Sotto il sole della Camargue – Giorno 4: Nîmes

Oggi rientriamo in Italia. Ma prima facciamo una leggera deviazione per andare a Nîmes, che non è troppo distante dalla Camargue. Prima di lasciare Les Saintes Maries de la Mer facciamo un salto alla Feria du Cheval: i cavalli ci sono tutti, tra poche ore la fiera inaugurerà con una serie di eventi dedicati al mondo dei cavalli e della Camargue, con un ricco programma per grandi e per piccini.

Noi invece, dopo aver fatto rifornimento al nostro supermercato di fiducia, partiamo per Nîmes.

Nîmes è una tranquilla cittadina nell’interno della regione, che vanta un glorioso passato in età romana, del quale rimane traccia in due suoi bellissimi monumenti: Les Arènes, ovvero l’anfiteatro utilizzato ancora oggi per spettacoli teatrali e per corride, e la cosiddetta Maison Carrée, ovvero il grande tempio del I secolo d.C. imponente nel centro della piazza che lo ospita, e molto ben restaurato: si possono perdere ore a guardare la bellezza dell’esecuzione dei capitelli, che nulla hanno da invidiare ai capitelli che ornavano i templi in Roma nella stessa epoca, per esempio. Nella regione i Romani hanno lasciato un forte segno del loro passaggio: abbiamo visto, in questo stesso viaggio il Pont du Gard, ma anche ad Arles, dove eravamo stati nell’ormai lontano 2005, si conservano ancora l’anfiteatro e il teatro.

Nîmes - Les Arènes

Nîmes – Les Arènes

Passeggiamo per le vie del centro, che ospitano negozietti e locali senza però l’esorbitante ridondanza ed esagerazione di Aigues Mortes. Nîmes, poi, è una città che al di fuori del centro storico si snoda in ampie vie e palazzi moderni. Il centro storico è quasi un mondo a sé, pedonale, senza il rumore del traffico, che si percepisce giusto alle Arènes (che tra l’altro… chi ha visto il film Ronin? Ricordate la sparatoria nell’anfiteatro romano e l’inseguimento intorno ad esso? Ecco, è girato alle Arènes di Nîmes). In centro la gente passeggia con calma, c’è una discreta pace che fa molto piacere. Dalla Maison Carrée arriviamo fino a Les Arènes, poi ci imbattiamo quasi per caso nella cattedrale, che ha la facciata decorata con un bellissimo rilievo medievale che rappresenta vari episodi biblici: un piccolo capolavoro, per chi ha la pazienza di osservarlo a lungo stando col naso all’insù.

La decorazione architettonica della Maison Carrée di Nîmes

La decorazione architettonica della Maison Carrée di Nîmes

Pranziamo in un bistrot in piazzetta con una crêpe salata, poi giunge il momento di congedarci non solo da Nîmes, ma dalla Camargue e da tutta la Provenza: si torna verso casa, e in poco più di 3 ore di auto valichiamo il confine con l’Italia.

Al termine di questo ennesimo giretto in Provenza, possiamo dire di conoscere discretamente il Sud della Francia. Di questo viaggio in Camargue ci resterà nel cuore la bizzarra bellezza dei fenicotteri rosa, l’ambiente selvaggio e tuttavia domato dall’uomo – o viceversa – il sole, i colori e la piatta tranquillità di una regione che vuole mantenere la sua identità e la sua unicità ad ogni costo.

One thought on “Sotto il sole della Camargue – Giorno 4: Nîmes

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