Atmosfere da Mille e una notte nei souk di Dubai

Un anno fa di questi tempi eravamo a Dubai. Anche se eravamo già stati in Giordania, il vero incontro con il mondo arabo lo abbiamo fatto in questo piccolo emirato. Dubai, che pure è considerato un po’ ai margini del mondo arabo, per via della sua inclinazione e apertura al mondo occidentale che ha dato vita allo stereotipo della Luxury Dubai, della Dubai del lusso e delle meraviglie architettoniche e urbanistiche, è stato il luogo in cui abbiamo per la prima volta respirato un’atmosfera arabeggiante, di quelle da mille e una notte. Dove? Nei souk della città tradizionale.

Come ripeto in ogni post sull’argomento, Dubai è l’unione di due anime, una città tradizionale e una città moderna; le due anime stridono se affiancate l’una all’altra, eppure riescono a convivere: è la gente, la popolazione di Dubai che fa sì che le due anime convivano; la gente, che con l’abito tradizionale va al mare nelle spiagge di Jumeirah, va a pregare nelle moschee, va a fare shopping nei mall e va a fare la spesa nei souk. Sì, perché i souk di Dubai sono vissuti ancora in prima battuta dagli stessi abitanti, e solo secondariamente dai turisti (con l’unica eccezione del souk dell’oro, come vedremo…).

Un uomo in abito tradizionale si avvia alla metropolitana a Dubai

Un uomo in abito tradizionale si avvia alla metropolitana a Dubai – photo by Lorenzo

Città tradizionale vuol dire abra che attraversano il Creek, ovvero barconi che fungono da taxi facendo da spola tra una riva e l’altra del Creek; città tradizionale vuol dire moschea dietro Bastakija, davanti alla quale gli uomini che si recano a pregare la mattina lasciano le scarpe; città tradizionale vuol dire souk. Vuol dire acquistare stoffe e abiti, oppure spezie e generi alimentari, vuol dire aspettarsi le classiche regole del mercanteggiare, vuol dire anche sentirsi un po’ intimiditi dal modo di fare di questi venditori che ti si parano davanti con le loro merci e ti invitano ad entrare nelle loro piccole botteghine.

Una delle prime esperienze a Dubai è stato passare all’interno di un Souk ancora prima dell’apertura delle botteghe: un corridoio coperto che altro non è che una strada tra edifici nei quali si aprono i singoli negozi, sovrastata da una copertura in legno dalla quale pendono grosse lampade. Fa quasi effetto vederlo deserto, quando solo poche ore dopo sarà brulicante di gente e risuonante del vociare dei venditori di stoffe e vestiti.

Il souk di Batakija prima e durante l'apertura

Il souk di Bastakija prima e durante l’apertura

Il Grand Souk Deira è un intero quartiere di viuzze strette e buie, nelle quali a malapena filtra il sole: botteghe su botteghe affiancate le une alle altre invadono il già scarso spazio per camminare con le loro merci della più varia natura. La gente, gli abitanti stessi di Dubai, viene qui la mattina per acquistare ciò che serve alla propria economia familiare. I turisti sono poi il normale corollario in questi luoghi, che però, insegne e scritte in inglese a parte, non è ancora stato traviato dalla loro presenza.

Scatti rubati: potenziali avventori di una bottega nel Grand Souk Deira

Scatti rubati: potenziali avventori di una bottega nel Grand Souk Deira

Diverso il caso del Souk dell’oro, dove invece i turisti regnano incontrastati, attirati come gazze da ciò che riluccica. Qui si alternano oreficerie e botteghe orafe dalle vetrine risplendenti e abbaglianti. Qui si è persa l’atmosfera originaria, trasformata in un’attrazione principalmente turistica. Ma i gioielli sono davvero belli, e parlano di principi ed emiri ricchissimi e di una tradizione che col tempo si è andata perdendo: quella dei pescatori di perle, mestiere sul quale si può apprendere molto al Dubai Museum, ma che oggi è quasi completamente scomparso.

gold souq deira

Il souq dell’Oro – Gold Souq: una delle gioiellerie con la sua esuberante mercanzia

Il souk che più stimola la fantasia è quello delle spezie, e non solo per la tipologia della merce in vendita, ma per i profumi, forti, intensi, per i colori, il rosso dello zafferano persiano, il bruno della cannella, il rosa scuro dei petali di rosa, il giallo del curry, e poi il pepe rosa, la curcuma, i chiodi di garofano, e quant’altro possiamo riconoscere in questo confondersi di profumi ed essenze. Qui capita di vedere le donne in abito tradizionale che pescano da grandi sacchi, che annusano, che toccano con mano, che saggiano la merce che poi acquisteranno.

Grandi sacchi di coloratissime e profumatissime spezie, nel souk omonimo di Dubai

Grandi sacchi di coloratissime e profumatissime spezie, nel souk omonimo di Dubai  – Photo By Lorenzo 

 

Un mondo così distante dal nostro, eppure vivo, reale, vitale.

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