Giornata natalizia a Bologna

E’ domenica 23 dicembre 2012, la domenica che precede il Natale. Tutte le città d’Italia per il periodo natalizio si addobbano come si conviene, e Bologna non è da meno. Nonostante sia facilmente raggiungibile con l’Alta Velocità, non è una meta che io e Lorenzo prendiamo spesso in considerazione. Ma questa volta abbiamo deciso che il capoluogo dell’Emilia Romagna sarebbe stata la nostra meta per una gita domenicale in completo relax, senza obiettivi precisi, col solo intento di fare una lunga passeggiata per le vie del centro e di coccolarci un po’.

E così è stato: siamo arrivati a Bologna stamattina alle 10.30, trovando una città immersa nella foschia e nel freddo pungente del 23 dicembre. Breve passeggiata per portarci nel centro nevralgico della città, la piazza dominata da edifici storici e monumentali quali il palazzo comunale e la Cattedrale di San Petronio. La piazza si apre con un grande albero di Natale, primo simbolo natalizio potente che vediamo in città.

domenica mattina di Natale a Bologna...

domenica mattina di Natale a Bologna…

Entriamo nella cattedrale, che ci accoglie, dato il periodo natalizio, con un bellissimo ed enorme presepe, curatissimo nei dettagli e perciò adorabile: io del resto adoro i presepi! Questa mia passione verrà soddisfatta molto spesso in effetti… Allontanandoci infatti dalla piazza della Cattedrale capitiamo davanti a Palazzo Caprara. Qui si può visitare la mostra gratuita, seguita dai volontari della Croce Rossa, “Presepi dal mondo”: impossibile non entrare: sono in mostra presepi di svariate origini prestate da collezioni private (due appartenevano alla collezione di Lucio Dalla, nientemeno). Le nazionalità dei presepi sono varie: Polonia, Ucraina, Canada, Perù, Messico, India, e l’elenco potrebbe continuare. Un bel modo di vedere come le differenti culture contemporanee del mondo rielaborano un’iconografia che è tutta italiana, dato che il presepe fu inventato da San Francesco d’Assisi. Essendo stati da poco in Perù, poi, naturalmente siamo attirati dagli esemplari peruviani presenti in mostra.

All’uscita passeggiamo per le vie del centro storico, entrando in un bel negozietto di té, lo Stregaté, quindi guardando distrattamente le vetrine, ammirando piuttosto le facciate dei palazzi, in mattone rosso, che mostrano tutta la loro imponenza e antichità.

Uno scorcio del centro storico di Bologna

Uno scorcio del centro storico di Bologna

E’ l’ora di pranzo. La nostra scelta cade su Vicolo Colombina, ristorante che si trova nell’omonimo vicolo e in cui mangiamo piuttosto bene: costicchia, eh, ma i tortellini in brodo sono speciali. Dopo pranzo giunge l’unico momento culturale che ci concediamo nella giornata: la visita delle Sette Chiese, un complesso religioso che passa sotto il nome di Santo Stefano che è formato da vari edifici che si sono giustapposti in tempi diversi nel corso della storia; tutto iniziò come tempio romano alla dea Iside, divenendo poi luogo di culto cristiano, cui piano piano si aggiunsero e addossarono altre chiese e conventi sino ad essere note come Sette Chiese. L’ingresso è gratuito, all’interno si percorre un cammino di sorpresa continua, tra chiese buie e piccoli chiostri dalle elaborate murature. Anche qui troviamo un grande presepio: è in terracotta e vuole rappresentare Bologna attraverso i suoi edifici religiosi più significativi perfettamente riconoscibili nella loro riduzione artistica. Molto bello e suggestivo.

Il presepe all'interno di Santo Stefano, Bologna

Il presepe all’interno di Santo Stefano, Bologna

Fuori dalle Sette Chiese c’è un mercatino dell’antiquariato, che attraversiamo mentre – del resto ormai è l’ora – andiamo a prenderci un té in un locale qui vicino che pare essere particolarmente in voga : “Colazione da Bianca”. Qui ci coccoliamo con una tazza di té fumante che ha l’indubbio vantaggio di riscaldarci, visto il freddo pungente della giornata.

mercatino dell'antiquariato fuori dalle Sette Chiese, Bologna

mercatino dell’antiquariato fuori dalle Sette Chiese, Bologna

Quando usciamo è già calata la notte. Si avvicina anche l’ora del nostro rientro in stazione. Non prima però di esserci procurati un bel pezzo di mortadella, la vera Bologna, della quale, ebbene sì, siamo molto ghiotti!

E sul Frecciarossa del ritorno, in prima classe grazie ad un’offerta catturata qualche tempo fa, facciamo vela verso casa, pronti ad affrontare un Natale che quest’anno sarà particolarmente casalingo.

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3 thoughts on “Giornata natalizia a Bologna

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