Tour fotografico della Val d’Orcia, tra campi di grano, vigneti, casali e cipressi – 2: domenica

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Ci svegliamo relativamente presto domenica mattina: è previsto l’arrivo di una perturbazione e noi vorremmo riuscire a completare il nostro tour senza doverci bagnare sotto la pioggia com’è successo una settimana fa precisa a Sorano e Pitigliano! Per prima cosa, dopo colazione facciamo una girata a Rocca d’Orcia, alla ricerca degli scorci più significativi di questo piccolo borgo dove il tempo sembra essersi fermato. Non saliamo alla rocca che è ancora chiusa. Peccato, perché da lì il panorama dev’essere di quelli che mozzano il fiato, dato che la vista spazia a 360° sulla valle sottostante.

rocca d'orcia

La Rocca di Tintinnano, Rocca d’Orcia

Ci rechiamo nella vicina Bagno Vignoni, rinomata località termale della Val d’Orcia, che si compone di una grande vasca rettangolare attorno alla quale si sviluppa il piccolo borgo. Intorno è tutto un affastellarsi di hotel e centri termali che un po’ snaturano il senso di questo luogo. Lo spiazzo dominato dalla vasca è comunque uno spettacolo decisamente suggestivo, dove pace e tranquillità regnano sovrani. Poco distante un parco/sito archeologico ci informa che a Bagno Vignoni, per via della presenza della fonte d’acqua, fu realizzato nei secoli passati un sistema di 4 mulini a guardia dei quali era stata posta una torre e una vasca per le docce, dal 1700. Entrambi i complessi captavano l’acqua direttamente dalla fonte. Peccato che oggi rimanga poco o nulla di ciò che era un tempo: due blocchi di muri stanno a segnalare la torre, due enormi vasconi scavati nel banco roccioso erano le vasche di raccolta dell’acqua che veniva smistata verso i mulini, una stanza quadrangolare scavata anch’essa nella roccia con 4 fori nella parete da cui scendevano – oggi pietrificati –  i getti d’acqua continua delle docce e, infine, le canalette di scolo dell’acqua, che dalla vasca nel centro di Bagno Vignoni convogliavano l’acqua fin qui agli impianti produttivi. Davvero interessante scoprire quanta storia si nasconde nella terra che noi calpestiamo con leggerezza.

Bagno Vignoni

Bagno Vignoni, la vasca termale nel centro del borgo

Lasciamo Bagno Vignoni diretti alla volta di San Quirico d’Orcia, uno dei borghi più belli e più grandi della Val d’Orcia. È domenica mattina, in contemporanea si svolge un battesimo nella bella chiesa Collegiata e un matrimonio in comune, l’elegante palazzo Chigi Zondadari. Facciamo un breve giro del borgo, comprensivo di breve passeggiata al fresco negli Orti Leonini, un grande parco-giardino lungo le mura, di un affaccio sullo Spedale medievale, succursale in Val d’Orcia dell’Ospedale di Santa Maria della Scala di Siena, dedito un tempo all’accoglienza dei pellegrini lungo la via Francigena, e della piccola chiesa di Santa Maria, con annesso giardino delle rose, uno spazio di pace e serenità come tanti se ne possono trovare qui in Val d’Orcia.

San Quirico d'Orcia

Il pozzo nel cortile interno dello Spedale della Scala, San Quirico d’Orcia

Lasciamo San Quirico d’Orcia e andiamo a Pienza. Nella “città ideale” che prende il nome da papa Pio II Piccolomini ci accoglie vento di tempesta e la minaccia della bufera. C’è tantissima gente: i turisti che ieri si spargevano per le colline oggi si sono dati tutti appuntamento qui, sulla piazza del Duomo di Pienza, rendendo quasi impraticabili le vie che da qui si dipartono e su cui si affacciano vicoli dai nomi bizzarri, come Via dell’amore, Via del bacio, Via della fortuna. Il duomo di Pienza, e la piazza antistante, è un compiuto esempio di architettura e urbanistica rinascimentale: la facciata è perfettamente ripartita in modo simmetrico, cui corrisponde una perfetta ripartizione all’interno; l’interno è austero, molto alto, che richiama ancora il gotico, con le costolature delle volte a crociera dipinte. Oltre la piazza e gli edifici che si affacciano su di essa, però, Pienza è comunque un borgo di matrice medievale come tutti quelli che si sono visti fin qui: chiuso entro le mura sulla sommità di un colle, vie anche strette e dall’andamento irregolare, edifici in pietra.

Pienza, via dell'Amore

Via dell’Amore, Pienza

È ora di pranzo quando lasciamo Pienza alla volta di Monticchiello, piccolo borgo poco distante, dove si trova la trattoria La Porta, dove abbiamo fissato. Si conclude qui, tra pici al ragù d’anatra e maiale in salsa di pecorino, il nostro week-end da sogno nella Val d’Orcia, il nostro tour fotografico che, sono sicura, lascerà il segno nella nostra memoria.

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