Tra i due rami del Lago di Como: Villa Serbelloni a Bellagio

Il Lago di Como merita più di una fugace visita o di una tappa di passaggio: ogni scorcio è spettacolare, poetico, rimane nel cuore. Non è un caso se negli ultimi anni le sue rive sono state scelte come set per più di un film – non ultimo, ricordiamo, 007 Casino Royale – perché la sua conformazione naturale, una corona di verdi montagne che cingono il lago, e qua e là paesini e grandi ville che vivacizzano l’immagine, tutto concorre a creare un paesaggio unico al mondo. Il lago, poi, ha una forma decisamente particolare: una λ greca, per via dei suoi due rami laterali, quello di Como e quello di Lecco, e del suo ramo principale, che discende direttamente dalle Alpi Svizzere. C’è un unico luogo, su tutto il perimetro del lago, da cui si possono vedere i 3 rami, ed è Bellagio. O meglio, è la sommità dell’altura che appartiene a Villa Serbelloni a Bellagio. Io e Lorenzo l’abbiamo visitata lo scorso ottobre, e questa è la sua storia.

Bellagio e il Lago di Como visti dal Parco di Villa Serbelloni

Bellagio e il Lago di Como visti dal Parco di Villa Serbelloni

Questa punta di territorio che spazia su tutte le direzioni del lago è considerata da sempre prestigiosa e strategica: leggenda vuole che qui sorgesse la villa di Plinio il Giovane: che fosse sua o no, i resti di murature romane pertinenti ad una villa sono stati rinvenuti e mostrano che da almeno 2000 anni il lago di Como ha la vocazione di luogo di villeggiatura e di piacere… Col passare del tempo e la fine dell’impero romano, l’altura fu occupata da un castello fatto costruire da Teodorico nel 475 d.C., che fu occupato poi dal longobardo Liutprando: dunque un luogo denso di storia, strategico: e infatti il castello aveva funzione non solo di residenza, ma anche di controllo su tutto il lago in quanto dalla cima dell’altura si potevano controllare tutti i movimenti attraverso i 3 rami e si poteva comunicare con gli altri castelli che sorgevano sulle alture lungo il lago. Il castello subisce alterne vicende, passaggi di proprietà, cade in rovina. Nel 1788 esso e tutto il promontorio entra a far parte della proprietà del conte Alessandro Serbelloni, che diede un grande impulso alla realizzazione del parco. La tenuta, completa di villa, subì poi alcuni ulteriori passaggi di proprietà tra fine ‘800 e metà ‘900 fino a quando la acquisì la Rockfeller Foundation di New York. Da allora la villa e le sue pertinenze ospitano residenze d’artista e sono luogo d’incontro per studiosi e scienziati di livello internazionale.

I resti del castello medievale sulla cima del promontorio del Parco di Villa Serbelloni

I resti del castello medievale sulla cima del promontorio del Parco di Villa Serbelloni

Il parco è chiuso nella stagione invernale, apre da marzo a novembre con visite guidate due volte al giorno alle 11 e alle 15.30 della durata di 1h e 30′ che vengono cancellate in caso di maltempo. Se ne occupa Promobellagio, che organizza le visite guidate ben illustrate da guide competenti. Il percorso è in salita, perché parte dalla piazza della chiesa del borgo di Bellagio e arriva fino in cima al promontorio, dove sono ancora i resti del castello medievale.

Bellagio

Bellagio, sul Lago di Como

Man mano che si sale, lungo un bel sentiero che attraversa la ricca vegetazione del parco, si incontrano alcuni piccoli edifici che sono utilizzati come residenze d’artista dagli ospiti della Rockfeller Foundation. Tutto si può fotografare, dai dettagli ai panorami agli scorci sul lago, eccetto la villa e panorami che la includano. Il percorso di visita non include la villa, del resto, ma solo il parco e le potenzialità paesaggistiche che esso offre. Lungo la via compare il lago sotto di noi incorniciato dalle fronte degli alberi del parco; quando si arriva in cima infine ci si rende conto di dove siamo: nel centro preciso del lago, nel punto in cui il ramo che ne scende dalle Alpi si biforca nei due rami di Como e di Lecco. Se si è fortunati, nelle giornate terse si vedono le Alpi svizzere dalle cime innevate; da questa posizione ci si rende conto di quanto fosse strategico questo luogo nei tempi lontani del medioevo (e non solo, anche nei tempi vicini della II Guerra Mondiale), mentre oggi possiamo bearci di un panorama esagerato con lo sguardo che spazia a tuttocampo sul lago, sui suoi rami, sulle montagne che lo racchiudono e sui borghi che sorgono lungo le sue rive.

Il Lago di Como. Nel centro del Lago è Bellagio. Sulla punta del promontorio si trova il parco di Villa Serbelloni

Il Lago di Como. Nel centro del Lago è Bellagio. Sulla punta del promontorio si trova il parco di Villa Serbelloni

La passeggiata è immersa nella natura, in una pace come solo i parchi silenziosi sanno offrire. Totalmente isolata dal borgo turistico di Bellagio, offre la possibilità di abbracciare con un solo sguardo quasi tutto il lago. Non è un caso se un poeta come Stendhal fu incantato dalla bellezza di questo luogo e se ancor prima un altro poeta, il Parini qui ebbe l’ispirazione per scrivere il suo “Mattino”.

Bellagio

La vista sul lago di Como dal Parco di Villa Serbelloni.

Annunci

3 thoughts on “Tra i due rami del Lago di Como: Villa Serbelloni a Bellagio

  1. Pingback: Breve Week-end (con gusto) sul Lago di Garda | Viaggimarilore

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...