Pionieri nell’Outback

pionieri nell'outback by viaggimarilore

Viaggiare attraverso l’Australia oggi è senz’altro una piacevolissima avventura, una di quelle che non si dimenticano. Attraversare il deserto in fuoristrada è quanto di più esaltante si possa immaginare, perché si prova sulla propria pelle quello spirito di avventura che è proprio degli esploratori, di chi per primo si appresta a compiere un nuovo percorso. Le strade che percorriamo noi oggi, per quanto sterrate, senza pompe di benzina né bar lungo il percorso per centinaia di km – tutto quanto possa darci quella sensazione di “scomodo” e di “avventuroso” che ci aspettiamo da un’esperienza nel centro dell’Australia – e che percorriamo con l’euforia e il divertimento dei viaggiatori moderni, dei turisti, dei fotografi , sono state battute per la prima volta neanche troppo tempo fa, e non senza difficoltà da esploratori – veri – che dovevano cercare un percorso che fosse fattibile per collegare il Nord e il Sud del continente. Tantissime sono le vite umane che si sono perse nell’infinito nulla del deserto australiano, tante le spedizioni partite e di cui non si ebbe più notizia, tante anche, per fortuna, le spedizioni andate a buon fine, i cui esploratori hanno dato i nomi a tutti i toponimi della regione.

meerenie loop road

La Meerenie Loop Road, una delle più avventurose esperienze per il turista moderno in Australia

Senza questi pionieri l’Australia non sarebbe diventata quello che è oggi, o forse sì, ma con più difficoltà, e in tempi senz’altro più recenti. Ai pionieri che cercarono di aprirsi un percorso attraverso il deserto rosso del centro dell’Australia è dedicato questo post.

La storia dell’esplorazione dell’interno dell’Australia è densa di vicende epiche e di episodi tragici: uomini che con i loro mezzi non avevano modo di opporsi alla crudeltà della natura australiana né alle avversità. Gli aborigeni ebbero senz’altro un ruolo importante nelle imprese, alcune volte aiutando gli esploratori, altre volte ostacolandoli. Un caso è quello di John Eyre, che per primo, nel 1840, attraversò il continente da Est ad Ovest nella parte Sud: egli aveva un compagno di viaggio, Baxter e tre guide aborigene. Due delle guide uccisero Baxter e fuggirono, mentre il terzo aborigeno rimase con Eyre aiutandolo a compiere l’impresa. Charles Sturt nel 1844 guidò una spedizione attraverso l’Australia centrale, ma il troppo caldo e il troppo deserto lo fecero desistere dall’impresa, a soli 600 km dal centro geografico dell’Australia. Sempre nel 1844 Ludwig Leichardt tentò l’attraversamento del territorio da Brisbane a Darwin. L’impresa registrò una vittima tra i compagni di viaggio di Leichardt, infilzato da una lancia degli accompagnatori aborigeni. Si persero le tracce della spedizione per un certo periodo, finché non ricomparve a Sydney nello stupore generale, tanto da meritarsi il titolo di “uomini usciti dalla tomba”. E ancora Leichardt qualche anno dopo tentò un altro attraversamento, dal Queensland all’Oceano Indiano, dal quale non tornò mai più: ben 9 spedizioni furono inviate per trovarlo, senza successo: probabilmente perì cercando di attraversare il Simpson Desert. Commuove la storia di Edmund Kennedy, che voleva esplorare la penisola di Cape York, ma a causa della scarsità di viveri si staccò dal resto della sua squadra per proseguire da solo accompagnato da un solo aborigeno, Jacky Jacky. Kennedy fu ucciso dalla lancia di un aborigeno ostile e Jacky Jacky non poté far altro che tornare a unirsi con la spedizione portando in spalla l’esploratore defunto e mettendo così fine alla sfortunata impresa.

Brisbane

Brisbane, il monumento ai pionieri che fondarono la città

Ma la missione più difficile e pericolosa era senz’altro l’attraversamento da Nord a Sud del continente. Per promuoverla era stato messo in palio un premio in denaro a chi avesse saputo fornire mappe dettagliate per poter costruire la linea telegrafica. Burke e Wills partirono nel 1860 da Melbourne con una squadra ben equipaggiata e dromedari afgani per il trasporto delle scorte alimentari. Il troppo caldo convinse i due esploratori a proseguire in numero ridotto verso Nord. Quando, dopo lungo tempo, raggiunta la Costa Nord e riposatisi, tornarono indietro al campo base che avevano lasciato nel bel mezzo del deserto, scoprirono che solo poche ore prima quello era stato smantellato perché i due esploratori erano stati dati per morti. Solo un membro della spedizione sopravvisse, mentre Burke e Wills perirono. John McDouall Stuart riuscì ad attraversare il continente da Sud a Nord nel 1862 e furono le sue mappe che diedero il via alla costruzione della linea telegrafica. Stuart è il nome della Stuart Highway che attraversa il continente da Sud a Nord, mentre la moglie del primo telegrafista della zona, di nome Alice, diede il nome a quella che sarebbe diventata Alice Springs.

Kings Canyon

Kings Canyon

E ancora Ernest Giles fu il primo ad esplorare Kings Canyon, quella fantastica gola che oggi è una piacevole, anche se un po’ faticosa, passeggiata, nel 1872, mentre William Christie Gosse scoprì Uluru che ribattezzò Ayers Rock: mete che oggi sono attrattive turistiche e paesaggistiche uniche e note in tutto al mondo poco più di un secolo fa erano totalmente ignote e inesplorate.

Ayers Rock

L’inconfondibile Ayers Rock, una delle maggiori attrattive del Deserto Australiano, da sempre roccia sacra agli Aborigeni

Il bellissimo e terribile Red Centre è stato teatro di disgrazie, di sconfitte, di crudeltà, di atti di coraggio, di paure, di azzardi e di scommesse. Oggi viene attraversato da migliaia di turisti l’anno che a mala pena sanno quanti uomini hanno sofferto per scovare quei percorsi che sono le attuali arterie di traffico che collegano il selvaggio e inospitale Outback alle città della costa.

Tuttora presso gli Australiani esiste il mito dell’Outback: tuttora esistono pionieri che cercano sempre nuovi sentieri, sempre nuove vie; tuttora l’Outback spaventa e attrae…

Fonte: Australia, Guida Polaris

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2 thoughts on “Pionieri nell’Outback

  1. Piacevole la lettura per chi, come me, non conosce i luoghi. Belle le foto. Il tutto é molto interessante.

  2. Pingback: 35 esperienze da non perdere in Australia « Viaggimarilore

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