#myNY – New York in diretta – Giorno 2

La giornata di oggi non poteva iniziare meglio: colazione a suon di pancakes e sciroppo d’acero in un posto che è una nostra vecchia conoscenza: il Tick Tock Diner, vicino al Madison Square Garden.

image

Qui vicino c’è il negozio che tutti gli amanti della fotografia devono conoscere, il B&H, che vende tutto, e quando dico tutto è davvero tutto,  per la fotografia. Viene voglia di comprare persino le vecchie macchine da dagherrotipo, quando si è lì dentro!
La tappa successiva è il FIT, il museo del Fashion Institute of Technology, che, essendo dedicato alla moda e al costume, ospita a rotazione mostre di moda. Noi abbiamo trovato “Retrospective”, mostra dedicata alla ricerca, da parte degli stilisti contemporanei, di suggestioni provenienti dalle mode del passato, e “A Queer history of fashion”, volta a mostrare le influenze e anche la normalità delle tendenze omosessuali nella moda dai tempi di Oscar Wilde a noi.
Da qui a Chelsea il passo è breve. Chelsea è nota per le sue gallerie d’arte che ospitano artisti e fotografi emergenti. L’ingresso è libero, naturalmente, così entriamo in alcune gallerie d’arte. Attraversiamo poi il Chelsea Market, uno spazio coperto che assomiglia più ad una food court o ad un centro commerciale che non ad un mercato vero e proprio.
E finalmente arriviamo sulla High Line, una passeggiata sopraelevata realizzat lungo i binari di una linea urbana in disuso da anni e anzi destinata a degrado urbano se non fosse stato pensato un progetto di riqualificazione che l’ha resa un luogo piacevolissimo dove passeggiare, con un punto di vista sopraelevato rispetto al resto della città.
Finita la nostra passeggiata decidiamo di cambiare zona. Ci trasferiamo a Lower Manhattan, e per la precisione a Ground Zero, o a World Trade Center, come ormai è tornata ad essere chiamata la zona che fu delle Torri Gemelle. Alloro posto un bellissimo grattacielo, un grande cantiere, e il 9/11 Memorial, che consiste in 2 vasche che occupano la pianta delle due Torri, con acqua che scorre impetuosa e che impetuosa viene risucchiata, a simboleggiare l’assenza dei due edifici simbolo di New York.
Infine, ce lo siamo (e va bene, me lo sono) meritato, un po’ di sano shopping da Century 21, che, devo dire, regala sempre qualche soddisfazione.
Per cena torniamo nella nostra zona, Lower East Side, e decidiamo di andare a manviare in un ristorante italiano qui vicino: vediamo cosa c’è di realmente italiano in questa cucina!? E devo dire che l’esperienza non è da buttare via, se non consideriamo il menu tradotto (male) con google translate. Tra i cocktails che il locale propone c’è un attualissimo Il Berlusconi, con rum, cointreau, lime e succo d’uva. Impossibile resistere alla tentazione, e infatti lo prendo! E con il profumo del cointreau sulle labbra si conclude la nostra seconda giornata newyorkese! A domani!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...