Cronaca di un week-end improvvisato ma riuscito… nel tufo!

Di solito lavoro tutti i sabati e alcune domeniche al mese. Così, l’improvvisa scoperta di un week-end libero del tutto casualmente piovuto dal cielo è stata l’occasione per sbizzarrirsi alla ricerca di un’avventura da organizzare per il fine settimana. L’evoluzione è stata la seguente: mercoledì sera realizziamo l’improvvisa possibilità di poter fuggire nel week-end e vagliamo tra le varie idee quella più fattibile; giovedì, scelta la meta, Lorenzo studia l’itinerario, mentre io prenoto l’hotel; venerdì continua lo studio dell’itinerario, si prepara il bagaglio e si mette in carica la fotocamera; sabato mattina, alle 7, si monta in macchina e si parte.

Abbiamo deciso di buttarci su un territorio per me completamente nuovo, e a mio parere fuori dai consueti percorsi turistici. Questo se da un lato è stato positivo perché non abbiamo trovato le orde di turisti che nei siti e nelle città d’arte fanno passare la voglia di viaggiare, dall’altro ci ha fatto riflettere su quante meraviglie sconosciute ai più il nostro territorio può offrire, a fronte di un’offerta turistica di massa che in proporzione è davvero limitata.

lago di bolsena

Il Lago di Bolsena visto da Montefiascone

Ma non ho ancora detto qual è la meta: è la Tuscia, il territorio dell’alto Lazio che gravita su Viterbo. Siamo in un territorio che anticamente era occupato dagli Etruschi ma che ha ricevuto la maggiore impronta dal suo fare parte dello Stato della Chiesa dal Medioevo fino all’unità d’Italia. E noi in quest’occasione ci concentriamo proprio su quest’aspetto: la presenza dei Papi che con le loro committenze architettoniche riuscirono a caratterizzare il territorio in un modo unico. Siamo in un territorio, poi, geologicamente e paesaggisticamente molto particolare: gli altipiani tufacei sono stati da sempre, fin da epoca etrusca, la sede preferita per gli insediamenti umani, perché garantivano il controllo sul territorio e la possibilità di difesa da eventuali nemici. Nel Medioevo questa scelta si è rivelata fondamentale e l’alto Lazio così si ritrova pieno di tanti borghi e paesi aggrappati alle formazioni tufacee, tanto che sembrano scaturire dalla roccia, e non essere costruiti al di sopra.

civita di bagnoregio

Civita di Bagnoregio, un borgo costruito sul tufo

Direi proprio che è il tufo il leit motif del nostro week-end, che si è concluso poi domenica, sotto una pioggia incessante, a Sorano e Pitigliano, borghi nel tufo nella bassa Toscana, in un’area geologicamente (e geograficamente) molto affine all’alto Lazio. In mezzo abbiamo infilato il pernottamento sul Lago di Bolsena, in una notte illuminata da una luna più grande del solito.

Ecco dunque il resoconto del nostro week-end:

sabato mattina: Caprarola e Viterbo

sabato pomeriggio: la Tuscia e il Lago di Bolsena

domenica: le città del tufo nella bassa Toscana

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