L’illusione di un’avventura nel Red Centre: il Desert Park di Alice Springs

Tutte le guide, i rangers, gli avvisi lungo il percorso, sconsigliano vivamente a chi voglia attraversare il deserto rosso in macchina lungo la Mereenie Loop Road da Kings Canyon ad Alice Springs, di lasciare la pista battuta e di addentrarsi nel deserto non battuto. Le possibilità di pericolo sono molteplici per chi da semplice turista si voglia improvvisare avventuriero, a partire dall’incontro con un dingo a quello con un serpente, fino ad arrivare alla penuria di acqua e alla disidratazione. Mentre si attraversa la Mereenie Loop Road si può solo sognare ad occhi aperti di essere come quei pionieri che nell’800 cercavano, chi con successo, chi rischiando e spesso perdendo la vita, un percorso da trasformare in strada per collegare le varie parti del continente passando dal centro. Quando si arriva ad Alice Springs, il capoluogo di queste lande, l’unica cittadina degna di questo nome nel raggio di centinaia di km, però, si può cercare di vivere l’emozione di addentrarsi nel deserto australiano, di incrociare qualcuno degli animali che ne caratterizzano la fauna e di studiare da vicino la vegetazione. Per tutto questo infatti c’è il Desert Park, un parco realizzato ad arte nelle estreme propaggini del deserto, che del deserto ricostruisce i tre ambienti principali: le sponde dei creeks che se nella stagione secca sono completamente asciutti, nella stagione delle piogge esondano pericolosamente; il deserto sabbioso, che tuttavia ospita alcune specie vegetali particolarmente estreme, come gli arbusti di spinifex, e naturalmente animali degni di un tale habitat; la boscaglia, che nonostante siamo in ambiente desertico, è presente spesso e volentieri e ospita alcuni degli animali più noti dell’Australia, come l’emù e, soprattutto, il canguro.

desert park  australian desert flora

Il percorso si snoda dunque attraverso questi tre habitat. Oltre alla ricostruzione dell’ambiente naturale, per ciascuna zona sono riuniti insieme gli animali più caratteristici: uccelli nelle voliere, animali notturni, o troppo piccoli per essere individuati ad occhio nudo, nei terrari. Incredibili a vedersi, tra questi, i thorny devils, dei dinosauri in miniatura, piccole lucertole corazzate del colore della sabbia del deserto, che si nutrono di formiche, con strane protuberanze che li fanno sembrare dei rinoceronti usciti dalla penna di qualche fumettista un po’ matto. Il premio simpatia lo vince invece, pur se al buio, il topo canguro, un piccolissimo marsupiale con la coda sottilissima e le gambe in proporzione al resto del corpo lunghissime: non sta fermo un attimo, in perenne tensione, per evitare gli attacchi di qualche predatore.

thorny devil

Il piccolo e mostruoso Thorny Devil (fonte: wild-facts.com)

In giro per il parco può capitare di imbattersi in qualche goanna che scorazza liberamente: shock a parte, soprattutto se per voi è la prima volta che vi imbattete in un rettile così grosso a piede libero, è una gran bella bestia, un piccolo varano in miniatura. Ed è innocua: soprattutto, si fa beatamente gli affari suoi, prendendo il sole tra i cespugli di spinifex. Nelle voliere, ma anche fuori, potete vedere e incontrare uccellini, pappagallini e volatili di ogni sorta, colore, forma e dimensione. Nelle voliere è ricostruito il loro ambiente naturale, un microecosistema in cui volano, cantano, si nutrono e nidificano.

goanna

Una goanna nel Desert Park di Alice Springs

Ma l’incontro più memorabile è senza dubbio quello coi canguri: è tutto il viaggio che aspettate e sperate di poterne vedere uno così da vicino e qui al Desert Park di Alice Springs finalmente riuscite nell’impresa! I canguri sono lì, nel loro grande recinto in mezzo ad arbusti e alberi bassi che perché stanno quasi in mezzo al sentiero e non si allontanano al vostro passaggio. Certo, non sarà come incontrarli liberi in natura, ma l’emozione è comunque garantita (e il Desert Park, essendo meno frequentato del Taronga Zoo di Sydney, per fare un esempio, vi consente di stare accanto ai canguri tutto il tempo che vi pare, senza dover essere disturbati o dover disturbare altri visitatori).

desert park kangaroo

Canguri a riposo nel Desert Park di Alice Springs

Il giro si conclude con il grande recinto dell’Emù. La sabbia rossa del deserto è sotto le vostre scarpe, ormai, e voi siete definitivamente innamorati di questo ambiente naturale. Non tutti i deserti sono uguali: quello australiano, l’avete sperimentato fino qui, è ricco e pieno di stupefacente vitalità.

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2 thoughts on “L’illusione di un’avventura nel Red Centre: il Desert Park di Alice Springs

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