedrete cucinati e inorridirete “che schifo!”. Si tratta di un piatto tipico della zona di Cusco, dove viene fatto al forno o allo spiedo: di carne non ne ha tanta, viste le dimensioni, ma posso assicurare che quel poco che si riesce a ricavare (e che rispetto agli altri piatti ha un costo elevato) è molto saporito! Ah, tra le bevande, vincete le vostre perplessità e provate quella cosa gialla che si chiama Inka Cola e che in Perù viene bevuta più della Coca-cola. Poi sappiatemi dire cosa ne pensate…

Per approfondire: Non scambierei mai un gamberetto con una cavalletta, ma…

Perù: consiglio numero 10: il controllo della valigia in aeroporto

Non stupitevi, e soprattutto non agitatevi, se negli aeroporti piccoli, come Cusco ad esempio, vi apriranno la valigia estraendone il contenuto e facendo domande strane su qualsiasi cosa abbiate all’interno. Con questi controlli vogliono assicurarsi che in valigia non si trovino insieme fiammiferi, e inneschi; di conseguenza sono attenti anche ai combustibili, ovvero agli alcoolici. Gli operatori, soprattutto se non c’è molta coda al check-in, controllano tutto meticolosamente e possibilmente commentano. Non spazientitevi, cercate di mantenere la calma perché più vi innervosite, più lo fanno per dispetto. Se invece c’è coda il controllo è più rapido. Il consiglio? Non abbiate fretta di essere i primi a fare il check-in… tanto in Perù, i peruviani di fretta non ne hanno…

10 risposte a "Perù, le 10 cose da sapere prima di partire"

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  1. Semplicemente bellissimo articolo molto interessante e vero. Si vede che chi lo ha scritto ha veramente vissuto il viaggio , è stato un avventuriero. Sono molt felice che abbia apprezzato questo bellissimo paese. Inoltre le persone sono le piu gentili che abbia mai vonosciuto se dimostri loro gentilezza verrai ricambiato perche se una persona ha bisogno di aiuto non ci pensano 2 volte a darti una mano 😊

    1. Grazie Erika! Sì, il Perù mi è piaciuto davvero molto, ho apprezzato la natura e la vita rurale, qualcosa che è tanto lontano dal nostro comune sentire che o lo si ama o lo si odia. E io l’ho amato!

    1. Sillustani merita! Per me è stato bello perché è stato il primo impatto con il Perù rurale, visto che fin lì ero stata solo in città.
      Eh, il controllo dei bagagli è stato una sorpresa, non c’è che dire!

  2. Si, non si ha tutto il tempo del mondo per far un giro turistico in Peru, bisogna fare delle scelte . ma ricordatevi che a Lima è stata inclusa tra i beni dell’Umanità dall’Unesco, ci sono moltissime cose da vedere e da fare, musei da fare, teatro..ecc. prima di andare verso le Andes conviene visitare a Lima Museo Rafael Larco Herrera ; Museo Nacional de Antropología, y Arqueología e Historia ; Museo de Oro del Perú; Museo Amano; Museo de la Nación en Lima. Per quanto riguarda ai taxi costano tanto quanto due biglietti per l’autobus di qualsiasi città italiana , e ricordo che ci sono dei numeri di telefono e delle cooperative di taxi alle quali uno si può affidarsi, esse con tanto di identificazione e colore della vettura. Per il punto 10, devo dire che le autorità in aeroporto non fanno altro che il suo lavoro ,soprattutto quello antidroga antidroga. E perciò “i peruviani non hanno fretta” è solo una sua opinione. Serve solamente seguire le regole e dichiarare quello che si deve dichiarare come in tutto il mondo. Arriverete a quasi 5000 metri sul livello del mare perciò non mangiate tanto il giorno prima e fatevi dare dal medico del pastiglie speciali contro il “soroche”. Vi consiglio l’aereo sino Cuzco, poi potete tornare con i mezzi che veramente sono comodissimi.

  3. Grazie di questi consigli sicuramente utilissimi a chi vorrà affrontare un viaggio in Perù!
    Questi 10 punti illustrano la mia personale esperienza. Quanto a Lima ho visitato e sono rimasta piacevolmente colpita dal Museo Nacional de Arqueologia (di cui ho parlato in un altro blog). L’esperienza in aeroporto a Cuzco fu inaspettata per me, perché avevo già preso un volo interno per Arequipa e non era successo niente del genere, per cui ero impreparata. Quando invece è capitato lo stesso genere di controllo a Puerto Maldonado ero già seraficamente preparata. Lo so che fa il suo lavoro, ma da parte dell’addetto ai controlli avrei gradito un po’ più di educazione, ecco.

  4. Non trovo riferimenti sul fatto di aver camminato per ore o meno… Una coppia non allenata può far fatica a visitare tutto o c’è sempre una soluzione/mezzo di trasporto che può evitare il trekking??? In merito ad Arequipa invece?

    1. Buongiorno Marco, non ho parlato di trekking perché non ne ho fatto. Come percorso trekking è famoso l’inca trail verso Macchu Picchu, che dura 4 giorni e che però prevede un minimo di preparazione, anche solo per il fatto di dormire in tenda, cosa cui non tutti sono abituati. L’alternativa con i mezzi di trasporto (pubblici, taxi o gruppi organizzati) c’è sempre, sia per arrivare a Macchu Picchu che per visitare gli altri siti di interesse. Ad Arequipa si gira tranquillamente a piedi, non c’è bisogno di essere equipaggiati per il trekking, idem Cuzco. Da Cuzco per le escursioni si può prendere un taxi per girare da soli con i propri tempi e modi oppure aderire a una gita organizzata (ne fanno tutti i giorni). Spero di aver risposto alla domanda. 🙂

  5. Ciao,ottimo post,molto interessante.Io dovrò andare in Perù a luglio,non vedo l’ora,sai dirmi dove posso procurarmi la guida scritta di Machupichu di cui parli?Posso procurarmela on line così me la studio prima di partire?

    1. Penso che non ci siano problemi a procurartela online. In realtà l’avevo comprata in aeroporto a Lima se non sbaglio, ma sicuramente se cerchi su Amazon qualcosa di fatto bene salta fuori

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