Olimpiadi, la festa del mondo

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Si intitolava così il primo post del primo blog di Viaggimarilore. Blog che non esiste più, che è stato trangugiato dalla rete senza che noi potessimo farci nulla. Il post ormai è datato, fu scritto addirittura in occasione delle Olimpiadi di Atene 2004. Quello fu il primo viaggio che io e Lorenzo compimmo insieme (solo dopo 2 anni sarebbe nato Viaggimarilore): un viaggio ad Atene, città che all’epoca sognavo di poter visitare un giorno, culla della civiltà classica che ho studiato per anni… Quello, dicevo, fu il primo viaggio che io e Lorenzo affrontammo insieme. Si può dire che fu il primo viaggio di Viaggimarilore, la prima volta in cui io e lui ci scoprimmo perfetti compagni di viaggio  l’uno per l’altra, con lo stesso modo di intendere le esplorazioni, seppur, magari, con interessi differenti: Lorenzo era partito per vedere le Olimpiadi, in particolare le gare di Scherma, io invece, da buona studentessa di archeologia quale ero, per visitare l’Acropoli di Atene, l’Agorà e il Museo Archeologico Nazionale. Il viaggio in due o più persone, si sa, è fatto di compromessi: basta sapersi trovare d’accordo, però, e le differenti esigenze possono in ogni caso trovare ugualmente soddisfazione. Così in quell’occasione, oltre a vedere le gare di scherma – che furono un eccezionale momento di grande sport perché, parliamoci chiaro, assistere ad una competizione olimpica dal vivo non è certo come vederla in tv (oltre al fatto che vincitori in quell’occasione risultarono campioni due personaggi quali Aldo Montano e Valentina Vezzali) – approfittammo per l’occasione per visitare la città, sia i suoi tesori archeologici che i suoi quartieri più caratteristici, come la Plaka o Monastiraki, per dirne due. Dormivamo in un camping a Rafina, che solitamente raggiungevamo col bus, e da cui abbiamo fatto anche due gite fuoriporta: una a Capo Sounion, dove si trovano i resti del tempio di Poseidon, molto suggestivi a picco sul mare, l’altra in traghetto ad Andros, dove affittammo una jeep e girammo l’isola rientrando sulla terraferma in nottata.

vezzali atene 2004

Un assalto di fioretto alle Olimpiadi di Atene 2004

Perché ho dato spago ai ricordi? Innanzitutto perché di quel viaggio, che fu il primo, non ho mai redatto un diario, in secondo luogo perché volevo dire che le Olimpiadi sono un’occasione di turismo per la città che le ospita, e che chi visita quelle città può effettivamente approfittare del viaggio per visitare le attrazioni, i musei, i quartieri, per fare shopping…insomma, le Olimpiadi sono la scusa più bella per poter fare una vacanza o un viaggio in una capitale che altrimenti non avreste preso in considerazione. Lo spettacolo delle Olimpiadi poi è unico: è davvero una grande festa e non solo negli stadi o nei palazzetti dello sport, né solo durante le gare: tutta la città è in festa tutto il giorno tutti i giorni della manifestazione. La gente va in giro per le strade già addobbata della bandiera della propria nazione pronta per andare a vedere le gare del proprio sport preferito, e siccome non è un campionato, ma è una gara di tutti contro tutti, lo spirito è davvero quello del “Vinca il migliore“, per cui se tu appartieni alla nazione che ha appena vinto la medaglia d’oro ti fanno tante congratulazioni come se l’avessi vinta tu quella medaglia!

lego olimpiadi 2012

Lo spirito olimpico, che poi è lo spirito sportivo, è quello che trasforma una normale vacanza in una capitale mondiale un viaggio unico nel suo genere, perché l’occasione, lo sport, rende unico e irripetibile quel momento. Non solo, ma in quel luogo, in quel momento – 8 anni fa ad Atene, quest’anno a Londra – migliaia di persone sono giunte per il medesimo scopo: ritrovare la propria patria, l’attaccamento ad essa, in terra straniera. Ed è meraviglioso.

Durante la cerimonia di apertura delle passate Olimpiadi, invece, a Pechino, avevo avuto l’occasione, io che l’avevo guardata da casa, di scoprire che esistono degli stati ignoti ai più! Ignoravo ad esempio l’esistenza di Kiribati e Nauru, una costellazione di atolli l’uno, un’isola l’altro nell’Oceano Pacifico l’altro…perché guardare le Olimpiadi vuol dire anche imparare qualcosa di più di geografia, o quantomeno fare un ripasso delle bandiere!

olimpiadi londra 2012

Quest’anno non andiamo a Londra per le Olimpiadi, altre avventure ci attendono. Ma le vedremo in tv, su Skysport, a partire da questa sera con la cerimonia di apertura e fino al 12 agosto quando, con la cerimonia di chiusura, si spegnerà su Londra la fiaccola olimpica, pronta a risplendere tra 4 anni a Rio de Janeiro.

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